Quali sono le differenze diagnostiche tra dep e fs? Inoltre, può essere diagnosticato il DEP nell'adolescenza? O tarda adolescenza?
Quali sono le differenze diagnostiche tra dep e fs? Inoltre, può essere diagnosticato il DEP nell'adolescenza? O tarda adolescenza?
La fobia sociale e il disturbo di personalità dipendente sono due cose proprio diverse!
Uno è sull'asse I e l'altro asse II. Il primo è un disturbo "aggiuntivo" (se vogliamo chiamarlo così per essere più chiaro) e l'altro un funzionamento di personalità.
In teoria non puoi fare diagnosi di disturbo di personalità prima dei 18 anni. Puoi notare alcuni tratti di personalità prima, ovviamente, ma non puoi fare diagnosi.
Per fare una diagnosi differenziale è abbastanza semplice nel senso che se guardi nel DSM o ICD sono proprio diversi:
la fobia sociale è caratterizzata da ansia, paura acuta e evitamento attivo di situazioni sociali (per esempio non andare a scuola per i più giovani, e altri posti in cui c'è gente ...)
Il DEP è caratterizzato da una grande sensibilità e vergogna di fronte ai giudizi altrui, ma non di paura. Inoltre di solito fanno fatica a riconoscere / gestire le emozioni. Il ritiro sociale è più di tipo passivo: sono presenti e fanno le cose con gli altri ma dando l'impressione di essere "irraggiungibili", un po' in disparte.
Questi sono elementi molto generici, ma fatto così velocemente mi sembrano i più importanti, probabilmente c'è da aggiungere altro.
per finire essendo uno dell'asse I e l'altro dell'asse II potresti trovarli tutti i due in una stessa persona: un paziente che soffre di fobia sociale e che ha un disturbo evitante di personalità, o qualche tratto se non proprio il disturbo.
Nella fobia sociale il paziente avverte il suo timore come eccessivo e irragionevole anche se non riesce a liberarsene (egodistonico), nel disturbo evitante di personalità trattandosi per l'appunto di un disturbo di personalità i sintomi sono egosintonici. Baci
1) fobia sociale : disturbo di asse I - timore eccessivo e irragionevole che si traduce con la messa in atto di strategie di evitamento del problema (egodistonico e rischio di compromissione del funzionamento generale della persona) 2) disturbo evitante : disturbo di asse II, legato alla personalità del soggetto che tende a evitare le interazioni con gli altri per timore del giudizio o della disapprovazione. C'è il desiderio e l'interesse per la relazione, differentemente dal disturbo schizoide e/o schizotipico dove, seppure siano presenti ma molto ristretti e limitati i contatti sociali, il soggetto non prova piacere o interesse per questi.