Si ma quello di comunità spesso coincide con un progetto......
Son davvero confusa a sto punto mi auguro che almeno un caso CLINICO ci sia... È chiedere troppo per la terza prova?????
Si ma quello di comunità spesso coincide con un progetto......
Son davvero confusa a sto punto mi auguro che almeno un caso CLINICO ci sia... È chiedere troppo per la terza prova?????
Ele!
Mi è venuto in mente prima, parlando con picciosa, che la commissione di Novembre 2010 è la stessa che ha chiesto una procedura di osservazione nella II prova.. resto dell'idea che quello fosse un caso isolato e che la commissione fosse "diversa" dalle altre.. è solo un autoconvincimento lo so, ma è da prima della prima prova che penso che la commissione del 2010 fosse un po' strana rispetto alle altre.. spero sia così davvero e che ci sia il caso di sviluppo (clinico ovviamente).
Per quanto riguarda la preparazione anche io sto facendo un po' come picciosa, ma preparando sviluppo: sto facendo dei riassunti con la scaletta che vi dicevo, per i principali disturbi dello sviluppo. Per quelli meno frequenti (e papabili per un EdS) leggerò solo i criteri e qualcosa in giro su trattamenti e test... spero basti
Se esce un caso che esula dal mio ambito gli scrivo l'articolo del Codice Deontologico in cui si dice che lo psicologo non dovrebbe prendere in carico casi per cui non ha la competenza...
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Ultima modifica di Picciosa : 07-07-2012 alle ore 22.25.55
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Per chi non l'avesse capito, Psytufina è la mia futura socia (se passo l'Esame di Stato ovviamente!)![]()
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Vi posto due link che, secondo me, possono essere utili per la preparazione del Caso Clinico:
- http://books.google.it/books?id=cgQ3...page&q&f=false
- http://www.cpo-psicologia.it/index.p...8&limitstart=3
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Grazie dei link Picciosa! Esulo un attimo dall'argomento "terza prova" per chiedere se qualcuno di voi si ricorda le tracce uscite in prima e in seconda prova. All'orale possono esserci domande sulle prove scritte, ma io non ricordo più esattamente cosa chiedessero...
Grazie!!!
beata te che ti preoccupi già dell'oraleio ho una fifa blu per sta terza prova! molto + che per il progetto...
Ah, comunque svolgendo qualche caso mi sono resa conto che è meglio spostare la domanda quando si propongono gli approfondimenti diagnostici (io comunque non penso di specificare la dicitura "Analisi della Domanda")
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Grazie Picciosa, andrò a vedere meglio allora! Specifico che la strizza per la terza prova l'ho anch'io!
Anche io non penso di suddividere il caso in paragrafi con titoli, penso di fare un discorso unico tipo Kaneklin!
io farò un discorso unico, niente paragrafi stavolta.. anche xchè dell'intervento dico 2 righe e si noterebbe troppo
anche io l'add la metto li... parto subito sparata coi sintomi e la diagnosi + differenziale.
poi faccio analisi domanda, approfondimenti, e intervento.
sentite ma... quando vi capitano casi di famiglia? in cui il problema è chiaramente familiare, come vi comportate?
ah, dimenticavo...vi posto un caso... io ci sono andata in paranoia... non so come scrivere...ditemi le vostre scalette e cosa scrivereste!
Enrico, (anni 37) chiede un appuntamento ad uno psicologo di un servizio pubblico per adulti. Al primo colloquio Enrico descrive uno stato di acuta sofferenza che lo sta attanagliando da qualche mese e che di giorno e di notte non lo lascia mai, impedendogli anche il riposo. Ha un buon lavoro impiegatizio. È sposato da 17 anni con Laura, sua coetanea. Il matrimonio è stato allietato dalla nascita di due figlie adesso adolescenti, anzi, Enrico e Laura si sono sposati molto giovani proprio a causa del concepimento della prima figlia, Margherita. Enrico stava frequentando il biennio di ingegneria ed era in pari con gli esami; ma in seguito al matrimonio ha trovato un posto da geometra in Comune e ha rinunciato ai suoi studi universitari. Elena, la seconda figlia è nata a distanza di un anno e mezzo e la moglie si è dedicata a tempo pieno all'accudimento delle figlie, che sembrano essere cresciute abbastanza bene. "In questi anni il mio primo pensiero è sempre stato per la mia famiglia, per mia moglie e per le bambine. Adesso loro stanno crescendo, la domenica si rifiutano di venire in montagna con noi, hanno i loro amici, mi sembra che non abbiano più bisogno di noi, di me. Mia moglie Laura, ha avviato, da circa due anni, con buon successo, insieme ad una sua amica, un negozio di abbigliamento per bambini. Laura ha raggiunto la sua indipendenza economica, anzi, attualmente il suo contributo finanziario alla famiglia è più consistente del mio. In alcuni momenti ho l'impressione di non aver vissuto la mi vita, di non essere riuscito a costruire qualcosa di importante con le mie mani. Perfino le mie figlie mi sembrano un merito soprattutto di Laura. Mi sembra di aver perso anche l'interesse verso mia moglie, che pure da qualche tempo si cura molto di più e comunque è sempre stata una donna affettuosa e piena di attrattive. Mio padre è mancato un anno e mezzo fa, dopo una lunga malattia invalidante. Al funerale ero così impietrito che non sono riuscito a piangere. Può darsi che questo fatto abbia un qualche collegamento con il mio soffrire. Mi aiuti, per favore!" Quali sono le possibili aree di sofferenza di Enrico, quale la sequenza e la modalità di conduzione dei colloqui, quale il plausibile profilo psicodiagnostico e la restituzione con la eventuale proposta di successivo intervento.
Ultima modifica di iamghost : 08-07-2012 alle ore 20.44.58
ragazze ho bisogno di un feedback sulla scaletta del caso. ne ho trovate due opposte e non capisco quale vada meglio, una mi sembra + logica l'altra + facile da fare… mi dite quale usate voi?
scaletta 1
1) breve sintesi
2) analisi della domanda
3) anamnesi
4) funzionamento
5) ipotesi diagnostica e differenziali
6) test
7) trattamento
scaletta 2
1) ipotesi diagnostica e differenziali
2) approfondimenti diagnostici per confermare /disconfermare ipotesi:
- analisi della domanda
- anamnesi
- funzionamento
- test
3) trattamento
io fino ad ora ho sempre usato la seconda.. ma onestamente la prima mi sembra + logica... la analisi della domanda dovrebbe essere la prima cosa da fare e potrebbe sembrare azzardato fare subito ipotesi senza considerare i dati...
Io ti posso dire la scaletta che penso di usare in generale io, non specificatamente per questo caso:
1) analisi della domanda e analisi dei sintomi
2) ipotesi diagnostica principale
3) diagnosi differenziali
4) approfondimenti
5) test
6) trattamento/intervento
È quella che per me ha più logica anche a livello di quadro di insieme... Poi penso che ognuno trovi una sua scaletta e non credo ce ne sia una più giusta o sbagliata ance se vedi il kaneklin non sono tutte uguali le elaborazioni dei casi
Ele!