• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12
Visualizzazione risultati 16 fino 17 di 17
  1. #16
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
    Data registrazione
    25-08-2009
    Messaggi
    974

    Riferimento: situazioni estreme: lo sconosciuto che picchia o che si v

    Citazione Originalmente inviato da ludovicamaria Visualizza messaggio
    E vorrei sapere se possibile se esistono psicologi che lavorano con pazienti giornalmente, non solo in strutture ma che vivono parte del tempo insieme al paziente, nella quotidianità, non solo un'ora a settimana in uno studio, dove difficilmente si renderebbero consapevoli delle emergenze che spesso genitori, infermieri e volontari affrontano.
    Certo, a volte ce li si sposa pure gli "psicotici".
    Battute a parte, mi ha sempre disturbato sentire chiamare le persone con una diagnosi clinica. Un disturbo viene e poi passa e il marchio a vita che è sbagliato. Di sicuro hanno qualche fragilità in più , ma sono persone che sono in grado di riprendere in mano la loro vita. Se chi cura non ha speranze, difficilmente riuscirà ad occuparsi di queste patologie.
    Ho lavorato tanto in psichiatria e ho conosciuto anche belle persone, con molta sofferenza.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  2. #17
    Partecipante Assiduo L'avatar di ludovicamaria
    Data registrazione
    14-03-2011
    Messaggi
    163

    Riferimento: situazioni estreme: lo sconosciuto che picchia o che si v

    Purtroppo quando una persona le viene diagnosticata una schizofrenia o una depressione si pensa subito ah... questa non è credibile... non è responsabile e affidabile, invece sappiamo che non è così .. questi disturbi si possono curare al giorno d'oggi con farmaci che tengono sotto controllo (anche in parte) i sintomi . Sappiamo bene che una persona SCHIZOFRENICA o CHE HA LA SCHIZOFRENIA è prima di tutto una persona e che soffre moltissimo e nonostante le cure può avere difficoltà enormi ad affrontare l'esterno perchè il vuoto, l'apatia le difficoltà relazionali difficilmente spariscono con i farmaci, questi sintomi cosidetti "negativi" sono il "cuore" del problema ed ancora oggi rappresentano il "nodo" da risolvere in farmacologia, occorre fare sempre ricerca e in modo il più possibile onesto.

Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12

Privacy Policy