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  1. #16
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Pentesilea84
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Citazione Originalmente inviato da Dr.Hibbert Visualizza messaggio
    rispolvero il topic.Sto lavorando come un matto....ma nel settore delle pulizie in un lido balneare Tanta fatica e soldi spesi per poi finire comunque a pulire i ce@@i,ma almeno guadagno qualcosa!

    Se però qualcuno riesce a darmi qualche consiglio è sempre ben accetto,perché finita la stagione estiva sarò di nuovo disoccupato
    Dai tieni duro, siamo tutti nella stessa barca a breve aprirò lo studio ma ho fatto domanda anche in un call center part-time
    purtroppo la situazione è grigia per tutte le professioni e non solo per la nostra.
    Ma almeno noi abbiamo avuto la fortuna di fare quello che ci piaceva, conosco molte mie ex amiche di scuole superiori che avrebbero voluto studiare ma i genitori hanno detto un NO categorico (del tipo : "io non ci lavoro come una matta per farti andare a studiare fuori, vai a lavorare"). Siamo stati fortunati perchè i nostri genitori con tanti sacrifici ci hanno fatto studiare , fornendoci comunque un alternativa alla vita che hanno dovuto fare loro. Voglio dire che è vero che siamo costretti a svolgere più lavori per mantenere lo studio e le spese varie ma mentre noi (se la ruota gira) possiamo fare carriera e guadagnare cifre considerevoli, questo non può succedere ad un operaio in un salottificio (con tutto rispetto) cioè la paga sarà sempre quella anche dopo 20 anni di lavoro.
    Proprio l'altro giorno ho visto alla tele una ex-veterinaria quindi laureata in Medicina che ha deciso di trasformare una passione in un vero e proprio lavoro ora fa la cake designer ed è felicissima di farlo e guadagna anche bene.
    Anzi sai cosa vi dico alla fine forse per noi psicologi è terapeutico fare lavori manuali perchè possiamo allontanarci dai problemi e staccare la spina, pian pianino le cose si sistemeranno e se non si sistemano almeno ci abbiamo provato.
    Forza e coraggio colleghi miei che la vita è una sola e non dobbiamo mollare mai.

    N.B.
    Cmq. hai provato ad organizzare corsi vari? tipo che sò tecniche di rilassamento da proporre anche nelle palestre che fanno wellness, corsi formativi per docenti , genitori, laboratori psicoeducativi per bambini ecc ecc.
    Ultima modifica di Pentesilea84 : 02-08-2012 alle ore 09.32.49

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    ciao pentesilea, quando dici che siamo fortunati perché abbiamo genitori che ci hanno fatto studiare...a chi ti riferisci? Purtroppo moltissimi di noi, me inclusa, non ha avuto questa fortuna, anzi tutt'altro, ma proprio tutt'altro! E' un'enorme fortuna per chi li ha avuti e ha porutot studiare con tranquillità, però è una fortuna che non dipende da lui e dalle sue mani, appunto è stato fortunato a capitare in una famiglia con 2 genitori e pure in salute, è nato dalla parte giusta. Preferisco le fortune che ciascuno si crea da solo. 2° me infatti la fortuna è che lo psico, se non trova lavoro cecrnadolo in modo tradizionale, cioè cercando qualcuno che lo assuma come dipendente, può crearselo, offrendo direttamente i suoi servizi a un preciso target di utenti, e ciò pure in tempi di crisi nera. Questa la considero una fortuna, o meglio un'opportunità, poi c'è chi la fa fruttare e chi la spreca.

  3. #18
    fiona774
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    ciao pentesilea, quando dici che siamo fortunati perché abbiamo genitori che ci hanno fatto studiare...a chi ti riferisci? Purtroppo moltissimi di noi, me inclusa, non ha avuto questa fortuna, anzi tutt'altro, ma proprio tutt'altro! E' un'enorme fortuna per chi li ha avuti e ha porutot studiare con tranquillità, però è una fortuna che non dipende da lui e dalle sue mani, appunto è stato fortunato a capitare in una famiglia con 2 genitori e pure in salute, è nato dalla parte giusta. Preferisco le fortune che ciascuno si crea da solo. 2° me infatti la fortuna è che lo psico, se non trova lavoro cecrnadolo in modo tradizionale, cioè cercando qualcuno che lo assuma come dipendente, può crearselo, offrendo direttamente i suoi servizi a un preciso target di utenti, e ciò pure in tempi di crisi nera. Questa la considero una fortuna, o meglio un'opportunità, poi c'è chi la fa fruttare e chi la spreca.
    Ciao a tutti!
    Sebbene in prossimità delle ferie, non riesco a fare a meno d'intervenire.
    Ma oggi mi sento un po' cattivella, e voglio dare man forte a ste203xx e sottolineare che in questo forum andrebbe suggerita una "stanza del lamento".
    Ragazzi coraggio, dai non buttiamoci giù!
    Un po' di ottimismo e una bella dose grande grande di fiducia in se stessi, sennò che fine farà la nostra categoria?
    Quando vi viene chiesto"ma che strategie avete attuato per promuovervi?" valutate seriamente se ritenete di esservi mossi in modo funzionale nel mondo del lavoro o meno.
    Io sono "più grande" di voi, ok, sarò anzianotta ( ma di qualcuno, neanche tanto...) ma non è che 10 anni fa nel lavoro, si sguazzava di pazienti.
    Quindi ci sono passata anche io, però dopo i primi mesi di "lamento" mi sono data da fare..e non ho mai smesso, perchè il nostro lavoro è in continua evoluzione e movimento, così come il mercato lavorativo in cui svolgiamo la nostra bella professione.
    Uno psicoterapeuta non è disoccupato.
    Mai.
    E'un imprenditore.
    E come tale deve ragionare.
    Volete delle idee?
    Andate a guardare cosa fanno negli USA gli psicologi e gli psicoterapeuti nei loro siti web.
    C'è un mondo lì fuori.
    Non gettate la spugna per paura dell'ignoto, prima di iniziare.
    Potete farcela. Un passo alla volta.
    Saluti

  4. #19
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Pentesilea84
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    ciao pentesilea, quando dici che siamo fortunati perché abbiamo genitori che ci hanno fatto studiare...a chi ti riferisci? Purtroppo moltissimi di noi, me inclusa, non ha avuto questa fortuna, anzi tutt'altro, ma proprio tutt'altro! E' un'enorme fortuna per chi li ha avuti e ha porutot studiare con tranquillità, però è una fortuna che non dipende da lui e dalle sue mani, appunto è stato fortunato a capitare in una famiglia con 2 genitori e pure in salute, è nato dalla parte giusta. Preferisco le fortune che ciascuno si crea da solo. 2° me infatti la fortuna è che lo psico, se non trova lavoro cecrnadolo in modo tradizionale, cioè cercando qualcuno che lo assuma come dipendente, può crearselo, offrendo direttamente i suoi servizi a un preciso target di utenti, e ciò pure in tempi di crisi nera. Questa la considero una fortuna, o meglio un'opportunità, poi c'è chi la fa fruttare e chi la spreca.
    Ciao ste203xx mi riferivo al caso del Dr.Hibbert,al mio e a tanti altri casi,
    la mia è una situazione economica medio bassa, però con la borsa di studio e l'aiuto dei miei genitori ho potuto studiare e formarmi. Purtroppo non è stato per tutti così per questo dicevo che non dobbiamo lamentarci perchè alla fine comunque abbiamo fatto ciò che ci piaceva e non avremo rimpianti del tipo :"ah...se avessi studiato".
    Io non sono psicoterapeuta ma psicologa e per ora non posso proseguire con gli studi (data la situazione economica) ma stò facendo un Master su DSA e aprirò lo studio, oltre ovviamente ad occuparmi di diagnosi e trattamento dei DSA ho 1000 idee da proporre , speriamo che qualcosa vada in porto.
    Dai forza e coraggio dobbiamo pensare in un ottica imprenditoriale e saperci vendere.

  5. #20
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    ciao Pentesilea84

    cari tutti, in primis Dr.Hibbert che ha messo a nudo la sua situazione di difficoltà
    argomento che scotta..parliamo di famiglia, c'e' chi può e chi non può..ma, alla fine arriviamo tutti lì che manca il lavoro.
    come non risconoscersi allora in questa espressione di ottica imprenditoriale
    il saperci vendere..un pò va a cozzare contro quanti decidono di aprirsi lo studio e di fare finalmente il lavoro clinico, magari circondati da medici in camice bianco..che medicalizzano su tutto e che ti guardano sicuramente come un dottore di serie b.
    Che dirvi..sono laureata, abilitata e sempre in aggiornamento. non ho sceltro la scuola e nemmeno il master perchè faccio parte di quelli che non se lo possono permettere.
    Una cosa vine da dirvi; c'e' tanto ma tanto bisogno di "sentire" i bisogni, di mettersi in ascolto degli altri a trecentosessanta gradi...e questo è lavoro per psicologi, non lo può far nessun altro.
    A quanti stanno facendo esperienza su altri fronti (es bagnino, pulizie..) dico: vi serve anche quello per la vs professione di psicologo.
    Ultima raccomandazione: i centri per l' impiego
    esperienza pessima, vien da chiedere a cosa servono effettivamente, è veramente un "incontro domanda-offerta".
    Da parte mia ho notato tanto menefreghismo, oltre che sintomi da scoppiamento (burnout) propri di un sistema che non funziona, code agli sportelli per sentirsi rispondere "compili il modulo"..anche lì manca un ascolto vero e prorpio e forsesi potrebbe rispondere a qualche bisogno e fare della sana prevenzione a livello universale sul piano della ricerca del lvaoro.
    saluti ai colleghi e, mi raccomando, non mollate mai di crederci

  6. #21

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    ringrazio tutti per gli interventi,non quoto tutti perché sarebbe cosa troppo lunga.

    Però scusatemi...ma non credo di essere un tipo lamentoso,ho aperto il topic solo per capire se c'era qualcuno che si è trovato nella mia situazione e come ne è uscito,tutto qui.

    Se fossi "lamentoso" me ne starei a casina a lamentarmi della mancanza di lavoro e pazienti (come fanno tanti colleghi...) piuttosto che rovinarmi l'estate a fare un lavoro fisicamente e mentalmente stressante pur di tirare avanti e mentre gli altri si divertono


    @Pentesilea84:non so se hai sbagliato a scrivere,ma un veterinario non è laureato in medicina,altrimenti col cavolo che cercherebbe altre strade,a meno che di forte passione verso l'uno o l'altro lavoro.Un veterinario è laureato in...veterinaria,ed anche lì la situazione è abbstanza tragica da quanto ne so.Quando i soldi scarseggiano la prima cosa che si taglia sono proprio le spese veterinarie (e questo dovrebbe far riflettere su come noi esseri umani trattiamo gli animali che tanto ci amano)
    Ultima modifica di Dr.Hibbert : 04-08-2012 alle ore 13.00.59

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Hilbert, pensi che lavorare sia un modo di rovinarsi l'estate? Dove sta scritto che l'estate va trascorsa divertendosi? Chi può, lo fa, perché magari lavora da dipendente e da contratto sono previste ferie e siccome ha lo stipendio tutti i mesi, può mettersi da parte qualcosa per le vacanze. Chi non può, come ad esempio noi, lavora, sennò non mangia. Siccome io vorrei mangiare anche d'estate, possibilmente sia a pranzo che a cena, non ho scampo, devo lavorare anche d'estate. Non ci vedo proprio nulla di strano o di assurdo! Se tu hai alternative per mangiare senza lavorare, sono tutt'occhi . Ma ok, partiamo dal fatto che sei insoddisfatto della tua condizione lavorativa e vuoi migliorarla: cosa hai fatto per migliorarla? Qual è il primo passo da fare? Cosa ti piacerebbe fare e per chi? Il target a cui ti piacerebbe rivolgerti, è disposto a pagare i servizi che gli proponi? Gli servono? In cosa ti differenzi da chi propone già i servizi che vorresti proporre anche tu? Con quali strategie puoi far conoscere il tuo servizio?
    Ultima modifica di ste203xx : 07-08-2012 alle ore 11.21.03

  8. #23
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    Re: Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Citazione Originalmente inviato da Dr.Hibbert Visualizza messaggio


    @Pentesilea84:non so se hai sbagliato a scrivere,ma un veterinario non è laureato in medicina,altrimenti col cavolo che cercherebbe altre strade,a meno che di forte passione verso l'uno o l'altro lavoro.Un veterinario è laureato in...veterinaria,ed anche lì la situazione è abbstanza tragica da quanto ne so.Quando i soldi scarseggiano la prima cosa che si taglia sono proprio le spese veterinarie (e questo dovrebbe far riflettere su come noi esseri umani trattiamo gli animali che tanto ci amano)
    Intervengo per una puntualizzazione:

    un Veterinario è un Dottore, laureato in MEDICINA veterinaria...e per chi non ne fosse a conoscenza non è una passeggiata...è l'analogo di medicina con diversi esami in più...54 per la precisione...(ma da svolgere in soli cinque anni).

    Sicuramente non tutti ne sono a conoscenza, sottovalutando la categoria dei Medici Veterinari e determinando quello che per gli addetti ai lavori è un notevole disagio...quasi quanto quello degli psicologi che non vedono riconosciuti i loro sforzi e 10 anni di studio...

    Per essere ancora più precisa, nemmeno in campo Veterinario è possibile fermarsi alla sola laurea...io infatti ho una Specializzazione e un Perfezionamento in Biotecnologie...

    Detto questo credo di poter dire che, negli interventi che ho letto, mi sembra di vedere un eccesso di generalizzazione, che porta inevitabilmente a incomprensioni e disagio da parte di chi "è colpito" da quanto detto...forse un pò di prudenza nel fare affermazioni su ciò che poco si conosce non guasterebbe...

    Per il versante "pessimismo nella professione dello Psicologo" non credo sia utile e proprio in virtù degli anni passati a studiare e a impegnarsi duramente dovremmo tutti essere un pò resistenti prima di cedere e lasciare (con inevitabili rimpianti futuri) il percorso scelto per passione...
    perché è passione vero? E' quella che ti porta sui libri quando altri sono al cinema...
    E' quella che ti fa alzare nel cuore della notte perché c'è il silenzio giusto per concentrarsi...
    E' quella che ti fa credere in te stesso e nelle tue potenzialità nella professione che hai scelto...in barba a tutte le impegate "poco sensibili" del mondo...

    ...se manca la passione è inutile ogni altra parola o discussione, allora si è meglio lasciar perdere, ma non perché il mondo è ostile agli psicologi...semplicemente perché abbiamo scelto la strada sbagliata...


  9. #24

    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    Hilbert, pensi che lavorare sia un modo di rovinarsi l'estate? Dove sta scritto che l'estate va trascorsa divertendosi?

    quando ti trovi nella mia condizione e con quella paga oraria direi assolutamente di sì.Posso almeno lamentarmene pubblicamente visto che poi comunque sono costretto a sorbirmi tutto ciò per via dei debiti che pendono sulla mia testa?

    O pensi che lavorare 10 ore al giorno quasi tutti i giorni a fare pulizie,per una paga oraria che raggiunge i 2€ netti e per di più in nero sia un modo onesto ed umano di lavorare?

    Non ho nemmeno una settimana di ferie né un giorno di riposo prestabilito (mi chiamano alle 60 la mattina per farmi sapere se c'è bisogno di me),quindi sì,nella mia ottica mi sto rovinando l'estate tra stress,incazzature,traffico,gente incivile,datori di lavoro schiavisti.Chiamami pure sfaticato,ma speravo di andare almeno un paio di volte al mare o di uscire una sera con la fidanzata.Invece nulla di tutto ciò,quando torno dal lavoro sono stremato e posso solo andare a letto in attesa che questo tam tam ricominci.E già immagino come saranno i prossimi giorni (15 ore di lavoro o giù di lì?),con il pienone atteso a cavallo di ferragosto

    Appena ho un pò di tempo rispondo alle altre cose che mi chiedi
    Ultima modifica di Dr.Hibbert : 07-08-2012 alle ore 14.39.48

  10. #25
    Partecipante L'avatar di max.nettuno
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Dr. Hillbert, che fare? Credo che tu stia facendo già molto. Mi colpisce la tua storia. Comprendo la tua frustrazione perché è anche la mia, e credo quella di molti altri di noi. Credo che tu già sappia cosa fare: te la stai cavando, meglio che puoi.

    Cosa fare per non mollare la psicologia? Forse questa è la domanda giusta da porsi. Ma non so se è quella che si poneva Dr. Hillbert. Il fatto è che, almeno a me sembra, non è che in alternativa allo psicologo ci aspettino grandi cose. Il lavoro non c'è per nessuno o sbaglio?

    Come creare una domanda di psicologia? Forse questa è "the big question". Il bisongo di psicologia esiste, perché, diciamolo: "tutti avrebbero bisogno dello psicologo" - psicologi compresi. La gente pensa: “io non ne ho bisogno, a me non mi riguarda, sto tanto bene io...”. Come stimolare quel bisogno in modo tale che si trasformi in domanda (di percorsi psicologici, individuali, di gruppo, ecc.)? Forse dovremmo concentrarci su come trasmettere l'immagine di professionisti della salute e del benessere psicologico (piuttosto che della malattia mentale), in modo da "agganciare" più utenti. Personalemte noto che ci sono troppi psicologi che, ad esmepio nei loro siti web, come apri ti fanno leggere "esperto in attacchi di panico, depressione, anoressia-bulima...". Io credo che il bisogno di psicologia sia enorme. La domanda è invece ristretta a pochi. Credo che la cosa migliore che possiamo fare pè sensibilizzare più che possiamo il pubblico alle tematiche della psicologia (non della psicoterpia) in modo che si riconoscano in esse ("ah, si, questo mi riguarda...").

    Parlo della mia esperienza (limitata, perché mi sono abilitato solo lo scorso aprile). Personalmente, mentre lavoravo come educatore in comunità terapeutica (non un lavoro da psicologo quindi), ho tenuto alcuni seminari di psicologia presso associazioni culturali diverse, dovrebbero partire anche altri a settembre (qui mi sono sbattuto parecchio a presentarmi personalmente; alcuni mi hanno ricevuto bene, altri mi hanno ignorato, ma fa parte del gioco). Alcuni eventi sono partiti, altri no perché pochi iscritti. In quelli che sono pariti, ho reclamizzato un corso successivo al seminario. Anche qui, alcuni si sono iscritti, molti non si sono iscritti. Quelli che si iscrivono, ricevono input su riduzione dello stress, rilassamento, autostima, emozioni, ecc. Argomenti di ampio respiro insomma, che divulgano la psicologia (non la psicoterapia) e reclamizzo me come professionista della materia, mi presento come una persona di aiuto se e quando loro (i partecipanti al corso) volessero ricevere ascolto e sostegno psicologico, su questioni "normali" in cui sio possono riconoscere, come stress, difficoltà nei rapporti, ecc., divulgo il fatto anche che è da persone perfettamente sane fare un percorso psicologico. Alcuni mi hanno richiesto dei colloqui individuali. Appena finito il corso, rimando i partenicpanti all'oppurtunità di partecipare a un prossimo evento sempre da me condotto. Mantengo i contatti, che diventano anche contatti facebook e email, ecc. Mi costruisco pian piano un "pubblico".

    Ho risposto così alla tua domanda, Dr. Hillbert: che fare? Forse no. Che questo che scrivo basti a vivere di psicologia, non lo so. Ma forse è un inizio. Che uno non dovrebbee aprirsi uno studio se prima non ha i clienti, sarebbe meglio (perché una stanzetta peri i colloqui a ore quando serve la trovi). Che uno debba mantenere lavori che non c'entrano niente con la psicologia finché la professione non decolli, è sano e giusto. Ma di nuovo: perché, se molliamo (visto che alcuni di noi ci pensano, me compreso, che dico a volte "chi me lo ha fatto fare")...se molliamo...che c'è in alternativa?
    Il viaggio è la meta.

  11. #26
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Citazione Originalmente inviato da Dr.Hibbert Visualizza messaggio
    Salve colleghi e non Evito di dilungarmi in inutili dettagli,dico solo che mi sono laureato a Caserta nel lontano 2002,proseguendo poi a Padova alla scuola di psicoterapia.Conclusa la specializzazione ho aperto lo studio con un collega...ho resistito 2 anni ma alla fine sono dovuto tornare dai miei,ero pieno di spese e ogni mese finivo in rosso.Ho provato a fare la stessa cosa qui,ho cercato un collega e abbiamo aperto uno studio,ho tenuto duro per altri 2 anni,ma alla fine sto pensando di gettare la spugna,è un lento morire.Ho quasi 32 anni ma nonostante l'età ho ancora debiti da pagare,così come i miei genitori che poverini hanno dovuto finanziarmi gran parte degli studi.

    Qualcuno di voi si è trovato nella mia stessa situazione e sa darmi qualche consiglio per trovare finalmente lavoro?Chessò,master,collaborazioni?

    Non dico che sono disperato,però poco ci manca perché la situazione è abbastanza pesante
    Ciao
    non lo so se sono realmente nella tua stessa situazione, ma non nego di sentirmici. A costo di sembrare tedioso (sono da poco tornato, dopo alcuni anni, a scrivere su questo forum e partecipando a sezioni come questa, mi rendo conto di essere un po ridondante rispetto alle cose che dico ) sono rimasto senza contratto a fine dicembre scorso dopo aver lavorato per circa tre anni in una asl presso due distretti socio sanitari facendo qualcosa come 50 ore a settimana (il distretto in cui facevo più ore e in cui mi recavo più giorni la settimana distava da casa mia 75 km, l'altro, quello urbano, 40 km) e l'anno prima in un centro riabilitativo extraospedaliero ( in una città a 90 km da casa)...l'impatto emotivo è stato ed è ancora a dir poco devastante, per tanti motivi che non è il caso di riportare, primo perchè diventerei ancora più prolisso di quanto già sono, secondo perchè non credo interessi te e gli altri partecipanti alla discussione.
    Sono rimasto in zona come libero professionista, appoggiandomi all'ambulatorio di un medico di medicina generale e ad uno studio di altri colleghi dove vedo alcuni pazienti privatamente...tutti miei ex utenti del servizio pubblico, qualcuno arrivato col passaparola. Non mi sono ancora messo realmente in moto in maniera sistematica per pubblicizzarmi, rendere noto che, anche se in regime di libera professione sono comunque presente, creare una rete di contatti e possibili invii reciproci: in questi mesi ho avuto circa una dozzina di pazienti, una media di 4-5 a settimana e in più insegno psicologia ad un corso per OSS presso un ente accreditato dalla Regione...con questo sono riuscito a tenermi impegnate in media 3 giornate (pomeriggi) più il sabato mattina...da metà luglio e per tutto agosto, ritmi molto più lassi, ovviamente. Circa metà dei pazienti che ho in carico (diverse tipologie: sono uno psicoterapeuta ma ho anche un master in neuropsicologia clinica e uno in psicopatologia dell'apprendimento) hanno terminato il loro percorso.
    Pertanto, mentre rispondo a te è come se stessi parlando a me stesso. Sui master, capisco che detto da uno che ne ha conseguiti due sembri un po ridicolo, ma ti direi che con una laurea ed una specializzazione hai la possibilità di spaziare nei differenti ambiti della psicologia, terapia compresa...certo le aree di competenza dipendono necessariamente dalle predisposizioni, dagli approfondimenti teorici e dalle esperienze pratiche effettuate durante i diversi tirocini o esperienze formative e professionali: non ci si improvvisa esperti di qualcosa che non si conosce solo perchè il tariffario dice che in quanto psicologi possiamo farlo...ma ecco, prima di pensare ad un master io farei un bilancio delle mie competenze e degli ambiti in cui, ipoteticamente, potrei spenderle, magari rinforzando le mie conoscenze attraverso lo studio di qualche buon testo o partecipando a qualche seminario (usando bene internet magari si riesce a trovare qualche agenzia che organizza convegni e/o congressi anche gratuiti e di buon livello). Poi certo, i master sono generalmente utili, ma bisogna saper scegliere tra la pletora di proposte possibili (non tutte qualitativamente valide) e non danno garanzie di per se stessi.
    Se apri uno studio, è necessario fare almeno una sommaria analisi del mercato e delle richieste/bisogni che caratterizzano la zona geografica in cui ti proponi. Farsi conoscere nella zona significa anche fare rete con altri professionisti: colleghi psicologi, che magari hanno delle competenze differenti dalle tue, da utilizzare come possibile bacino di invii se ti capitano persone che hanno bisogno di una tipologia di intervento per il quale non sei competente o per il quale non hai gli strumenti adatti (per una valutazione cognitiva con determinazione del QI, faccio un esempio, è necessario disporre di una buona batteria di test neuropsicologici e di una WISC/WAIS, che costano molto) e magari sai che invece quel collega sarebbe adatto ad affrontare la richiesta; nel caso opposto il collega in questione potrebbe inviare a te, per lo stesso motivo, sapendo quali sono i tuoi punti di forza. Anche i medici di medicina generale potrebbero richiedere collaborazioni e fare invii, ma nella mia esperienza (ho iniziato la libera professione nel 2006, come psicologo, in un'altra zona, prima di entrare nei servizi pubblici) non ne fanno moltissimi: è comunque bene fare loro visita, conoscerli, farsi conoscere e descrivere brevemente che cosa si propone nel proprio studio.
    Una collaborazione con uno studio privato o un poliambulatorio è possibile: puoi chiedere al direttore sanitario la possibilità di prendere in affitto uno studio per qualche mezza giornata la settimana (con possibilità e speranza di incrementare la presenza, ciò ovviamente dipende da quanto lavoro riuscirai a crearti). Nei poliambulatori in genere ci sono medici di differenti branche che lavorano al suo interno, il vantaggio è che potrebbe esserci un buon movimento di persone le quali, o per iniziativa personale o perchè inviate da qualcuno dei colleghi inseriti, potrebbero richiedere il tuo intervento. In genere l'affitto non viene pagato sotto forma di quota mensile, ma lasciando una percentuale della tua parcella al titolare dell'ambulatorio. A volte le percentuali richieste variano a seconda che il paziente lo abbia trovato da solo (sia un accesso spontaneo o inviato da professionisti esterni o attraverso il passaparola) o che sia stato inviato a te da un medico della struttura (in questo secondo caso è richiesta una percentuale generalmente più alta). Se si tratta di una struttura privata non convenzionata, sarebbe utile fare una indagine sui servizi erogati dalle asl della zona, per capire che cosa manca e se eventualmente tu, con le tue competenze sei in grado di sopperire, quali sono i servizi ed i progetti che rientrano nei piani di zona e quali servizi sono particolarmente oberati e intasati dalle richieste da non essere in grado di garantire prese in carico effettive o comunque in tempi ragionevolmente brevi...il servizio pubblico in genere (e legalmente) non fa invii ai privati, ma trovando il modo di pubblicizzarsi e di far sapere che si è comunque sul mercato, qualcuno in genere arriva.
    In ogni caso, è davvero importante uscire dall'ottica del posto fisso e degli orari da dipendente pubblico (lo dico a me stesso) perchè ormai i finanziamenti subiscono tagli sempre più forti e i servizi ed i LEA di conseguenza vengono ridimensionati...le asl ultimamente stipulano contratti a cococo e cocopro solo grazie a finanziamenti privati esterni, quindi le possibilità di inserimento sono sempre più ridotte e ai liberi professionisti è richiesta una capacità imprenditoriale, di marketing, di autopromozione, di analisi del mercato e sintonizzazione sui bisogni evidenziati dallo stesso che le scuole, i master, i corsi di formazione in genere non ti insegnano....fatto questo, si può decidere di focalizzare su un ambito specifico e potenziare le conoscenze relative.
    Tocca davvero fare i conti con gli interrogativi che pone Ste203xx nel suo ultimo post e capire se ciò che si sta facendo (o, nel mio caso, si intende fare) è utile o meno. Intanto mi fermo, mi si stanno attorcigliando i pensieri
    P.S. Non ho capito, ora dove sei? Sei ancora a Padova o a Caserta?
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  12. #27
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    chiedo venia
    m è arrivato quest ultimo messaggiio.
    mah ho pensato..leggo fin quando mi stanco..Ma scusa, non era meglio un messaggio privato, una mail o simili? I thread devono eessere pratici non pensi?
    ora abbaimo capito cosa significa l' essere prolissi, chiedo sorry per la mia franchezza, ma son fatta cosi

  13. #28
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Citazione Originalmente inviato da mirtillo75 Visualizza messaggio
    chiedo venia
    m è arrivato quest ultimo messaggiio.
    mah ho pensato..leggo fin quando mi stanco..Ma scusa, non era meglio un messaggio privato, una mail o simili? I thread devono eessere pratici non pensi?
    ora abbaimo capito cosa significa l' essere prolissi, chiedo sorry per la mia franchezza, ma son fatta cosi
    Scusami mirtillo75 ma, franchezza per franchezza, tu alle 3 di notte dai una risposta di questo genere ...eventualmente sarà la persona che ha aperto il thread e a cui ho risposto a lamentarsi, visto che è a lui che mi stavo rivolgendo e cui stavo rispondendo. Io ad esempio sono perplesso nel ricevere una risposta di questo genere, che non dice nulla di attinente, ad un intervento si estremamente lungo ma fatto anche di suggerimenti, condivisioni e consigli, relativamente a quanto nel mio piccolo mi compete...non vedo davvero perchè avrei dovuto usare la posta privata. Tu si invece avresti potuto, se proprio ne avevi la necessità, scrivere questo commento tramite pm. Se ti stanchi a leggere nessuno ti obbliga, nemmeno io ho letto diversi degli altri interventi in questo thread; se poi il mio intervento ha dato tanto fastidio lo cancello. Mi auguro che la cosa finisca qui, o magari la facciamo continuare in separata sede, che qua stiamo un po' ot, però mi rendo conto che hai ragione, scrivo ogni tanto e quando inizio faccio dei fiumi.

    tornando *brevemente* in topic...altre possibilità oltre ad ambiti lavorativi strettamente psicologici...beh, le competenze che si acquisiscono, o si dovrebbero acquisire, durante corso di laurea, tirocini ecc sono piuttosto trasversali e le stesse esperienze extra sono potenzialmente utili per crescere, fare esperienza della realtà nelle sue varie dimensioni. Un mio amico lavora presso un'agenzia immobiliare. Io stesso anni fa avevo fatto un colloquio e il responsabile si era convinto ad "assumermi"...ma facevo la scuola e il tirocinio e loro erano piuttosto fiscali con gli orari, specie il sabato (che in questi casi è giornata di gran lavoro). Questo è un esempio, ma sono ambiti in cui le competenze relazionali, di comunicazione ecc sono molto importanti.
    (piccolo inciso: scuola e master sono riuscito a pagarli grazie agli incarichi accennati sopra e ad un piccolo fondo che mio nonno paterno mi aveva lasciato...esco molto di rado e non vado in vacanza da quando avevo 19 anni...e adesso devo ricominciare tutto un'altra volta)
    Ultima modifica di crissangel : 16-08-2012 alle ore 11.33.52
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    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  14. #29
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    no criss, non perdere il tuo "stile di risposta", sei sempre una preziosa miniera di esperienze e suggerimenti! Lo spirito della community è proprio quello della condivisione e dei contributi costruttivi...non siamo su facebook dove tutto è ridotto a un botta-risposta telegrafico. nei forum per fortuna c'è spazio per approfondire e riflettere sulle situazioni, che spesso, come nel caso dell'iniziatore del thread, ma in fondo di molti di noi, sono situazioni lavorativamente dolorose e lo spazio per essere utili e condividere non basta mai. Poi ovviamente c'è chi preferisce interventi più corti e concisi e ne ha tutte le legittime ragioni e motivazioni...ed è libero di saltare quelli lunghi e corposi. Ti prego cris di restare come sei!

  15. #30
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Riferimento: Psicoterapeuta disoccupato.E ora?

    Citazione Originalmente inviato da mirtillo75 Visualizza messaggio
    chiedo venia
    m è arrivato quest ultimo messaggiio.
    mah ho pensato..leggo fin quando mi stanco..Ma scusa, non era meglio un messaggio privato, una mail o simili? I thread devono eessere pratici non pensi?
    ora abbaimo capito cosa significa l' essere prolissi, chiedo sorry per la mia franchezza, ma son fatta cosi
    Mi dispiace mirtillo, ma lo spirito della nostra Community sta proprio nella condivisione di esperienze e pensieri e quanto più si è ricchi nell'espressione e socializzazione di essi tanto più si crea utilità a vari livelli per la comunità. La messaggistica privata spreca queste importanti possibilità e soprattutto caraterizza altri tipi di format virtuali. L'utente è libero di scegliere se leggere o no, ben vengano tutti i contributi come questo di Crissangel che ringrazio per aver voluto condividere con noi le sue esperienze ed invito chiunque voglia a fare altrettanto permettendo così un proficuo confronto.
    Ultima modifica di GIUNONE : 16-08-2012 alle ore 15.56.33

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