• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 10 di 17 PrimoPrimo ... 89101112 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 136 fino 150 di 250

Discussione: 3 prova CASO EVOLUTIVO

  1. #136
    Partecipante Esperto L'avatar di dalilasil
    Data registrazione
    11-02-2012
    Residenza
    roma
    Messaggi
    254

    Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da CMICHELA Visualizza messaggio
    Il fatto che abbia sonno irregolare e frequenti crisi di rabbia mi aveva anche fatto pensare ad un disturbo dell'umore... forse è però troppo piccola? Ed invece il RM? non sappiamo nulla delle altre acquisizioni (tipo motorie, di gioco, le autonomie...) potrebbe essere un'ipotesi da considerare???
    Come interpretate voi "paradigmi e modelli teorici prescelti"?
    anc'io sono indecisa sul discorso dist dell'umore o ansia...però gli strumenti ci dovrebbero aiutare a capire l'area che non funziona...per l'intelligenza io pensavo la scala Beyley che si somministra fino a 42 mesi...per escludere il RM...in questo caso VOI METTETE L'INTERVENTO????? ame sembra che la traccia non lo richieda!...io metterei tra ipotesi non so se sarebbe corretto:
    dist. d'ansia
    dist. dell'umore
    dist. della comunicazione

    per il paradigma io mi rifarei al modello di bowbly, mary main con le teorie dell'attaccamento!!!!! tu puoi scegliere il modello che meglio condividi e conosci e in cui ti riconosci per spiegare il caso...dato che in questa traccia cìè la richiesta precisa altrimenti in alltre tracce io non mi espongo!!!
    Ultima modifica di dalilasil : 05-09-2012 alle ore 18.34.37

  2. #137
    Partecipante Esperto L'avatar di dalilasil
    Data registrazione
    11-02-2012
    Residenza
    roma
    Messaggi
    254

    Riferimento: Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da CMICHELA Visualizza messaggio
    Oggi inizio con questo...
    2- Rosanna e Giuseppe si sono separati da 6 mesi, la loro conflittualità è molto elevata tanto da
    impedire loro di comunicare se non attraverso i rispettivi legali. Daniela, la loro unica figlia, ha 8
    anni e sulla base delle disposizioni del giudice dovrebbe trascorrere le giornate con il padre e con la
    madre in egual misura. Da qualche settimana però si rifiuta di stare con la madre, non intende
    neppure parlarle al telefono, riferisce di voler stare a casa con il padre perché “lui è molto triste e ha
    bisogno della sua compagnia” mentre la madre “ha molte amiche, parla continuamente al telefono e
    non sa cucinare”.
    Rosanna, preoccupata per questi continui rifiuti si rivolge al servizio psicologico del consultorio di
    zona. Il candidato, illustri metodi, strumenti e procedure che utilizzerebbe per giungere ad una
    diagnosi ed intervento in relazione al caso.


    per i dati che abbiamo:

    anch'io ho ipotizzato disturbo dell'adattamento azzardo non altrimenti specificato (dato che non emergono dai dati presenti elementi di ansia, depressione, alterazione della condotta e un evento stressor psicosociae non così grave) indagherei sicuramente sul sintomo da quanto tempo si manifesta...da 6 o più mesi per capire se è cronico.
    differenziale PTSD che escluderei dato l'evento stressor del caso( la separazione e conflittualità) non è altamente traumatico, non c'è stato pericolo di vita, paura estrema.

    seconda ipotesi disturbo d'ansia ma che cosa??? ach'io pensavo da separazione anche se la escluderei anzi gli strumenti ci potranno far capire...forse lo metteri come disturbo associato. differenziale dist. dell'umore e disturbo dell'adattamento.

    intervento multimodale: approccio rogersiano per la bambina, parent traning e PCIT parent child interation therapy per attenuare le conflittualità
    un altro intervento ipotetico cognitivo-comportamentle
    strumenti: CBCL 4/18 da somministrare ai genitori, k-sads-e di autovalutazione della bambina, anch'io pensavo alla TAD E FRT! e TRF teacher's report form


    DOMANI: RIPASSO DEGLI STRUMENTI ASSOLUTAMENTE NECESSARIO!!

    un saluto a tutti!!
    Ultima modifica di dalilasil : 05-09-2012 alle ore 19.11.51

  3. #138
    Partecipante Assiduo L'avatar di CMICHELA
    Data registrazione
    13-01-2008
    Residenza
    GIULIANELLO
    Messaggi
    136

    Re: Riferimento: Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da dalilasil Visualizza messaggio
    per i dati che abbiamo:

    anch'io ho ipotizzato disturbo dell'adattamento azzardo non altrimenti specificato (dato che non emergono dai dati presenti elementi di ansia, depressione, alterazione della condotta e un evento stressor psicosociae non così grave) indagherei sicuramente sul sintomo da quanto tempo si manifesta...da 6 o più mesi per capire se è cronico.
    differenziale PTSD che escluderei dato l'evento stressor del caso( la separazione e conflittualità) non è altamente traumatico, non c'è stato pericolo di vita, paura estrema.

    seconda ipotesi disturbo d'ansia ma che cosa??? ach'io pensavo da separazione anche se la escluderei anzi gli strumenti ci potranno far capire...forse lo metteri come disturbo associato. differenziale dist. dell'umore e disturbo dell'adattamento.

    intervento multimodale: approccio rogersiano per la bambina, parent traning e PCIT parent child interation therapy per attenuare le conflittualità
    un altro intervento ipotetico cognitivo-comportamentle
    strumenti: CBCL 4/18 da somministrare ai genitori, k-sads-e di autovalutazione della bambina, anch'io pensavo alla TAD E FRT! e TRF teacher's report form


    DOMANI: RIPASSO DEGLI STRUMENTI ASSOLUTAMENTE NECESSARIO!!

    un saluto a tutti!!
    mi associo al ripasso degli strumenti
    Comunque questi due casi li avevo presi dalle prove di Cagliari (dove lo ha fatto Valentin@ se non sbaglio), ma mi sembra che a Roma le tracce siano un pò più ricche di dati... voi che ne pensate? Buona serata a tutti...

  4. #139
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    05-01-2011
    Residenza
    provincia di latina
    Messaggi
    150

    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da dalilasil Visualizza messaggio
    HO UNA PROPOSTA!!! il giorno dell'esame incontriamoci e se possiamo sediamoci vicine...io alla prima e seconda prova ho scelto dove stare in aula...se non ci sono divisioni per alfabeto ehhhhh???
    anche x me va bene incontrarci io sono della prima commissione e potevo decidere dove sedermi. COmplimenti Valentina@ beata te .

  5. #140
    Partecipante Esperto L'avatar di dalilasil
    Data registrazione
    11-02-2012
    Residenza
    roma
    Messaggi
    254

    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Spero che uniranno le due commissioni senitamo MEMOLE che dice!!!


    ho questa traccia da proporre:

    Le insegnanti di una scuola elementare si rivolgono al servizio di neuropschiatria I. presentando il seguente problema di un loro alunno della terza classe.
    il bambino ha 8 anni ed è figlio unico di gentiori separati da circa 1 anno. Vive con la madre che lavora ed è accudito frequentemente dallanonna mterna.
    Il bambino sembra aver superato bene i problemi legati alla separazione, socializza con i compagni, nelle ore di ricreazione partecipa ai giochi comuni, i suoi comportamenti sono adeguati e il comportamento sereno.La maestra che lo segue dalla prima a notato, a partire dall'inizio della IIIclasse, una sensibile diminuizione del rendimento scolastico, con difficoltà marcate nelle prove sia linguistiche che di calcolo. Il bambino ha espresso più volte alla madre con le quali le insegnati mantengono un dialogo sistematico la consapevolezza di non essere bravo come i suoi compagni e il desiderio di non andare più a scuola.
    il candidato le procedure che si debbano mettere in attoper affrontare e risolvere il problema.
    ............................

  6. #141
    Partecipante Assiduo L'avatar di CMICHELA
    Data registrazione
    13-01-2008
    Residenza
    GIULIANELLO
    Messaggi
    136

    Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da dalilasil Visualizza messaggio
    Spero che uniranno le due commissioni senitamo MEMOLE che dice!!!


    ho questa traccia da proporre:

    Le insegnanti di una scuola elementare si rivolgono al servizio di neuropschiatria I. presentando il seguente problema di un loro alunno della terza classe.
    il bambino ha 8 anni ed è figlio unico di gentiori separati da circa 1 anno. Vive con la madre che lavora ed è accudito frequentemente dallanonna mterna.
    Il bambino sembra aver superato bene i problemi legati alla separazione, socializza con i compagni, nelle ore di ricreazione partecipa ai giochi comuni, i suoi comportamenti sono adeguati e il comportamento sereno.La maestra che lo segue dalla prima a notato, a partire dall'inizio della IIIclasse, una sensibile diminuizione del rendimento scolastico, con difficoltà marcate nelle prove sia linguistiche che di calcolo. Il bambino ha espresso più volte alla madre con le quali le insegnati mantengono un dialogo sistematico la consapevolezza di non essere bravo come i suoi compagni e il desiderio di non andare più a scuola.
    il candidato le procedure che si debbano mettere in attoper affrontare e risolvere il problema.
    ............................
    Buongiorno... ci provo!!!
    Allora:
    - Colloqui e anamnesi con la mamma ed eventualmente, se il b. ha contatti con il papà, anche con lui;
    - Colloqui con le insegnanti, soprattutto per capire se avevano notato anche in passato delle problematiche;
    - osservazione e test: anche se le maestre diconoche sembra aver superato la separazione (e non vengono descritti sintomi che possano far pensare ad un disturbo dell'adattamento) è bene non tralasciare e approfondire questo aspetto. per esempio si potrebbero utilizzare il disegno della famiglia, il CAt o il TRF.
    Successivamente approfondire problemi scolastici: WISC III, PROVE DI TRSSOLDI E CORNOLDI, ABCA, COMPETENZE LINGUISTICHE (CAMAIONI?) ESECUTIVE E ATTENTIVE (TORRE DI LONDRA, WCST...). nON TRALASCIARE VISITA OCULISTICA E ADUDIOMETRICA. TMA, PER AUTOSTIMA.
    Se confermata la presenza di dist apprendimento, secondo i criteri del DSM-IV, allora si potrebbe procedere con cognitivo- comportamentale, coinvolgendo la scuola con software e portfoli. Un'altra possibilità potrebbe essere cche il calo è dovuto al fatto che il bambino è poco seguito a casa (la mamma lavora e sta con la nonna). In questo caso si potrebbe suggerire un sostegno nello svolgimento pomeridiano dei compiti.

    CHE DITE??
    iO SONO SEMPRE PIU' PIENA DI DUBBI!!!
    buono studio!!!!!

  7. #142
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
    Data registrazione
    27-06-2012
    Messaggi
    520

    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Buongiorno,
    scusate se mi introduco nella vostra discussione, ma avrei bisogno di porvi una domanda.
    Anche io sto preparando il caso evolutivo, ma per la sessione di novembre e in un'altra sede, però non riesco a capire come funziona la diagnosi differenziale.
    Per favore, qualcuna di voi me lo potrebbe spiegare con un esempio?
    Grazie!
    Vi faccio i complimenti per lo svolgimento dei casi che sto leggendo in questo 3d...sono d'aiuto per capire!
    Ma secondo voi è indispensabile mettere il nome specifico dei test? o basta scrivere "si somministrerà un test specifico per indagare questo o quello..."
    Buono studio!

  8. #143
    Partecipante Assiduo L'avatar di CMICHELA
    Data registrazione
    13-01-2008
    Residenza
    GIULIANELLO
    Messaggi
    136

    Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da delfino11 Visualizza messaggio
    Buongiorno,
    scusate se mi introduco nella vostra discussione, ma avrei bisogno di porvi una domanda.
    Anche io sto preparando il caso evolutivo, ma per la sessione di novembre e in un'altra sede, però non riesco a capire come funziona la diagnosi differenziale.
    Per favore, qualcuna di voi me lo potrebbe spiegare con un esempio?
    Grazie!
    Vi faccio i complimenti per lo svolgimento dei casi che sto leggendo in questo 3d...sono d'aiuto per capire!
    Ma secondo voi è indispensabile mettere il nome specifico dei test? o basta scrivere "si somministrerà un test specifico per indagare questo o quello..."
    Buono studio!
    Buongiorno,
    provo per quanto mi è possibile a rispondere...
    ladiagnosi differenziale consente di classificare il caso all'interno di una categoria, operando una distinzione con altri disturbi che presentano caratteristiche simili.
    Ad esempio il bambino presenta sintomi che sembrano ansiosi, non vuole andare a scuola, piange di notte...
    Possiamo procedere verificando se sono soddisfatti i criteri per il dist d'ansia: potrebbe però trattarsi di ansia da separazione, fobia sociale o fobia scolastica. In questo caso dobbiamo approfondire i criteri differenziali: se c'è la mamma il disturbo diminuisce e il problema si presenta anche al di fuori della scuola?? (potrebbe allora essere ansia da separazione). E' presente un rifiuto totale delle situazioni sociale e la presenza o assenza della mamma non cambiano nulla (potrebbe essere fobia sociale!!!. O ancora, potrebbe essere presente uno stressor che ha provocato un disturbo di adattamento con ansia??? (fare anamnesi accurata...)
    Non so se sono riusita a spiegarmi... npn dimentichiamo comunque che alcuni disturbi possono essere in comorbilità... in quel caso sarà prioritario quello che spiega in maniera esaustiva la maggior parte dei sintomi, secondari gli altri... e ovviamente sempre tutto ipotetico!!!
    Per i test: alcuni li nomino, ma in alcuni casi propongo l'invio con richiesta di valutazione specifica (tipo: al logopedista per valutazione specifica linguaggio o al neuopsichiatra infantile valutazione sviluppo otorio e prassie...)...
    sottolineo: non so se tutto ciò sia corretto... dateci feedback!!!
    Buono studio!!!!

  9. #144
    Partecipante Esperto L'avatar di dalilasil
    Data registrazione
    11-02-2012
    Residenza
    roma
    Messaggi
    254

    Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da CMICHELA Visualizza messaggio
    Buongiorno... ci provo!!!
    Allora:
    - Colloqui e anamnesi con la mamma ed eventualmente, se il b. ha contatti con il papà, anche con lui;
    - Colloqui con le insegnanti, soprattutto per capire se avevano notato anche in passato delle problematiche;
    - osservazione e test: anche se le maestre diconoche sembra aver superato la separazione (e non vengono descritti sintomi che possano far pensare ad un disturbo dell'adattamento) è bene non tralasciare e approfondire questo aspetto. per esempio si potrebbero utilizzare il disegno della famiglia, il CAt o il TRF.
    Successivamente approfondire problemi scolastici: WISC III, PROVE DI TRSSOLDI E CORNOLDI, ABCA, COMPETENZE LINGUISTICHE (CAMAIONI?) ESECUTIVE E ATTENTIVE (TORRE DI LONDRA, WCST...). nON TRALASCIARE VISITA OCULISTICA E ADUDIOMETRICA. TMA, PER AUTOSTIMA.
    Se confermata la presenza di dist apprendimento, secondo i criteri del DSM-IV, allora si potrebbe procedere con cognitivo- comportamentale, coinvolgendo la scuola con software e portfoli. Un'altra possibilità potrebbe essere cche il calo è dovuto al fatto che il bambino è poco seguito a casa (la mamma lavora e sta con la nonna). In questo caso si potrebbe suggerire un sostegno nello svolgimento pomeridiano dei compiti.

    CHE DITE??
    iO SONO SEMPRE PIU' PIENA DI DUBBI!!!
    buono studio!!!!!

    io avevo pensato
    diagnosi principale DSA SOTTOTIPO LETTURA E DISCALCULIA da indagare con test standardizzati somministrati individualmente
    diffferenziale disgrafia e dist. sensoriali uditivi e visivi

    seconda ipotesi (io ne metto sempre due di ipotesi) dist. d'ansia dato che non vuole più andare a scuola nello specifico anisa da separazione ma da verificare sempre...ipotizzerei più un associazione con DSA dato che i b. con questo distrubo sono ben consapevoli del loro rendimento e ciò influisce sull'autostima e al livello emotivo.


    i sintomi che riportano le insegnanti che saranno approfonditi...mi farebbero pensare anche ad un DSA NON ALTRIMENTI SPECIFICATO in cui il b.ha prestazioni nelle tre aree deficitarie rispetto età, livello intellettivo contesto culturale istruzione che non soddisfano pienamente i vari sottotipi

    sembrerebbe un bambino sano dal punto di vista sociale, intellettivo e fisico con la sola area scolastica problematica come lo è per i b. CON DSA.

    I TEST AIUTERANNO A CAPIRE... e confermare o meno le ipotesi.

    ALCUNI CASI MI LASCIANO TANTI DUBBI!!!!!!!!!!!
    Ultima modifica di dalilasil : 06-09-2012 alle ore 11.08.04

  10. #145
    Partecipante Esperto L'avatar di dalilasil
    Data registrazione
    11-02-2012
    Residenza
    roma
    Messaggi
    254

    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    per DELFINO...per diagnosi differenziale io ho studiato sul DSM CHE TI DICE per ogni distrubo...la differenziazione...con altri distrbi simili poi ti appunti le differenze evidenti che sarnno per te le utili per differenziare nel caso che provi a svolgere...
    io prima ho memorizzato il disturbo con le caratteristiche e poi le differenziazioni e poi ti verrà automatico...ALMENO CREDO

  11. #146
    Partecipante Assiduo L'avatar di CMICHELA
    Data registrazione
    13-01-2008
    Residenza
    GIULIANELLO
    Messaggi
    136

    Re: Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da dalilasil Visualizza messaggio
    io avevo pensato
    diagnosi principale DSA SOTTOTIPO LETTURA E DISCALCULIA da indagare con test standardizzati somministrati individualmente
    diffferenziale disgrafia e dist. sensoriali uditivi e visivi

    seconda ipotesi (io ne metto sempre due di ipotesi) dist. d'ansia dato che non vuole più andare a scuola nello specifico anisa da separazione ma da verificare sempre...ipotizzerei più un associazione con DSA dato che i b. con questo distrubo sono ben consapevoli del loro rendimento e ciò influisce sull'autostima e al livello emotivo.


    i sintomi che riportano le insegnanti che saranno approfonditi...mi farebbero pensare anche ad un DSA NON ALTRIMENTI SPECIFICATO in cui il b.ha prestazioni nelle tre aree deficitarie rispetto età, livello intellettivo contesto culturale istruzione che non soddisfano pienamente i vari sottotipi

    sembrerebbe un bambino sano dal punto di vista sociale, intellettivo e fisico con la sola area scolastica problematica come lo è per i b. CON DSA.

    I TEST AIUTERANNO A CAPIRE... e confermare o meno le ipotesi.

    ALCUNI CASI MI LASCIANO TANTI DUBBI!!!!!!!!!!!
    Si anche io metto più ipotesi... e quando ipotizzo i dsa scrivo sempre di valutare il QI e di verificare che non vi siano problemi sensoriali (vista, udito...)proprio per differenziare...
    Il dist di ansia da separazione sinceramente non l'avevo considerato... non so le descrizioni delle insegnanti dicono che as cuola sta bene ha relazioni sane... però forse per scrupolo è meglio inserirlo... comunque se effettivamente c'è un calo delle prestazioni, il fatto di non andare potrebbe dipendere da questo....

    vi posto un caso:
    A. una ragazza di 16 anni, a seguito di un tentativo di suicidio che ha comportato il ricovero in clinica neuropsichiatrica, al momento della dimissione, viene inviata al Centro di Salute Mentale con richiesta di intervento psicologico.
    La ragazza si presenta con entrambi i genitori i quali, in precedenza, essendo la giovane minorenne, avevano rilasciato l’autorizzazione al colloquio, come richiesto.
    I genitori appaiono restii a parlare, il padre in particolare esprime apertamente la sua diffidenza verso un trattamento specialistico e verso gli specialisti in genere; ognuno dei tre, comunque, si rifiuta di parlare per primo.
    Durante il colloquio, la ragazza passa da un iniziale atteggiamento oppositivo, silenzioso, ad un attacco aperto nei confronti del padre.
    Emerge che A. si sarebbe ritirata da scuola.
    La ragazza ammette, inoltre, che le idee suicide sono da ricollegarsi alla mancanza di speranze per un futuro migliore.
    Sulla base dei dati forniti, il candidato indichi, in maniera sintetica:
    1. come procederebbe nella consultazione
    2. di quali altri dati ha bisogno per formulare una diagnosi
    3. quali ulteriori indagini e approfondimenti predisporrebbe e con quali strumenti psicodiagnostici.

    Buono studio!!!

  12. #147
    Partecipante Esperto L'avatar di dalilasil
    Data registrazione
    11-02-2012
    Residenza
    roma
    Messaggi
    254

    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    e che "Freud" ci aiuti!!!!!!!!!!!

  13. #148
    Partecipante Esperto L'avatar di dalilasil
    Data registrazione
    11-02-2012
    Residenza
    roma
    Messaggi
    254

    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    volevo sapere se per caso voi nel fare la diagnosi mettete la definizione del dist. principlae io no...tendo a fare collegamenti con i sintomi che il testo fornisce e i cirteri diagnostici!!! dato che la stesura del caso mi verrebbe troppo lunga...io mi regolo con 2 pagine VOI??
    nella stesura del caso io seguo questa scaletta VOI??

    1. manuale DSM IV TR
    2. RIPORTA IN MODO SINTETICO I DATI DEL TESTO
    3. ipotesi principale e diff
    4.ipotesi secondaria e diff.
    5. approfondimenti diagnostci
    6.approf. sulla storia di X
    7. approff. sul sintomo
    8. strumenti
    9.intervento
    10.prognosi

    ?????

  14. #149
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
    Data registrazione
    27-06-2012
    Messaggi
    520

    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da dalilasil Visualizza messaggio
    per DELFINO...per diagnosi differenziale io ho studiato sul DSM CHE TI DICE per ogni distrubo...la differenziazione...con altri distrbi simili poi ti appunti le differenze evidenti che sarnno per te le utili per differenziare nel caso che provi a svolgere...
    io prima ho memorizzato il disturbo con le caratteristiche e poi le differenziazioni e poi ti verrà automatico...ALMENO CREDO
    Anzitutto grazie per la tua risposta!
    Si, certo, anche io sto studiando sul dsm e, correggimi se sbaglio, mi sembra di aver capito che:
    - i paragrafetti con la differenziale servono per escludere un disturbo e optare per un altro?
    - la differenziale non è l'ipotesi secondaria, vero?
    Io penso di aver capito che la dd e la secondaria si mettono se vengono chieste e che, se me lo chiedono, scrivo l'ipotesi principale che andrà verificata con.... qualora non venisse confermata dai dati ricavati da...... si ipotizza come ipotesi secondaria.... non so se mi sono spiegata, sono un po' confusa già io in primis...figuriamoci a spiegarlo!
    Invece se sono presenti sintomi comuni a due disturbi e chiedono la differenziale si scrive che si ipotizza uno piuttosto che l'altro perchè ad es. nell'altro disturbo non è presente il tal sintomo?
    Più scrivo e più sono confusa!
    Scusate! Che qualcuno mi illumini!

  15. #150
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    provincia di Latina
    Messaggi
    8,320

    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da delfino11 Visualizza messaggio
    Anzitutto grazie per la tua risposta!
    Si, certo, anche io sto studiando sul dsm e, correggimi se sbaglio, mi sembra di aver capito che:
    - i paragrafetti con la differenziale servono per escludere un disturbo e optare per un altro?

    esatto!!!!!!


    - la differenziale non è l'ipotesi secondaria, vero?


    no, sono i sintomi che differenziano un disturbo da un altro!!!

    Io penso di aver capito che la dd e la secondaria si mettono se vengono chieste e che, se me lo chiedono, scrivo l'ipotesi principale che andrà verificata con.... qualora non venisse confermata dai dati ricavati da...... si ipotizza come ipotesi secondaria.... non so se mi sono spiegata, sono un po' confusa già io in primis...figuriamoci a spiegarlo!


    la diagnosi differenziale va messa SEMPRE perchè per fare l'ipotesi diagnostica in genere devi, attraverso l'anamnesi, colloui, osservaizone e test escluderne altri(e per escludere fai la dd)....l'ipotesi secondaria di solito si mette quando in sede di eds ti danno casi non troppo precisi..per cui si possono ipotizzare due distrbi..perchè magari hanno gli stessi sintomi....
    Invece se sono presenti sintomi comuni a due disturbi e chiedono la differenziale si scrive che si ipotizza uno piuttosto che l'altro perchè ad es. nell'altro disturbo non è presente il tal sintomo?

    la dd comunque la fai...poi metti una dianosi ipotetica e se ci sono sintomi comuni si mette anche un altra ipotesi diagnostica!
    Più scrivo e più sono confusa!
    Scusate! Che qualcuno mi illumini!
    ti ho aoiutata o confusa di più???????
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

    nuovo regolamento: http://www.opsonline.it/help/
    ---------------------

    VENDITRICE ACCREDITATA DI OPSonline

Pagina 10 di 17 PrimoPrimo ... 89101112 ... UltimoUltimo

Privacy Policy