
Originalmente inviato da
romymonteleone
Ciao a tutte. Sono in ansia per i risultati!!! Allora vi racconto io la scorsa volta ho passato con 30 i primi due e purtroppo per un problema di salute non mi sono potuta presentare alla terza. Io ero abbastanza tranquilla fino a che non ho letto i vostri messaggi. Pensavo che il terzo esame era cmq piu facile del primo, che visto che mi sono laureata tanti anni fa per me è stato un inferno leggermi tutto il materiale. Allora io mi sto preparando con un corso che ho comprato. In quel corso per esempio dicono di scrivere sempre col condizionale nella terza prova. Io cmq ribadisco sono terrorizzata per la commissione. Scaratti è TREMENDO! Ho fatto l'esame di lavoro con lui, tanto è vero che io nella seduta scorsa sono stata abilitata a mettere la nota: Chi scrive non è madre lingua, sopratutto perche sono italianissima ma cresciuta fino a 18 all' estero quindi loro dal mio nome e cognome non si sarebbero accorti e mi avrebbero bocciato solo per il pessimo italiano. :-P Invece Scaratti mi ha detto di no, che cmq io avevo l'obbligo di scrivere bene l'italiano. Inoltre nella seduta di esame della seconda prova io ero nella fila della povera ragazza che aveva gli appunti sotto,non li stava guardando invece l'hanno mandato via in lacrime dall'esame. Nella seduta di novembre ho visto sopratutto nella prima prova, gente copiando a raffica. Beh......speriamo bene........vi mando quello che ho io ....datemi una opinione...................
SCALETTA
Dalla lettura del caso il soggetto si presenta al clinico
Descrivere FOCALIZZATAMENTE i sintomi
Per le finalità diagnostiche richieste si farà riferimento al Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali IV edizione Text Revision DSM IV.TR. Gli elementi rilevati potrebbero suggerire
Ipotesi Diagnostica Giustificarla e se possibile spiegare i criteri del DSM
Ipotesi di Diagnosi differenziale
Fare ipotesi comorbilità tra ASSE I e II
Per formulare una corretta ipotesi diagnostica in funzione di un eventuale progetto terapeutico, si avrebbe bisogno di altre informazioni ed approfondimenti. A tale proposito il clinico proporrebbe al paziente un percorso di 5 colloqui in un continuum narrativo della durata di 1 ora.
Nel primo incontro si potrebbe partire dall’analisi della domanda:
Invio/Autoinvio (ha classificato la malattia come psichica, il disturbo è egosintonico/egodstonico) Bisogni motivazioni e aspettative
Problema lamentato:
Da quanto tempo e con quale frequenza
Quando la prima volta e in quali circostanze
Altri indici di malessere psichico prima dell’esordio
Perché ha chiesto aiuto proprio ora
Strategie usate
Eventuali vantaggi secondari
Nel secondo incontro si procederebbe alla rilevazione dei dati anamnestici di tipo fisico/organico e vissuti relativi a cambiamenti del ciclo di vita.
Fisico: Condizione Mediche generali ( ad esempio se è un caso d’ansia, vedere tiroide)
Assunzione di Farmaci
Ricoveri ed interventi
Ciclo di Vita:
Life events
Nel terzo incontro si procederebbe ad una comprensione del funzionamento psichico in termini dinamici ovvero:
Il Funzionamento dell’Io: Esame della realtà ( io-non io- nel delirio vi è fusione); Capacità di Insight (coscienza e attribuzione dei sintomi)
Stili difensivi Adattarli al caso ad esempio: Nel nostro caso di ipotesi di disturvi di tipi nevrotico (ossessivi) si dovrebbe cercare di individuare meccanismi del tipo formazione reattiva, intelletualizzazione, ecc
Modalità di relazioni oggettuali ( costanza di oggetto, la qualità del oggetto introietto) Comprendere le relazione di coppia , di genitori, ecc del paziente.
Relazioni Io-Super Io (Super Io rigido e crudele e sorvegliante l’IO; ideali realistici o obiettivi raggiungibili; Super Io assente - antisocialità)
Nel cuarto incontro verificherei quanto emerso nei colloqui con dei TEST……….. Inoltre, l’attenzione costante ai legami associativi prodotti dal paziente incrementerebbe il mio interesse esplorativo per un aspetto piuttosto che per un altro. L’osservazione del paziente rispetto al suo comportamento non verbale e alle sue modalità di relazionarsi potrebbero fornirmi ulteriori ed importanti elementi di informazione da integrare alla mia valutazione.
Scrivere i/il test da utilizzare e per cosa mi servirebbe.
L’ultima fase della consultazione sarà incentrata sulla comunicazione di un progetto terapeutico appropriato alle problematiche e alle caratteristiche del paziente (in termini di risorse, limiti e potenzialità).
A tal fine, durante l’intero percorso dovranno esser state prese in considerazione i seguenti aspetti:
- Il grado di motivazione alla cura e la capacità di instaurare una buona alleanza terapeutica.
- Il funzionamento dell’Io (controllo e gestione egli impulsi, tolleranza dell’angoscia e della frustrazione, esame di realtà e capacità di insight).
- Rappresentazione del sé (fiducia di base, coesione, stabilità, continuità e coerenza).
- Relazioni oggettuali interiorizzate.
Laddove gli elementi rinvenuti nel corso della consultazione dovessero supportare l’ipotesi diagnostica inizialmente prospettata, sulla base di questa e della valutazione dell’accessibilità alla cura del paziente, si potrebbe proporre una terapia di tipo
SUPPORTIVA
Attenuare il livello di angoscia (per favorire investimenti esterni)
Tollerare le frustrazioni (evitando per il momento insight circa difese e desideri inconsci) Facilitare le capacità adattive nel gestire attività quotidiane
Supportare l’Io per:
favorirne la ricostruzione e reintegrazione (il terapeuta sostituisce l’Io del pz divenendo un Io
Ausiliario)
ripristinare l’esame di realtà
Convogliare l’aggressività e in generale favorire il controllo pulsionale
Rafforzare i confini interni
ESPRESSIVA
Processo di consapevlizzazione e di riflessione sul proprio stato di sofferenza psichica
È necessario un buon esame di realtà per affrontare le interpretazioni ed elaborare il conflitto Deve essere possibile lo stabilirsi dell’alleanza terapeutica e di investire nel transfert Tecniche: interpretazioni, confrontazioni e chiarificazioni
PSICODINAMICA INDIVIDUALE
Favorire il processo di consapevolizzazione e elaborazione delle tre istanze
Favorire il processo di separazioni individuazione attraverso il consolidamento di un oggetto buono interno
Favorire una rappresentazione di sé stabile, organizzata,coerente, integrata.
FAMILIARE
Sostituire le regole disfunzionali
Favorire lo svincolo e l’individuazione dei membri del sistema
Promuovere le costruttiva gestione della crisi come un momento di maturazione verso un nuovo equilibrio non più patogeno
Favorire la definizione di confini chiari e definiti
Facilitare la circolarità di una comunicazione chiara e diretta
Favorire gli scambi all’interno (disimpegnate) e all’esterno del sistema (soprattutto in famiglie
invischiate)
Sviluppare nelle famiglie disimpegnate la coesione interna
Favorire il raggiungimento di un equilibrio tra il bisogno di appartenenza e quello di differenziazione e libertà
TEST
QUALI TEST PER QUALI DISTURBI:
1) DISTURBI D’ANSIA CBA (COGNITIVE BEHAVIOURAL ASSESSMENT)
2) DISTURBI SOMATOFORMI i ragazzi del forum di Roma usano RORSCACH, MMPI-2
3) DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE EATING DISORDERS INVENTORY/ EDI 2 ALTRIMENTI
- STAI (STATE AND TRAIT ANXIETY INVENTORY): aspetti ansiosi del disturbo alimentare
- BDI (BACK DEPRESSION INVENTORY): aspetti depressivi del disturbo alimentare
4) SCHIZOFRENIA E ALTRI DISTURBI PSICOTICI MMPI-2 (O MMPI)
Una delle 10 scale cliniche di base è SC schizofrenia: indica esperienze di tipo insolito tipiche degli schizofrenici.
5) DISTURBI DELL’UMORE MMPI-2 ( O MMPI) che ha sia la scala di base depressione che la scala di base mania; altrimenti BDI (BECK DEPRESSION INVENTORY di stampo cognitivista che però è focalizzato sulla depressione.
6) DISTURBI CORRELATI A SOSTANZE MMPI-2 che presenta 3 scale supplementari inerenti la tossicodipendenza e alcolismo:
• Scala Mac-R (scala MacAndrew dell’alcolismo corretta): indica la presenza di problemi legati all’alcolismo e più in generale alla tossicodipendenza;
• Scala APS (scala di tossicodipendenza potenziale): indica la potenzialità di sviluppare problemi di dipendenza da sostanze;
• Scala AAS (scala di ammissione di tossicodipendenza): concerne la misura della dipendenza o dell’abuso.
7) DISTURBI DISSOCIATIVI RORSCACH oppure alcuni test più specifici come la DISSOCIATIVE DISORDERS INTERVIEW SCHEDULE (DDIS) altrimenti la STRUCTURED CLINICAL INTERVIEW FOR DSM-IV DISSOCIATIVE DISORDERS-REVISED (SCID-D-R)
8) DISTURBI DI PERSONALITA’ MMPI, RORSCHACH
9) DELIRIUM, DEMENZA, DISTURBI AMNESTICI E ALTRI DISTURBI COGNITIVI WAISS e TEST DEI CUBI DI KOHS
10) DISTURBI SESSUALI E DELL’IDENTITA’ DI GENERE SESAMO che rileva la componente sessuo-relazionale del soggetto attraverso una approfondita analisi dei vissuti e dell’immaginario sessuale (fornisce un esauriente materiale informativo indispensabile nella determinazione di procedure terapeutiche di disturbi psico-sessuali).
11) Disturbi del sonno al max CBA che nella scheda 4 (cartella autobiografica /anamnesi psicologica) fa anche delle domande inerenti i disturbi del sonno secondo me è inutile un test specifico su questi disturbi, in quanto tali disturbi sono sempre correlati ad altri disturbi più importanti…(comorbilità o secondari ad altre patologie…)
12) DISTURBI DELL’ADATTAMENTOSCID I (?)
13) DISTURBI DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI, 14) DISTURBI FITTIZI: non è il caso di proporre test specifici per i disturbi del controllo degli impulsi e per i disturbi fittizi perchè nella diagnosi sono disturbi che possono essere ipotizzati insieme ad altri più importanti
- disturbo del controllo degli impulsi--> come nel disturbo borderline
- disturbi fittizi simili ai disturbi somatoformi (anche se qui i sintomi non sono prodotti intenzionalmente). Inoltre nei disturbi fittizi c’è una simulazione intenzionale per cui anche nei test si può mentrire spudoratamente….
dunque in questi casi sarebbe meglio proporre un test per un disturbo di personalità che è più generale...
Orientamento teorico dei test presentati:
CBA: teoria cognitivo-comportamentista
RORSCACH: teoria psicodinamica
MMPI-2: teoria dei tratti
EDI 2 (EATING DISORDERS INVENTORY): teoria cognitivo-comportamentale
STAI (STATE AND TRAIT ANXIETY INVENTORY: teoria cognitivo-comportamentale
BDI (BACK DEPRESSION INVENTORY): teoria cognitivista
DISSOCIATIVE DISORDERS INTERVIEW SCHEDULE (DDIS) e la STRUCTURED CLINICAL INTERVIEW FOR DSM-IV DISSOCIATIVE DISORDERS-REVISED (SCID-D-R):
la SCID-D o la DDIS fanno riferimento ai criteri per il disturbo dissociativo nel Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM-IV): per cui ambito psichiatrico
WAISS: approccio psicometrico
CUBI DI KOHS: utilizzato in ambito neuropsicologico (orientamento sconosciuto)
SESAMO: utilizzato in ambito sessuorelazionale (orientamento sconosciuto)