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Discussione: Giugno 2013 unicatt

  1. #556
    Partecipante Esperto
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    15-06-2008
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    283

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Ormai sto facendo un monologo, scusate

    Ma l'educazione socioaffettiva o la peer education sono solo per bambini e ado o anche utilizzabili per adulti?

  2. #557
    Partecipante Assiduo L'avatar di Chiara_cookie
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    29-09-2012
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    156

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Secondo me i riferimenti bibliografici sono addirittura obbligatori. Anche per quanto riguarda gli strumenti. Il mio consiglio è di stare su teorie e strumenti largamente conosciuti, ,senza citare studi di nicchia, perché il rischio che la commissione non li conosca e ci penalizza sono reali!!!!

    L'educazione socio-affettiva l'ho trovata citata solo in ambito educativo (infanzia e adolescenza).tecnicamente io la vedo adeguata anche per l'adulto, ma non essendo sicura non rischierei.
    Vediamo se qualcun'altro ci sa dire qualcosa di piu

  3. #558
    Partecipante Esperto
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    15-06-2008
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    283

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Il fatto è che se devo rifarmi a quello che so purtroppo possono capitare anche strumenti o studi meno conosciuti, magari perché sono conoscenze derivate dalle mie tesi, entrambe su argomenti molto innovativi.

    Per gli strumenti concordo sui riferimenti bibliografici ma poi cos'altro c'è da dire di "obbligatorio" relativamente alle teorie?
    Io al momento sto pensando ad un progetto di sostegno per famiglie di bambini disabili. Dove dovrei mettere le teorie?
    Come contestualizzazione ho spiegato le ricadute dell'evento della nascita di un figlio disabile sulla famiglia, ma sono informazioni prese qui e là e che mi ricordo per i miei studi.
    Altrimenti come si fa a contestualizzare teoricamente degli aspetti così specifici? O sono io che sbaglio?

  4. #559
    Partecipante Affezionato
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    27-12-2010
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    84

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Il fatto è che se devo rifarmi a quello che so purtroppo possono capitare anche strumenti o studi meno conosciuti, magari perché sono conoscenze derivate dalle mie tesi, entrambe su argomenti molto innovativi.

    Per gli strumenti concordo sui riferimenti bibliografici ma poi cos'altro c'è da dire di "obbligatorio" relativamente alle teorie?
    Io al momento sto pensando ad un progetto di sostegno per famiglie di bambini disabili. Dove dovrei mettere le teorie?
    Come contestualizzazione ho spiegato le ricadute dell'evento della nascita di un figlio disabile sulla famiglia, ma sono informazioni prese qui e là e che mi ricordo per i miei studi.
    Altrimenti come si fa a contestualizzare teoricamente degli aspetti così specifici? O sono io che sbaglio?
    Come sottolineato anche dalla prof in sede di 1prova, qlla era una prova teorica in cui 'buttare' riferimenti teorici, la 2prova sarà invece più pratica... Quindi i riferim teorici non vanno messi! Ovvio, se vuoi citare due o tre righe di una teoria nella premessa x far capire che hai capito da dv lo prendi va benissimo, ma poi è un progetto pratico.

  5. #560
    Partecipante Esperto
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    15-06-2008
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    283

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Ok grazie.
    Ma solo io sto trovando così tanta difficoltà? Finora ho fatto solo un progetto...

    Vi va di darmi un'opinione:

    sostegno: a famiglie di bambini disabili
    presentazione e definizione del problema/contesto: centro terapeutico e riabilitativo per minori con disabilità
    destinatari diretti/indiretti: genitori/bambini e fratelli
    obiettivi specifici e generali
    metodologia: gruppi di supporto, che successivamente si costituirà in piccoli gruppi di auto-mutuo-aiuto dei genitori. Apertura sportello d'ascolto. 2 psicologi.
    Attività: 6 mesi. (non sto a dirvi tutte le fasi) Prima questionario per valutare i vissuti delle famiglie e i principali nuclei di disagio. Costituzione del gruppo di sostegno a cadenza quindicinale. Parallela apertura centro di ascolto per incontri individuali. Trasformazione gruppo di sostegno in gruppi auto-mutuo-aiuto (facilitatore solo per primi 3 incontri).
    Valutazione tramite questionari per gradimento e per vissuto.
    costi etc etc...

    Dovrei mettere anche il follow up?
    Ha senso il gruppo di auto-mutuo aiuto?
    Ha senso tutto?


    Non odiatemi se vi sto stressando, spero possa essere utile anche per voi, anche se mi sembra che i dubbi li ho solo io...

  6. #561
    Partecipante Assiduo
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    24-03-2013
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    182

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    io il facilitatore lo metterei sempre, poi come fanno a farseli da soli? esiste davvero la possibilità che la gente si incontri e si faccia auto aiuto senza nemmeno un conduttore "esperto" non tanto del problema ma almento di dinamiche di gruppo? io so che nei gruppi ama il conduttore c'è sempre (anche anzi sopratutto nn psicologo).
    il resto secondo me va bene. non è necessario il follow up credo.....comunque questo è sia di prevenzione che di sostegno giusto? i confini sono labili...........e difficili da capire!!!!!! io non capisco quello sull'inserimento. difficile eh.

    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Ok grazie.
    Ma solo io sto trovando così tanta difficoltà? Finora ho fatto solo un progetto...

    Vi va di darmi un'opinione:

    sostegno: a famiglie di bambini disabili
    presentazione e definizione del problema/contesto: centro terapeutico e riabilitativo per minori con disabilità
    destinatari diretti/indiretti: genitori/bambini e fratelli
    obiettivi specifici e generali
    metodologia: gruppi di supporto, che successivamente si costituirà in piccoli gruppi di auto-mutuo-aiuto dei genitori. Apertura sportello d'ascolto. 2 psicologi.
    Attività: 6 mesi. (non sto a dirvi tutte le fasi) Prima questionario per valutare i vissuti delle famiglie e i principali nuclei di disagio. Costituzione del gruppo di sostegno a cadenza quindicinale. Parallela apertura centro di ascolto per incontri individuali. Trasformazione gruppo di sostegno in gruppi auto-mutuo-aiuto (facilitatore solo per primi 3 incontri).
    Valutazione tramite questionari per gradimento e per vissuto.
    costi etc etc...

    Dovrei mettere anche il follow up?
    Ha senso il gruppo di auto-mutuo aiuto?
    Ha senso tutto?


    Non odiatemi se vi sto stressando, spero possa essere utile anche per voi, anche se mi sembra che i dubbi li ho solo io...

  7. #562
    Partecipante Esperto
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    15-06-2008
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    283

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Allora, io ho trovato in internet che i gruppi ama sono costituiti da individui che hanno condiviso o condividono la stessa esperienza, poi immagino che comunque ci sia un leader/facilitatore. Quindi forse basterebbe inserire che viene deciso chi è il nuovo facilitatore e lo psicologo si defila? Altrimenti sarebbe un intervento infinito...

    E sì, anche per me sono tutti uguali e potrebbe essere anche di promozione, forse più promozione che prevenzione... faccio una fatica cavolo!

    Soprattutto con le metodologie: io nei temi che ho svolti ho sempre peer-education, psicoeducazione e educazione socio-affettiva, solo che questa e la peer è solo con bambini/adolescenti, la psicoeducazione è solo con pazienti psichiatrici. Con le persone che non sono messe così male che metto???

  8. #563
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    15-06-2008
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Ma un progetto di prevenzione dei disturbi alimentari nelle scuole medie ha senso?

  9. #564
    Partecipante Affezionato
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    27-12-2010
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Ma un progetto di prevenzione dei disturbi alimentari nelle scuole medie ha senso?
    Si! Io ho fatto quello sulla promozione, ma anche di prevenzione ha senso...modificando gli obiettivi ovviamente!

  10. #565
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Ma un progetto di prevenzione dei disturbi alimentari nelle scuole medie ha senso?
    secondo me si. non capisco il progetto del 2010 sull'inserimento. cosa significa?

  11. #566
    Partecipante
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    anch'io l'ho fatto sulla promozione ma secondo me va bene anche prevenzione.

    Cmq io trovo molto più semplici i progetti sulla prevenzione rispetto che gli altri.

    Ho il dubbio sulle metodologie perché nei miei manuali non le spiegano...ma che differenza c'è tra un intervento psico educativo e uno socio educativo. E poi che altri tipi di intervento ci sono? perché io mi limitavo a mettere cooperative learning, role playing...etc





    Citazione Originalmente inviato da rospino87 Visualizza messaggio
    Si! Io ho fatto quello sulla promozione, ma anche di prevenzione ha senso...modificando gli obiettivi ovviamente!

  12. #567
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da sury2013 Visualizza messaggio
    secondo me si. non capisco il progetto del 2010 sull'inserimento. cosa significa?
    Questo?
    "Il candidato elabori un progetto d’intervento, di ambito psicologico, finalizzato all’inserimento di persone in un determinato contesto sociale (scuola oppure lavoro oppure comunità terapeutica etc.)"

    Io credo che se uscisse questo il 100% di noi farebbe l'inserimento di un immigrato in qualche contesto... però non l'ho ancora strutturato, quindi non so come lo svolgerei. Probabilmente a scuola.


    A me invece non viene in mente il benessere. E in realtà non sono convinta di aver fatto bene quello sulla prevenzione, e se fosse di benessere?? Si distinguono solo per gli obiettivi?

    mmm


    Ovvimente altro dubbio (a cascata proprio):
    traccia del 2009

    Il candidato elabori un progetto di intervento e/o di ricerca in un ambito a sua scelta, illustrandone obiettivi, strumenti e procedure e, sottolineando in particolare il momento della verifica/valutazione finale.

    "Un progetto di intervento"... cioè? Posso scegliere se di promozione o prevenzione etc o deve essere proprio un intervento (e a questo punto mi viene in mente solo la promozione del benessere o forse il riabilitativo)
    Ultima modifica di Saloméxx : 24-06-2013 alle ore 18.09.09

  13. #568
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    si questo!!!che attività mettereste voi?


    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Questo?
    "Il candidato elabori un progetto d’intervento, di ambito psicologico, finalizzato all’inserimento di persone in un determinato contesto sociale (scuola oppure lavoro oppure comunità terapeutica etc.)"

    Io credo che se uscisse questo il 100% di noi farebbe l'inserimento di un immigrato in qualche contesto... però non l'ho ancora strutturato, quindi non so come lo svolgerei. Probabilmente a scuola.


    A me invece non viene in mente il benessere. E in realtà non sono convinta di aver fatto bene quello sulla prevenzione, e se fosse di benessere?? Si distinguono solo per gli obiettivi?

    mmm


    Ovvimente altro dubbio (a cascata proprio):
    traccia del 2009

    Il candidato elabori un progetto di intervento e/o di ricerca in un ambito a sua scelta, illustrandone obiettivi, strumenti e procedure e, sottolineando in particolare il momento della verifica/valutazione finale.

    "Un progetto di intervento"... cioè? Posso scegliere se di promozione o prevenzione etc o deve essere proprio un intervento (e a questo punto mi viene in mente solo la promozione del benessere o forse il riabilitativo)

  14. #569
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Boh sparo.
    Credo attività di conoscenza di luoghi e persone e poi di reciproca conoscenza con i bambini. A questo punto lavori di gruppo/giochi/circle time e magari in un'altra fase la cohoperative learning. Che forse si chiama cooperative learning e io l'ho scritto sbagliato in tutto il tema dell'altro giorno... oh datemi un muro su cui sbattere la testa...

    Oppure altra idea: Inserimento di bambini con disabilità a scuola
    Attività: coinvolgere/educare/motivare corpo docente, coinvolgere ed educare i compagni, programma di responsabilizzazione degli altri bambini sul coinvolgimento del disabile nella vita quotidiana scolastica (uno al giorno volontario lo accompagna per la scuola etc...) e tutoraggio, per il follow up monitoraggio ogni 2 mesi per un anno attraverso colloqui con gli insegnanti, con i genitori e osservazione del bambino a scuola. Un po' confuso e disordinato forse...


    Riprendo le mie domande senza risposta

    1) Ma quindi il gruppo AMA secondo te devo eliminarlo per quel progetto? Solo un gruppo di sostegno mi sembra poverello come progetto... Oppure devo proporre una formazione parallela di un volontario per continuare a seguire il gruppo?

    2) traccia del 2009

    Il candidato elabori un progetto di intervento e/o di ricerca in un ambito a sua scelta, illustrandone obiettivi, strumenti e procedure e, sottolineando in particolare il momento della verifica/valutazione finale.

    "Un progetto di intervento"... cioè? Posso scegliere se di promozione o prevenzione etc o deve essere proprio un intervento (e a questo punto mi viene in mente solo la promozione del benessere o forse il riabilitativo)
    Ultima modifica di Saloméxx : 24-06-2013 alle ore 19.16.39

  15. #570
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    1)il gruppo ama è a mio avviso 1 ottima idea, anch'io l'ho messo in un mio progetto, ma sarà lo psicologo a condurlo con un ruolo di facilitatore, quindi con un ruolo meno direttivo. secondo me nn andare ad incasinarti su formazione ad altri ecc. è già completo così il tuo progetto (a mio avviso) , fallo il piu semplice e lineare possibile (tutti quelli che hanno già fatto l'esame mi hanno detto di essere semplici e chiari).
    2)per me tutti i progetti sono intervento (o no...mi sbaglio?!). la traccia del 2009 è un progetto a scelta semplicemente. sbaglio?


    ok farò integraz immigrati!!!!!così mi risolvo anche il problema del progetto del 2011 che chiedeva un progetto di integrazione etno culturale (è lo stesso no??!!) o cambia qualcosa???????




    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Boh sparo.
    Credo attività di conoscenza di luoghi e persone e poi di reciproca conoscenza con i bambini. A questo punto lavori di gruppo/giochi/circle time e magari in un'altra fase la cohoperative learning. Che forse si chiama cooperative learning e io l'ho scritto sbagliato in tutto il tema dell'altro giorno... oh datemi un muro su cui sbattere la testa...

    Oppure altra idea: Inserimento di bambini con disabilità a scuola
    Attività: coinvolgere/educare/motivare corpo docente, coinvolgere ed educare i compagni, programma di responsabilizzazione degli altri bambini sul coinvolgimento del disabile nella vita quotidiana scolastica (uno al giorno volontario lo accompagna per la scuola etc...) e tutoraggio, per il follow up monitoraggio ogni 2 mesi per un anno attraverso colloqui con gli insegnanti, con i genitori e osservazione del bambino a scuola. Un po' confuso e disordinato forse...


    Riprendo le mie domande senza risposta

    1) Ma quindi il gruppo AMA secondo te devo eliminarlo per quel progetto? Solo un gruppo di sostegno mi sembra poverello come progetto... Oppure devo proporre una formazione parallela di un volontario per continuare a seguire il gruppo?

    2) traccia del 2009

    Il candidato elabori un progetto di intervento e/o di ricerca in un ambito a sua scelta, illustrandone obiettivi, strumenti e procedure e, sottolineando in particolare il momento della verifica/valutazione finale.

    "Un progetto di intervento"... cioè? Posso scegliere se di promozione o prevenzione etc o deve essere proprio un intervento (e a questo punto mi viene in mente solo la promozione del benessere o forse il riabilitativo)

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