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Discussione: Giugno 2013 unicatt

  1. #901
    Partecipante Esperto
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    15-06-2008
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    283

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    ...ma vogliamo parlare del disturbo di adattamento? Potrebbe essere una soluzione per ogni cosa.

    Voi che avete il kaneklin... in cosa consiste un caso di comunità?
    Ultima modifica di Saloméxx : 18-07-2013 alle ore 22.32.29

  2. #902
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    15-06-2008
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    283

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Vi propongo un caso che mi lascia perplessa riguardo la diagnosi

    Alberto è un giovane di 21 anni; afferma di accusare da due anni: disturbi somatici di
    vario tipo, quali nausea e vomito, vertigini, palpitazioni cardiache (tale sintomatologia
    si presenta soprattutto prima di andare a scuola); sensazioni di inadeguatezza e
    inferiorità rispetto ai compagni di scuola e agli amici in generale. Questa doppia
    condizione disadattava lo ha spinto a: aumentare sempre più le assenze a scuola (15 o
    20 giorni consecutivi), come unico rimedio dei suoi malesseri; ridurre gli incontri con i
    suoi amici, fino all’isolamento totale. Da alcuni mesi accusa fiacchezza, facile
    affaticabilità, inappetenza, disturbi del sonno umore depresso, poca voglia di essere
    attivo. Inoltre, afferma di avvertire sempre più il desiderio di legarsi alla madre e di
    chiederne la presenza quando è a casa, affermando di avere paura di impazzire o di
    morire se si trova da solo. la madre, dal suo canto, ha sviluppato un atteggiamento di
    ipercontrollo e di vigilanza da quando il figlio sta male, mostrandosi preoccupata e
    ansiosa e incrementando lei stessa il proprio attaccamento nei confronti del figlio.
    Dell’ambiente familiare bisogna dire che il padre è sempre stato un soggetto poco
    presente e scarsamente incisivo verso il figlio e la moglie. Portato a
    deresponsabilizzarsi, sembra non aver avuto mai voce in capitolo nella vita familiare;
    passivo e remissivo verso la moglie e gli altri, svolge una vita isolata e monotona,
    preferendo adeguarsi alle decisioni della moglie. La madre, di carattere ansioso e
    apprensivo, ha svolto un ruolo leader nella gestione della vita familiare.
    Tendenzialmente ipercontrollante e iperprotettiva, non ha mai sopportato gli
    atteggiamenti e i desideri di autonomia e di individualismo che il figlio (primo di due
    fratelli) cercava di affermare all’età di 14 anni.
    Il candidato illustri:
    a) L’inquadramento diagnostico ritenuto più adeguato, giustificando diagnosi
    differenziale in base alla fenomenologia sintomatica ritenuta rilevante;
    b) Gli strumenti clinici ritenuti utili per l’inquadramento del caso ed eventuali
    approfondimenti;
    c) La scelta di un particolare approccio od orientamento psicoterapeutico cui
    indirizzare il paziente, motivano chiaramente tale invio in base a considerazioni
    ponderate.



    In particolare tra le varie ipotesi mi era venuto in mente un disturbo isterico di personalità di tipo effeminato... però non se ne parla sul DSM, mi chiedevo se possa essere citato secondo voi nell'elaborazione del caso o no... a parte il fatto che probabilmente non è la diagnosi corretta, mi interessa avere la vostra opinione a riguardo.

  3. #903
    Partecipante Assiduo
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    24-03-2013
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    182

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Vi propongo un caso che mi lascia perplessa riguardo la diagnosi

    Alberto è un giovane di 21 anni; afferma di accusare da due anni: disturbi somatici di
    vario tipo, quali nausea e vomito, vertigini, palpitazioni cardiache (tale sintomatologia
    si presenta soprattutto prima di andare a scuola); sensazioni di inadeguatezza e
    inferiorità rispetto ai compagni di scuola e agli amici in generale. Questa doppia
    condizione disadattava lo ha spinto a: aumentare sempre più le assenze a scuola (15 o
    20 giorni consecutivi), come unico rimedio dei suoi malesseri; ridurre gli incontri con i
    suoi amici, fino all’isolamento totale. Da alcuni mesi accusa fiacchezza, facile
    affaticabilità, inappetenza, disturbi del sonno umore depresso, poca voglia di essere
    attivo. Inoltre, afferma di avvertire sempre più il desiderio di legarsi alla madre e di
    chiederne la presenza quando è a casa, affermando di avere paura di impazzire o di
    morire se si trova da solo. la madre, dal suo canto, ha sviluppato un atteggiamento di
    ipercontrollo e di vigilanza da quando il figlio sta male, mostrandosi preoccupata e
    ansiosa e incrementando lei stessa il proprio attaccamento nei confronti del figlio.
    Dell’ambiente familiare bisogna dire che il padre è sempre stato un soggetto poco
    presente e scarsamente incisivo verso il figlio e la moglie. Portato a
    deresponsabilizzarsi, sembra non aver avuto mai voce in capitolo nella vita familiare;
    passivo e remissivo verso la moglie e gli altri, svolge una vita isolata e monotona,
    preferendo adeguarsi alle decisioni della moglie. La madre, di carattere ansioso e
    apprensivo, ha svolto un ruolo leader nella gestione della vita familiare.
    Tendenzialmente ipercontrollante e iperprotettiva, non ha mai sopportato gli
    atteggiamenti e i desideri di autonomia e di individualismo che il figlio (primo di due
    fratelli) cercava di affermare all’età di 14 anni.
    Il candidato illustri:
    a) L’inquadramento diagnostico ritenuto più adeguato, giustificando diagnosi
    differenziale in base alla fenomenologia sintomatica ritenuta rilevante;
    b) Gli strumenti clinici ritenuti utili per l’inquadramento del caso ed eventuali
    approfondimenti;
    c) La scelta di un particolare approccio od orientamento psicoterapeutico cui
    indirizzare il paziente, motivano chiaramente tale invio in base a considerazioni
    ponderate.



    In particolare tra le varie ipotesi mi era venuto in mente un disturbo isterico di personalità di tipo effeminato... però non se ne parla sul DSM, mi chiedevo se possa essere citato secondo voi nell'elaborazione del caso o no... a parte il fatto che probabilmente non è la diagnosi corretta, mi interessa avere la vostra opinione a riguardo.
    Secondo me è un disturbo dipendende di personalità in comorbilità con DAP......o Fobia sociale....Il disturbi isterico di personalità di tipo effeminato non l'ho studiato......non so quali siano i creteri.
    Disturbo dell'Adattamento : parliamone. gli ho detto una lettura ieri e il dsm confonde molto....dice che compare entro i 3 mesi dall'evento stressante e deve scomparire entro i sei....poi metto come sottotipo quello cronico che dura più di sei mesi....e ciò mi confonde non capisco!!
    scusate ragazze ma ieri avevo talmente sonno che non sono riuscita a fare il caso di marco...lo farò oggi!!!!

  4. #904
    Partecipante Esperto
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    283

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Non ci sono criteri perché è sul gabbard e non sul dsm... boh sì anche io pensavo dipendente, ma non mi entrano in testa i criteri e le descrizioni su questo disturbo quindi non ero convinta... poi in realtà hanno tutti talmente tante cose in comune che spesso faccio una fatica assurda a decidermi sulla diagnosi più sensata da proporre, perdo un sacco di tempo a riflettere e a cercare di rispolverare quello che ho studiato

  5. #905
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da sury2013 Visualizza messaggio
    Secondo me è un disturbo dipendende di personalità in comorbilità con DAP......o Fobia sociale....Il disturbi isterico di personalità di tipo effeminato non l'ho studiato......non so quali siano i creteri.
    Disturbo dell'Adattamento : parliamone. gli ho detto una lettura ieri e il dsm confonde molto....dice che compare entro i 3 mesi dall'evento stressante e deve scomparire entro i sei....poi metto come sottotipo quello cronico che dura più di sei mesi....e ciò mi confonde non capisco!!
    scusate ragazze ma ieri avevo talmente sonno che non sono riuscita a fare il caso di marco...lo farò oggi!!!!
    ma se è dipendente perché i sintomi sono presenti solo da due anni? Non è un po' tardi i 18?
    Non dovrebbe essere stato descritto sempre come con difficoltà di separazione etc? Va be' magari l'avrei scritto negli approfondimenti, comunque anche l'isterico effeminato torna abbastanza

  6. #906
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    RAGAZZE HO FATTO IL CASO DI MARCO SE ME LO POTETE CORREGGERE (poi lo cancello perchè altrimento impallo il forum)! grazie, cmq non era semplice metterlo giù-

    Il caso tratta di Marco un giovane di 20 anni che si rivolge al servizio di igiene mentale, accompagnano dai genitori e su invio del medico curante. I genitori riferiscono di essere preoccupati dell’incostanza mostrata dal giovane rispetto al suo percorso universitario. In particolare, marco a seguito della rottura di una relazione sembra trascorrere gran parte del suo tempo in un bar e in piccolo teatro dove è impegnato come regista attore. L’infanzia viene descritta come serena fino alla nascita dei suoi due fratelli, quando marco aveva 8 aa e a seguito della quale ha iniziato a mostrare un atteggiamento risentimento. Sin da bambino inoltre, mostrava scarso interesse per le relazioni con i coetanei preferendo la compagnia di adulti e di personaggi importanti, disdegando le relazioni con i pari. All’osservazione psicologica marco appare distaccato ma tuttavia collaborante. Minimizza le problematiche riferite dai genitori, e riferisce a proposito della sua vita sentimentale, di avere solo relazioni occasionali ammettendo (con qualche difficoltà) che la relazione interrotta era la prima che aveva avuto nella sua vita una certa importanza. Dai dati a disposizione potremmo inquadrare la sofferenza di Marco all’interno del Disturbi di Personalità, in particolare si potrebbe ipotizzare un Disturbo Narcisistico di Personalità, (tuttavia i dati non sono sufficienti ad orientarci in tal senso e andrebbero approfondite ulteriormente le aree di funzionamento). Il disturbo è caratterizzato da un quadro pervasivo di eccessivo senso di grandezza e superiorità e di necessità di ammirazione ed è0 caratterizzato da sentimenti di unicità e di superiorità. L’ eccessivo senso di egocentrismo si concretizza in un distacco nelle relazioni interpersonali soprattutto nelle relazioni intime, tuttavia, il funzionamento di questi individui non è del tutto compromesso : possono essere socialmente approvati e avere un grande successo in ambito scolastico o lavorativo. Quadri di eccessivo senso di grandiosità si possono riscontrare in Episodi Maniacali nell’area dei disturbi dell’umore, tuttavia ciò richiede la presenza di episodi di alterazione dell’Umore e una grave compromissione funzionale. Dal momento che quella di partenza è soltanto un ipotesi e pertanto suscettibile a falsificazione, riterremo necessario approfondire le aree di funzionalità della persona tramite l’osservazione diretta , colloqui e la somministrazione di alcuni test psicometrici. Inoltre sarebbe opportuno indagare ulteriormente l’analisi della domanda : dai dati emerge che l’invio avviene tramite il medico di base al quale si rivolgono presumibilmente i genitori preoccupati dall’incostanza mostrata dal figlio, appare cruciale capire se tale domanda di aiuto psicologico è pertinente oppure è una richiesta di una più profonda sofferenza famigliare dove Marco rappresenterebbe il “membro designato”. Approfondite le preoccupazioni dei genitori, qualora venisse valutata come appropriata questa segnalazione, sarà opportuno individuare una modalità per motivare Marco e avvicinarlo alla consultazione. Attraverso un approccio empatico potrei consigliare a Marco altri 3 colloqui finalizzati ad approfondire le seguenti aree:
    - Rapporti socio relazionali : Andrei ad approfondire i processi di socializzazione primaria e secondaria, le amicizie la profondità dei rapporti interpersonali. In particolare sarebbe opportuno approfondire la percezione degli altri, come vengono rappresentati sul piano mentale dal soggetto e quali sono le aspettative che nutre nei loro confronti e i sentimenti ad essi connessi.
    - Area socio- affettiva che risulta particolarmente deficitaria: Marco dice di avere solo rapporti occasionali che andrebbero indagati (sia quelli attuali che pregressi). In particolare potrebbe essere utile comprendere più fondo i motivi della rottura con la ex fidanzata e i sentimenti che il ragazzo nutriva.
    - Identità : qual è la percezione che Marco ha di se stesso? Quali sono le aspettative future, è in grado di “storicizzarsi”?
    - Area socio Lavorativa : percorso universitario, che sembra essere un’area disfunzionale. Come mai Marco mostra tale incostanza? È fondamentale approfondire con il soggetto quest’area (le sue aspettative rispetto agli studi).
    - Rapporti con le figure genitoriali
    - Rapporti con i fratelli, di cruciale importanza, poiché dai dati emerge che Marco ha nutrito, durante l’infanzia sentimenti di risentimento alla nascita dei due fratelli minori che ora dovrebbero essere adolescenti. Qual è il rapporto che il soggetto ha attualmente con i fratelli, i suoi ricordi passati, i sentimenti che prova.
    - Somministrazione test Rorschach un importante test proiettivo costituito da stimoli ambigui e poco strutturati che permette di innescare un processo di percezione che riflette gli aspetti profondi delle dinamiche psichiche del soggetto sottoposto a valutazione.
    - Restituzione e riflessione con il soggetto di quanto emerso dai colloqui e dal test. Potrebbe essere utile indirizzare il soggetto (dopo aver stabilito un opportuna alleanza e una maggiore consapevolezza rispetto la sua sofferenz ) a percorso psicoterapeuto supportivo espressivo finalizzato ad incrementare il più possibile una più realistica percezione di sé , degli altri e della realtà, promuovendo inoltre un processo di messa in discussione delle proprie problematiche. Potrebbe essere utile integrarlo con psicoterapia di gruppo che potrebbe aiutarlo ad avere una percezione più realistica dei bisogni altrui ricevendo un feedback dagli altri rispetto i suoi tratti di carattere.

  7. #907
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Solitamente i disturbi di personalità insorgono tra la tarda adolescenza e la prima età adulta, secondo me non è tardi!!!comunque potrebbe essere isterico effeminato ma non lo so perchè non lo conosco proprio. Comuq nel dipendende ci sono modalità iperprotettive e un rinforzo genitoriale alla dipenza in tutte le età dello sviluppo e dai dati di questo caso sembrano esserci questi fattori. .... non saprei risponderti su effemminato!!
    ritornando ai disturbi dell'adattamento, il trattamento è sostegno psicologico giusto? trovo assurdo mandarlo in pasicoterp perchè non dovrebbe esserci un quadro psicopatologico....sbaglio? con obiettivi_ promuovere empowerment, autoefficacia etc....giusto? che dite?

    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    ma se è dipendente perché i sintomi sono presenti solo da due anni? Non è un po' tardi i 18?
    Non dovrebbe essere stato descritto sempre come con difficoltà di separazione etc? Va be' magari l'avrei scritto negli approfondimenti, comunque anche l'isterico effeminato torna abbastanza

  8. #908
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Ho letto il tuo caso, concordo abbastanza, anche se io personalmente farei alcune cose in modo leggermente diverso. In particolare più che dilungarmi sulla descrizione del disturbo riporterei i sintomi e li spiegherei in relazione al disturbo. Ad esempio direi " Il disturbo è caratterizzato da un quadro pervasivo di eccessivo senso di grandezza e superiorità e di necessità di ammirazione...come confermato dall'atteggiamento di Marco nei confronti dei coetanei e della ex-fidanzata etc etc.... Però non è che sia il modo corretto, è solo come lo farei io.

    Poi io continuo a sconsigliare di mettere un solo test, i test danno una prospettiva parziale, meglio proporre sempre una batteria di almeno due-tre test!

  9. #909
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    si hai ragione!!!infatti bisognerebbe giustificare sempre tutto , devo assolutamente fare così non so perchè non lo messo!e poi aggingere MMPI o SCID II.....grazie mille dei tuoi suggerimenti.:-).



    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Ho letto il tuo caso, concordo abbastanza, anche se io personalmente farei alcune cose in modo leggermente diverso. In particolare più che dilungarmi sulla descrizione del disturbo riporterei i sintomi e li spiegherei in relazione al disturbo. Ad esempio direi " Il disturbo è caratterizzato da un quadro pervasivo di eccessivo senso di grandezza e superiorità e di necessità di ammirazione...come confermato dall'atteggiamento di Marco nei confronti dei coetanei e della ex-fidanzata etc etc.... Però non è che sia il modo corretto, è solo come lo farei io.

    Poi io continuo a sconsigliare di mettere un solo test, i test danno una prospettiva parziale, meglio proporre sempre una batteria di almeno due-tre test!

  10. #910
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    non l'ho messo :-) scusate gli errori di ortografia,,,,ma al pc mi si incrociano gli occhi

    Citazione Originalmente inviato da sury2013 Visualizza messaggio
    si hai ragione!!!infatti bisognerebbe giustificare sempre tutto , devo assolutamente fare così non so perchè non lo messo!e poi aggingere MMPI o SCID II.....grazie mille dei tuoi suggerimenti.:-).

  11. #911
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Tra oggi e domani proverò a cronometrarmi nella stesura di un caso perché ho il terrore di metterci troppo tempo, sono lentissima!

    Comunque ho letto negli anni passati che in alcune occasioni è uscito il caso di comunità al posto di sviluppo o clinica. Voi lo state guardando? Avete idea di cosa tratti quantomeno?

  12. #912
    Partecipante Assiduo L'avatar di Brontolona
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Tra oggi e domani proverò a cronometrarmi nella stesura di un caso perché ho il terrore di metterci troppo tempo, sono lentissima!

    Comunque ho letto negli anni passati che in alcune occasioni è uscito il caso di comunità al posto di sviluppo o clinica. Voi lo state guardando? Avete idea di cosa tratti quantomeno?
    Anche in Cattolica???
    O.O

  13. #913
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Non so, l'ho letto sul thread dell'anno scorso, anche loro temevano che potesse succedere

  14. #914
    Partecipante Assiduo L'avatar di Chiara_cookie
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    anche se chiedono solo una discussione del caso io lo svolgo come lo stiamo facendo qui.
    il caso di comunità è un progetto di intervento. anche io ho letto nella discussione dell'anno scorso che al posto dell'adulto può uscire comunità. ma daiiii io non voglio crederci

    Sury il caso di Marco l'hai fatto bene a mio avviso

    ora guardo l'altro caso che avete postato...

  15. #915
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Ma un progetto come quelli della seconda prova? tipo che se ripasso quelli e non ho altre alternative posso sperare di passarlo con quello?

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