
Originalmente inviato da
willy61
In termini comportamentali si adottano una serie di tecniche (rifiuto dell'interpretazione, uso della sensazione e del corpo, e tante altre cose) che tentano (e di solito riescono) di ricondizionare i circuiti cerebrali che vanno dalla corteccia dell'insula all'amigdala, al talamo e al sistema nervoso autonomo (che, nelle persone con traumi, vedono il collegamento tra amigdala e lobi frontali e sopraorbitali inefficace) in modo da ristabilire la funzione delle cortecce frontali rspetto ai segnali corporei e al sistema limbico.
In termini di stili di attaccamento, si cerca di costruire, attraverso la relazione con il terapeuta e la costanza del setting, un attaccamento di tipo "B-guadagnato".
In termini psicoanalitici si cerca di dare un senso alla vita. Che non mi pare essere un obiettivo disprezzabile, per quanto riconosca che è difficile misurarlo.
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