categorizzazione, ci stiamo impazzendo sopra anche coi gruppi facebook, ma speriamo non esca
STRADA 1, SE la vediamo dentro la percezione o il pensiero :
1) -relazione tra processi di percezione e processi di categorizzazione.
Ci riferiamo, in primo luogo, al fenomeno per cui di fronte ad una variazione continua di una dimensione o di una proprietà fisica dello stimolo, l'osservatore percepisce regioni continue o discrete.
Funzione primaria del processo di categorizzazione : – riduzione della complessità ambientale • quando incontreremo uno stimolo, anziché trattarlo come un nuovo stimolo, cercheremo di definire la categoria di appartenza (HOW)
– Una volta definita la categoria di appartenenza (inclusione dell’elemento in una categoria) farò ricorso alle conoscenze associate alla categoria (THEN)
Teorie :
- Modello Aristotelico (classico): Le categorie sono definite da una serie di attributi, tutti necessari e sufficienti per definire l’appartenenza di un elemento alla categoria
-Modello probabilistico: • Wittgenstein (1953) propone il concetto di ‘familiarità’ (family resemblance).• La relazione, di inclusione e di esclusione, tra un elemento e la categoria si fonda sulla familiarità tra le caratteristiche dell’elemento e la rappresentazione della categoria
- la categorizzazione dell'informazione, Rosch (o Treisman ??) teoria del prototipo / Secondo E. Rosch le capacità categoriali umane possono essere analizzate utilizzando due dimensioni: verticale e orizzontale Tra i livelli gerarchicamente ordinati, uno è privilegiato dal punto di vista cognitivo: il livello di base
- Negli esperimenti realizzati da Rosch e Mervis (1975) è stato trovato che i prototipi di una categoria condividevano molti attributi con gli altri esemplari del medesimo concetto, mentre possedevano pochi attributi in comune con i membri di altre categorie. Questi risultati indicano che i prototipi costituiscono gli elementi più rappresentativi della categoria di appartenenza e i meno rappresentativi delle altre. In termini di struttura interna le ricerche precedenti hanno chiarito che i concetti possiedono una struttura graduata (graded structure), che si riferisce al diverso grado di tipicità dei differenti esemplari di un concetto.
- teoria/modello associativo : Le categorie (rappresentazioni) sono organizzate in memoria sotto forma di network , ossia reti associative costituite da nodi concettuali, I nodi sono associati ad alcuni attributi/altri nodi.
Ambito applicativo di generale : la categorizzazione dei colori --> nelle diverse culture.
-Esperimento :Berlin e Kay (1971) : in tutte le culture i colori vengono percepiti secondo categorie distinte in relazione al livello di sviluppo della propria lingua ; nelle culture povere linguisticamente si avranno solo due categorie e relativi nomi (area chiara e scura), andando avanti si avrà una progressione precisa (bianco nero -> rosso-> verde->giallo -> blu->marrone).
STRADA 2 : LA CATEGORIZZAZIONE SOCIALE
Processo di categorizzazione : l’individuo semplifica l’universo dell’esperienza considerando equivalenti molte varianti e rispondendo ad esse in quanto esemplari di una stessa classe o categoria
Perché eccessiva complessità ambientale e necessità di semplificazione come riduzione del molteplice all’unità attraverso l’assimilazione di varianti fenomeniche ad una stessa categoria
Processo basato su: astrazione generalizzazione Funzioni: economia cognitiva astrazione Inferenza
- Teorie : E vai con il buon Tajfel - Anche la categorizzazione di stimoli non sociali porta a percepire l’uniformità all’interno delle singole categorie e distintività tra esse Esagerazione di somiglianze intracategoriali e differenze intercategoriali
Il processo di categorizzazione di stimoli sociali ha caratteristiche in comune con quello di stimoli non sociali tuttavia presenta, rispetto a questo, caratteristiche distintive:
1. NORME E VALORI
2. IDENTIFICAZIONE
- esperimento Pettigrew et al. (1958) Studio sull’attribuzione di stimoli sociali ambigui a diverse categorie
sociali (bianchi, indiani, africani)
Gli autori conclusero che: • I bianchi (gli Afrikaners) utilizzavano criteri di classificazione bianchi/non bianchi più pronunciata degli altri gruppi etnici; • operavano la categorizzazione con cautela: preferivano
classificare soggetti europei come ‘non bianchi’ piuttosto che classificare soggetti non bianchi come europei (fenomeno di OVEREXCLUSION)
- teorie : citiamo anche l’autocategorizzazione di Turner (SCT,1987) • L’individuo definisce se stesso non solo in termini personali ma anche in base all’appartenenza ad una determinata categoria sociale
STRUMENTI : per tutte le strade, L’Implicit Association Test (IAT) è uno strumento che è stato sviluppato da Tony Greenwald e dai suoi collaboratori (Greenwald, McGhee e Schwartz, 1998) per studiare la forza dei legami associativi tra concetti rappresentati in memoria.
APPLICATIVO per tutte le strade :
---- clinico : Vi sono lesioni cerebrali che producono disturbi neuropsicologici specificiper categorie (o per classi di categorie), che dimostrerebbero la strutturacategoriale della memoria semantica
• Doppia dissociazione tra categorie astratte e concrete:! Alcuni pazienti con lesioni cerebrali forniscono definizioniadeguate per termini con referenti concreti (bottiglia) ma nonper termini astratti (solidarietà)! Altri pazienti presentano l’andamento opposto
• Il problema nella definizione è a livello lessicale (definizione delleparole) o a livello concettuale (definizione dei concetti)?! Alcuni pazienti hanno difficoltà con le parole ma non con leimmagini corrispondenti (problema con le parole)! Altri falliscono sia con parole sia con immagini (problema con iconcetti)
-- sociale : boh