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Discussione: lavorare all'estero

  1. #3256
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
    Data registrazione
    29-06-2007
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    Trieste
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao Toffee.93 il mio degree è tutto italiano ed è la laurea senza l'anno di tirocinio ma visto che qui il postgraduate è di 3 anni e +io lo metto nel cv come master (che possono avere 1 o 2 anni)
    si so che hanno aumentato le tasse di 3000£ perchè una mia amica sta facendo il III anno del bachelor a Bath. Gli esami sono raggruppati tutti insieme e se non li passi non vai avanti.

    Ragazzi però ora che ci penso c'è il progetto SHARM ne avevo parlato anche qui
    metto quello che arriva nella mia newsletter
    ma dovrebbe essere nazionale
    Apertura sportello Progetto "S.H.A.R.M." - Sostegni finanziari per corsi all'estero
    Dal 5 al 26 novembre, nell'ambito del "Progetto S.H.A.R.M. - Supporting Human Assets in Research and Mobility", sarà possibile presentare, presso lo sportello di AREA Science Park, la candidatura per l'ottenimento di sostegni finanziari che agevolino la partecipazione a corsi di formazione all'estero.
    L'iniziativa S.H.A.R.M. è dedicata a laureati, disoccupati, residenti o domiciliati in Friuli Venezia Giulia e ha l'intento di favorire la partecipazione a un periodo di formazione all'estero presso università o altre istituzioni formative erogatrici di percorsi di alta formazione, nei Paesi UE ed EFTA, della durata minima di 3 giorni e massima di 24 mesi. Il sostegno finanziario disponibile consiste nel rimborso dell'85% della tassa/quota di iscrizione al corso (fino a un massimo di 6.500 euro) e in un contributo a sostegno delle spese di mobilità pari a un massimo d i 350 euro per ogni mensilità prevista. I percorsi formativi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2014.
    I destinatari del sostegno devono possedere lo stato di disoccupazione alla data di avvio del percorso formativo e mantenerlo per tutta la durata dello stesso.
    Altri 4 sportelli si apriranno durante l'anno 2013 fino a esaurimento delle risorse disponibili.
    Il Progetto S.H.A.R.M. è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con il cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo.
    Per maggiori informazioni sul Progetto e per scaricare la domanda di partecipazione, il sito web di riferimento è il seguente:
    http://www.area.trieste.it/sharm_corsiestero
    Good luck!

  2. #3257
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    19-10-2010
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    Inghilterra
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Che bello sto progetto SHARM....a parte la sigla che mi ricorda un film stile vanzina

    Ho letto e mi dispiace molto che hai perso il lavoro: in bocca al lupo!

  3. #3258
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    29-06-2007
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Grazie Axamer
    Si spero di trovare un lavoro prestissimo e venerdì mi sanno dire qualcosa delle trattative con NHS (facciamo un lavoro in outosourcing) per quello vecchio
    :fingerscrossed: i :-))
    devo dire che gli inglesi sono MOLTO supportivi su questo versante anche prima quando cercavo erano incoraggianti al massimo
    altro che da noi che dicono che gli stranieri vengono a rubare il alvoro e robe così
    Io sono sempre più convinta che questo paese è il MIO posto...spero di riuscire a restarci
    Ultima modifica di Arte1misia : 07-11-2012 alle ore 09.54.04

  4. #3259

    Riferimento: lavorare all'estero

    Salve!
    Più per motivi personali che lavorativi voglio urgentemente andarmene. Con urgente intendo un paio di mesi, il tempo di finire gli esami. Qualcuno ha qualche consiglio sulle cose che posso fare prima di partire???

  5. #3260
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da silvs123 Visualizza messaggio
    Salve!
    Più per motivi personali che lavorativi voglio urgentemente andarmene. Con urgente intendo un paio di mesi, il tempo di finire gli esami. Qualcuno ha qualche consiglio sulle cose che posso fare prima di partire???
    Benvenuta tra i 'fuggiaschi'

    se cerchi i riassunti che ha fatto Artemisia dovresti trovare tutto quello che ti serve: poi se ti rimangono degli interrogativi puoi sempre chiedere

  6. #3261
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012...laurea/415490/

    Date un'occhiata anche ai commenti.

  7. #3262
    Partecipante
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    13-09-2005
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    Milano
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti, per dare maggiori informazioni alla discussione credo possa interessare una videointervista che ho fatto a Marco Mion, collega che lavora in Inghilterra e che tra le altre cose risponde sempre a questa discussione dando la sua opinione.

    In questa intervista Marco racconta come ha fatto a lavorare in Inghilterra, spiegando la realtà che ha incontrato con i suoi pregi e difetti.
    In particolare in questo riassunto della chiacchierata che abbiamo fatto assieme parla di:
    - Come è maturata l'idea del lavoro all'estero
    - Esperienza che soddisfa?
    - Come viene considerato lo psicologo in Inghilterra?
    - Nella pratica cosa occorre fare?
    - Come si fa a trovare lavoro?
    - Posto fisso o precario?
    - Siti per trovare lavoro nel Regno Unito
    - Lo stipendio di uno psicologo nel Regno Unito
    - Gli aspetti negativi dell'esperienza in Inghilterra

    La potete vedere qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=w5lf9uiBlbM

    Luca

  8. #3263
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da sigifreud Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, per dare maggiori informazioni alla discussione credo possa interessare una videointervista che ho fatto a Marco Mion, collega che lavora in Inghilterra e che tra le altre cose risponde sempre a questa discussione dando la sua opinione.

    In questa intervista Marco racconta come ha fatto a lavorare in Inghilterra, spiegando la realtà che ha incontrato con i suoi pregi e difetti.
    In particolare in questo riassunto della chiacchierata che abbiamo fatto assieme parla di:
    - Come è maturata l'idea del lavoro all'estero
    - Esperienza che soddisfa?
    - Come viene considerato lo psicologo in Inghilterra?
    - Nella pratica cosa occorre fare?
    - Come si fa a trovare lavoro?
    - Posto fisso o precario?
    - Siti per trovare lavoro nel Regno Unito
    - Lo stipendio di uno psicologo nel Regno Unito
    - Gli aspetti negativi dell'esperienza in Inghilterra

    La potete vedere qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=w5lf9uiBlbM

    Luca
    Ciao Luca, le informazioni che riassumi nel video sono state ampiamente sviscerate nelle pagine di questo thread e alcune sono ormai datate.

    Nel video trovo utile per i lettori la puntualizzazione sul vivere a Londra e fuori Londra e sul costo degli abbonamenti per il trasporto pubblico; dà l'idea di quanto sia costoso vivere in UK.

    Penso vada sottolineato soprattutto che Marco Mion ha potuto conseguire un dottorato post-laurea e proseguirlo a Cambridge, cosa che gli ha aperto un sacco di porte; per chi non ha un simile privilegio quelle porte sono molto più difficili da aprire.

    L'articolo del "Fatto" e i relativi commenti mettono invece a fuoco il momento socio-economico attuale, che a detta anche della mia prima padrona di casa londinese del 2010 (italiana da più di 20 anni a Londra, sposata con un inglese, e con un bel bambino) è assai meno favorevole rispetto a 10 anni fa, quando c'era il boom economico ed era generalmente facilissimo trovare lavoro.

  9. #3264
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da sigifreud Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, per dare maggiori informazioni alla discussione credo possa interessare una videointervista che ho fatto a Marco Mion, collega che lavora in Inghilterra e che tra le altre cose risponde sempre a questa discussione dando la sua opinione.

    In questa intervista Marco racconta come ha fatto a lavorare in Inghilterra, spiegando la realtà che ha incontrato con i suoi pregi e difetti.
    In particolare in questo riassunto della chiacchierata che abbiamo fatto assieme parla di:
    - Come è maturata l'idea del lavoro all'estero
    - Esperienza che soddisfa?
    - Come viene considerato lo psicologo in Inghilterra?
    - Nella pratica cosa occorre fare?
    - Come si fa a trovare lavoro?
    - Posto fisso o precario?
    - Siti per trovare lavoro nel Regno Unito
    - Lo stipendio di uno psicologo nel Regno Unito
    - Gli aspetti negativi dell'esperienza in Inghilterra

    La potete vedere qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=w5lf9uiBlbM

    Luca
    Molto carino: da un bell'affresco della situazione attuale

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    L'articolo del "Fatto" e i relativi commenti mettono invece a fuoco il momento socio-economico attuale, che a detta anche della mia prima padrona di casa londinese del 2010 (italiana da più di 20 anni a Londra, sposata con un inglese, e con un bel bambino) è assai meno favorevole rispetto a 10 anni fa, quando c'era il boom economico ed era generalmente facilissimo trovare lavoro.
    Purtroppo devo concordare. In uno degli ultimi meeting a livello regionale ci e' stato detto chiaro e tondo che "Santa isn't coming to town anymore!"......un mio amico romano lo tradurrebbe come "non c'e' piu' trippa per i gatti".......sempre di piu' che in Italia, questo e' ovvio, ma pur sempre una situazione molto diversa da quella di 10 anni fa.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 19-11-2012 alle ore 20.06.58

  10. #3265
    Partecipante
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Concordo sul fatto che alcuni degli argomenti siano già stati sviscerati su questo forum, come anche altrove per il web.
    L'idea era quella di ottimizzare la fruizione di alcuni contenuti in maniera differente e, talvolta, preferibile, ossia con il canale video.

    Sto pensando insieme a Marco se mettere online anche il resto dell'intervista che gli ho fatto, che sarebbe video ben più lungo ma forse andrebbe in dettagli meno approfonditi a oggi.
    Solo che dura 40 minuti, valuterò in base anche ai feedback ricevuti se è il caso di renderla pubblica o se fermarmi qui,
    intanto grazie per i vostri commenti,
    Luca

  11. #3266
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    06-04-2006
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Nel video trovo utile per i lettori la puntualizzazione sul vivere a Londra e fuori Londra e sul costo degli abbonamenti per il trasporto pubblico; dà l'idea di quanto sia costoso vivere in UK.

    Penso vada sottolineato soprattutto che Marco Mion ha potuto conseguire un dottorato post-laurea e proseguirlo a Cambridge, cosa che gli ha aperto un sacco di porte; per chi non ha un simile privilegio quelle porte sono molto più difficili da aprire.
    Assolutamente. Ma anche con un PhD, Masters, anni di esperienza come assistente negli UK (e anche in Italia), la situazione e' ancora difficile. Siamo in crisi economica in Inghilterra come in Italia - qualche settimana fa hanno smantellato un dipartimento di Psicologia nel Devon perche' non c'erano soldi. E se solo 4 anni fa si trovavano molti lavori full time, adesso cercano di assumere persone part-time per fare lo stesso identico lavoro.
    In aggiunta non si mai puo' stressare abbastanza il costo proibitivo della vita a Londra (gli abbonamenti annuali alla tube, almeno che non siano solo in Zona 1, credo siano tutti a 4 cifre - dai 1000 pound in su).
    Mi sento di consigliare di venire qui solo a persone altamente qualificate e con molta esperienza che sono comunque disposte a fare un passo indietro a livello di qualita' di vita - con la prospettiva di farne uno avanti nel giro di qualche anno, certo non subito.
    Ultima modifica di Marco_va : 20-11-2012 alle ore 13.33.10

  12. #3267
    TheOldBoy
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Marco_va Visualizza messaggio
    Assolutamente. Ma anche con un PhD, Masters, anni di esperienza come assistente negli UK (e anche in Italia), la situazione e' ancora difficile. Siamo in crisi economica in Inghilterra come in Italia - qualche settimana fa hanno smantellato un dipartimento di Psicologia nel Devon perche' non c'erano soldi. E se solo 4 anni fa si trovavano molti lavori full time, adesso cercano di assumere persone part-time per fare lo stesso identico lavoro.
    In aggiunta non si mai puo' stressare abbastanza il costo proibitivo della vita a Londra (gli abbonamenti annuali alla tube, almeno che non siano solo in Zona 1, credo siano tutti a 4 cifre - dai 1000 pound in su).
    Mi sento di consigliare di venire qui solo a persone altamente qualificate e con molta esperienza che sono comunque disposte a fare un passo indietro a livello di qualita' di vita - con la prospettiva di farne uno avanti nel giro di qualche anno, certo non subito.
    Bene, questo è "dare maggiori informazioni alla discussione": recenti, inedite e utili a chi intende pianificare un possibile trasferimento.
    Thank you so much!

  13. #3268
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Bene, questo è "dare maggiori informazioni alla discussione": recenti, inedite e utili a chi intende pianificare un possibile trasferimento.
    Thank you so much!
    Hihi
    Aggiungo qualche dato in positivo? Il governo ha stanziato parecchi fondi l'anno scorso per le Memory Clinic, dato che i service users hanno identificato come una priorita' la diagnosi precisa e puntuale della demenza, cosi' come il supporto psicologico a familiari e pazienti. Non sono sicuro che la seconda parte sia stata gia' implementata, ma le Memory Clinic sono decisamente state finanziate; a Luglio 2012 dove lavoravo a Manchester avevano creato un nuovo posto permanente, full-time per un assistant - in controtendenza alla crisi nazionale (per inciso - non c'e' stato nessun cambiamento per quanto riguardava psicologi chartered - che di per se e' gia' un risultato!)
    Dati i cambiamenti nell'NHS, i neoformati Clinical Commissioning Groups - composti da GP, cioe' medici di base - gestiranno il bilancio del sistema nazionale e commissioneranno i servizi sulla base di quello che nel loro territorio e' considerato piu' importante. Quindi puo' darsi che certe zone investano di piu' in servizi rispetto ad altre, anche se a livello nazionale ci dovra' essere una qualita' minima da raggiungere. Vale la pena anche fare questo tipo di ricerca quando si pensa a dove andare.

  14. #3269
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Ciao Luca, le informazioni che riassumi nel video sono state ampiamente sviscerate nelle pagine di questo thread e alcune sono ormai datate.
    Si' infatti! nel video si parla di BPS ma la BPS non regola piu' la professione dello psicologo in UK dal luglio 2009!!!
    Il requisito legale per lavorare come piscologo in UK e' la registrazione con HCPC (che prima si chiamava HPC).
    Il termine "BPS chartered" e' ormai solo un titolo onorifico. Senza la registration non si lavora in UK, quindi serve diventare "HCPC registered"

    (La BPS e' ormai utile solo per il rilascio della GBR, che e' un documento che dichiara l'undergraduate degree del candidato contiene un numero di esami di psicologia sufficiente a permettere di proseguire con la carriera clinica).
    Ultima modifica di jjj-bbbb-kkk : 20-11-2012 alle ore 20.58.02

  15. #3270
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Marco_va Visualizza messaggio
    Hihi
    Aggiungo qualche dato in positivo? Il governo ha stanziato parecchi fondi l'anno scorso per le Memory Clinic, dato che i service users hanno identificato come una priorita' la diagnosi precisa e puntuale della demenza, cosi' come il supporto psicologico a familiari e pazienti. Non sono sicuro che la seconda parte sia stata gia' implementata, ma le Memory Clinic sono decisamente state finanziate;
    si' credo che con l'aumento stratosferico di casi di demenza il nostro lavoro sara' sempre piu' utile (e anche positivamente valutato)

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