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Discussione: lavorare all'estero

  1. #3391
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    19-10-2010
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    Inghilterra
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    723

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da pikkolasally87 Visualizza messaggio
    La cosa che proprio non capisco e' se conviene venire li a lavorare o tentare prima in italia? Cioe' tra affitto , vita ecc conviene a livello economico o no? O cmq se a livello lavoratovo da piu' soddisfazioni di qui?
    temo che sara' difficile ricevere risposte non soggettive a queste domande. Ci sono troppe variabili: di che lavoro parliamo? quali introiti? che tenore di vita? quale zona del UK? come pensi di reagire ad un contesto nuovo?, lingua nuova? ritmi di vita diversi?....e potremmo continuare all'infinito.

    Nel mio caso mi conveniva partire mentre per un'altra persona potrebbe essere l'esatto opposto.

    Purtroppo...anzi, per fortuna, tu sei l'unica che puo' decidere.

  2. #3392
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Marco_va Visualizza messaggio
    Mi hai fatto ricordare il mio spreadsheet con tutte le application fatte...sono arrivato a 50 Domenica scorsa, nell'arco degli ultimi 43 mesi (da Novembre 2009), con un totale (se ricordo bene a memoria) di 14 interviews offerte, 11 sostenute, 3 offerte di lavoro.
    Partendo da zero essere presi nell'NHS al momento e' molto dura, anche come Health Care Assistant o Support Worker, pensate ad una strategia alternativa (lavoro full o part-time nel privato, o come 'bank' - a chiamata). Nel 2007 - mi dicono - l'NHS era piu' aperto, adesso e' piu' dura. Non fatevi scoraggiare. Conosco purtroppo gente che ha superato tranquillamente le 100 application senza neanche un interview! Vale sempre la regola che conviene applicare per un posto che piu' si confa ai vostri interessi e dove avete gia' un po' di esperienza...o quantomeno transferable skills.
    Se siete nella condizione di poter fare un po' di volontariato, anche un solo giorno a settimana...aiuta. L'importante e' che ne traiate beneficio.
    Wow quante! Ma ora almeno lavori? Beh anche nel privato a me andrebbe bene, ma nel privato funzionano le cose? Scusa che cos'e' il bank?
    Pero' da quello eche scrivete alla fine minpare di capire che la situazione e' un po' come auella italiana, cioe' non c'e molta possibilita' d lavorare!!!! O sbaglio?

  3. #3393
    Partecipante
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    13-08-2012
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    temo che sara' difficile ricevere risposte non soggettive a queste domande. Ci sono troppe variabili: di che lavoro parliamo? quali introiti? che tenore di vita? quale zona del UK? come pensi di reagire ad un contesto nuovo?, lingua nuova? ritmi di vita diversi?....e potremmo continuare all'infinito.

    Nel mio caso mi conveniva partire mentre per un'altra persona potrebbe essere l'esatto opposto.



    Purtroppo...anzi, per fortuna, tu sei l'unica che puo' decidere.
    Lo so hai ragione solo che non e' sempre facile decidere, ci sono tante cose in gioco e alle volete sembra che essendoci cosi' tante difficolta' non sia cosi diverso dall'italia, ma forse sbaglio! Non voglio diventare ricca, come lavoro quello che troverei in campo psicologico (amo la neuropsicologia mae' un percorso successivo!mi accontenterei da fare un lavoro nel campo per esperienza che mi desse i soldi x vivere tutto qui!

  4. #3394
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da pikkolasally87 Visualizza messaggio
    Scusa che cos'e' il bank? ...
    Pero' da quello eche scrivete alla fine minpare di capire che la situazione e' un po' come auella italiana, cioe' non c'e molta possibilita' d lavorare!!!! O sbaglio?
    No, per fortuna sbagli Le possibilita' ci sono, e la crisi non durera' per sempre....hopefully
    Bank significa 'a chiamata'.
    Trasferirsi all'estero significa cambiare un po' tutto, in particolare la frequenza con cui vedi amici e parenti...
    Onestamente io conservo sempre il sogno di ritornarmene in Italia (pero' non ad nord da dove vengo, ma al sud, ho un deficit di vitamia D e di sole che solo una decina di anni in provincia di Agrigento potrebbero colmare ).
    Rifarei la scelta di trasferirmi qui? Si. Ma questo e' terribilmente soggettivo come ben sai

  5. #3395
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    19-10-2010
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da pikkolasally87 Visualizza messaggio
    Lo so hai ragione solo che non e' sempre facile decidere, ci sono tante cose in gioco e alle volete sembra che essendoci cosi' tante difficolta' non sia cosi diverso dall'italia, ma forse sbaglio! Non voglio diventare ricca, come lavoro quello che troverei in campo psicologico (amo la neuropsicologia mae' un percorso successivo!mi accontenterei da fare un lavoro nel campo per esperienza che mi desse i soldi x vivere tutto qui!
    beh calma calma peggio o come in italia la vedo durissima ! In UK la salute mentale esiste...in italia beh non commento! Come dice Marco_va le possibilita' ci sono: e' molto dura ma ci sono eccome! E anche in generale basta dare un'occhiata al tasso di disoccupazione giovanile: 20.2% UK vs. 40.5 Italia (Eurostat April 2013)!

    Purtroppo per me l'italia e' diventata un bellissimo posto dove fare le vacanze e incontrare vecchi amici
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 06-06-2013 alle ore 22.22.56

  6. #3396
    Partecipante
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    ciao io ho fatto laurea vecchio ordinamento poi sono venuta qui e ho fatto domanda alla bps e hpc ho dovuto fare dei placement ma ora lavoro come psicologa clinica posto permanente e sono molto soddisfatta quindi si le possibilita ci sono
    Ciao scusa ma quindi con i 5 anni di laurea t hanno gia' riconosciuta come clinical psychology? Per placementes cosa intendi? Grazie

  7. #3397
    Partecipante
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ragazzi scusate ma secondo voi e' possibile facendo esperienza in italia nelle 4 aree fondamentali farsi riconoscere come clinical psychology? E non mi e' chiaro se invece non riesco ad entrare in un dottorato dopo anni di esperienza li ci si puo' fare riconoscere come psicologi clinici o serve necessariamente il dottorato?

    Infine se entrassi in un dottorato Ph.D mi e' poi piu' facile entrare nel dottorato clinico o conviene fare esperienza direttamente di lavoro? Grazie

  8. #3398

    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti!
    Ho scoperto da pochissimo questo forum e vi ringrazio già per tutte le informazioni che avete dato!
    Io ho 26 anni, vivo a Londra da un anno e mi sono laureata in Italia: triennale in scienze psicologiche e specialistica in psicologia clinica, entrambe con il massimo dei voti (che mi hanno detto che è equivalente all’inglese First-Class Honours giusto?).
    Esame di stato in Italia e iscrizione all’albo e master in criminologia.
    Ho lavorato per un anno in Italia come “psicologa” nel reparto di psichiatria generale e facevo quello che, da quel che ho capito fanno gli assistenti psicologi all’inizio della loro carriera, con la differenza che qui pagano.
    Così ho preso la decisione di trasferirmi qui a Londra, inizialmente con la unica intenzione di rafforzarmi con la lingua poi mi sono innamorata di questa città e, dato che in Italia non c’erano alcune prospettive al momento, ho fatto i bagagli e mi sono stabilita qui.
    Ho finalmente deciso di provare a iniziare a cercare lavoro come psicologa e a fare tutto quello che dovevo fare per iniziare questo percorso.
    Non è stata e non è tuttora facile.
    Ho incontrato tante persone che mi hanno detto tutte una cosa diversa dall’altra.
    Mea culpa, ci ho messo davvero un po’ a capire cosa dovessi fare (magari mi avrebbe aiutato leggere questo blog prima).
    Comunque, da alcuni mesi sono diventata membro della British Psychological Society come Graduate Membership. Ci hanno messo 2 mesi a equipare i titoli ma è stato anche abbastanza facile a essere sincera. Avevo le carte in regola per applicare.
    Nel frattempo mi sono rafforzata con la lingua, ho fatto diversi lavoretti part time e sto facendo la volontaria per una charity del nhs che si occupa si salute mentale.
    2 giorni alla settimana lavoro in questo centro di salute mentale.
    L’ho fatto perché mi hanno spiegato che qui ci tengono tanto al fatto che abbia esperienza anche volontaria con l NHS, e nel Regno Unito.
    Ho alla fine sottoposto la domanda all'HCPC (Health and Care Professions Council).
    Un incubo. È stata lunga compilarla, fare tutto quello che chiedevano, trovare referenti inglesi che garantissero per me bla bla bla…ma davvero un incubo!!
    Mi hanno rimandato indietro la documentazione 3 volte per stupidi problemi burocratici e infine mi hanno mandato una lettera dicendo che impiegheranno 4 mesi ad analizzare tutto quello che ho scritto, a contattare ogni persona nel mio percorso lavorativo e di studio e a decidere l’esito.
    Aiuto!!
    Secondo me non mi approveranno mai data la difficoltà a poter applicare che mi hanno riferito tutti, inglesi e non.
    Intanto ho iniziato a mandare application per assistant psychologist, quasi tutte fuori londra.
    Ma per ora nulla. Capisco la competizione però insomma, è dura.
    E’ faticoso ma per ora nulla si muove in Italia e vedo questa mia avventura come una sfida per me stessa. Ho deciso io di mollare tutto e di provarci e non voglio mollare dopo tutto questo.
    Avete consigli, idee? qualsiasi parola è d’aiuto e vi ringrazio gìà per ogni informazione.
    Ultima cosa: avete qualche indicazione sulla carriera da psicoterapeuta?
    Personalmente l’unica cosa che so è che la differenza tra l’Italia e qui è che qui in UK per essere psicoterapeuti non bisogna necessariamente essere psicologi o psichiatri ma basta frequentare un college ecc ecc.
    Strano a mio parere perché manca tutta una prima parte di preparazione ma se va avanti così, a quanto pare funziona.
    Ho inoltre saputo che esistono anche qui due professional body che regolano la professione di psicoterapeuta (BACP,UKCP) e mi hanno consigliato di scrivere a loro e farmi consigliare un college a seconda dell’orientamento che vorrei. Ma non ho capito sinceramente come dovrei muovermi…
    Mi chiedevo quindi se qualcuno ha già affrontato questo percorso e se mi possa consigliare per conoscere meglio le caratteristiche del sistema inglese e identificare gli steps da seguire.
    Grazie mille a tutti!!!!!

  9. #3399
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    19-10-2010
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da ellenbosi78 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!
    Ho scoperto da pochissimo questo forum e vi ringrazio già per tutte le informazioni che avete dato!
    Io ho 26 anni, vivo a Londra da un anno e mi sono laureata in Italia: triennale in scienze psicologiche e specialistica in psicologia clinica, entrambe con il massimo dei voti (che mi hanno detto che è equivalente all’inglese First-Class Honours giusto?).
    Esame di stato in Italia e iscrizione all’albo e master in criminologia.
    Ho lavorato per un anno in Italia come “psicologa” nel reparto di psichiatria generale e facevo quello che, da quel che ho capito fanno gli assistenti psicologi all’inizio della loro carriera, con la differenza che qui pagano.
    Così ho preso la decisione di trasferirmi qui a Londra, inizialmente con la unica intenzione di rafforzarmi con la lingua poi mi sono innamorata di questa città e, dato che in Italia non c’erano alcune prospettive al momento, ho fatto i bagagli e mi sono stabilita qui.
    Ho finalmente deciso di provare a iniziare a cercare lavoro come psicologa e a fare tutto quello che dovevo fare per iniziare questo percorso.
    Non è stata e non è tuttora facile.
    Ho incontrato tante persone che mi hanno detto tutte una cosa diversa dall’altra.
    Mea culpa, ci ho messo davvero un po’ a capire cosa dovessi fare (magari mi avrebbe aiutato leggere questo blog prima).
    Comunque, da alcuni mesi sono diventata membro della British Psychological Society come Graduate Membership. Ci hanno messo 2 mesi a equipare i titoli ma è stato anche abbastanza facile a essere sincera. Avevo le carte in regola per applicare.
    Nel frattempo mi sono rafforzata con la lingua, ho fatto diversi lavoretti part time e sto facendo la volontaria per una charity del nhs che si occupa si salute mentale.
    2 giorni alla settimana lavoro in questo centro di salute mentale.
    L’ho fatto perché mi hanno spiegato che qui ci tengono tanto al fatto che abbia esperienza anche volontaria con l NHS, e nel Regno Unito.
    Ho alla fine sottoposto la domanda all'HCPC (Health and Care Professions Council).
    Un incubo. È stata lunga compilarla, fare tutto quello che chiedevano, trovare referenti inglesi che garantissero per me bla bla bla…ma davvero un incubo!!
    Mi hanno rimandato indietro la documentazione 3 volte per stupidi problemi burocratici e infine mi hanno mandato una lettera dicendo che impiegheranno 4 mesi ad analizzare tutto quello che ho scritto, a contattare ogni persona nel mio percorso lavorativo e di studio e a decidere l’esito.
    Aiuto!!
    Secondo me non mi approveranno mai data la difficoltà a poter applicare che mi hanno riferito tutti, inglesi e non.
    Intanto ho iniziato a mandare application per assistant psychologist, quasi tutte fuori londra.
    Ma per ora nulla. Capisco la competizione però insomma, è dura.
    E’ faticoso ma per ora nulla si muove in Italia e vedo questa mia avventura come una sfida per me stessa. Ho deciso io di mollare tutto e di provarci e non voglio mollare dopo tutto questo.
    Avete consigli, idee? qualsiasi parola è d’aiuto e vi ringrazio gìà per ogni informazione.
    Ultima cosa: avete qualche indicazione sulla carriera da psicoterapeuta?
    Personalmente l’unica cosa che so è che la differenza tra l’Italia e qui è che qui in UK per essere psicoterapeuti non bisogna necessariamente essere psicologi o psichiatri ma basta frequentare un college ecc ecc.
    Strano a mio parere perché manca tutta una prima parte di preparazione ma se va avanti così, a quanto pare funziona.
    Ho inoltre saputo che esistono anche qui due professional body che regolano la professione di psicoterapeuta (BACP,UKCP) e mi hanno consigliato di scrivere a loro e farmi consigliare un college a seconda dell’orientamento che vorrei. Ma non ho capito sinceramente come dovrei muovermi…
    Mi chiedevo quindi se qualcuno ha già affrontato questo percorso e se mi possa consigliare per conoscere meglio le caratteristiche del sistema inglese e identificare gli steps da seguire.
    Grazie mille a tutti!!!!!
    in primis complimenti per la lucidita' e il coraggio

    Io devo ammettere che adoro il sistema british: dove noi abbiamo teoria teoria teoria qui ti ammazzano di pratica e supervision. Al momento pratico CBT e DIT: la parte teorica e' stata tutt'altro che tralasciata. Pero' l'idea di base e' he la parte teorica....well..se si studia prima o poi si passa.....quella pratica invece non e' cosi' automatica. Preparati ad ore ed ore di supervisione, registrazioni e osservazioni. Le enciclopedie ambulanti con poca esperienza clinica non hanno vita facile Ricordo ancora la frase della mia prima supervisore "......... we need to see what you do when you are in front of a patitent"


    alcuni corsi non richiedono alcun prerequisito quindi sono accessibili a tutti. Altri corsi invece richiedono che il candidato abbia gia' requisiti professionali specifici: essere gia' psicoterapeuta, mental health nurse, psychologist eccetera

    Molto spesso pero' accettano comunque candidati che possano dimostrare un corso di studi adeguato anche se privi di specifica 'professional registration'. Nel mio primo corso alla Tavi (certificate in systemic therapy) ad esempio sono entrato in questo modo dato che all'epoca non avevo alcuna 'professional registration'. Ora sono iscritto alla babcp e bacp (per l'accreditation come DIT therapist) ed e' un piccolo salasso

    ukcp e bacp mi sembra poi siano molto specializzati (come corsi) sulle terapie umanistiche e psicodinamiche. Ci sono altri governing bodies piu' specifici come babcp per la cbt e l'aft (penso) per i sistemici ...a ciascuno il suo

    Un fattore molto positivo del sistema UK e' che si possono frequentare corsi entry level (meno costosi e lunghi) che possono aprire a posizioni lavorative junior (pwp e assistant vari)

    Alla fine I miei consigli sono sempre gli stessi lol
    1. non fossilizzarsi su un tipo di lavoro ma svariare
    2. pensare alla spendibilita' delle qualifiche

    chiedi pure se hai domande
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 15-06-2013 alle ore 09.50.23

  10. #3400
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti,
    mi intrometto per dirvi lamia: mi abilito(spero ) a Novembre e sto valutando ( molto concretamente ) l ipotesi di emigrare. Volevo andare in Australia ma non è semplice senza i tre anni di esperienza come psicologa,pertanto ho pensato all UK. Ma a quanto dite non è cosi semplice trovare lavoro? Nel senso.. non basta essere iscritto alla BPS e poi rispondere alle domande di lavoro?

  11. #3401
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da elisa801 Visualizza messaggio
    . Ma a quanto dite non è cosi semplice trovare lavoro? Nel senso.. non basta essere iscritto alla BPS e poi rispondere alle domande di lavoro?
    A mio parere l'iscrizione alla BPs e' irrilevante: HPC e governing bodies per le psicoterapie sono gli unici organismi che contano.

    Certo di domande puoi mandarne quante vuoi: il problema sta poi nel ricevere offerte di lavoro
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 19-06-2013 alle ore 21.29.34

  12. #3402
    Partecipante Affezionato L'avatar di glassina
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Domanda per chi lavora già qui: ho cominciato a lavorare in una scuola quasi un mese fa, il mio contratto finisce a fine anno scolastico (fine luglio), ma... Io non ho ancora visto questo benedetto contratto. :/ Mi dicono che ci vuole tempo perchè i contratti vengono gestiti dall'esterno, ma è normale così tanto? Non per altro, è che non vedrò un soldo fino a fine luglio, mi han detto, e per ora sto pagando i miei spostamenti in euro che non è particolarmente economico...

    Ditemi la vostra!

  13. #3403
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    A mio parere l'iscrizione alla BPs e' irrilevante: HPC e governing bodies per le psicoterapie sono gli unici organismi che contano.

    Certo di domande puoi mandarne quante vuoi: il problema sta poi nel ricevere offerte di lavoro
    Parlo di assistant psychologist le cui richieste mi arrivano per mail ogni giorno e .. sono molto tentata di provarci. C e nessuno che lavora con tale mansione nel forum?

  14. #3404
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da elisa801 Visualizza messaggio
    Parlo di assistant psychologist le cui richieste mi arrivano per mail ogni giorno e .. sono molto tentata di provarci. C e nessuno che lavora con tale mansione nel forum?
    Presente! Purtroppo Lo faccio da 3 anni e mezzo ormai.
    Per richieste intendi direi che ti sei iscrita al sito dell'NHS Jobs e ogni volta che pubblicizzano un nuovo lavoro, ti arriva l'alert verso sera? Questo e' un buon momento per applicare visto che tante persone stanno lasciando il loro posto per entrare nel dottorato clinico (purtroppo non io, che sono 'solo' finito nella riserva dell'Institute of Psychiatry )
    Sembra che applicare per posti da assistant sia parecchio competitivo pero', piu' degli altri anni, visto che sto cercando anch'io di cambiare lavoro ma dopo 9 application ancora nessuna risposta (un paio erano pure honorary, cioe' come volontario). Mmm.

  15. #3405
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    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    A mio parere l'iscrizione alla BPs e' irrilevante: HPC e governing bodies per le psicoterapie sono gli unici organismi che contano.
    Concordo al 99% (mi e' di recente capitato di applicare per un posto da Assistant in centro Londra che richiedeva l'iscrizione alla BPS e chiedeva di mettere il membership number come prima cosa nell'Additional Info section, ma e' un caso piu' unico che raro).

    Per il resto, HCPC e governing bodies per le psicoterapie sono gli unici enti regolatori riconosciuti,

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