Molto pertinente il riferimento alla teoria dei 5 stadi...

Ovvio che, come tu ricordi, non siamo tutti uguali.... Sull'ultima domanda, chi stia meglio ( o meno peggio... ), non ho risposte univoche...
Di istinto direi che sta meglio chi non si arrende, ma non è sempre così: perchè la non accettazione può, facilmente, portare alla disperazione e non c'è niente di peggio che morire disperati....
D'altro canto, il confine tra l'accettazione e la depressione è molto labile, ed anche cadere in depressione significa, per me, morire prima ancora di essere morti, vivere con un tragico anticipo un'esperienza che, di fatto, è ovvia e naturale per tutti.
Rivedendo la bellissima lezione di Randy Pausch, io credo che la soluzione migliore ( molto difficile da raggiungere, però, solo chi ha un eccezionale equilibrio psicologico puo farlo... ) sia un misto di accettazione e rivendicazione orgogliosa di ciò che si è stati e di ciò che ( nonostante tutto... ) ancora si è: un uomo, con tutta la dignità che ogni essere umano ha o dovrebbe avere
P.s. posto il video di Randy Pausch per chi non l'avesse mai visto: vi consiglio caldamente di spendere 10 minuti per farlo adesso...