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Discussione: EDS Novembre 2012

  1. #541
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: EDS Novembre 2012

    beh.....dipende...L'attaccamento NOn è un fenomeno psicosociale....

    Forse se proprio ti piace ce lo puoi far enetrare (un po' forzatamente però..) parlando dei MOI ...ma risulta un pò tirato...
    per sociale (sempre se non chiedono argomento specifico) io ci vedo bene Bandura, Erickson....poi boh..ogni argoemnto si presta a mille sfaccettature..tu, ad esmepio, l'attaccamento come ce lo faresti entrare????
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  2. #542

    Riferimento: EDS Novembre 2012

    ciao!! ho un dubbio tremendo riguardo la MOTIVAZIONE: sinceramente oltre alle piramide di Marlow non so bene cosa dire, cioè sul Falabella ho trovato anche l'attaccamento però boh mi sembra un po' tirato!! secondo voi? cioè se bastasse scrivere solo bello riuscirei a cavarmi un paio di argomenti con solo l'attaccamento e Bowbly!

  3. #543
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Riferimento: EDS Novembre 2012

    Citazione Originalmente inviato da peaceandlotta Visualizza messaggio
    ciao!! ho un dubbio tremendo riguardo la MOTIVAZIONE: sinceramente oltre alle piramide di Marlow non so bene cosa dire, cioè sul Falabella ho trovato anche l'attaccamento però boh mi sembra un po' tirato!! secondo voi? cioè se bastasse scrivere solo bello riuscirei a cavarmi un paio di argomenti con solo l'attaccamento e Bowbly!
    L'attaccamento ci può stare dentro un discorso sulla motivazione affiliativa!
    Certo, se poi vuoi approfondire, ci sono un milione di altre cose da dire sulla motivazione...

  4. #544
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    Riferimento: EDS Novembre 2012

    Citazione Originalmente inviato da MEMOLEMEMOLE Visualizza messaggio
    beh.....dipende...L'attaccamento NOn è un fenomeno psicosociale....

    Forse se proprio ti piace ce lo puoi far enetrare (un po' forzatamente però..) parlando dei MOI ...ma risulta un pò tirato...
    per sociale (sempre se non chiedono argomento specifico) io ci vedo bene Bandura, Erickson....poi boh..ogni argoemnto si presta a mille sfaccettature..tu, ad esmepio, l'attaccamento come ce lo faresti entrare????
    Allora il bullismo è un fenomeno psicosociale?

    L'attaccamento nello sviluppo sociale, come risultato di una prima forma di interazione sociale del bambino con l'esterno; che sembra avere poi ripercussioni sullo svi. futuro, a livello di personalità (intesa nel suo senso più ampio, come modalità di "funzionamento")

  5. #545
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: EDS Novembre 2012

    Citazione Originalmente inviato da peaceandlotta Visualizza messaggio
    ciao!! ho un dubbio tremendo riguardo la MOTIVAZIONE: sinceramente oltre alle piramide di Marlow non so bene cosa dire, cioè sul Falabella ho trovato anche l'attaccamento però boh mi sembra un po' tirato!! secondo voi? cioè se bastasse scrivere solo bello riuscirei a cavarmi un paio di argomenti con solo l'attaccamento e Bowbly!
    Yes, attaccamento come motivazione primaria, al pari della fame...il bambino ricerca protezione, cure...Bowlby parla proprio di attaccamento come motiv. primaria, proprio in contrasto con le teorie psicoanalitiche ecc.....

  6. #546
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Riferimento: EDS Novembre 2012

    Citazione Originalmente inviato da lupetta85 Visualizza messaggio
    Allora il bullismo è un fenomeno psicosociale?

    Secondo me, può andare bene anche il bullismo.

    L'attaccamento nello sviluppo sociale, come risultato di una prima forma di interazione sociale del bambino con l'esterno; che sembra avere poi ripercussioni sullo svi. futuro, a livello di personalità (intesa nel suo senso più ampio, come modalità di "funzionamento")

    A me piace questo ragionamento!
    1^ SESSIONE 2006
    I processi di categorizzazione sono alla base di tante operazioni linguistiche, valutative,
    concettuali, mnestiche che riguardano oggetti, persone e situazioni con cui gli individui entrano in
    contatto nel corso della loro vita di relazione. Il candidato/la candidata è pregato di affrontare
    l’analisi di tale processo, individuando i suoi più generali aspetti teorici e successivamente
    scegliendo una particolare angolatura disciplinare (generale, sociale, evolutiva, dinamica, clinica)
    per la presentazione di riflessioni specifiche.

    Ehm...già "i processi di categorizzazione" mi sembrano un argomento molto specifico rispetto ad una traccia tipo "descrivi le teorie della memoria ecc ecc".
    Il mio primo pensiero è andato al pensiero...scusate il gioco di parole!
    Ho pensato di fare un discorso che tocca vari processi cognitivi...ovviamente a grandi linee...ma poi mi sono bloccata sugli aspetti teorici e l'angolatura disciplinare.

    Idee??


    La traccia del 2005 chiede: I MECCANISMI DELLA MEMORIA
    Secondo voi, sarebbe fuori tema, mettere alla fine anche i metodi d'indagine e le applicazioni?
    Ultima modifica di delfino11 : 08-11-2012 alle ore 11.32.36

  7. #547
    Partecipante Esperto L'avatar di atlante.9h20
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    Riferimento: EDS Novembre 2012

    Citazione Originalmente inviato da delfino11 Visualizza messaggio
    1^ SESSIONE 2006
    I processi di categorizzazione sono alla base di tante operazioni linguistiche, valutative,
    concettuali, mnestiche che riguardano oggetti, persone e situazioni con cui gli individui entrano in
    contatto nel corso della loro vita di relazione. Il candidato/la candidata è pregato di affrontare
    l’analisi di tale processo, individuando i suoi più generali aspetti teorici e successivamente
    scegliendo una particolare angolatura disciplinare (generale, sociale, evolutiva, dinamica, clinica)
    per la presentazione di riflessioni specifiche.
    Ehm...già "i processi di categorizzazione" mi sembrano un argomento molto specifico rispetto ad una traccia tipo "descrivi le teorie della memoria ecc ecc".
    Il mio primo pensiero è andato al pensiero...scusate il gioco di parole!
    Ho pensato di fare un discorso che tocca vari processi cognitivi...ovviamente a grandi linee...ma poi mi sono bloccata sugli aspetti teorici e l'angolatura disciplinare. Idee??
    categorizzazione, ci stiamo impazzendo sopra anche coi gruppi facebook, ma speriamo non esca

    STRADA 1, SE la vediamo dentro la percezione o il pensiero :

    1) -relazione tra processi di percezione e processi di categorizzazione.
    Ci riferiamo, in primo luogo, al fenomeno per cui di fronte ad una variazione continua di una dimensione o di una proprietà fisica dello stimolo, l'osservatore percepisce regioni continue o discrete.
    Funzione primaria del processo di categorizzazione : – riduzione della complessità ambientale • quando incontreremo uno stimolo, anziché trattarlo come un nuovo stimolo, cercheremo di definire la categoria di appartenza (HOW)
    – Una volta definita la categoria di appartenenza (inclusione dell’elemento in una categoria) farò ricorso alle conoscenze associate alla categoria (THEN)
    Teorie :
    - Modello Aristotelico (classico): Le categorie sono definite da una serie di attributi, tutti necessari e sufficienti per definire l’appartenenza di un elemento alla categoria
    -Modello probabilistico: • Wittgenstein (1953) propone il concetto di ‘familiarità’ (family resemblance).• La relazione, di inclusione e di esclusione, tra un elemento e la categoria si fonda sulla familiarità tra le caratteristiche dell’elemento e la rappresentazione della categoria
    - la categorizzazione dell'informazione, Rosch (o Treisman ??) teoria del prototipo / Secondo E. Rosch le capacità categoriali umane possono essere analizzate utilizzando due dimensioni: verticale e orizzontale Tra i livelli gerarchicamente ordinati, uno è privilegiato dal punto di vista cognitivo: il livello di base
    - Negli esperimenti realizzati da Rosch e Mervis (1975) è stato trovato che i prototipi di una categoria condividevano molti attributi con gli altri esemplari del medesimo concetto, mentre possedevano pochi attributi in comune con i membri di altre categorie. Questi risultati indicano che i prototipi costituiscono gli elementi più rappresentativi della categoria di appartenenza e i meno rappresentativi delle altre. In termini di struttura interna le ricerche precedenti hanno chiarito che i concetti possiedono una struttura graduata (graded structure), che si riferisce al diverso grado di tipicità dei differenti esemplari di un concetto.
    - teoria/modello associativo : Le categorie (rappresentazioni) sono organizzate in memoria sotto forma di network , ossia reti associative costituite da nodi concettuali, I nodi sono associati ad alcuni attributi/altri nodi.


    Ambito applicativo di generale : la categorizzazione dei colori --> nelle diverse culture.
    -Esperimento :Berlin e Kay (1971) : in tutte le culture i colori vengono percepiti secondo categorie distinte in relazione al livello di sviluppo della propria lingua ; nelle culture povere linguisticamente si avranno solo due categorie e relativi nomi (area chiara e scura), andando avanti si avrà una progressione precisa (bianco nero -> rosso-> verde->giallo -> blu->marrone).

    STRADA 2 : LA CATEGORIZZAZIONE SOCIALE
    Processo di categorizzazione : l’individuo semplifica l’universo dell’esperienza considerando equivalenti molte varianti e rispondendo ad esse in quanto esemplari di una stessa classe o categoria
    Perché eccessiva complessità ambientale e necessità di semplificazione come riduzione del molteplice all’unità attraverso l’assimilazione di varianti fenomeniche ad una stessa categoria
    Processo basato su: astrazione generalizzazione Funzioni: economia cognitiva astrazione Inferenza

    - Teorie : E vai con il buon Tajfel - Anche la categorizzazione di stimoli non sociali porta a percepire l’uniformità all’interno delle singole categorie e distintività tra esse Esagerazione di somiglianze intracategoriali e differenze intercategoriali
    Il processo di categorizzazione di stimoli sociali ha caratteristiche in comune con quello di stimoli non sociali tuttavia presenta, rispetto a questo, caratteristiche distintive:
    1. NORME E VALORI
    2. IDENTIFICAZIONE
    - esperimento Pettigrew et al. (1958) Studio sull’attribuzione di stimoli sociali ambigui a diverse categorie
    sociali (bianchi, indiani, africani)
    Gli autori conclusero che: • I bianchi (gli Afrikaners) utilizzavano criteri di classificazione bianchi/non bianchi più pronunciata degli altri gruppi etnici; • operavano la categorizzazione con cautela: preferivano
    classificare soggetti europei come ‘non bianchi’ piuttosto che classificare soggetti non bianchi come europei (fenomeno di OVEREXCLUSION)

    - teorie : citiamo anche l’autocategorizzazione di Turner (SCT,1987) • L’individuo definisce se stesso non solo in termini personali ma anche in base all’appartenenza ad una determinata categoria sociale

    STRUMENTI : per tutte le strade, L’Implicit Association Test (IAT) è uno strumento che è stato sviluppato da Tony Greenwald e dai suoi collaboratori (Greenwald, McGhee e Schwartz, 1998) per studiare la forza dei legami associativi tra concetti rappresentati in memoria.

    APPLICATIVO per tutte le strade :
    ---- clinico : Vi sono lesioni cerebrali che producono disturbi neuropsicologici specificiper categorie (o per classi di categorie), che dimostrerebbero la strutturacategoriale della memoria semantica
    • Doppia dissociazione tra categorie astratte e concrete:! Alcuni pazienti con lesioni cerebrali forniscono definizioniadeguate per termini con referenti concreti (bottiglia) ma nonper termini astratti (solidarietà)! Altri pazienti presentano l’andamento opposto
    • Il problema nella definizione è a livello lessicale (definizione delleparole) o a livello concettuale (definizione dei concetti)?! Alcuni pazienti hanno difficoltà con le parole ma non con leimmagini corrispondenti (problema con le parole)! Altri falliscono sia con parole sia con immagini (problema con iconcetti)
    -- sociale : boh
    Ultima modifica di atlante.9h20 : 08-11-2012 alle ore 13.44.46

  8. #548
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    Citazione Originalmente inviato da peaceandlotta Visualizza messaggio
    ciao!! ho un dubbio tremendo riguardo la MOTIVAZIONE: sinceramente oltre alle piramide di Marlow non so bene cosa dire, cioè sul Falabella ho trovato anche l'attaccamento però boh mi sembra un po' tirato!! secondo voi? cioè se bastasse scrivere solo bello riuscirei a cavarmi un paio di argomenti con solo l'attaccamento e Bowbly!

    l'attaccemento ci sta..ma oltre Maslow e Bowlby ce ne sono tantissime di teorie...come la teoria ERC di Adelfer, la teoria di Herzberg, la teoria di Mc Clelland epoi teoria del goal setting, del rinforzo..insomma sono davvero tantissime........
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  9. #549
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Citazione Originalmente inviato da atlante.9h20 Visualizza messaggio
    categorizzazione, ci stiamo impazzendo sopra anche coi gruppi facebook, ma speriamo non esca

    STRADA 1, SE la vediamo dentro la percezione o il pensiero :

    1) -relazione tra processi di percezione e processi di categorizzazione.
    Ci riferiamo, in primo luogo, al fenomeno per cui di fronte ad una variazione continua di una dimensione o di una proprietà fisica dello stimolo, l'osservatore percepisce regioni continue o discrete.
    Funzione primaria del processo di categorizzazione : – riduzione della complessità ambientale • quando incontreremo uno stimolo, anziché trattarlo come un nuovo stimolo, cercheremo di definire la categoria di appartenza (HOW)
    – Una volta definita la categoria di appartenenza (inclusione dell’elemento in una categoria) farò ricorso alle conoscenze associate alla categoria (THEN)
    Teorie :
    - Modello Aristotelico (classico): Le categorie sono definite da una serie di attributi, tutti necessari e sufficienti per definire l’appartenenza di un elemento alla categoria
    -Modello probabilistico: • Wittgenstein (1953) propone il concetto di ‘familiarità’ (family resemblance).• La relazione, di inclusione e di esclusione, tra un elemento e la categoria si fonda sulla familiarità tra le caratteristiche dell’elemento e la rappresentazione della categoria
    - la categorizzazione dell'informazione, Rosch (o Treisman ??) teoria del prototipo / Secondo E. Rosch le capacità categoriali umane possono essere analizzate utilizzando due dimensioni: verticale e orizzontale Tra i livelli gerarchicamente ordinati, uno è privilegiato dal punto di vista cognitivo: il livello di base
    - Negli esperimenti realizzati da Rosch e Mervis (1975) è stato trovato che i prototipi di una categoria condividevano molti attributi con gli altri esemplari del medesimo concetto, mentre possedevano pochi attributi in comune con i membri di altre categorie. Questi risultati indicano che i prototipi costituiscono gli elementi più rappresentativi della categoria di appartenenza e i meno rappresentativi delle altre. In termini di struttura interna le ricerche precedenti hanno chiarito che i concetti possiedono una struttura graduata (graded structure), che si riferisce al diverso grado di tipicità dei differenti esemplari di un concetto.
    - teoria/modello associativo : Le categorie (rappresentazioni) sono organizzate in memoria sotto forma di network , ossia reti associative costituite da nodi concettuali, I nodi sono associati ad alcuni attributi/altri nodi.


    Ambito applicativo di generale : la categorizzazione dei colori --> nelle diverse culture.
    -Esperimento :Berlin e Kay (1971) : in tutte le culture i colori vengono percepiti secondo categorie distinte in relazione al livello di sviluppo della propria lingua ; nelle culture povere linguisticamente si avranno solo due categorie e relativi nomi (area chiara e scura), andando avanti si avrà una progressione precisa (bianco nero -> rosso-> verde->giallo -> blu->marrone).

    STRADA 2 : LA CATEGORIZZAZIONE SOCIALE
    Processo di categorizzazione : l’individuo semplifica l’universo dell’esperienza considerando equivalenti molte varianti e rispondendo ad esse in quanto esemplari di una stessa classe o categoria
    Perché eccessiva complessità ambientale e necessità di semplificazione come riduzione del molteplice all’unità attraverso l’assimilazione di varianti fenomeniche ad una stessa categoria
    Processo basato su: astrazione generalizzazione Funzioni: economia cognitiva astrazione Inferenza

    - Teorie : E vai con il buon Tajfel - Anche la categorizzazione di stimoli non sociali porta a percepire l’uniformità all’interno delle singole categorie e distintività tra esse Esagerazione di somiglianze intracategoriali e differenze intercategoriali
    Il processo di categorizzazione di stimoli sociali ha caratteristiche in comune con quello di stimoli non sociali tuttavia presenta, rispetto a questo, caratteristiche distintive:
    1. NORME E VALORI
    2. IDENTIFICAZIONE
    - esperimento Pettigrew et al. (1958) Studio sull’attribuzione di stimoli sociali ambigui a diverse categorie
    sociali (bianchi, indiani, africani)
    Gli autori conclusero che: • I bianchi (gli Afrikaners) utilizzavano criteri di classificazione bianchi/non bianchi più pronunciata degli altri gruppi etnici; • operavano la categorizzazione con cautela: preferivano
    classificare soggetti europei come ‘non bianchi’ piuttosto che classificare soggetti non bianchi come europei (fenomeno di OVEREXCLUSION)

    - teorie : citiamo anche l’autocategorizzazione di Turner (SCT,1987) • L’individuo definisce se stesso non solo in termini personali ma anche in base all’appartenenza ad una determinata categoria sociale

    STRUMENTI : per tutte le strade, L’Implicit Association Test (IAT) è uno strumento che è stato sviluppato da Tony Greenwald e dai suoi collaboratori (Greenwald, McGhee e Schwartz, 1998) per studiare la forza dei legami associativi tra concetti rappresentati in memoria.

    APPLICATIVO per tutte le strade :
    ---- clinico : Vi sono lesioni cerebrali che producono disturbi neuropsicologici specificiper categorie (o per classi di categorie), che dimostrerebbero la strutturacategoriale della memoria semantica
    • Doppia dissociazione tra categorie astratte e concrete:! Alcuni pazienti con lesioni cerebrali forniscono definizioniadeguate per termini con referenti concreti (bottiglia) ma nonper termini astratti (solidarietà)! Altri pazienti presentano l’andamento opposto
    • Il problema nella definizione è a livello lessicale (definizione delleparole) o a livello concettuale (definizione dei concetti)?! Alcuni pazienti hanno difficoltà con le parole ma non con leimmagini corrispondenti (problema con le parole)! Altri falliscono sia con parole sia con immagini (problema con iconcetti)
    -- sociale : boh
    Ti ringrazio molto per questo feedback!
    Per me però è davvero troppo...parecchie delle cose che hai scritto non mi sono proprio familiari e mi risultano quindi di difficile comprensione...quindi non mi resta che sperare che non esca!!!!
    Al massimo potrei cercare di cavarmela con il ragionamento che ho fatto io cioè:
    discorso sulla ricchezza degli stimoli ambientali, bombardamento percettivo, necessità di attuare una sorta di economia mentale attraverso categorizzazione con definizione, astrazione, generalizzazione, formazione concetti ed esperimento di hull. potrei poi parlare di come la categorizzazione avvenga in piu processi tipo percezione (cito una teoria...che ne so...la prima che mi viene in questo momento è la gestalt con le sue leggi per cui è piu probabile percepire alcuni oggetti rispetto ad altri...), pensiero (già detto prima...attraverso l'elaboraz delle info si categorizza), attenzione (senza di questa non si va da nessuna parte...potremmo dire idem per la motivazione...classifico ciò che mi interessa quindi motivazione intrinseca), memoria (classifico piu facilemnto e mando a memoria le cose che riescono a collegarsi con nessi logici preesistenti)...non so la mia è un'interpretazione e uno svolgimento del tutto persoanle e di ragionamento...non è fondato su teorie come il tuo...sob!
    di teoria avrei trovato una roba su bion ma non so se vabene...lui categorizza i pensieri in pre-concezioni intendendole come disposizioni innate del neonato che corrispondono a delle aspettative (es. seno materno). poi i concetti sono i pensieri a cui è stato dato un nome. ciò avviene quando la pre-concezione incontra l'evento che soddisfa l'aspettativa del b. quindi ogni concezione è legata ad aspetti emotivi. se ciò non avviene si verifica frustrazione. se il b. la tollera, segue una buona identificazione, un buon attaccamento e quindi un buon adattamento alla realtà.

    Non so...che dite??

  10. #550
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: EDS Novembre 2012

    Citazione Originalmente inviato da VentoJ.82 Visualizza messaggio
    Oggi ho fatto il linguaggio (staccato dalla comunicazione perchè se no non se ne esce...almeno io)

    Fate sapere se vi serve la scaletta...

    anche io alla fine, studiando, farò come MeryBenny...poche teorie approfondite e ben fatte e inoltre cercherò di fare quanti piu collegamenti riesco...perchè è sempre utile fare un accenno qua e la a materiale che si conosce anche se non si esplicita tutto...arricchisce il discorso. ((faccio un esempio banale...si può inserire in un discorso sulla pratica clinica una frase del genere "naturalmente è fondamentale ricordarsi di accogliere il paziente (Holding Winnicott)...))

    Almeno a me piace così

    Comunque del linguaggio ho tagliato tutta la parte teorica sulle varie componenti del linguaggio e relative teorie...io non sono una tecnica del linguaggio ma una psicologa...e non riuscirei a ricordarmi fonemi,sintassi e bla bla bla...ecco...
    Ciao Ventoj.82...si ci serve la scaletta del linguaggio, la posteresti per favore? : )
    DottFrusa

  11. #551
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: EDS Novembre 2012

    Citazione Originalmente inviato da 606340ti Visualizza messaggio
    Altro dubbio: LINGUAGGIO, LINGUAGGIO&PENSIERO, cOMUNICAZIONE, LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE. DIFFERENZE DELLE SCALETTE?

    Per me che sono di sv terrei molto similli le scalette di linguaggio e pensiero&linguaggio, ma in questa seconda scaletta metterei in evidenza di più il contrasto tra Vygotskij e piaget.

    La scaletta sarebbe cmq così.

    LINGUAGGIO & PENSIERO (più imp a Vygotsky per il pensiero)
    • Definizioni: linguaggio e pensiero
    Teorie : 6 ipotesi di interazione linguaggio e pensiero
    • Whorf: determinismo linguistico (estremo)
    • Skinner: linguaggio attraverso l’apprendimento.
    • Chomsky: 1) grammatica universale innata. 2) ≠ tra “competence” (gramm universale) e “performance”.
    • Bruner: Fondamentale per lo studio del linguaggio la conoscenza del mondo e l’intenzionalità comunicativa. B. il linguaggio è un processo cognitivo, cioè è un pensiero.
    • Piaget: logica stadiale dello sviluppo del pensiero dell’individuo. Tra i fattori che influenzano lo sviluppo (biologici, di equilibrazione, culturali e rapporti interpersonali) non c’è il linguaggio = è la conseguenza dello sv dell’intelligenza (azione inter azione  nascita rapp simbolica  linguaggio).
    - Piaget, innatista in senso debole: linguaggio acquisito in modo spontaneo ma attraverso apprendimento. Pensiero a 3-4 anni : traduttivo = 2 cose che avvengono vicini vengono collegati per relazione di causa. Pensiero a 6-7 anni, (st. operat. concreto) : induttivo-deduttivo.
    - contrasto con Vij: per Piaget il pensiero (e quindi linguaggio) è egocentrico (2-7 anni) e il linguaggio non è comunicativo in questo periodo. L. diventa socializzato quando c’è una passaggio qualitativo del pensiero= interiorizzazione di azioni  operazioni intellettuali.
    - LIMITI: 1) P. sottovaluta le capacità innate. 2) non considera gli aspetti sociali-comunicativi 3) utilizzo semeiotica negativa rispetto alle capacità del b. e del peso del linguaggio per lo sv del pensiero.
    • Vygotskij: intelligenza non è lo sv biologico ma il prodotto di una evoluzione storico-culturale: attraverso l’evoluzione l’uomo si è creato degli strumenti che potenziano il funzionamento intellettivo.
    - 1° strumento (simbolico) = linguaggio e tramite la cultura il bambino se ne appropria.
    - Inizialmente pensiero e linguaggio hanno funzioni ≠ : PENS=esploraz mondo; LING=sociale. La loro unione avviene nel pensiero egocentrico (compare l’utilizzo del linguaggio intrapsichico (oltre che sociale e comunicativo).
    - Il Linguaggio egocentrico per Vyg. Ha cmq una funzione sociale (≠ Piaget)
    - Sintesi ultima tra pensiero e parola è la creazioni di concetti.
    - ≠ con Piaget anche nell’istruzione: concetto ZOPED che contrasta con il concetto di periodo critico di Piaget.
    • METODI D’INDAGINE: WAIS, COMUNICATION INTENTION INVENTORY, MT, TFL, TOR, PVCL.
    • APPLICAZIONI: riabilitazione cognitiva, patologie evolutive, malattie neurodegenerative
    Ciao 606340ti,
    puoi esplicitare i nomi dei test MT, TFL, TOR, PVCL per favore? sono a caccia di strumenti che valutino il linguaggio e relative applicazioni : )
    DottFrusa

  12. #552
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    Riferimento: EDS Novembre 2012

    Citazione Originalmente inviato da MEMOLEMEMOLE Visualizza messaggio
    l'attaccemento ci sta..ma oltre Maslow e Bowlby ce ne sono tantissime di teorie...come la teoria ERC di Adelfer, la teoria di Herzberg, la teoria di Mc Clelland epoi teoria del goal setting, del rinforzo..insomma sono davvero tantissime........
    Ciao Memole, ma McClelland, che distingue le tre grandi categorie dei bisogni...io ho tutta l'impressione che rientri nell'ambito dell'approccio cognitivista, ma da più parti leggo che le teorie dei bisogni sono comportamentiste...e vedo tante contraddizioni
    Tu che dici?

  13. #553
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    Citazione Originalmente inviato da delfino11 Visualizza messaggio
    Ti ringrazio molto per questo feedback!
    Per me però è davvero troppo...parecchie delle cose che hai scritto non mi sono proprio familiari e mi risultano quindi di difficile comprensione...quindi non mi resta che sperare che non esca!!!!
    Al massimo potrei cercare di cavarmela con il ragionamento che ho fatto io cioè:
    discorso sulla ricchezza degli stimoli ambientali, bombardamento percettivo, necessità di attuare una sorta di economia mentale attraverso categorizzazione con definizione, astrazione, generalizzazione, formazione concetti ed esperimento di hull. potrei poi parlare di come la categorizzazione avvenga in piu processi tipo percezione (cito una teoria...che ne so...la prima che mi viene in questo momento è la gestalt con le sue leggi per cui è piu probabile percepire alcuni oggetti rispetto ad altri...), pensiero (già detto prima...attraverso l'elaboraz delle info si categorizza), attenzione (senza di questa non si va da nessuna parte...potremmo dire idem per la motivazione...classifico ciò che mi interessa quindi motivazione intrinseca), memoria (classifico piu facilemnto e mando a memoria le cose che riescono a collegarsi con nessi logici preesistenti)...non so la mia è un'interpretazione e uno svolgimento del tutto persoanle e di ragionamento...non è fondato su teorie come il tuo...sob!
    di teoria avrei trovato una roba su bion ma non so se vabene...lui categorizza i pensieri in pre-concezioni intendendole come disposizioni innate del neonato che corrispondono a delle aspettative (es. seno materno). poi i concetti sono i pensieri a cui è stato dato un nome. ciò avviene quando la pre-concezione incontra l'evento che soddisfa l'aspettativa del b. quindi ogni concezione è legata ad aspetti emotivi. se ciò non avviene si verifica frustrazione. se il b. la tollera, segue una buona identificazione, un buon attaccamento e quindi un buon adattamento alla realtà.

    Non so...che dite??
    Grande delfino
    Mi piace molto il tuo discorso...io forse non avrei cercato di trovare la connessione con tutti i processi cognitivi (memoria, attenzione...) e con le motivazioni....però partendo dall'idea che categorizzare serve per semplificarci la vita si possono scrivere un pò di cose, poi una teoria che ci sta in ambito evolutivo è sicuramente quella piagetiana (con i compiti di classificazione), magari anche sottolineando che adesso si sa che lo svi dei concetti è più precoce di quanto ipotizzasse Piaget... forse si può impostare seguendo il tema dello sviluppo delle conoscenze concettuali ...

  14. #554
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Citazione Originalmente inviato da lupetta85 Visualizza messaggio
    Grande delfino
    Mi piace molto il tuo discorso...io forse non avrei cercato di trovare la connessione con tutti i processi cognitivi (memoria, attenzione...) e con le motivazioni....però partendo dall'idea che categorizzare serve per semplificarci la vita si possono scrivere un pò di cose, poi una teoria che ci sta in ambito evolutivo è sicuramente quella piagetiana (con i compiti di classificazione), magari anche sottolineando che adesso si sa che lo svi dei concetti è più precoce di quanto ipotizzasse Piaget... forse si può impostare seguendo il tema dello sviluppo delle conoscenze concettuali ...
    Benissimo! Piaget puo essere un'alternativa al mio discorso sul coinvolgimento degli altri processi cognitivi!
    Bene, bene...si, preferisco queste due ipotesi di svolgimento a quella di Atlante, ma non perchè la sua non fosse buona...anzi...probabilmente la sua è migliore, ma per me è tutto materiale nuovo che ora come ora non ce la faccio proprio a cercare e memorizzare...preferisco muovermi su terreni conosciuti!
    Comunque grazie ad entrambe!!!

  15. #555
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    Citazione Originalmente inviato da delfino11 Visualizza messaggio
    Benissimo! Piaget puo essere un'alternativa al mio discorso sul coinvolgimento degli altri processi cognitivi!
    Bene, bene...si, preferisco queste due ipotesi di svolgimento a quella di Atlante, ma non perchè la sua non fosse buona...anzi...probabilmente la sua è migliore, ma per me è tutto materiale nuovo che ora come ora non ce la faccio proprio a cercare e memorizzare...preferisco muovermi su terreni conosciuti!
    Comunque grazie ad entrambe!!!
    Si si, infatti...io ho un rifiuto per le nuove teorie...non riesco a memorizzare più niente, ma preferisco ragionare su cose che già ho...rischierei di fare una confusione atroce

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