E il caso di Filippo? XD
E il caso di Filippo? XD
De penso che quello contorto di Filippo lo abbiam fatto solo io e te xD era veramente tosto!
Ele!
ciao a tutti! io mi devo riprendere ancora riprendere dallo shock! pensavo di fare il caso dell'adulto ma mi sono spaventata da tanto era complesso e lungo! non avrei sicuramente finito nelle due ore! così ho scelto lavoro! e sono molto i dubbio su quel che ho fatto... c'è qualcun altro che ha scelto quello?
l'adulto come era?complesso in che senso?molti sintomi?
Io ho fatto sviluppo per non so quale motivo perché sono stata molto indecisa perché l'adulto era più lungo e tutto quello che vuoi ma la diagnosi grosso modo si capiva secondo me (io l'ho letto solo una volta)... Cmq rispetto alle altre due prove sono stati un po' meno clementi nelle tracce secondo me... Ma magari è solo un mio parere
Ele!
Manco sviluppo aveva una diagnosi se è per questo... Ma infatti la consegna non chiedeva una diagnosi...
Ele!
Ultima modifica di marialaura1983 : 19-07-2012 alle ore 22.01.50
io parlo solo per sviluppo perchè non ho letto le altre tracce cmq si in effetti anche io mi aspettavo dei casi più semplici da questa commissione...
PER I POSTERI (vi riporto quello che ricordo del caso clinico adulto):
Il caso era quello di una coppia che ha fatto una consultazione presso uno psicologo del consultorio. Lui ha 51 anni, primogenito, figlio di padre schizofrenico, si è occupato a lungo dei due fratelli e della madre.
Lei, 41 anni, non presenta sintomi significativi nè sul piano clinico nè psicologico. Si è spostata a lungo con la famiglia di origine e ha potuto realizzare il suo desiderio di stabilizzarsi in Italia solo con il matrimonio. Inizialmente vedeva nella differenza di età col marito un senso di protezione, che è svanito con l'inizio della convivenza e si è trasformato nel contrario, perché sono emerse delle "manie" di lui che sino a quel momento le aveva tenuto nascoste.
Lei lo tratta con severità e critica a riguardo. Le "manie" di lui consistono nella pulizia della casa e coinvolge in ciò anche la moglie e il figlio di sei anni, per cui tutto ciò che viene dall'esterno va pulito accuratamente, bisogna togliere le scarpe prima di entrare in casa, inoltre nessuno può più andare a trovarli da tempo (tranne i genitori di lui).
La moglie spiega di essere arrivata al limite della sopportazione (ha pensato anche alla separazione), temendo anche per la serenità del figlio che da qualche tempo manifesta comportamento aggressivo e, inoltre, ha presentato aperta ostilità nei cofronti del padre. Il signore minimizza e banalizza quanto da lei riportato, ma si dice aperto all'intervento, pèer salvaguardare il proprio matrimonio.
A livello del rapporto di coppia, non hanno più rapporto sessuali da tempo (lei si rifiuta), tanto che in un'occasione lui ha anche tentato di forzarla.
Il neurologo che lo ha visto ha parlato di ossessioni e ha suggerito una terapia farmacologica (non indispensabile), tuttavia il signore ha rifiutato.
Bisognava analizzare il caso e proporre un intervento.
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Dunque, non era propriamente immediato. Parte della diagnosi era, in fondo, già scritta...Io ho comunque suggerito che, sebbene le ossessioni portassero a pensare ad un DOC di Asse I, il fatto che fossero egosintoniche, quindi che non causino disagio a lui e che lui non le riconosca ome porblematiche, potrebbe anche far pensare ad un disturbo di personalità, quale un DOC di Asse II, in tal caso si dovrebbero fare degli approondimenti (usando anche una SCID-I e II) per valutare questa possibilità.
Ho fatto l'analisi della domanda e ho cercato di pormi le varie domande circa i punti che ho ritenuto essere principali e chiave e che dovevano essere motivo di approfodimento (forse ho analizzato troppo poco la parte della famiglia di origine, ma purtroppo ho fatto solo una minima scaletta in brutta, per paura di non farcela a stare nei tempi e scrivendo quasi tutto direttamente in bella, molte cose venivano in mente nel momento sbagliato e diventava difficile inserirle)
Ho abbastanza mischiato la parte di intervento e approfondimento, perché ho proposto iun intervento di coppia (e qui ho scritto le cose che sarebbe stato opportuno approfondire con entrambi) e ho detto che l'intervento di coppia poteva essere un modo per aprire la strada a quello individuale. Per la signora ne ho proposto uno supportivo-espressivo, principalmente per imparare a gestire la situazione e capire al meglio come lei la vivesse. Per il marito ho approfondito un pochino di più e ho proposto un intervento supportivo-espressivo integrato cognitivo-comportamentale e psicodinamico, dove il cognitivo serve per lavorare sugli aspetti disfunzionali e traformarli in altri più funzionali e il dinamico per esplorare cosa vi è dietro (qui ho parlato del suo legame con la famiglia di origine) e quale impatto ha anche sulla vita degli altri. L'individuale per lui può servire per favorire anche l'aderenza al trattamento farmacologico.
Per quanto riguarda il figlio, ho suggerito l'invio ad uno psicologo dello sviluppo, per una più approfondita valutazione del disagio che sembra mmanifestare.
Ho seriamente paura di non averlo passato...Forse non ho motivato abbastanza i vari passaggi, mi sono venute in mente mille cose dopo, che avrei potuto approfondire o spiegare meglio...Non so...Sono davvero in ansia...
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Beh allora un'ipotesi di diagnosi e di differenziale c'era come avevo letto io sebbene con i suoi approfondimenti......
Ele!
Anche io ho paurissima di non averlo passato![]()
Ele!
Io l'ho inserita, non so se fosse corretto..Ho avuto a lungo dei dubbi, ma poi il neurologo parlava solo di ossessioni non di disturbo (io ho parlato anche di compulsioni, intendendo la sua puliza come dei rituali e non ho spiegato questo passaggio, miseria ladra), e mi è sembrato il caso di citarlo...Non è stata la cosa principale, perché poi non ho più parlato di disturbo ipotetico o di probabile diagnosi, l'ho messa quasi fosse un approfondimento o accertamento da fare, poi ho sempre usato il termine sintomatologia...
Psytufina e un'altra mia amica han fatto, come te, il caso di sviluppo e mi han detto che non era facilissimo nemmeno il vostro (io non l'ho nemmeno letto, anche qui per paura di perdere tempo e, in effetti, ho consegnato proprio al limite), che c'era tutto e niente...
Io ho pensato che volessero vedere il ragionamento e che della capacità di "azzeccare" una diagnosi non gliene fregasse nulla (giustamente, in fondo, perché nella pratica non funziona così!)...Ora, il problema è che ognuno ha fatto i propri ragionamenti, per cui non ho metri di paragone e, in più, non sono certa di aver giustificato tutto, perché spesso ho seguito il filo del ragionamento senza motivarlo...
Ah, non sono riuscita a star dentro alle due facciate (la ragazza di fianco a me ha chiesto se ci fosssero problemi e il dottore le ha risposto di no, spero sia vero!), ho scritto un foglio protocollo...
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...