Domanda probabilmente stupida: lo sportello scolastico è di per sè una metodologia?
O su quale metodologia si appoggia?
Domanda probabilmente stupida: lo sportello scolastico è di per sè una metodologia?
O su quale metodologia si appoggia?
no..è una tecnica!e dipende da come lo fai..può essere psico di comunità, psicodinamica, educazione socioaffettiva!
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." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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ciao ragazze/i qualcuno di voi mi potrebbe dire quali metodologie si usano per i progetti in età evolutiva? ho guardato su internet ma non ho trovato nulla... :-( grazie
Sono un attimo in confusione: Psicologia di comunità e psicodinamica sono teorie, mentre l'educazione socioaffettiva è una metodologia, giusto?
Ed è corretto dire che l'educazione socio-affettiva (strumento elaborato per la prevenzione del disagio e la promozione della salute) ha come teorie di riferimento sia la Psico di Comunità, sia quella umanistica!?!?
Ho detto bene?
Altra cosa memole, in che senso dipende come lo faccio? Cioò se lo sportello d'ascolto lo inserisco all'interno di un intervento nel quale coinvolgo insegnanti e genitori, e faccio della formazione-informazione agli insegnanti (per migliorare le pratiche educative sul piano quotidiano) è allo stesso tempo promozione e prevenzione (quidni psic umanistica) sia psico-comunità (met. ricerca-azione). O è tirata?
Ultima modifica di 606340ti : 07-11-2012 alle ore 15.13.54
Mi potete dare un parere su questo progetto..Credo faccia schifo :-( però con il vostro aiuto potrei capire un pò di cose..
Al candidato, in qualità di psicologo del lavoro che opera all'interno di una società di consulenza, viene richiesto da un'azienda del settore dell'abbigliamento sportivo, di predisporre un intervento formativo per l'area commerciale centrato sulla comunicazione. Si richiede di definire tale intervento in termini di obiettivi e metodologia
Titolo: Miglioriamo la comunicazione
Premessa: Saper comunicare è, da sempre, alla base degli scambi tra gli esseri umani, dall'antichità ai giorni nostri. Questo si dimostra sempre più evidente nella nostra società, e ancora di più negli scambi commerciali, mediati da comunicazioni rapide, dall'esigenza di saper rispondere alle esigenze di mercato e dei potenziali acquirenti, e dalla necessità di saper mantenere e conservare scambi commerciali precedentemente stabiliti.
Il presente progetto vuole rispondere alle esigenze di un'azienda del settore dell'abbigliamento sportivo di una città del Veneto
Destinatari: tale progetto si rivolge all'area commerciale di suddetta azienda, rappresentata da 8 agenti commerciali, liberi professionisti
Obiettivo Generale: migliorare la capacità comunicativa con i potenziali clienti e con la clientela già acquisita
Obiettivi specifici: aumentare le conoscenze sulla comunicazione
incrementare la comunicazione persuasiva
incrementare il tasso di vendite
Metodologia:
- Incontri di formazione in gruppo
Attività:
Un ciclo di sei incontri, due al mese per tre mesi (due ore ciascuno) sviluppati in:
- lezioni frontali riguardanti gli aspetti della comunicazione: il linguaggio verbale, il linguaggio non verbale, la comunicazione persuasiva
- esercitazioni, role playing (sotto la guida dell'esperto) e discussione di gruppo su esempi personali
Risorse:
- un esperto di comunicazione
- un proiettore ed un pc ad esso collegato per la visione di diapositive (già presente in azienda)
- un fascicolo cartaceo per partecipante con i contenuti del corso preparato dall'esperto
Costi
Esperto in comunicazione: 840 euro (70 euro l'ora x 12 ore)
Gli incontri si svolgeranno in orario serale, salvo non disponibilità dello spazio fisico o dei partecipanti
50 euro cancelleria
Rischi
Scarsa motivazione dei partecipanti
Rifiuto e assenteismo a causa dell'orario serale
Valutazione
- Verrà effettuato un confronto statistico tra i tassi di vendite all'inizio del progetto, al suo completamento e tramite un follow-up a distanza di sei mesi, per un periodo di osservazione totale di un anno
- questionario di soddisfazione riguardante il percorso formativo
- questionario sulla percezione della propria capacità comunicativa
Ah credo di aver messo più cose di quante richieste ma l'ho fatto perchè ho bisogno di imparare a farne uno completo fatto bene..
allora, io ho un po' di confusione.
metodologia psicoeducazionale in sostanza usa le tecniche cognitive-comportamentali, come training, rinforzi, modellamento ecc.
educazione socio-affettiva Rogers-Gordon, quindi empatia, cooperazione ecc. tecnica circle time
Ora, brainstorming, focus group, gruppi di discussione, sono tecniche trasversali a entrambi o no??e se no, quali dell'una e dell'altra?
e l'uso di una testimonianza, a che metodologia mi rifaccio??non capisco bene..
Quando si usa maggiormente brainstorming e focus-group?
In più in dei progetti svolti da una psicologa proprio ad hoc per l'esame di stato io però non trovo una specificazione al dettaglio delle fasi, nel senso che resta vaga, tipo, "uso di esercizi rompighiaccio da svolgersi in cerchio per ridurre l'ansia da partecipazione ecc" e poi "successivamente attraverso attività di gioco e simulazioni si punterà all'incremento di...". senza dire nello specifico quali attività , quali giochi. può andare o bisogna proprio specificare? no perchè per progettare nello specifico queste attività ci vuole almeno un mese di progettazione
poi nelle fasi devo indicare anche quella dell'ideazione del progetto?tipo 2 mesi per ideazione progetto?
la cooperative learning è una metodologia?
e dire che mi rifaccio all'approccio dell'apprendimento sociale è un'altra metodologia?o che metodologie si rifanno a queste teorie?penso a Bandura, Vygostkij ecc.
MEMOLE AIUTO!
Ciao!
Io sto seguendo il libro di Rollo e in alcuni progetti vengono citati i circle time insieme al brainstorming, in particolare nei casi in cui viene utilizzata una metodologia attivo-partecipativa che prevede l'impiego del gruppo come strumento privilegiato di lavoro.
Comunque in molti progetti del libro non è esplicitata la teoria di riferimento e le metodologie, che possono essere di tipo sistemico, pratico-esperienziale, attivo-partecipativa, etc., sono spesso accorpate alle fasi...quindi, secondo me, l'importante è aver chiaro il TIPO di intervento che si vuole attuare (supporto? informativo?) e ragionare sul modo in cui ciò è fattibile, senza scrivere trattati.
Anche perché per alcuni progetti è abbastanza semplice trovare una chiara metodologia di riferimento, per altri no! E mi sembra assurdo che si pretenda di scrivere un progetto approfondito in un'ora e mezza! Non parliamo della premessa teorica e analisi del contesto che mi turbano già abbastanza.
Detto ciò, ho una domanda:
per quanto riguarda i costi del progetto, mi devo fare un'idea dei costi medi di ogni figura professionale o posso scrivere che si farà riferimento al tariffario dell'Ordine, nonostante quello per psicologi non esista più?? No perché con la calcolatrice non mi ci vedo molto.![]()
la metodologia attivo-partecipativa in realtà è una metodologia salvagente..non si rifà ad una teoria specifica.io volevo solo essere sicura se, ad esempio, metto psicoeducativa, posso mettere a parte training specifici anche gruppi di discussione?cioè, ad esempio, se metti metodologia psicoeducativa non puoi mettere circle time. era questo il mio dubbio. di sbagliare il match metodologia più tecnica
e cmq da testo a testo cambiano tantissimo i progetti. sul moderato sono molto diversi dal rollo.mah, secondo me potrei salvarmi dicendo integrata tra psicoeducazione,ad esempio, e di partecipazione attiva![]()
per il costo puoi mettere un prezzo medio per ora, oppure che ti rifai al tariffario.io preferisco mettere un prezzo medio per ore di lavoro.
Ragazzi per favore, avrei bisogno di un'idea per un progetto per la creazione di un servizio d'individuazione precoce dei problemi di dislessia.
Più precisamente, ecco a voi la traccia:
In un contesto scolastico si vuole realizzare un servizio di diagnosi precoce dei problemi di
dislessia. Il/la candidato/a scelga un quadro concettuale al quale far riferimento e descriva
procedure diagnostiche e ipotesi di intervento.
Sapreste aiutarmi per favore???
ma voi fate davvero il conteggio dei costi? su cosa vi basate? io vedo che non li chiedono mai.
cmq è un casino. Tipo, non so voi, ma io non so quando debba intervenire e in che situazioni un assistente sociale, o l'educatore o chiunque altro
Per i costi credo non si possa neanche piu cavarsela con la dicitura "ci si rifà al tariffario nazionale degli psicologi..." visto che è stato abolito!
Per gli altri professionisti da coinvolgere, be'...cosi su due piedi mi vien da dirti l'assistente sociale nei casi di disagio sociale, emarginazione, integrazione...anche se a dir la verità non l'ho mai visto nei progetti che ho...però io faccio l'evolutivo...tu mi pare il clinico, quindi forse li c'è...
L'educatore...va sempre bene per dare una mano allo psicologo!
Comunque è vero...è difficile capire anche ad esempio quanti psicologi impiegare...io farò un ragionamento in base al numero dei destinatari e al tipo di lavoro, impegno richiesto...
Io avevo pensato di scrivere anche che, almeno in alcuni casi, lo psico è quello dell'asl e così si risparmiaPotrebbe andare secondo voi?
Quando si parla di risparmio va bene tutto!!! Cosi si potrebbe mettere che viene pagato secondo quanto previsto dal suo contratto con l'ente da cui dipende, in questo caso l'ospedale...giusto?