Perché non dovrebbe essere deontologico? I test sono strumenti non per forza finalizzati alla diagnosi, anche alla conoscenza di sé. Ovviamente da usare, in entrambe i casi, dopo l'analisi della domanda e blablabla, mai da soli, perché un test da solo non sarebbe in grado di raggiungere un obiettivo, sia esso diagnostico o conoscitivo. Ad esempio immagino se vuoi somministrare un questionario di personalità tipo l'MMPI, prima occorrerebbe somministrare la Wais, o almeno così ci hanno raccomandato al master di psicodiagnostica, perché se una persona ha un QI molto basso potrebbe non capire chiaramente la formulazione delle domande tipica dell'MMPI, che "intrippa" parecchio visto che è piena di negazioni, ecc. E poi l'MMPI è un questionario più clinico, a cui andrebbe affiancato un test più strutturale tipo il Rorschach...insomma se uno ha desiderio di conoscersi meglio, è un lodevole proposito, ma non esauribile compilando un questionario buttato là...Oppure, se uno vuole sommininistrare il BIG Five, bisognerebbe pure rendere edotta la persona sui significati dei 5 aggettivi, altrimenti se risulta elevata la "gradevolezza", dubito che una persona non addetta ai lavori capisca perfettamente di che si sta parlando. Quindi è da curare alla perfezione anche la restituzione. Anzi bisognerebbe chiarire proprio che significa "personalità": ogni test può fare riferimento a teorie diverse. Insomma anche la domanda conoscitiva è molto impegnativa da soddisfare, legittima, lodevole, e uno psico può affrontarla...ma non buttando là un test come fosse un oracolo o come se si trattasse dei test di Donna Moderna.