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Discussione: Cattolica 2012

  1. #631
    Partecipante Assiduo
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da LemureGatta Visualizza messaggio
    Propongo questo caso:

    L è una giovane donna di 30 anni. Figlia unica, ha avuto un’infanzia priva di eventi macrotraumatici, ma connotata da un clima molto conflittuale tra i genitori, che si sono separati quando L aveva 8 anni. Il padre viene descritto dalla paziente come “sfuocato” e debole. La madre ha sempre avuto una modalità di relazione con la figlia molto “operativa”, orientata più all’investimento narcisistico che alla reciprocità. All’età di 18 anni, L ha lasciato la casa materna iniziando una vita “on the road”, con esperienze di droghe leggere e pesanti e condotte sul filo dell’antisocialità. In questo periodo ha numerose esperienze affettive e sessuali, tumultuose e in rapida alternanza tra i 18 e i 24 anni L si sottopone a tre interruzioni volontarie di gravidanza. Attorno ai 25 anni inizia una relazione con un uomo che ha con lei un comportamento violento e maltrattante. A 28 anni inizia un lavoro come segretaria d’azienda, che conduce con discreto successo e soddisfazione economica. Riduce ma non interrompe l’uso delle droghe. Si rivolge allo psicologo di un Centro di Salute Mentale perché “non ce la fa a interrompere la relazione con il suo compagno”, diventata per lei ormai “troppo dolorosa”, e perché “vuole ricucire il rapporto con i genitori”. Inoltre è spaventata dalla tendenza, negli ultimi tempi, ad aumentare l’assunzione di eroina.
    Al candidato si chiede di indicare, in un elaborato non superiore alle due pagine:
    a) Come procederebbe nella consultazione (specificare i principali aspetti del funzionamento psichico e relazionale da approfondire e le eventuali indagini testali da proporre e perché);
    b) Quali ipotesi diagnostiche prenderebbe in considerazione (specificare il sistema diagnostico e/o il modello teorico di riferimento e fornire alcuni elementi di diagnostica differenziale);
    c) Quali ipotesi di intervento penserebbe di impostare.
    ho appena visto che avete messo sto caso… cerco di svolgerlo senza guardare cosa avete scritto.. ditemi se è come lo fate voi..

    intanto una bella analisi della domanda, dato che mi chiede fondamentalmente richieste che riguardano “l’esterno” (lasciare, ricucire) ma nulla effettivamente su di lei dal pdv strettamente psicologico.

    Una volta che le ho fatto nascere una motivazione intrinseca e ho creato l’alleanza, vado ad esplorare la relazione con i genitori, le dinamiche familiari (sistemi, regole, confini…) e quella con l’uomo, nonché il funzionamento globale. Come test una bella SCID-I, SCID-II e un MMPI (batteria generica che si fa quasi sempre).

    Ipotesi diagnostica: droghe, comportamento sessuale rischioso ed esperienze affettive in rapida alternanza sono tipiche del border… ma anche di un episodio maniacale… Ma dura parecchi anni per essere un maniacale, e non vedo momenti di flessione d’umore che mi facciano pensare al bipolare. Il fatto che non riesca a mollare il tipo mi fa di nuovo pensare al border, e al dipendente. Quello che mi fa strano, però, è che la casa l’abbia mollata… non è tipico di chi abbia angoscia abbandonica. L’antisocialià, beh, antisociale. A questo punto farei la diagnosi differenziale border – antisociale, andando a vedere: 1) se c’era un dd condotta prima dei 18 anni; 2) se c’è rabbia e vuoto interiore 3) se c’è mancanza di empatia e uso degli altri per proprio profitto.

    In entrambi i casi una bella terapia supportiva psicodinamica al fine di reintegrare l’io, elaborare aggressività, stabilizzare il rapporto con la realtà.

    Che dite?

  2. #632
    Partecipante Super Figo
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    Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    ho appena visto che avete messo sto caso… cerco di svolgerlo senza guardare cosa avete scritto.. ditemi se è come lo fate voi..

    intanto una bella analisi della domanda, dato che mi chiede fondamentalmente richieste che riguardano “l’esterno” (lasciare, ricucire) ma nulla effettivamente su di lei dal pdv strettamente psicologico.

    Una volta che le ho fatto nascere una motivazione intrinseca e ho creato l’alleanza, vado ad esplorare la relazione con i genitori, le dinamiche familiari (sistemi, regole, confini…) e quella con l’uomo, nonché il funzionamento globale. Come test una bella SCID-I, SCID-II e un MMPI (batteria generica che si fa quasi sempre).

    Ipotesi diagnostica: droghe, comportamento sessuale rischioso ed esperienze affettive in rapida alternanza sono tipiche del border… ma anche di un episodio maniacale… Ma dura parecchi anni per essere un maniacale, e non vedo momenti di flessione d’umore che mi facciano pensare al bipolare. Il fatto che non riesca a mollare il tipo mi fa di nuovo pensare al border, e al dipendente. Quello che mi fa strano, però, è che la casa l’abbia mollata… non è tipico di chi abbia angoscia abbandonica. L’antisocialià, beh, antisociale. A questo punto farei la diagnosi differenziale border – antisociale, andando a vedere: 1) se c’era un dd condotta prima dei 18 anni; 2) se c’è rabbia e vuoto interiore 3) se c’è mancanza di empatia e uso degli altri per proprio profitto.

    In entrambi i casi una bella terapia supportiva psicodinamica al fine di reintegrare l’io, elaborare aggressività, stabilizzare il rapporto con la realtà.

    Che dite?
    iamghost tu (e ovviamente mi rivolgo a tutti) usi la dicitura Per le finalità diagnostiche useremo il DSM IV bla bla anche se non lo richiede nella traccia?Ho letto che non in tutte le tracce chiedono di specificare il modello o sistema teorico di riferimento.

  3. #633
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    Ahahhahahahahahahahah strano, non capita mai
    Ahahahah No, infatti!!!
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  4. #634
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    ho appena visto che avete messo sto caso… cerco di svolgerlo senza guardare cosa avete scritto.. ditemi se è come lo fate voi..

    intanto una bella analisi della domanda, dato che mi chiede fondamentalmente richieste che riguardano “l’esterno” (lasciare, ricucire) ma nulla effettivamente su di lei dal pdv strettamente psicologico.

    Una volta che le ho fatto nascere una motivazione intrinseca e ho creato l’alleanza, vado ad esplorare la relazione con i genitori, le dinamiche familiari (sistemi, regole, confini…) e quella con l’uomo, nonché il funzionamento globale. Come test una bella SCID-I, SCID-II e un MMPI (batteria generica che si fa quasi sempre).

    Ipotesi diagnostica: droghe, comportamento sessuale rischioso ed esperienze affettive in rapida alternanza sono tipiche del border… ma anche di un episodio maniacale… Ma dura parecchi anni per essere un maniacale, e non vedo momenti di flessione d’umore che mi facciano pensare al bipolare. Il fatto che non riesca a mollare il tipo mi fa di nuovo pensare al border, e al dipendente. Quello che mi fa strano, però, è che la casa l’abbia mollata… non è tipico di chi abbia angoscia abbandonica. L’antisocialià, beh, antisociale. A questo punto farei la diagnosi differenziale border – antisociale, andando a vedere: 1) se c’era un dd condotta prima dei 18 anni; 2) se c’è rabbia e vuoto interiore 3) se c’è mancanza di empatia e uso degli altri per proprio profitto.

    In entrambi i casi una bella terapia supportiva psicodinamica al fine di reintegrare l’io, elaborare aggressività, stabilizzare il rapporto con la realtà.

    Che dite?
    La mia è nella pagina precedente, simile nelle scelte!
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  5. #635
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da LemureGatta Visualizza messaggio
    iamghost tu (e ovviamente mi rivolgo a tutti) usi la dicitura Per le finalità diagnostiche useremo il DSM IV bla bla anche se non lo richiede nella traccia?Ho letto che non in tutte le tracce chiedono di specificare il modello o sistema teorico di riferimento.
    Io lo specifico sempre per sicurezza...
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  6. #636
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da Picciosa Visualizza messaggio
    La mia è nella pagina precedente, simile nelle scelte!
    non ti fa strano che una border prenda, molli casa e vada in giro per i cavoli suoi?

    PS cambiato giorno di ritrovo, sono giovedì e sabato

  7. #637
    Partecipante Assiduo
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    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Ve ne posto 1 altro. ditemi se ho scritto cacchiate please...
    o anche se secondo voi manca qualcosa.


    Un commerciante sui 40 anni, S.B., si presenta con la moglie ad una consultazione psicologica. E' molto teso, sudato, parla a scatti, mentre la moglie appare tranquilla e silenziosa. L'uomo denuncia insonnia, difficoltà sessuali, agitazione psicomotoria,ansia e preoccupazione per la salute propria e quella della moglie e dei due figli di sei ed otto anni. La moglie, interrogata dallo psicologo, dice che in famiglia va tutto bene, solo che il marito è ansioso in modo sproporzionato rispetto alle situazioni. Il commerciante afferma ancora che si sente umiliato per lo scarso successo nel lavoro, che considera modesto rispetto alle proprie aspettative giovanili. Il Candidato indichi quali aree approfondirebbe nei colloqui successivi, quali strumenti testologici userebbe come supporto dei colloqui clinici illustrando anche i motivi della scelta, e quali ipotesi diagnostiche potrebbe formulare; indichi inoltre se ritiene opportuno proseguire, almeno in fase diagnostica, i colloqui solo con S.B. o anche con la moglie.


    SVOLGIMENTO

    L’agitazione psicomotoria, l’insonnia, la preoccupazione per la salute familiare e l’ansia eccessiva rispetto ad una varietà di situazioni farebbero propendere per un disturbo d’ansia; in particolare potrebbe trattarsi di Disturbo d’ansia generalizzato, ma non vi sono gli elementi per stabilire se risulta soddisfatto il criterio temporale di 6 mesi. Inoltre l’ansia “sproporzionata” è riportata dalla moglie, e sarebbe interessante capire se tale considerazione è condivisa dal soggetto nonché valutare meglio la portata dell’ansietà.

    La preoccupazione per la salute propria e dei familiari stretti potrebbe richiamare una situazione di ipocondria, ma in questo si tratterebbe di paura o convinzione di avere una malattia, piuttosto che di contrarla o di venirne in contatto (come ad esempio nei disturbi d’ansia); non ci sono al momento dati sufficienti per dirimere il dubbio diagnostico. Il fatto che tuttavia l’uomo non faccia ulteriori riferimenti a condizioni di salute ma parli piuttosto di problematiche psicologiche (l’umiliazione) rende meno probabile l’ipotesi di ipocondria; al contempo, il livello di ansia intercorrente elevato non sarebbe compatibile con un’ipotesi di fobia.

    La delusione per l’occupazione lavorativa non rispondente alle proprie aspettative potrebbe rappresentare un fattore stressante riconoscibile, che permette di prendere in considerazione la possibilità di un disturbo dell’adattamento con sintomi ansiosi. Tale ipotesi diagnostica sarebbe però formulabile solo nel caso in cui i sintomi non potrebbero essere meglio spiegati da un altro disturbo dell’asse I; lo stressor è cronico e di conseguenza il criterio temporale di 6 mesi, ancora da indagare, sarebbe comunque da considerarsi a partire dall’estinzione delle conseguenze del fattore stressante che invece ad oggi sono presenti.

    Sulla base di queste considerazioni proporrei all’uomo un ciclo di incontri da solo, in quanto mi sarebbe possibile approfondire primariamente l’analisi della domanda, cercando di capire perché è venuto accompagnato, e se si è presentato spontaneamente o su insistenza della moglie che ne denuncia l’ansia “sproporzionata”. In questo modo si potrebbe indagare anche la motivazione del soggetto al percorso diagnostico, e ad un eventuale intervento successivo. Chiarirei inoltre aspettative rispetto al ruolo dello psicologo, ed eventuali fantasie in proposito.




    Approfondirei il funzionamento generale a livello sociale, affettivo, e lavorativo, nonché quello premorboso, al fine di evidenziare il livello di disagio e compromissione attuale.

    Approfondirei la preoccupazione dell’uomo per le condizioni di salute della famiglia, cercando di capire su cosa si basino.
    Stilerei un’anamnesi volta ad individuare da quanto tempo sono presenti i sintomi, le circostanze di insorgenza, in quali momenti della giornata sono più evidenti.

    Indagherei il vissuto dell’uomo rispetto al suo lavoro, e in che modo egli vive la tranquillità della moglie e il suo rapporto con lei, nonché se ella prende seriamente i suoi sintomi, se gliene fa una colpa, se gli è di supporto, e come vive il sintomo sessuale.

    Ulteriori strumenti che userei in proposito sono quindi il colloquio e i test SCID-I, MMPI-2 e Rorschach, rispettivamente per un inquadramento nosografico da DSM-IV-TR, un indagine della personalità ad ampio spettro e un indagine di paure, conflitti, angosce.

    Nel caso l’ipotesi di un disturbo d’ansia generalizzato fosse resa più probabile dai dati dell’approfondimento, consiglierei l’invio ad uno psicoterapeuta per un trattamento cognitivo-comportamentale volto ad individuare i pensieri, i comportamenti e gli stili attributivi disfunzionali per sostituirli con altri maggiormente adattivi, nonché ad apprendere modalità di rilassamento da applicare qualvolta l’uomo sentisse l’insorgenza di sintomi ansiosi.

  8. #638
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    non ti fa strano che una border prenda, molli casa e vada in giro per i cavoli suoi?

    PS cambiato giorno di ritrovo, sono giovedì e sabato
    Mmmm No, secondo me può starci...Probabilmente proprio sull'orda dell'impulsività che li contraddistingue e magari sarebbe utile indagare questo aspetto per capire se sia stato mediato da sentimenti di idealizzazione/svalutazione nei confronti di sè e dei genitori...

    Sempre a Niguarda (c'erano svariati border), tutti i pazienti che c'erano erano andati via di casa..
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  9. #639
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Secondo me il caso va bene, anche io avrei ipotizzato disturbo d'Ansia Generalizzato come ipotesi principale.

    Io, però, come trattamento avrei fatto parallelamente sia un percorso individuale, che un percorso di coppia, magari ques'ultimo più breve, inizialmente volto a capire e ad approfondire le relazioni familiari e coniugali e se abbiano un qualche effetto sul disturbo del pazienteo se, invece, ne subiscano consenguenze...
    Ultima modifica di Picciosa : 10-07-2012 alle ore 18.39.56
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  10. #640
    Partecipante Esperto L'avatar di pimpa_07
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Tanto più che cmq mi pare che nella traccia dica che non ha mai avuto questo gran rapporto funzionale con i genitori quindi non lo vedo così improbabile e incongruente anche se si tratta i una border... Anzi a maggior ragione (volo pindarico) prova paura per l'abbandono da parte di persone su cui ha investito tutto ciò che dall'infanzia non ha potuto investire con i genitori, mai percepiti forse dalla sua parte ed emotivamente vicini... (non so come una sorta di proiezione, che ovviamente non spiegherei in questi termini, uso proiezione per cercare di farmi capire)
    Ele!

  11. #641
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    Riferimento: Cattolica 2012

    L'uomo denuncia insonnia, difficoltà sessuali, agitazione psicomotoria,ansia e preoccupazione per la salute propria e quella della moglie e dei due figli di sei ed otto anni.

    episodio depressivo maggiore se è soddisfatto il criterio di o di perdita di interesse o umore depresso per tutto il giorno?non va bene?ovviamente indagando da quanto tempo è presente questa situazione riportata

  12. #642
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da LemureGatta Visualizza messaggio
    L'uomo denuncia insonnia, difficoltà sessuali, agitazione psicomotoria,ansia e preoccupazione per la salute propria e quella della moglie e dei due figli di sei ed otto anni.

    episodio depressivo maggiore se è soddisfatto il criterio di o di perdita di interesse o umore depresso per tutto il giorno?non va bene?ovviamente indagando da quanto tempo è presente questa situazione riportata
    Ah ecco brava! Sì, io lo terrei come diagnosi differenziale, specificando che non sono soddisfatti i criteri che hai citato..
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  13. #643
    Partecipante Esperto L'avatar di pimpa_07
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Ma perché io su dsm ho trovato che gli episodi non costituiscono diagnosi?????
    Ele!

  14. #644
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    Ma perché io su dsm ho trovato che gli episodi non costituiscono diagnosi?????
    E' giusto, gli Episodi dell'Umore non possono essere diagnosticati a sè, ma si declinano all''interno dei vari disturbi dell'umore...
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  15. #645
    Partecipante Super Figo
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    Ma perché io su dsm ho trovato che gli episodi non costituiscono diagnosi?????
    si si hai ragione infatti non sono stata corretta a dire diagnosi di episodio depressivo maggiore però per dire che è disturbo depressivo maggiore bisogna comunque identificare quell'episodio con i criteri per un episodio depressivo maggiore sennò come si fa?

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