non ho mica capito, io lavoro presso un associazione onlus, mica devo far la ritenuta d acconto?
non ho mica capito, io lavoro presso un associazione onlus, mica devo far la ritenuta d acconto?
se è l'associazione che ti paga devi inserire la partita iva dell'associazione insieme al codice fiscale.
Poi se sei sotto il regime dei minimi comunque non paghi la ritenuta d'acconto ma metti la dicitura che ai sensi dell'articolo...... fattura esente da iva e ritenuta d'acconto.
Il problema si pone quando un libero professionista va dallo psicologo per una consulenza psicologica, non in veste di libero professionista ma in veste di semplice paziente. In quel caso bisogna chiedergli la partita iva? è questo che ci stiamo chiedendo!
Comunque vi consiglio il num verde dell'agenzia delle entrate
Senza l'Amore di Dio non possiamo far nulla!
Che confusione!!![]()
Non capisco quale sia il problema: e' tutto molto semplice!
Ma probabilmente sono io che ho dei problemi di comunicazione.
Lo spiegherei di nuovo, ma vedo che non è servito il mio intervento.
Prestazione sanitaria=niente partita IVA del cliente
Prestazione non sanitaria ( e ovviamente andatevi a studiare cosa il tariffario definisce come non sanitaria)= partita IVA del cliente/azienda e ritenuta d'acconto.
Non ve lo spiego più eh?!!
Quindi ...in bocca al lupo.
Ciao Semplicemente, è come ti ha già detto Fiona: se il libero professionista è lì da te in veste di paziente ti serve solo il suo codice fiscale per rilasciargli fattura. Se il fatto che abbia una partita IVA ti crea confusione, quando fatturi "dimenticati" di avere davanti un libero professionista!![]()
ahahah fiona forse sono io che ho problemi di comprensione!
il problema è che in questi casi si ha paura sempre di sbagliare...per questo mi toglierò tutti i dubbi col mio cmmerciaista!
comunque, a me è chiaro il discorso che nelle prestazioni non sanitarie c è la ritenuta d'acconto, ma siccome io sono nel regime dei minimi e sono esente iva in ogni caso, a questo punto non dovrei farmi a neanche nel caso di corsi di formazione il problema della p.iva del clinete..perche io cmq non sono soggetta ad iva..è di qst che volevo avere comferma!!
quindi anche nel caso in cui io sono titolare di partita iva, se decido di andare da uno psicoterapeuta per un percorso di terapia personale comunque lui non avrei bisogno di dover comunicare a lui la mia partita iva per la ricevuta.. spero di aver capito!
Eeh???????
Non so bene come funzionino i minimi, perché, ahimè, non ho mai avuto la fortuna di poter avere un regime del genere.
Comunque nutro delle riserve sul tuo discorso.
Riguardo al tuo terapeuta: se vuoi scaricare le sedute basta farlo come spese sanitarie, non capisco cosa c'entra scaricare la terapia che fai, come ....spesa lavorativa?!! Cioè secondo te sarebbe possibile?? Mamma mia!!!
Ora io capisco che " non si nasce imparati", ma almeno l'abc del sistema fiscale sarebbe d'obbligo conoscerlo quando ci si mette in proprio.
Su internet esistono centinaia di siti web dedicati a questi argomenti. Anche per quanto riguarda l'Enpap suggerirei di non aspettare che il vostro commercialista v'illumini, ma di farvi un'idea anche voi in prima persona, sui nostri obblighi fiscali.
Un po' d'iniziativa, ragazzi, dai su!!!!
va bene, mi prendo pure dell'ignorante senza problemi, dato che lo hai detto piu o meno velatamente.del resto se chiedo qualcosa è evidente che non so la risposta. tra l altro, a titiolo informativo, non mi sono ancora messa in proprio, non ho ancora aperto la partita iva, ho solo avuto unbreve incontro con il commercialista, quindi la fase "imparare l'abc" per me è questa.
in ogni caso, lasciati dire che se io sono ignorante, tu non sei il massimo della cordialità, considerando il fatto che nessuno ti obbliga a rispondere. mi è capitato di fare diverse domande sul forum, forse anche piu banali di queste, ma mai nessuno mi ha risposto in questi toni. detto questo, qualora io mi trovi a usare questo forum per esporre qualche dubbio, sappi che non mi starò rivolgendo a te.
Ultima modifica di anitnelav : 07-04-2013 alle ore 21.54.46
ciao, io sono libero professionista, con P.Iva e regime dei minimi. Sono in terapia personale (per agevolare e praticare la mia professione di psicologo al meglio) e NON ho mai comunicato la mia partita iva alla mia terapeuta. scarico le ricevute come semplice persona fisica, per cui spese sanitarie.....
." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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io sono stata stamattina dal mio commercialista, e mi ha detto che nel momento in cui apro la partita iva, devo comunicarlo al terapeuta perche lui (che non è nel regime dei minimi) dovrà fatturarmi con ritenuta d'acconto. il mio terapeuta tra l'altro mi aveva chiesto esplicitamente la prima volta che ha emesso fattura se avevo partita iva o meno... a questo punto non saprei, mi sembra che i commercialisti abbiano idee discordanti...
Mi spiace se ti sei offesa. Non era mia intenzione.
Io non ho mai detto che sei un'ignorante, ci mancherebbe.
Non ti conosco neanche.
Semmai sto invitando tutti a essere più intraprendenti: cioè a studiare un po' il sistema fiscale italiano, la normativa, le basi dell'imprenditorialità, ecc. Tutte cose che purtroppo all'università non insegnano e che tocca studiare da soli, se si vuole lavorare come libero professionisti.
Come potrai vedere da sola, io in questo forum non si può certo dire che sono poco disponibile a dare una mano.
Quando ho iniziato a lavorare come psicologo, avevo anche io tante domande ( e ne ho ancora molte...ma di altra natura) quindi cerco sempre di dare un po' di sostegno, soprattutto perché, come potrai leggere in buona parte dei miei post che scrivo da anni su questo forum, credo molto nello spirito di "colleganza", cioè la solidarietà e il sostenersi a vicenda nella pratica del nostro mestiere.
Credo anche che molti giovani vadano stimolati ad essere più intraprendenti e fiduciosi delle proprie possibilità, mentre spesso noto un atteggiamento di attesa e scoramento per il futuro: un susseguirsi di luoghi comuni "per gli psicologi non c'è lavoro", " nessuno assume più", ecc. E contemporaneamente tutti a far mille master e specializzazioni, con l'illusione che più si è specializzati e più ci saranno occasioni lavorative.
Falso.
Penso che un neo laureato che si lancia nella libera professione sia sempre positivo e mostri di avere consapevolezza delle proprie capacità e che non sono necessarie polverine fatate per iniziare a lavorare. Poi per aggiornarsi e studiare, c'è sempre tempo.
Quindi sono solo felice che si facciano domande sulla partita iva, perché se ci sono giovani colleghi che "si muovono", vuol dire che l'intera categoria "si muove".
Quando si fa una domanda e si riceve una risposta, sarebbe bene ascoltare (o leggere ).
Io credo di aver risposto alla stessa questione su " a un paziente che ha una partita iva bisogna fare un fattura?" per ben 2 volte ma senza successo, perché la teoria della "fattura" era inespugnabile.
Posso allora pensare che si facciano domande, ma senza avere conto di leggere le risposte?
i toni che hai usato adesso mi sembrano nettamente diversi da quelli del messaggio a cui mi riferisco io. comunque probabilmente quando si comunica su internet è facile fraintendersi.
io ho letto attentamente le tue risposte, riprendendo da un vecchio post hai scritto come sostengono anche altri che Prestazione sanitaria=niente partita IVA del cliente
Prestazione non sanitaria ( e ovviamente andatevi a studiare cosa il tariffario definisce come non sanitaria)= partita iva del cliente.
in realtà se continuo ad indagare su questo punto è perche a me il commercialista continua a dire cose diverse.
ovvero, per me che sono nel regime dei minimi, se emetto fattura nopn devo fare differenza tra prestazione sanitaria o no perche sono conunque esente da iva; e sono esente, sempre in virtu del regime dei minimi, anche dalla ritenuta d'acconto.
nel caso del mio terapeuta, che non si trova nel regime dei minimi, il discorso è diverso, perche quando fattura deve sapere, anche se si tratta di prestazione sanitaria, se il suo cliente ha partita iva, perche in quel caso deve segnare la ritenuta d'acconto.. a onor del vero, il mio terapeuta al momento della prima fattura mi chiese se avevo partita iva o no( e io allora non ce l avevo).
al mio commercialista quindi non risulta il discorso che fate voi sul farvi fatturare come "persone fisiche", perche se si ha la partita iva si smette di essere persona fisica anche se si va in qualità di paziente.
questo almeno è quello che mi ha detto lui, ma mi sembra che a voi non risulta cosi