nel caso dovesse uscire un caso con un test,tipo con i punteggi ad alcune scale dell'MMPI voi vi ricordate i punteggi che rivelano una patologia?
In genere è superiore a 65, in alcuni casi i sintomi sono rilevati se il punteggio è molto basso, ossia inferiore a 45, ma spero non esca perché ora come ora non ricordo tutte le scale e tutte le possibili configurazioni (forse me la caverei meglio col Rorschach)
Ultima modifica di Picciosa : 17-07-2012 alle ore 18.58.23
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
No no, è corretto..Dico "in generale", perché poi ci sono i punteggi superiori, ad esempio, a 80 che indicano un disagio superiore (e in questo caso i cut-off variano in base all'autore di riferimento), il problema dell'MMPI è che non basta l'elevazione di una singola scala a indicare la presenza o meno di patologia (per nessun test è così, ma nel senso che una scala da sola non indica per forza qualcosa), bensì va tutto a configurazioni, per cui quando si elevano più scale insieme vuol dire che "bla bla bla"...Poi vanno guardate le scale di validità e in base a quelle si capisce se ha risposto a caso, se c'è un'esagerazione o una sottostima dei sintomi...
E poi bisogna ricordare i significati delle scale e io in questo momento ricordo solo Sc (Schizofrenia, ma valuta anche sintomi dell'umore...), D (tendenzialmente depressione) e ANX (relativa all'ansia)
Ultima modifica di Picciosa : 17-07-2012 alle ore 19.10.30
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Ragazzi ma quanto tempo ci daranno??????
insomma è un casotto se danno i punteggi di un test...mannaggia speriamo bene![]()
per me 2 ore
Anche secondo me non danno più di due ore...
Ele!
Padova. Caso di psicologia clinica
Giovanna, 27 anni, chiede un appuntamento al Consultorio Familiare.
È sposata da 4 anni ed ha una figlia di 2 mesi.
Il pediatra le ha consigliato di chiedere aiuto ad uno psicologo perché l'accudimento di Elena è diventato molto difficile da quando, soprattutto di notte, la bambina, preda di coliche, piange per lunghe ore.
Giovanna si sente impotente e ha anche accessi di rabbia che cerca di controllare.
Giovanna racconta di essere stata molto contenta della sua gravidanza anche se era forte la preoccupazione di giungere in buone condizioni al parto.
Giovanna, con gli occhi pieni di lacrime, dice di aver perso il suo primo figlio al 5° mese di gravidanza, circa un anno fa.
Descrivere:
la possibile area di sofferenza;
la conseguente pianificazione dei colloqui;
una plausibile modalità di restituzione comprensiva anche delle indicazioni di un eventuale successivo intervento.
.............................![]()