ciao jenny la questione dei master è molto complicata per vari motivi:
- la dicitura "master" è liberalizzata, vuol dire che chiunque può organizzarne uno, sia dal vivo affittando la sala di un albergo, sia online. Qualunque master privato, sia esso online che dal vivo, rilascia solo un attestato privo di valore legale, qualunque sia il modo in cui venga chiamato: attestato di frequenza, di competenza, di "Esperto in...", perché il master in sé non è un titolo legalmente riconosciuto come invece la laurea universitaria. Anche io che non sono nessuno, domani mattina posso organizzare un Master in Psicologia della Melanzana tonda, della Cipolla rossa e del Cavolo Cappuccio, rilasciando il titolo di "Esperto in Psicologia del Cavolo", nessuno melo vieta. Anzi non sarebbe manco una cattiva idea, visto che l'agricoltura in Italia è il settore trainante dell'economia, quindi il mio master vanterebbe molti sbocchi lavorativi![]()
- non c'è mai una corrispondenza diretta tra master e lavoro: fosse anche il master migliore del mondo, non ti garantisce automaticamente il lavoro e neppure aumenta per forza le probabilità di trovarlo
- il lavoro come psicologo non è un "posto", quindi non si trova nello stesso modo in cui si trova lavoro da dipendente, ma si crea, attivando tutte le risorse disponibili, tra cui anche la rete di conoscenze, se ce l'hai (se non ce l'hai: te la crei) e le competenze soprattutto di marketing che puoi sviluppare al di fuori di università e master.
Sennò ciccia...master o non master







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