Ma che,si figuri, mi sono limitato ad aplicare le questioni marketing strategico di kotler (libro Marketing Decision-making)al problema da lei esposto:
Alla fine il tutto è riconducibile a un'esempio pratico:
Poniamo che lei investa un' euro all'enalotto per vincerne 40 milioni.
E' un' investimento ad altissimo tasso di rischio (con tutte le probabilità di questo mondo perderà un' euro) ma la vincita accomapagnata dalle bassissime risorse da investire, equlibra il tasso di rischio,per questo in molti giocano.
Tuttavia se anzichè investire un'euro le venisse domandato di investirne 100 per 40 milioni di euro?
Nessuno investirebbe infatti sarebbe razionale non farlo,perchè non ci sono condizioni di equilibrio.
e un milione per 40 milioni con tale tasso di incertezza?
All'aumentare dell'investimento diventa sempre più chiaro che non c'è un'adeguata corrisposta dal possibile obbiettivo.(ROI, Return on investement)
Stessa cosa non ci sono momentaneamente le condizioni concrete,nè le condizioni future per investire Tempo,risorse,dispendio energetico nell'impegno,l'elevato tasso di rischio non è corrisposto dalle aspettative presenti o almeno future,su questo settore.Dunque bisogna cambiare l'obbiettivo dell'investimento.
E un principio semplice ma basilare di economia che viene riadatato ai processi decisionali.
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In termini dell'Arte della Guerra:
[..]le vittorie ottenute dai maestri nell’Arte della Guerra non si distinguono né per l’uso della forza,
né per l’audacia.I loro successi in guerra non dipendono dalla fortuna. Perché per vincere basta non commettere
errori. “Non commettere errori”, vuol dire porsi in condizione di vincere con certezza[...](Sun Tzu)
Dove per vincere si intende conseguire un obiettivo con un tasso di certezza comunque elevato.E per guerra gli sforzi atti e di risorse per conseguirlo.
In tal caso in senso ovviamente traslato ma reale sarebbe a dire: meglio creare una lotteria e sponsorizzarla che giocare alla lotteria.








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