Mi fareste un breve sunto degli obiettivi per i disturbi dell'umore (anche bipolare), please???
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Tra l'altro il rafforzamento dell'Io vale sia per un intervento supportino che espressivo o è specifico per uno dei die interventi?
Ma voi fate tutta la "spatafiacca" del trattamento nel dettaglio per ogni disturbo!!?? No perché io so l'intervento migliore (psicodinamico, cogn-comp, sistemico familiare, ecc) ma poi per gli obiettivi pensavo di andare sul generico mica specifico per ogni disturbo se no mi presento a novembre
Ele!
Il rafforzamento dell'Io lo mettono praticamente ovunque, sia supportivo che espressivo, ma di tipo psicodinamico...
Per gli obiettivi: i disturbi d'ansia li so tutti uguali (dico quello che ho scritto sopra), idem per quelli psicotici e quelli dell'umore (magari per il bipolare aggiungo anche la parte relativa alla mania o ipomania, pesavo di rifarmi al Kaneklin, che però parla di rogersiana e non so se sia troppo specifica, voi che dite???), per quelli di personalità varia qualcosina (non so, dell'istrionica dico che bisogna rielaborare il tema della corporeità, nel borderline le angosce abbandoniche), ma in linea di massima gli obiettivi sono gli stessi (forse variano un filo per il Cluster C, che più che obiettivi sull'esame di realtà, ha obiettivi relativi al tema separazione-individuazione)
Quelli proprio diversi dagli altri, sono quelli alimentari e somatoformi, perché centrati sul corpo e sul cercare di favorire simbolizzazione e mentalizzazione, in modo che i sentimenti e i conflitti non vengano più elaborati a livello corporeo, ma a livello psichico...
Quando si inserisce la famiglia (sistemico-familiare) dico che è utile per favorire interventi psicoeducazionali, quindi una conoscenza del disturbo e smantellare i pattern disfunzionali che possono rafforzare il mantenimento del disturbo, fatto ciò la famiglia può fungere quale fonte di alleanza esterna alla terapia...
Ultima modifica di Picciosa : 17-07-2012 alle ore 17.27.57
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Ansia pervasiva, per la maggior parte degli eventi, con insonnia: possibile disturbo d’ansia generalizzato. È possibile anche un disturbo dell’adattamento cronico, dovuto agli stress dei lutti.. ma è difficili duri così tanto, a meno che la nascita della figlia non sia molto recente e abbia esacerbato il tutto aggiungendosi al resto.
Escludo un DDP perché è 40enne e il problema ce l’ha da alcuni anni.
Mi chiedo però se la compagna non sia stata sposata solo in seguito alla morte dei genitori (dice “da poco”), in questo caso si profilerebbe una personalità tendenzialmente dipendente.
La strana paura che avverte da qualche mese potrebbe essere ancora figlia del’ansia generalizzata, soprattutto in mancanza di attacchi di panico né di sintomi somatici particolari che giustifichino l’idea della malattia.
ma voi l'esame di realtà lo mettereste negli approfondimenti?
o è troppo psicodinamico?
Per il trattamento della depressione voi cosa mettete?io sono orientata molto per la terapia cognitivo-comportamentale soprattutto se non è grave.con o senza trattamento farmacologico??
Allora io metto psicodinamico e mi rifaccio molto al Falabella, aggiungendo degli interventi psicoeducazionali per il paziente e per la famiglia (per il bipolare, mentre per il depressivo propongo intervento sistemico-familiare).
Il farmacologico dipende dal caso (in linea di massima sempre per il bipolare, quasi sempre per il depressivo)
Ah, poi se c'è ideazione suicidaria metto che va approfondita per capire la probabilità di messa in atto ed eventualmente va presa in considerazione l'ospedalizzazione...
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
io per la depressione vado di psicodinamico dicendo che:
secondo la teoria psicodinamica, alla base della depressione c'è il rivivere una perdita/lutto infantile: il soggetto ha perso un oggetto investito narcisisticamente, quindi prova rabbia, che riverte contro di sé, e senso di colpa per la sua distruzione. pertanto la terapia avrà come focus il vissuto della perdita, la canalizzazione della pulsionalità e della rabbia, il rafforzamento dell'io, la rielaborazione del conflitto sottostante il sintomo, con la finalità ultima di reinvestire sull'esterno e avere una visione di sé più integrata e coesa.
dite che è troppo poco? son 3 righe... non so molto di + sui trattamenti!
quindi entrambe vanno bene.ok!![]()