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Discussione: Cattolica 2012

  1. #856
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    Picciosa hai dimenticato il fantomatico "rafforzamento dell'Io" ahahahhahaha
    Obiettivi macro di terapie cognitivo comportamentali???
    Ahahahahah Ovvio! Il rafforzamento dell'Io è il cavallo di battaglia, in ogni disturbo c'è!!!

    Gli obiettivi li ho inseriti nel post qui sopra, parlando del caso! =)
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  2. #857
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Mi fareste un breve sunto degli obiettivi per i disturbi dell'umore (anche bipolare), please???
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  3. #858
    Partecipante Esperto L'avatar di pimpa_07
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Tra l'altro il rafforzamento dell'Io vale sia per un intervento supportino che espressivo o è specifico per uno dei die interventi?
    Ma voi fate tutta la "spatafiacca" del trattamento nel dettaglio per ogni disturbo!!?? No perché io so l'intervento migliore (psicodinamico, cogn-comp, sistemico familiare, ecc) ma poi per gli obiettivi pensavo di andare sul generico mica specifico per ogni disturbo se no mi presento a novembre
    Ele!

  4. #859
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    Tra l'altro il rafforzamento dell'Io vale sia per un intervento supportino che espressivo o è specifico per uno dei die interventi?
    Ma voi fate tutta la "spatafiacca" del trattamento nel dettaglio per ogni disturbo!!?? No perché io so l'intervento migliore (psicodinamico, cogn-comp, sistemico familiare, ecc) ma poi per gli obiettivi pensavo di andare sul generico mica specifico per ogni disturbo se no mi presento a novembre
    Il rafforzamento dell'Io lo mettono praticamente ovunque, sia supportivo che espressivo, ma di tipo psicodinamico...

    Per gli obiettivi: i disturbi d'ansia li so tutti uguali (dico quello che ho scritto sopra), idem per quelli psicotici e quelli dell'umore (magari per il bipolare aggiungo anche la parte relativa alla mania o ipomania, pesavo di rifarmi al Kaneklin, che però parla di rogersiana e non so se sia troppo specifica, voi che dite???), per quelli di personalità varia qualcosina (non so, dell'istrionica dico che bisogna rielaborare il tema della corporeità, nel borderline le angosce abbandoniche), ma in linea di massima gli obiettivi sono gli stessi (forse variano un filo per il Cluster C, che più che obiettivi sull'esame di realtà, ha obiettivi relativi al tema separazione-individuazione)

    Quelli proprio diversi dagli altri, sono quelli alimentari e somatoformi, perché centrati sul corpo e sul cercare di favorire simbolizzazione e mentalizzazione, in modo che i sentimenti e i conflitti non vengano più elaborati a livello corporeo, ma a livello psichico...

    Quando si inserisce la famiglia (sistemico-familiare) dico che è utile per favorire interventi psicoeducazionali, quindi una conoscenza del disturbo e smantellare i pattern disfunzionali che possono rafforzare il mantenimento del disturbo, fatto ciò la famiglia può fungere quale fonte di alleanza esterna alla terapia...
    Ultima modifica di Picciosa : 17-07-2012 alle ore 17.27.57
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  5. #860
    Partecipante Assiduo
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da Marcia17 Visualizza messaggio
    Ve ne sottopongo un altro che sto facendo in questo momento...

    Soggetto maschile di 40 anni, impiegato. Si presenta raccontando che da alcuni anni non riesce più a dormire bene, si agita per ogni piccolo stress e perfino gli eventi positivi, come la nascita di una figlia, lo mettono in ansia.
    L’anamnesi rivela che il paziente, figlio unico, ha goduto di uno stato di “assoluto benessere” fino alla morte dei genitori, scomparsi a distanza di un anno l’uno dall’altro, prima il padre per una malattia cardiaca (all’età di 57 anni) e poi la madre per un cancro (all’età di 52 anni).
    La sua compagna, che ha sposato da poco, l’ha aiutato moltissimo in questo periodo e spesso ha pensato che senza di lei non ce l’avrebbe fatta.
    Si è deciso a chiedere aiuto solo ora perché ha notato qualcosa di nuovo: gli capita da qualche mese di sentire come una strana paura che gli possa capitare qualcosa di brutto, come una grave malattia fisica o di perdere il controllo e impazzire.
    Finora ha utilizzato, su consiglio del suo medico, dei tranquillanti minori che hanno alleviato la sua ansia, ma si chiede se non si debba fare qualcos’altro, soprattutto per rassicurarsi che non avvenga ciò che teme di più: che i suoi problemi incrinino il rapporto che ha con la sua compagna e che non corra il rischio di trasmettere la sua ansia e le sue paure alla figlioletta.
    Il Candidato illustri gli strumenti diagnostici che impiegherebbe e i percorsi di valutazione che intraprenderebbe per formulare un progetto terapeutico adeguato al caso.

    Ansia pervasiva, per la maggior parte degli eventi, con insonnia: possibile disturbo d’ansia generalizzato. È possibile anche un disturbo dell’adattamento cronico, dovuto agli stress dei lutti.. ma è difficili duri così tanto, a meno che la nascita della figlia non sia molto recente e abbia esacerbato il tutto aggiungendosi al resto.

    Escludo un DDP perché è 40enne e il problema ce l’ha da alcuni anni.
    Mi chiedo però se la compagna non sia stata sposata solo in seguito alla morte dei genitori (dice “da poco”), in questo caso si profilerebbe una personalità tendenzialmente dipendente.

    La strana paura che avverte da qualche mese potrebbe essere ancora figlia del’ansia generalizzata, soprattutto in mancanza di attacchi di panico né di sintomi somatici particolari che giustifichino l’idea della malattia.

  6. #861
    Partecipante
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    Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da Picciosa Visualizza messaggio
    Sembrerebbe un Disturbo D'Ansia Generalizzato (la paura di una malattia potrebbe inzialmente far pensare ad un somatoforme, quale l'Ipocondria, ma generalmente nell'Ipocondria si ha paura di avere già una malattia, mentre è più tipica dei disturbi d'ansia la paura di contrarla)

    Tra gli approfondimenti vari (analisi della domanda), direi di cercare di capire se vi sia un collegamento tra la malattia dei genitori e la sintomatologia attuale (conflitti e sentimenti irrisolti relativi alla morte dei genitori?), indagare le paure attuali (in che senso ha paura di impazzire?, l'ansia si verifica maggiormente in certi momenti della giornata? In particolari situazioni? In che modo la moglie funga da sostegno (vi sono vantaggi secondari? Un'eventuale terapia può in qualche modo alterare le dinamiche di coppia?)

    Indicazione al trattamento: espressivo integrato cognitivo-comportamentale (al fine di renderlo in grado di affrontare le situazioni ansiose e favorire una remissione relativamente breve del sintomo, sostituendo i pensieri disfunzionali con altri più funzionali, fornendo conoscenze specifiche che lo aiutino a fronteggiare le situazioni ansiose, valutando quanto i pensieri angoscianti siano realistici) e psicodinamica (al fine di capire cosa vi "sia dietro" la sintomatologia ansiosa, valutando il conflitto e le dinamiche più profonde e connettendo la sintomatologia attuale con gli eventi di vita più rilevanti che possono in qualche modo aver influenzato lo sviluppo e il mantenimento dell'ansia).
    Anche secondo me è Disturbo d'ansia generalizzato...
    Ma anche una terapia di coppia parallela all'individuale? (Lui sembra molto attaccato alla moglie e ha paura di perderla) Come la vedresti?

  7. #862
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da Marcia17 Visualizza messaggio
    Anche secondo me è Disturbo d'ansia generalizzato...
    Ma anche una terapia di coppia parallela all'individuale? (Lui sembra molto attaccato alla moglie e ha paura di perderla) Come la vedresti?
    Sì, secondo me ci starebbe, anche per capire meglio il ruolo della moglie nelle dinamiche ansiose!
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  8. #863
    Partecipante Assiduo
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    Re: Cattolica 2012

    ma voi l'esame di realtà lo mettereste negli approfondimenti?
    o è troppo psicodinamico?

  9. #864
    Partecipante Super Figo
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    Re: Cattolica 2012

    Per il trattamento della depressione voi cosa mettete?io sono orientata molto per la terapia cognitivo-comportamentale soprattutto se non è grave.con o senza trattamento farmacologico??

  10. #865
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    ma voi l'esame di realtà lo mettereste negli approfondimenti?
    o è troppo psicodinamico?
    No, secondo me non è psicodinamico, quindi ci sta! =)
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  11. #866
    Partecipante
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    Riferimento: Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    ma voi l'esame di realtà lo mettereste negli approfondimenti?
    o è troppo psicodinamico?
    Ci sta eccome e non è troppo psicodinamico.

  12. #867
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da LemureGatta Visualizza messaggio
    Per il trattamento della depressione voi cosa mettete?io sono orientata molto per la terapia cognitivo-comportamentale soprattutto se non è grave.con o senza trattamento farmacologico??
    Allora io metto psicodinamico e mi rifaccio molto al Falabella, aggiungendo degli interventi psicoeducazionali per il paziente e per la famiglia (per il bipolare, mentre per il depressivo propongo intervento sistemico-familiare).

    Il farmacologico dipende dal caso (in linea di massima sempre per il bipolare, quasi sempre per il depressivo)

    Ah, poi se c'è ideazione suicidaria metto che va approfondita per capire la probabilità di messa in atto ed eventualmente va presa in considerazione l'ospedalizzazione...
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  13. #868
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    Riferimento: Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da LemureGatta Visualizza messaggio
    Per il trattamento della depressione voi cosa mettete?io sono orientata molto per la terapia cognitivo-comportamentale soprattutto se non è grave.con o senza trattamento farmacologico??
    si, oppure sistemico famigliare + consulenza psichiatrica. Io direi con trattamento farmacologico

  14. #869
    Partecipante Assiduo
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    Re: Cattolica 2012

    io per la depressione vado di psicodinamico dicendo che:

    secondo la teoria psicodinamica, alla base della depressione c'è il rivivere una perdita/lutto infantile: il soggetto ha perso un oggetto investito narcisisticamente, quindi prova rabbia, che riverte contro di sé, e senso di colpa per la sua distruzione. pertanto la terapia avrà come focus il vissuto della perdita, la canalizzazione della pulsionalità e della rabbia, il rafforzamento dell'io, la rielaborazione del conflitto sottostante il sintomo, con la finalità ultima di reinvestire sull'esterno e avere una visione di sé più integrata e coesa.

    dite che è troppo poco? son 3 righe... non so molto di + sui trattamenti!

  15. #870
    Partecipante Super Figo
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    Re: Cattolica 2012

    quindi entrambe vanno bene.ok!

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