
Originalmente inviato da
crissangel
Ciao Delfino, se il caso si riferisce alla valutazione di un bambino di 7 anni, non credo gli siano state somministrate le matrici progressive standard (PM38) ma quelle forma colore (PM47); le versioni del test delle matrici progressive sono tre, appunto: le standard (dai 14 agli 80 anni) le colorate (5-11) e quelle avanzate (da utilizzare generalmente con adolescenti o adulti che ad altri test impiegati per la valutazione del livello intellettivo abbiano riportato risultati significativamente superiori alla media; io tuttavia non le ho mai utilizzate, non sono in grado di dirti altro).
Quando somministri le PM hai un punteggio grezzo (dato dalle risposte corrette) che viene convertito in percentili. Un risultato al di sotto del 5° viene definito deficitario: forzando un pochino le cose, senza avvitarsi troppo in questioni di tipo statistico, errore standard di misura ecc, il 5° percentile viene in genere ritenuto equivalente alle due deviazioni standard al di sotto della norma. Il QI viene quantificato attraverso la WISC che ha una media di 100 e una ds pari a 15: la disabilità intellettiva (ex ritardo mentale) è quindi indicata da un valore inferiore a 70 (ma non è l'unico indice per fare una diagnosi di questo tipo) e non devono esserci discrepanze significative tra QI verbale e QI di performance...questo almeno considerando la WISC III: da qualche tempo è uscita la versione IV che dovrebbe dare maggior risalto ai punteggi fattoriali.
Nel caso da te riportato il punteggio non è da considerarsi quindi al di sotto della norma, ma la prestazione ricade all'interno di una fascia medio-bassa: la somministrazione di una WISC potrebbe indicare la presenza di un FIL (funzionamento intellettivo limite, ossia un QI compreso tra 84 e 71, ossia tra 1 e 2 deviazioni standard dalla norma), ma è solo uno spunto in base a quello che farei io se avessi un bambino in valutazione che ottenesse tale punteggio al test delle matrici, presumendo che io debba dare una indicazione diagnostica.