Io nell sostegno avevo messo gruppo di sostegno e gruppo ama e mi avevi detto che andava bene
Ma voi la peer education l'avete mai usata? in che contesto?
Io nell sostegno avevo messo gruppo di sostegno e gruppo ama e mi avevi detto che andava bene
Ma voi la peer education l'avete mai usata? in che contesto?
Sury, ma io e te ci dobbiamo conoscere peròquesti dialoghi infiniti solo io e te...
allora alla fine io ho fatto:
1 progetto prevenzione
2 progetti promozione (me ne sono venuti in mente due e li ho svolti parallelamente)
1 progetto valutazione (ancora abbozzato)
1 progetto riabilitazione
1 progetto inserimento di individuo in contesto
1 progetto integrazione (solo abbozzato)
1 progetto sostegno
1 progetto sviluppo delle potenzialità di un gruppo (ma non so se vale come "valutazione dello sviluppo delle potenzialità", ho fatto un intervento su un'équipe ospedaliera, è ancora una bozza, praticamente è un intervento di promozione/prevenzione ma invece che su soggetti clinici su "helper". Non so se vada bene)
Quasi per tutti ci sono équipes multidisciplinari, spero che basti quello nel caso uscisse un progetto sulla multidisciplinarietà.
Mancherebbe (per coprire tutte le possibilità)
una ricerca-azione (zero idee!) e quello teorico di cui abbiamo parlato prima (fasi iniziali della progettazione e strumenti) che dovrei inventarmi da zero.
Di strumenti uso quasi sempre questionari creati ad hoc (ne spiego comunque la struttura), spero non li chiedano espressamente.
Metodologie e tecniche: psicoeducazione, educazione socio-emotiva, formazione psicosociale, cooperative learning (e peer education??), gruppi di sostegno, focus group, attività ludico-ricreative...
si è vero ma dove sono finiti tutti??
allora io ho fatto:
-prevenzione burn out operatori rsa : metodologia formativo/informativo
- promozione salute rsa: partecipativa di gruppo con tre momenti a rotazione : gruppo ama, incontri con il territorio, incontri con esperti
- riabilitazione alzheimer: metodologia di gruppo
- assistenza sostegno caregiver alzheimer: gruppi di sostegno
- valutazione psicodiagnostica neuropsicologia
- osservazione e valutazione neuropsicologia
- integrazione/inserimento.......: educazione socio affettiva , circle time, cooperative learning.....
dici che potrebbe andare? ovviamente tutto centrato sugli anziani e nelle case di riposo a parte quello dell'integrazione/inserimento!!
dimenticavo
- sviluppo e potenzialità dei gruppi non saprei , i miei sono tutti di gruppo quindi potrei declinarlo un po ovunque nel caso uscisse una traccia specifica (che alla fine non è mai uscita, speriamo che sia così anche per domani)
Per me vanno bene... anche se di neuro ho conoscenze più a livello biologico e fisiologico che di intervento!
Scusa, forse te l'ho già chiesto, ma di osservazione e valutazione cos'hai fatto?
Recupero le mie domande (si sa mai che qualcun'altro si connetta):
- Ma voi la peer education l'avete mai usata? in che contesto?
- Per la storia dell'adozione non so, io non ho il kaneklin, era un progetto che mi hanno passato in cui si ipotizzava che il tribunale chiedesse una valutazione ad uno psicologo. Sinceramente due cose non mi tornano: ho lavorato nei servizi sociali e so che la valutazione per un'adozione la fanno solo o centri specializzati o i servizi sociali, ma a quel punto non è un progetto propriamente detto, sono solo i passaggi che vengono affrontati dallo psi per decidere se la coppia è idonea e poi non c'è la questione del tempo, perché così succederà ogni volta che capita una richiesta di valutazione di adozione... no??
E' diverso da un progetto nelle scuole, che sia prevenzione, promozione o che ne so, che ha una durata stabilita ed è un una tantum.
Sul kaneklin qual è il contesto del progetto?- c'è una lunghezza consigliabile? Più o meno a voi quanto viene?
Non vorrei sembrare ossessiva ma continuo ad avere una parte di cervello che rimugina sui dubbi se non li risolvo.
Dunque, mi è venuto un dubbio.
La prima espressione di quella traccia è "valutazione diagnostica", non è che tutto questa traccia contorta voglia solo dire: fammi un progetto di valutazione diagnostica (ovvero comunque una parte che sarebbe antecedente ad un intervento, quindi di raccolta di informazioni, osservazioni, discussioni, blablabla, che non ha la finalità diretta di intervenire sulla popolazione, ma solo di valutarla, appunto?)
Insomma, il mio progetto di valutazione del rischio di esordio psicotico in una popolazione specifica, ad esempio.
Ma sto perdendo un sacco di tempo su questa cosa, cavolo!
Qualcuno mi dice per favore se promozione della salute e prevenzione sono la stessa cosa??? Altra domanda: ma se uscisse il progetto sulla valutazione non andrebbe bene anche rilevare i comportamenti a rischio nelle scuole superiori attraverso questionari, incontri educativi ecc.. Da quel che leggo qui sembra che la valutazione venga fatta solo in ambito neuro psicologico ma in realtá si potrebbe anche spaziare giusto? Anche perché io di neuro psicologico non so nulla..
Su internet sembrano sempre associati. Tendenzialmente stai attenta alle parole che usi nel titolo, nella premessa e negli obiettivi, soprattutto di tipo generale: non parlare di migliorare lo stato di benessere ma di intervenire sulle conoscenze/atteggiamenti/credenze (poi dipende dal contesto e dal progetto) per prevenire qualcosa! Poi il coinvolgimento di benessere e salute è comunque una conseguenza diretta, non si può ignorare.
Il mio progetto di valutazione se leggi bene non è di neuro, è di clinica. Più clinica della psicosi...!
Penso che quello che dici tu sia corretto, ovviamente devono essere questionari/strumenti non anonimi.
Se non rispondo forse è perché non so rispondere.. Si scusa mi sono confusa con un altro progetto.. lo so che il tuo è di clinica! L'unica risposta che posso darti, Salomexx, è sull'utilizzo della peer education che io utilizzerei negli interventi con adolescenti.. Fa leva sull'importanza del gruppo dei pari ed è utile perche favorisce il rispecchiamento ed insatura un rapporto di educazione reciproca. Per esempio negli interventi di prevenzione di comportamenti a rischio, però occhio perché richiede prima una formazione di alcuni ragazzi su argomenti specifici e questo secondo me complica un po' la stesura del progetto perché bisogna prevedere degli incontri in cui alcuni ragazzi imparano, si informano per poter poi spiegare agli altri l'argomento..
Eh si infatti come metodologia sarebbe carina da mettere però c'è la parte formativa come anche nel caso delle cooperative learning nelle scuole elementari, ci vuole un training per gli insegnanti che portano avanti il progetto utilizzando questa metodologia..
ciao ragazze io ho quasi finito...mi manca il progetto sulla valutazione...perché non riesco a pensare nulla che non all'adozione.. uffa non so che fare!!!perché gli altri li ho fatti tutti..
cmq a me vengono corti i progetti saranno 2 facciate.. ma voi descrivete proprio tutto
Non so, io faccio 4 facciate ma dipende anche da quanto so su contesto-premesse. In quello che ho provato a stendere era particolarmente corposo. Poi io faccio sempre progetti con 4-5 fasi e un po' incasinati perché non riesco ad essere semplice e linare -_-
In particolare quello che ho provato a stendere poi era una traccia in cui chiedevano di "motivare dettagliatamente" le scelte, quindi ho dovuto allungare un po' ogni fase descrivendo il perché della scelta di quell'intervento... spero di starci nelle ore
ilaria l'adozione va bene se la metti in un contesto come quello del centro adozioni secondo me, se hai quella del kaneklin studiati pure quella!