Ciao a tutti sono una vecchia lettrice e da poco rinnovato membro di opsonline. La mia situazione comune a molti degli scrittori di questa lunghissima conversazione è di un prossimo spostamento in Inghilterra.
Ho letto la maggior parte dei post sull'argomento però ho un pò di confusione perciò spero mi perdonerete se la mia domanda o meglio il mio riassunto degli step da seguire sarà erronea o comunque incompleta. Spero che possiate chiarirmi voi le idee soprattutto sulla base dell'esperienza diretta.
Prima però vi spiego a che punto sono io come studi e titoli: università 3+2, esame di stato e iscrizione all'albo, scuola di specializzazione 4 anni e titolo di psicoterapeuta conseguito.
A questo punto io sarei aperta ad applicare per qualsiasi lavoro possibile nel mio campo (una volta arrivata in Inghilterra e seguito il consiglio letto di trovare casa- aprire un conto in banca e richiedere il NIN), ovvero di qualsiasi banda, però ovviamente darei la precedenza a quelli che mi permettono di sfruttare il titolo di psicoterapeuta con il quale lavoro privatamente già da due anni qui in Italia.
QUINDI
gli step da fare OBBLIGATORIAMENTE per poter svolgere la professione come : psicologo chartred, practitioner psychologist, clinical psychologist o psicoterapeuta sono:
-iscrizione alla BPS (graduate membership?) : è obbligatoria o opzionale? è questo l'ente che si occupa del riconoscimento dei titoli oppure è l'HCPC?
-iscrizione all'HCPC: è obbligatoria da subito? perchè vedo che c'è una tassa di iscrizione non-refundable di 420 sterline se non ricordo male a meno che non ti registri temporanemente ma in questo secondo caso puoi esercitare usando esclusivamente il titolo italiano nella dicitura italiana e immagino che in Inghilterra serva a ben poco se non per gli italiani che vivono lì.
- iscriversi o associarsi ad una governing bodies (?) ovvero enti per gli psicoterapeuti? esempio UKCP ?
oddio spero di non aver fatto una gran confusione ma me l'aspetto.
Confido nella vostra pazienza e chiarezza e simpatia nel rispondermi quanto prima vi è possibile.
infine ho trovato due altri siti che non riesco a capire bene cosa sono:
http://www.ecctis.co.uk/uk ncp
http://www.iapt.nhs.uk/iapt/
grazie!!!
confusionario?!?!?!? ma non e' che hai cercato sul sito bacp mentre il governing body per la cbt e' baBcp?
Comunque trovi la list degli accredited CBT courses a questi links
http://www.babcp.com/Training/Training.aspx
http://www.babcp.com/Training/Accredited-Courses.aspx
Ciao
Un mio collega mi disse del diploma. L'ho preferito ad un Master per diversi motivi: Piu' incentrato sulla pratica, la supervisione e' compresa nel prezzo, e se vuoi puoi fare il placement nell NHS in quanto e' gestito dall'NHS in Kent and Medway, ultimo e piu' importante motivo: era piu' economico di un master.
Il corso dura 3 anni, ma se hai fatto psicoterapia e un po di esperinza puo saltare un anno come ho fatto io. Inoltre alla fine di questo corso divento membro della BACP.
Ho controllato e la route 4.3 e' stata chiusa.
http://www.bacp.co.uk/accreditation/...3%20/index.php
Se guardi nel loro sito dovresti trovare tutti i corsi riconosciuti. Questo e' il link:
http://www.bacp.co.uk/accreditation/...arch/index.php
Quando cerchi il corso ti consiglio di chiedere esplicitamente se la supervisione il placement sono comprese, e quante ore di terapia personale ti vengono richieste, cosi puoi avere una chiara idea del costo totale.
I hope this helps.
Silvia
nessuno che può aiutarmi?
QUOTE=simonacampli;2727408]Ciao a tutti sono una vecchia lettrice e da poco rinnovato membro di opsonline. La mia situazione comune a molti degli scrittori di questa lunghissima conversazione è di un prossimo spostamento in Inghilterra.
Ho letto la maggior parte dei post sull'argomento però ho un pò di confusione perciò spero mi perdonerete se la mia domanda o meglio il mio riassunto degli step da seguire sarà erronea o comunque incompleta. Spero che possiate chiarirmi voi le idee soprattutto sulla base dell'esperienza diretta.
Prima però vi spiego a che punto sono io come studi e titoli: università 3+2, esame di stato e iscrizione all'albo, scuola di specializzazione 4 anni e titolo di psicoterapeuta conseguito.
A questo punto io sarei aperta ad applicare per qualsiasi lavoro possibile nel mio campo (una volta arrivata in Inghilterra e seguito il consiglio letto di trovare casa- aprire un conto in banca e richiedere il NIN), ovvero di qualsiasi banda, però ovviamente darei la precedenza a quelli che mi permettono di sfruttare il titolo di psicoterapeuta con il quale lavoro privatamente già da due anni qui in Italia.
QUINDI
gli step da fare OBBLIGATORIAMENTE per poter svolgere la professione come : psicologo chartred, practitioner psychologist, clinical psychologist o psicoterapeuta sono:
-iscrizione alla BPS (graduate membership?) : è obbligatoria o opzionale? è questo l'ente che si occupa del riconoscimento dei titoli oppure è l'HCPC?
-iscrizione all'HCPC: è obbligatoria da subito? perchè vedo che c'è una tassa di iscrizione non-refundable di 420 sterline se non ricordo male a meno che non ti registri temporanemente ma in questo secondo caso puoi esercitare usando esclusivamente il titolo italiano nella dicitura italiana e immagino che in Inghilterra serva a ben poco se non per gli italiani che vivono lì.
- iscriversi o associarsi ad una governing bodies (?) ovvero enti per gli psicoterapeuti? esempio UKCP ?
oddio spero di non aver fatto una gran confusione ma me l'aspetto.
Confido nella vostra pazienza e chiarezza e simpatia nel rispondermi quanto prima vi è possibile.
infine ho trovato due altri siti che non riesco a capire bene cosa sono:
http://www.ecctis.co.uk/uk ncp
http://www.iapt.nhs.uk/iapt/
grazie!!![/QUOTE]
Per lavori entry-level tipo support worker/health care assistant (banda 2/3/4) non servono iscrizioni a ordini o registrazioni varie......di solito non e' richiesta neanche la laurea o un inglese decente.
Non ci sono passi da fare "obbligatoriamente"! Dipende che cosa vuoi fare tu! La graduate membership serve a chi cerca lavoro come assistant psychologist (banda 4 o 5) la registrazione con HCPC serve a chi ha abbastanza titoli e/o esperienza per farsi registrare da subito come psicologo (clinical psy, psy del counselling, educational psy...)
I 420 pounds che chiede la HCPC servono solo a vagliare il CV del candidato (eventuali esperienze post-lauream, specializzazioni, master, pubblicazioni....); se l'esito del processo e' positive allora aggiungono il nome del candidato nel registro degli psicologi e solo allora si comincia a pagare la tassa annuale di iscrizione
io contatterei le associazioni di psicoterapia che regolano il tuo orientamento terapeutico (CBT? sistemico?...). Da quel che sento sono piuttosto veloci e efficienti a dare risposte. Tante pratiche le puoi fare dall'italia
Ultima modifica di jjj-bbbb-kkk : 18-07-2013 alle ore 11.53.03
Grazie mille per la risposta punto per punto! Inoltre continuando nella ricerca incrociata su internet ho capito un paio di cose (che magari mi puoi confermare) in più:
-la BPS non è più l'ente che si occupa del riconoscimento dei titoli per psicologo, quindi l'iscrizione ad essa è puramente opzionale e solo per avere un titolo in più
-l'HCPC mi ha risposto che se mi registro come "temporary" posso usare solo il mio titolo italiano (IN italiano) quindi non potrei applicare per nessun lavoro con titoli inglesi (mi sembra un pò strano ma mi hanno assicurato così con tanto di esempio..).
-la registrazione all'HCPC è comunque necessaria però solo se si vuole lavorare da subito come psicologi (cosa che ovviamente io vorrei fare per ampliare le mie possibilità di impiego)
- se comunque volessi rimandare la tassa spaventosa e quindi il riconoscimento dall'HCPC potrei intanto lavorare come psicoterapeuta (esperienza ce l'ho, non tantissima ma di 3-4 anni si).
A questo punto però mi chiedo non c'è nessuna associazione o iscrizione da cui devo essere riconosciuta prima di applicare per lavori di psicoterapia o lavorare privatamente? basta il mio CV tradotto e l'attestazione della mia scuola di specializzazione italiana? se la risposta a questo ennesimo dubbio è quello che dicevi alla fine, di contattare il governing bodies che regola il mio indirizzo di psicoterapia, il problema è che non credo ci siano per il mio indirizzo: PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA. Cercando ho trovato scuole simili ma non credo esista una associazione specifica.
Grazie ancora per la risposta, se riesco a chiarirmi questo ultimo punto credo che sono apposto!
Purtroppo non so molto riguardo alle associazioni di piscoterapia e all'orientamento che dici... Pero' ho cercato su Google, per curiosita':
http://www.strategictherapycentre.co.../contatti.html
Non so se possa essere utile
Ultima modifica di jjj-bbbb-kkk : 18-07-2013 alle ore 20.19.05
Ho fatto un corso di terapia sistemica un po' di anni fa e la strategica veniva menzionata molto. Che io sappia non c'è un governing body ufficiale (anch'io ho trovato lo stesso link di jjj-bbb-kkk) per la TS che probabilmente potrebbe rientrare, almeno a livello burocratico, nella 'Systemic and Family Therapy'.
si grazie conosco il terapeuta ma fa parte della stessa scuola che ho fatto io quindi non potrebbe riconoscermi altro in aggiunta al diploma che già ho
comunque mi sono chiarita abbastanza le idee e ora devo solo decidere se investire più soldi subito per aprirmi più strade lavorative oppure cercare di lavorare nel campo psicoterapeutico di più all'inizio e magari dopo qualche mese di assestamento fare le opportune considerazioni e decidermi anche per la registrazione HCPC.
continuo a cercare su internet associazioni più vicine possibili alla mia specializzazione psicoterapeutica e scriverò loro come mi consigliavi anche tu per avere maggiori informazioni su possibili iscrizioni, vantaggi e costi ecc
comunque mi sembra di capire che nel campo della psicoterapia (corregetemi se sbaglio) essendo titoli non ancora "protetti" legalmente da uno o più enti specifici, qualsiasi scelta di associarsi ad un governing body è assolutamente non obbligatoria e quindi basata solo su una serie di benefici che possono offrirti come associato.
Quindi valuto anche associazioni generiche come
http://www.psychotherapy.org.uk/
oppure
http://www.bacp.co.uk
grazie ancora a tutti per i consigli e le info, sono stati utilissimi per chiarirmi le idee sul da farsi!
Si' da quel che so io e' cosi'. Il titolo di piscoterapeuta non e' "protetto" e quindi chiunque si puo' proclamare tale. Ma propio per questo secondo me merita iscriversi a qualche associazione che possa valutare i tuoi titoli di studio e certficare che le tue esperienze e titoli sono di un certo livello. Credo sia una garanzia per il paziente che viene da te (se magari lavori come libera professionista) e un vantaggio se cerchi lavoro in NHS o in una struttura privata.
il link che metti mi rimanda a UKCP che e' un associazione molto ben nota e mi sembra che non abbia un orientamento preciso. Io sentirei loro. In bocca al lupo
Ultima modifica di jjj-bbbb-kkk : 19-07-2013 alle ore 15.32.33
Ciao Simona,
mi permetto di scriverti per rivolgerti una domanda: come mai una psicoterapeuta che già lavora in proprio decide di lasciare tutto e andarsene?
La mia domanda nasce dal fatto che io sto valutando l ipotesi di "andare" per lavorare come Psicologa e poi eventualmente specializzarmi all estero perchè non vedo futuro per la ns professione qui in Italia, ma il mio punto di vista è sicuramente limitato.. quindi volevo sentire il tuo che già comunque lavori ed hai i requisiti a cui auspico io senza andartene. Grazie.
Ciao!
rispondo volentieri alla tua domanda!
ci sono una serie di fattori che ho considerato.
La mia non è stata una scelta del tipo: In Italia non c'è lavoro quindi me ne vado.
Sono, infatti, fermamente chiara con me stessa su due cose: primo, la situazione negli altri paesi è comunque difficile per l'economia e quindi bisogna essere capaci anche fuori di inserirsi nella maniera più furba nel mondo del lavoro "psicologico". Niente è immediato. Secondo, in Italia è difficile lavorare nel nostro settore ma non è impossibile. Bisogna approcciare il lavoro psicoterapeutico con molta creatività cercando di costruirsi una nicchia in cui si può avere più successo, io per esempio in questi anni di attività ho lavorato con pazienti stranieri e su quel piano devo dire che tutto considerato ritengo sia andata abbastanza bene in termini di numero di pazienti.
Quindi vedi ci sono vari fattori che vanno considerati, la città in cui operi (nel mio caso Roma che è una piazza particolarmente dura), la necessità almeno all'inizio del percorso privato di dover affiancare le entrate dello studio con le entrate di un altro lavoro per poterci vivere (cosa che in Italia è rarissimo se con l'altro lavoro si vuole rimanere nel nostro settore e con una certa flessibilità oraria per poter comunque ricevere i pazienti nuovi che potrebbero contattarti). Sono difficoltà concrete che però come dicevo non credo siano insormontabili. Nel mio caso ha prevalso la voglia di fare un'esperienza formativa in un contesto differente, migliorando la lingua che comunque già uso anche in Italia per lavorare e potrei sfruttarla con ancora più sicurezza se decidessi di tornare. Ovviamente anche fattori personali. Diciamo che non mi sento che partire ora mi metta nella condizione di perdere molto rispetto a quello che comunque posso acquisire in termini di esperienza e formazione professionale. Fermo restando che mi lascio aperta la possibilità dopo un periodo abbastanza lungo di tirare le somme e valutare anche di rientrare.
Spero di aver risposto in maniera esaustiva alla tua domanda.
In bocca al lupo per la tua decisione!
Grazie mille x la tua disponibilità![]()