Scrivo in questo forum perchè sto male,penso che la mia terapia sia andata male definitivamente e non potrò recuperare nulla.
Da due anni vivo dissociata a causa di forte pensieri ossessivi,che mi sono stati causati dall'aver appreso delle teciche meditative,mi sono ritrovata senza spazio e senza tempo.Tuttò ciò è accaduto mentre uscivo dlla fase grandiosa del mio narcisismo e mi accingevo al "nocciolo del problema",vivermi la dipendenza affettiva per poi crescere e separarmi da mia madre e dalle illusioni infantili in cui ho creduto per una vita intera.
Ho alzato delle barrire altissime,il mio inconscio si è chiuso a qualsiasi tentativo di entrare sia nel problema emotivo che nell'ottica di avviare un cambiameto postivo .Questo cambiamento mi sembra negativo,non ci vedo una fonte di guarigione nel abbandonare le mie illusioni per di più non ho l'energia psichica e le risorse,anche per mancanza di struttura,di scalare la montagna ripida e alta che ho davanti.Sono abituata a "dimenticare"le sofferenze,a metterci una pietra sopra,la malattia dalla quale ho voluto liberarmi per una vita intera mi è sembrata all'improvviso il mio rifugio,la mia "abitudine",il mio stile di vita e" il mio modo di essere",se prima intravedevo la vita dopo la "guarigone"ora intravedo la "noia".I miei problemi affettivi si sono tradotti in problemi "normali" di vita quotidiana o addirittura bambinate!
Nonstante ciò sto molto male dovrei essere io a d aiutare me stessa,ad essere responsabile della mia vita e protagonista attiva dela mia terapia e del cambiamente,senza invece sperare in una bacchetta magica che mi tiri fuori di qui,ma io davvero non ne ho le forze ,e a quanto pare non ho manco la motivazione.
Ho intravisto davanti a me un abisso spaventoso.Il cambiameto mi spaventa troppo.provo rabbia per la terapia,ma anche per me stessa perchè si sento im copla per avermi fatto tutto ciò.Provo anche rabbia per il mio psicologo perchè in quella fase delicta avrei voluto sentrimi maggiormente sostenuta e compresa,invece mi sono ritrovata a mettere in dubbio anche lui e i transfert che ,credo,mi vivo con lui.Rimpiango i tempi in cui speravo, sognavo e credevo in me stessa.
A volte penso che la mia vita può andare avanti anche così,nell'oblio,nella dipendenza e distacco emotivo,altre penso di dovermi punire e ultmente penso spesso di farla finita.
Mi è difficile accetare di dover salire una montagna per poi dovermi solo fare un lutto,dover elaborare e affidarmi al 2caso2,all'imprevedibilità della vita.Tanti riescono afare di ciò la guarigione,io invce no?perchè secondo voi?Perchèsono arrendevoleìPerchè poiabgersi addosso è piu semplice che lottare^Datemi un parere.Ma pur volendo come faccio a cambiare tuto ciò,potrei avere ancora qualche spiraglio di luce?







