sarà che io ho fatto letteralmente a botte con l'esame di analisi dei dati con Leone e ammetto pure di averlo passato per cuBo

, altrimenti non lo avrei mai passato... però, di queste statistiche, non mi fido proprio, ma proprio più. Provo a ragionarci:
1) il lavoro più introvabile è l'addetto allo sviluppo clienti per servizi finanziari. E te credo! Questa perifrasi colta sta ad indicare il venditore di polizze (Alleanza Assicurazioni e co.) o comunque di prodotti finanziari, che è un venditore come tutti gli altri, pagato a provvigione per appioppare prodotti scadenti, con un ricarico altissimo (so di cosa parlo) e provvigioni ridicole. Quale essere umano regge per più di pochi mesi? Neanche il più morto di fame. E' un lavoratore introvabile perché le condizioni di lavoro sono talmente sfruttanti e il lavoro è spesso talmente manipolativo e aggressivo che, fortunatamente, pochi decidono di farne il proprio lavoro. E poi l'affannosa ricerca di venditori da parte dell'eocnomia italiana, è pure questo un segno che è un'economia davvero da quarto mondo.
2) consulente prodotti informatici: chiamiamolo pure venditore pagato a provvigione, chiamiamo le cose con i loro nomi invece di infiorettarle... sempre di vendita si tratta. Vedi sopra: il venditore a provvigione in Italia lo cercano tutti e non lo trova nessuno perché per come viene impostato, tra provvigioni ridicole, chamate a freddo ed enasarco che falcia i redditi peggio dell'inps, è da denuncia.
3) addetto logistica: questa etichetta può significare tutto e niente! Potrebbe anche significare caricare un uomo con le casse di frutta, come bestia da soma...cosa che viene fatta in alcune regioni dove l'economia è prevalentemente agricola (e io sono originaria di una di queste). Ovvio che gli uomini-bestie da soma...non si trovano, grazie al cavolo.
4) analista programmatore informatico: beh per diversi motivi sono venuta a contatto con il magico mondo delle "body rental", le cosiddette "affittacarne", agenzie di intermediazione di informatici, fatte quasi a multilevel, dove una sull'altra si ricaricano costi e all'informatico affittato arrivano le briciole. Ho visto cose scandalose e schifose in quel mondo e mi spiego benissimo anche qui perché non ci sia gente disposta a farsi triturare da quel sistema, per 2 lire bucate.
5) educatore professionale...ì, ovviamente affittato dalle coop intrallazzate coi comuni, che pagano 3 euro l'ora all'educatore e sopra a quel poveraccio ci sta tutta una mafia di appalti e intrallazzi socio-politici (toh non è specificato): beh qui non so davvero come facciano a non trovare educatori, ci sono migliaia di corsi e corsetti di laurea con riferimenti al mestiere di educatore e inpiù anche quelli di discipline socio-psico-pedagogiche si ricicilano come educatori. Misà che qualcuno non attiva i giusti canali di reclutamento...e pone condizioni di lavoro indegne e insostenibili.
Sempre là stiamo...sarà che quel nulla di statistica che mi sono sforzata di fare m'è rimasta proprio sul gozzo, ma più incontro 'ste statistiche del menga e più mi convinto che ho fatto bene ad affidarmi al cuBo per passare quello stramaledettisimo esame. Queste statistiche mi sembrano dire: "in Italia ci sono mestieri che vengono svolti in condizioni talmente indegne che nessun essere umano, neanche morto di fame, potrebbe mai accettarle". Anvedi oh, che scoperta, je ce voleva la statistica di unioncamere! Ovviamente è il messaggio che arriva a me, che sono una capra in stastistica, quindi icuramente ignoro i sottili, dotti e complessi meccanismi al di sopra di queste statistiche. Butterei tutto nel water.