
Originalmente inviato da
derju87x
Al primo colloquio con gli psicologodi un Servizio di Psicologi sa presenta una signora di 40 anni,Olivia. La signora è piuttosto tesa,in alcuni momenti sembra commuoversi,in altri,invece sembra dover controllare una gran rabbia. Precisa subito allo psicologo che non sa chiaramente come potrebbe essere aiutata e che ha fissato questo appuntamento piu "sull'onda dell'istinto" che a seguito
di un'accurata riflessione.
Dice che non c e la fa più con la sua unica f i g l i a , Sara , di 5 anni .
La signora riferisce che la bambina è stata sermpre"dfficile", anche prima di nascere.La gravìdanza,infatti, è stata vissuta quasi sempre a letto perche si erano evidenziati problemi alla placenta . Infine Sara è nata prematura di qualche settimana .
La madre riferisce che Sara ha sempre dormito pochissirno,in parlicolare
durantela notte e comunque mai da sola,costringendo la madre a trasferirsi con un lettino nella sua cameretta.
Tutt'ora la madre va spesso a dormire nella cameretta della figlia per non doversi alzare continuamente:infatti, se Sara non vede la madre nel lettino accantoa lei non si addorrnenta.
Sara è stata allattata al seno fino ai 5 mesi,poi gradualmente ha cominciato ad assaggiare" le pappine che non le sono mai piaciute " .
La' signora Olivia riferisce allo psicologo delle grandi difficoltà nell'alimentazione di Sara,che avrebbe sempre mangiato poco e selezionando fin da piccola molti alirnenti.Sara,infatti,mangia soltanto pasta al pomodoro e polpettine di care. A tre anni è stata inserita alla Scuola dell'Infanzia senza manifestare significative dìfficoltà di separazione. Riferisce però , che a Scuola , vista la selezione alimenta re offerta dal servizio, Sara non mangerebbe niente . Perciò S a r a non rimane a scuola fino al pomeriggio come gli altri bambini, bensì viene prelevata dalla madre alle 12 circa per farla mangiare a casa.
La bambina,seppur descritta come intelligente e a tratti persino arguta,viene delineata come "un piccolo diavolo", sempre pronta ad attaccare fisicamente o a provocare la madre. Anche con il padre si verificano questi atteggiamenti, ma sembrano essere meno frequenti. proposito la madre racconta che la figlia, da sempre ha avuto un comportamento reattivo e difficile nei confronti di entrambii genitori,ma in particolare verso lei.
La signora appare chiararnenternolto stanca e provata dalla situazione relazionale con la bambina, e nel colloquio afferma piu volte "che non ce la fa più" che a volte la figlia le fa tanta "rabbia"; si sente esasperata da questa figlia insopporlabile ingestibile.
Entrambi i genitori hanno una storia personale che presenta alcune carenze
affettive e sociali: hanno pochi amici nella città dove risiedono,avendo scelto di tlasferirsi,poco dopo il matrirnonio,per potersi allontanare dalle rispettive famiglie di origine ritenute entrambe fonte di problemi.