
Originalmente inviato da
minimino
In realtà io (e non solo io) questo non lo vedo. Ho letto la tua bibliografia - alcune cose solo antologicamente - e onestamente ho avuto l'impressione di qualcosa di sbagliato all'origine, cioè di un percorso scientifico all'inverso. Mi spiego.
La ricerca scientifica ha fatto enormi progressi nel descrivere i meccanismi della mente: i testi che mi hai segnalato sono stati anche un'occasione di aggiornamento culturale per me. L'indagine dei processi inconsci è una frontiera importante per incominciare a mettere insieme i pezzi del puzzle. D'altro canto, l'evidenza dei processi inconsci e la loro importanza datano a ben prima della psicoanalisi (v. Ellenberger). Le novità interessano le sue dinamiche, attributi, corrispondenze organiche e biochimiche ecc. Questo è il lavoro sperimentale e propriamente scientifico: che fissa delle ipotesi provvisorie, le vaglia, approda a risultati che chiedono interpretazione, si imbatte in risultanze impreviste da sistematizzare - sempre in via provvisoria. Nei testi che segnali si fa purtroppo l'inverso: si prendono le scoperte scientifiche e le si applica a validazione di uno schema di ipotesi preesistente: quello della postulazione psicoanalitica. E, come si dice, se sai già che cosa trovare, che cosa cerchi a fare?