
Originalmente inviato da
naecoo
Salve ragazze,
aspettando l'11 febbraio...incrociando le dita
Confermo che usare il DSM come modello teorico sarebbe stato un errore.
Il DSM oltre ad essere solo uno strumento diagnostico, una classificazione "nosografica ateorica assiale" dei disturbi mentali, è ATEORICO.
Il modello che richiedevano poteva essere: Analisi della domanda di Carli (assessment), cognitivo-comp, sistemico relazionale, supportivo-espressivo, psicoanalitico.
In sede d'esame è stato chiesto ai professori se si potevano utilizzare suddetti modelli, ovviamente senza rientrare nel merito della terapia, e la loro risposta è stata affermativa.
Esempio se si utilizzava il cognitivo-comp sarebbe stato necessario specificare, nel secondo punto, che il lavoro dello psicologo avrebbe dovuto considerare quali schemi, pattern cognitivi e comportamentali erano deficitari nel soggetto, il tipo di funzionamento globale (relazionale, familiare, lavorativo), esame di realtà. etc. Nel quarto punto, invece, si poteva parlare di gestione stress, pensieri disadattivi, strategie utilizzate e da modificare, senza entrare in merito al tipo di tecniche da utilizzare (es. desensibilizzazione sistematica, diario, abc, confutazione socratica, o altre tecniche utilizzate, questo non è di nostra competenza).
Non specificare il modello di riferimento non penso possa compromettere il risultato dell'esame, io avevo dimenticato di inseriro nel progetto e non ha influito molto sulla valutazione.
e va beh, ora non ci resta che aspettare...
in bocca al lupo!