Grazie sia a Memole che a Fiscalista per le risposte...provo a richiedere...magari ho capito male io...
ragazzi, un dubbio riguardo le ricevute: il mio commercialista mi ha detto che, se mi trovo di fronte ad un cliente con p.iva, devo mettere il numero della sua p.iva sulla ricevuta, anche se sono esente da ritenuta d'acconto.. vi risulta?
Per Memole e Fiscalista
allora ho indagato nuovamente e mi è stato risposto quanto segue:
- chi rientra nel regime dei minimi deve applicare sulle fatture emesse la marca da bollo di 1,81 euro, se l’importo superiore a 77,47 euro
- La scuola di specializzazione e i corsi di aggiornamento per chi è nel regime dei mimini sono totalmente deducibili, mentre per i contribuenti non mimini sono deducibili al 50%
- IDEM per le spese di vitto e alloggio di viaggi fatti per lavoro e documentabili in questo senso...totalmente deducibili
Altra domanda:
Per la fatturazione elettronica (cioè fare fatture col pc), bisogna andare all'agenzia delle entrate per assolvere l'imposta di bollo in modo virtuale. Qualcuno sa se è una trafila lunga e se ha un costo?
delfino:io NO, ma fiscalista è un commercialista, credo ne sappia molto più di me e te!![]()
." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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VENDITRICE ACCREDITATA DI OPSonline
Ciao! Mi accodo a questa discussione per chiedervi gentilmente un chiarimento e un parere spassionato:
ho cominciato ad informarmi sulle procedure necessarie ad avviare un'attività autonoma, nello specifico mi sarebbe piaciuto organizzare dei corsi sulla motivazione e autostima rivolti alle donne, e ho scoperto la trafila della partita Iva e delle fatturazioni, etc... Sono rimasta sconcertata dal fatto che le spese di mantenimento della partita Iva siano assurde, e che oltretutto non sia assolutamente considerato la probabilità di non produrre reddito. E va beh, da neofita (sia del campo "psicologia" quale professione che del campo "autonomo") sono rimasta sbalordita, e francamente tutto ciò mi taglia le gambe. Mi chiedo però a questo punto e vi chiedo la massima sincerità se sia più conveniente valutare l'ipotesi di recedere dall'Ordine, che mi porterebbe probabilmente e paradossalmente ad una maggiore libertà in qualità di semplice dottore in psicologia che psicologa vera e propria, e organizzare i corsi come libero professionista a livello dei coach (non so che inquadramento abbiano i coach). NOn so se sono stata chiara. Non avendo obiettivi di altro genere in campo psicologico questa mia idea è l'unica che mi consentirebbe di "sfruttare" la mia laurea quinquennale. Ogni parere mi sarà prezioso. Grazie a tutti![]()
aspetta..ma non puoi rientrare nel regime dei minimi? perchè in tal caso, se non fatturi non paghi....paghi proporzionalmente a quanto guadagni....
rispetto al "recedere" dall'albo per non essere PSY ..boh..non so.....è un idea alquanto creativa....tristemente creativa ma non so quanto e se può convenirti sinceramente!
." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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a parte cmq il costo del commercialista che in ogni caso, per chi non lavora quasi niente, è sempre importante secondo me. capisco un po' le paure di Redbluesocks, anche se non credo cambi molto da iscritta all'albo o no..anzi...Questo discorso non l'ho capito. Forse perchè non vuoi pagare l'enpap?ma cmq la pensione te la devi pagare e tutto il resto..O perchè se non sei iscritta vorresti fare prestazione occasionale?forse intendi questo?Tieni conto però del limite temporale della prestazione occasionale.
Non rientro nel regime dei minimi, perchè sono abilitata e iscritta all'ordine da dodici anni... purtroppo!!! Già l'anno scorso avevo valutato di cancellarmi dall'albo, perchè non ho alcun tipo di velleità professionale psicologica, a parte questo interesse nella crescita personale. Poi ho deciso di restare iscritta ancora un anno, e informarmi circa la fattibilità della libera professione, ma non è affrontabile nè a livello di spese immediate (già avevo dimenticato pure il commercialista!) nè a livello di proiezioni future con le spese vive della partita Iva magari senza aver fatturato niente... Insomma, mi chiedevo se invece recedendo dall'albo e rimanendo quindi semplicemente "dottore in psicologia" possa lavorare con meno vincoli sia fiscali che professionali ... però mi rendo conto che già in origine la fregatura è la partita Iva e tutti gli annessi e connessi.che tristezza
ma...cosa c'entra se sei iscritta da 12 anni?dipende dall'età (anche se immagino allora supererai i 35 anni),da cosa hai fatto prima ecc. Non capisco in ogni caso il discorso dei vincoli fiscali da iscritta all'albo o no..ripeto, per via dell'Enpap? da qualche parte i contributi cmq li devi versare, se non all'enpap all'inps, che non credo sia più economico, anche se i conti precisi non li ho mai fatti. Cioè, non credo ci sia tanta differenza avviarti come iscritta all'albo o no. Forse hai meno vincoli, questo sì, purtroppo..Però non so, che dicitura useresti? dottore in psicologia non lo userei, più che altro a livello di marketing, perchè così sei cmq ricondotta allo psicologo nella mente delle persone, con tutte le resistenze del caso. per definirti life coach o cose così non lo so...D'altronde se vuoi fare questo lavoro o ti apri la partita iva o devi essere assunta. Poi ti capisco eh, io mi sto avviando e facendo i conti...è vero che col regime dei minimi paghi su quello che guadagni, ma togli l'affitto, le spese ecc, alla fine, resta ben poco. Bisogna avere un certo giro per cominciare a guadagnare quasi decentemente e non è facile, non ci sono garanzie ecc ecc
Kerokero, perdonami, sì ho 37 anni, mi sembrava di averlo già scritto.
Sì poi il discorso enpap/inps è correlato alla considerazione della cancellazione dall'albo per via dei vincoli... Non riesco a trovare la quadra in tutto questo, e mi accorgo da qualche ricerca online che invece ci sono una marea di coach che non capisco davvero che regime fiscale seguano, come facciano ad avviarsi... Mi piacerebbe un tipo di "business" online, sulla crescita personale rivolta alle donne, così a grandi linee, mi aveva ridato un certo slancio dopo l'immensa delusione del mio percorso di studi... Oggi mi sa che è defunto il mio proposito di riprendere in mano la mia laurea!!! Non ci si può organizzare in modo autonomo con questi vincoli assurdi!!!!![]()
ma parli di vincoli che vengono dall'albo?perdonami, sarò dura, ma non riesco bene a capire. a parte il discorso dell'iva e dei rischi di un'attività in libera professione, mi pare di capire ti riferisca al fatto che l'albo ti vincoli impedendoti di fare quello che vorresti, tipo questa cosa del business online di cui parli
Con "vincoli" mi riferisco alla linea molto sottile che separa le semplici consulenze ad esempio da presunte "terapie"... quando invece un coach svolge esattamente quel lavoro di consulenza finalizzata senza porsi la questione... questo è per fare un esempio; o ad esempio i vincoli relativi alla visibilità, le forme di pubblicizzazione della propria attività, ...
Trovare informazioni è molto complesso, non sono tutte unanimi.
Entro nello specifico: per svolgere un'attività di consulenza (non direttiva come il coaching), legata alla crescita personale, nell'ambito della motivazione e autostima, rivolta alle donne, tramite corsi per piccoli gruppi/ individuali su skype, da sviluppare sul web... quali sarebbero i passi da fare?
Sono abilitata e iscritta all'ordine dal 2001, ho 37 anni, non ho esercitato nè da dipendente nè da autonoma.
Si, capisco che sia una questione controversa quella dei vincoli, anche perchè, e questo mi fa infuriare, non c'è accordo tra i vari ordini, e lo trovo assurdo. però se sei psicologa non vedo che difficoltà dovresti incontrare nell'organizzare consulenze per la crescita personale, che è proprio una delle attività cardine dello psicologo. per il discorso sul web anche lì non dovresti avere particolari problemi, ci sono delle linee guida a cui attenersi, cmq chiami il tuo ordine di riferimento e gli chiedi. Devi prima avere le idee chiare tu però su quello che vuoi fare. Ad esempio io sto organizzando dei gruppi per adulti di crescita personale con una collega; non sto trovando alcuna difficoltà riguardo i vincoli. Lunedì mi confronto con la consulente dell'ordine in ogni caso.
I passi da fare sono da capire come vuoi strutturare la cosa e poi chiedi all'ordine. Come l'hai pensato? con modalità webinar? attraverso skype? che piattaforma useresti, cosa intendi fare, che tipo di interattività vuoi, hai un sito web ecc ecc. Quando hai fissato queste cose, anche a grandi linee, chiedi all'ordine le linee guida, chiedi per la pubblicità ecc. Cioè, se poi le fai individuali sono proprio consulenze via web e ci sono diversi colleghi che le fanno.