
Originalmente inviato da
Trottola65
Ciao a tutti! Perdonatemi, ma mi sa che si sta facendo un pò di confusione....
- il training autogeno nasce come una tecnica di gruppo: lo stesso Schultz lo insegnava in gruppi molto numerosi. Il gruppo va formato accuratamente, sulla base di un colloquio preliminare, ed è generalmente costituito, come scrive Ladybird, da soggetti senza particolari problematiche. Nei suoi sviluppi è diventata anche una tecnica individuale, in associazione a un percorso di sostegno o di psicoterapia.
- è vero che vi sono diverse controindicazioni all'utilizzo del training autogeno, ma va sottolineato che alcune sono "persistenti", altre "passeggere". Mi spiego. Il TA va assolutamente sempre e comunque evitato con i pazienti psicotici, per i motivi riportati da Skarlet; come di norma viene evitato con le personalità fortemente oppositive, narcisistiche o dipendenti, per ovvi motivi.
Ma non è vero che tutti coloro che soffrono di determinati disturbi non possono praticare il training autogeno a prescindere. Per esempio, non è da proporre a un soggetto con in corso un episodio di ulcera, perchè l'esercizio del plesso solare sarebbe fortemente controindicato.... Nulla vieta, però, di proporre la tecnica alla persona una volta che la fase acuta sia passata. Scrivere che non va proposto alle persone con disturbi gastrointestinali è assolutamente una falsità. Lo stesso dicasi, ad esempio, per un paziente colpito di recente da infarto. Non si propone subito la tecnica, ma una volta che vi sia stata una ripresa, non vi sono controindicazioni nemmeno per l'infartuato.
Spero di essere stata utile