Ciao colleghi, sto svolgendo la mia tesi di laurea sull’argomento dell’Analisi della domanda. Per integrarla sarebbe interessante raccogliere le vostre opinioni sull’applicazione, appunto, di questo metodo della Psicologia clinica. Potete scriverle qui, Grazie







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. E poi, quando c'era Carli e la sua combriccola al corso clinico, era un indottrinamento, pareva esistesse solo questo modello, non c'era possibilità di approfondirne altri e scegliere. Era il Verbo rivelato dal Signore, incontestabile, unico e assoluto. Adesso che stanno in pensione...si respira un po' di più. Cmq in sitesi...sì, figo, chiunque leggendolo se ne innamora...poi però torna alla realtà e lo molla
. Poi nella pratica non so quanto sia efficace, i casi riportati da Carli, resocontati, ovviamente sembrano fatti a pennello per essere affrontati con quell'approccio. Un po' come succede per tutti gli approcci: tutti i casi didattici sembrano proprio fatti apposta per quello specifico approccio! Ad esempio invece del resoconto didattico perfetto, avrei preferito leggere stralci di reali colloqui per vedere anche a livello verbale come si applicava, cioè mi sarebbe piaciuto (interesse personale) leggere proprio gli scambi tra terapeuta carliano e cliente. In sintesi: a ME, dopo la classica fase di innamoramento che penso capiti a tutti gli studenti della sapienza che vengono a contatto con questo approccio (credo in quasi nessun'altr auniversità sia approfondito così ossessivamente quansi come un credo religioso) non piace