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  1. #16
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    14-02-2012
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    93

    Riferimento: valutazione neuropsicologica

    ciao a tutte!
    finalmente qualcuno che fa esattamente il lavoro che vorrei fare io. Mi sono abilitata a luglio e ora vorrei iniziare a propormi a vari medici di base sperando che 1 abbiano idea di cosa sia la neuropsicologia 2 mi inviino qualche paziente.
    Ma non saprei praticamente da dove iniziare, cioè:
    - come procurarmi tutti i test
    - se da subito (senza sapere se mai arriverò un paziente) devo aprire la partita IVA, procurarmi un commercialista, iscrivermi all'enpap ecc...
    - a chi rivolgermi per avere tutte le informazioni riguardo il secondo punto
    - dato che non ho uno studio, potrei vedere i pazienti a casa loro? da quanto ho sentito in giro sì ma... il setting? non è poco professionale??? :/

    Poi mi piacerebbe sapere se prima di iniziare a lavorare avete fatto un master o una scuola di specializzazione.
    Scusate le tante info richieste ma sono nel pallone, sembra che qualsiasi strada non valga la pena di essere percorsa o che non sia quella adeguata per arrivare a realizzare il mio obiettivo che al momento sembra un'utopia =(
    Ultima modifica di francesca_pi : 17-10-2012 alle ore 03.30.35

  2. #17
    Partecipante
    Data registrazione
    06-04-2006
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    Sevenoaks
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    49

    Riferimento: valutazione neuropsicologica

    Citazione Originalmente inviato da francesca_pi Visualizza messaggio
    - dato che non ho uno studio, potrei vedere i pazienti a casa loro? da quanto ho sentito in giro sì ma... il setting? non è poco professionale??? :/
    Altri colleghi che lavorano in Italia (io sono in Inghilterra) potranno smentirmi, ma non vedo nulla di non professionale nel fare valutazioni a casa del paziente, a patto che si rispettino i principi fondamentali (ambiente silenzioso, paziente seduto e comodo, possibilmente davanti all'esaminatore, TV e radio spente etc). Io ne ho fatte decine a casa di pazienti qui negli UK, e fate conto che tante persone non hanno neanche un tavolo a casa!! Qui ho anche svolto valutazioni con i famigliari nella stessa stanza, specie con gli anziani. Mai fatto in Italia. E, con mia grande sorpresa, nessuno ha mai interferito. E in alcuni casi e' stata anche la base per un intervento successivo (intervento psicoeducativo per i famigliari). Ovviamente, in altri casi e' decisamente controindicato.
    In caso di riabilitazione talvolta e' addirittura consigliabile farla a casa del paziente, specie quando il goal che si cerca di raggiungere e' specifico per il suo ambiente.
    Cio' non toglie che avere uno studio e una base di riferimento sia probabilmente necessario.
    Ultima modifica di Marco_va : 20-10-2012 alle ore 00.46.11

  3. #18
    Partecipante Assiduo L'avatar di pecchiolina
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    28-07-2008
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    Padova
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    1

    Riferimento: valutazione neuropsicologica

    Ciao,
    volevo chiedervi una cosa che esula dal lato economico: come si gestisce una somministrazione di ENB in cui il pz. ha problemi di motilità fine (leggi: non riesce a tenere in mano la penna e muove solo il dito per indicare)?
    Ad esempio non si riescono a somministrare le prove di disegno libero, la copia ed il test dell'orologio per ovvi motivi.
    Per quanto riguarda il TMT pensavo che si potesse seguire il procedimento che lui indica una lettera dopo l'altra il percorso, ma non so se potrebbe risultare valido (e comunque verrebbe molto lento).
    Ho letto che esiste un oral TMT: pensate sia fattibile (certo non misurerà la ricerca visuo-spaziale, ma almeno nella parte B avrei un'idea delle capacità di shifting)?
    Se avete altri consigli sono bene accetti.

  4. #19
    Partecipante
    Data registrazione
    06-04-2006
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    Sevenoaks
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    49

    Riferimento: valutazione neuropsicologica

    Citazione Originalmente inviato da pecchiolina Visualizza messaggio
    Ciao,
    volevo chiedervi una cosa che esula dal lato economico: come si gestisce una somministrazione di ENB in cui il pz. ha problemi di motilità fine (leggi: non riesce a tenere in mano la penna e muove solo il dito per indicare)?
    Ad esempio non si riescono a somministrare le prove di disegno libero, la copia ed il test dell'orologio per ovvi motivi.
    Per quanto riguarda il TMT pensavo che si potesse seguire il procedimento che lui indica una lettera dopo l'altra il percorso, ma non so se potrebbe risultare valido (e comunque verrebbe molto lento).
    Ho letto che esiste un oral TMT: pensate sia fattibile (certo non misurerà la ricerca visuo-spaziale, ma almeno nella parte B avrei un'idea delle capacità di shifting)?
    Se avete altri consigli sono bene accetti.
    Dipende da quali altri test hai a disposizione e dal motivo della valutazione.
    E' a scopo diagnostico oppure sei interessata/o ai punti di forza e di debolezza per formulare un piano riabilitativo? Nel primo caso sei piu' legata alla necessita di avere dati normativi, nel secondo e' sufficiente un'interpretazione qualitativa della performance.
    Qual'e' il motivo per cui non riesce a tenere in mano ed usare la penna? Tremore essenziale, atassia? E' un'inabilita' totale oppure comporta solo un rallentamento significativo nella performance?
    Il suggerimento che mi sento di darti e' pensare a che cosa vuoi valutare con il TMT e trovare altri test che facciano lo stesso. Il TMT valuta il sequencing e lo switching e richiede buone competenze prassiche e visuo-spaziali. Per quanto riguarda il secondo, c'e' un subtest della batteria D-KEFS che richiede uno switching verbale tra categorie (nominare frutti e mobili in modo alternato); non e' identico al TMT ma la mia esperienza con pazienti alzheimer e' che c'e' un'altra correlazione tra i punteggi ai due test (quello verbale e' comunque piu' facile).
    Per quanto riguarda l'orologio: magari preparare un cerchio e scrivere 12 numeri su 12 pezzetti di carta e chiedergli di posizionarli al posto giusto? E puoi fare lo stesso con le lancette, specie se il cerchio e' molto grosso. Prova non standardizzata, certo, ma efficace nell'escludere neglect e aprassia costruttiva.
    Alla fine puoi farlo anche in una valuazione a scopo 'diagnostico', basta che specifichi i 'confounding factors' nell'interpretazione della performance. Con i traumatizzati cranici tutte le prove a tempo sono scarsamente informative se valuti solo i punteggi normativi e non la performance qualitativa.

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