• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 3 PrimoPrimo 123 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 45
  1. #16
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717
    Ecco, finalmente qualcuno che ristabilisce un po' di normalità... Quoto al 100% quello che scrive ParanorWill. La psicologia NON dovrebbe essere una professione sanitaria, eccezion fatta che per lo psicologo clinico e lo psicoterapeuta. Invece accade il contrario...: tutta la psicologia è professione sanitaria ricomprendendo al suo interno la psicologia scolastica, quella aziendale, quella dello sport, etc.

    E la mia opinione è sempre la stessa (da anni ormai...): in Italia tutte le professioni sanitarie non sono altro che una professione satellite a quella di medico. Prima o poi...

    Dunque la psicologia NON dovrebbe essere ricompresa tra le professioni sanitarie, ma solo alcune sue funzioni specifiche (la psicologia clinica e la psicoterapia).

    Chi crede di essere al riparo dall'avere un Ordine e dall'essere vigilati dal Ministero della Salute, come i medici, ha poco chiaro in che direzione sta andando il mondo... tutto qui.

    E infatti è proprio l'ottusità della psicologia ( = chi ha governato l'Ordine negli ultimi 25 anni) che ha creato quella miriade di spaccature che hanno portato (giustamente!) alla nascita di molte professioni limitrofe alla psicologia (come il counseling, ad esempio) o alla riorganizzazione di professioni già esistenti (come la pedagogia, ad esempio).
    Ultima modifica di crissangel : 31-07-2013 alle ore 18.07.02 Motivo: accorpamento post consecutivi

  2. #17
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    27-01-2009
    Messaggi
    356

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da stefano3 Visualizza messaggio
    Mentre è opportuno che lo Psicologo continui a fare il proprio di mestiere, se ne è capace. Caso mai si metta a studiare quali siano le motivazioni per cui le persone preferiscono percorsi differenti dalla psicologia, astenendosi rigorosamente da qualsiasi valutazione di merito e da ogni giudizio: almeno sarebbe una ricerca psicologica.
    Le persone preferiscono percorsi diversi dalla psicologia? Ad esempio il counseling? Io non vedo tutta questa gente interressata al counseling. Ad esempio nella mia citta' ci sono studi di bravi psicologi che lavorano. Sento anche di diversi psicologi dell'Asl o CPS. Non vedo studi di counselor e nemmeno ne sento parlare. Credo che in realta' la gente si stia avvicinando alla psicologia e allo psicologo come professionista. Lo psicologo puo' lavorare per la salute delle persone (infatti fattura senza far pagare l'IVA), il counselor e' fuori dal campo della salute (infatti fattura con il 21% di IVA). Essere una professione sanitaria vuole dire anche questo!

  3. #18
    Matricola
    Data registrazione
    27-10-2010
    Messaggi
    26

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Le persone preferiscono percorsi diversi dalla psicologia? Ad esempio il counseling? Io non vedo tutta questa gente interressata al counseling. Ad esempio nella mia citta' ci sono studi di bravi psicologi che lavorano. Sento anche di diversi psicologi dell'Asl o CPS. Non vedo studi di counselor e nemmeno ne sento parlare. Credo che in realta' la gente si stia avvicinando alla psicologia e allo psicologo come professionista. Lo psicologo puo' lavorare per la salute delle persone (infatti fattura senza far pagare l'IVA), il counselor e' fuori dal campo della salute (infatti fattura con il 21% di IVA). Essere una professione sanitaria vuole dire anche questo!

    Nec caput nec pes sermoni apparet

  4. #19
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    27-01-2009
    Messaggi
    356

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da stefano3 Visualizza messaggio
    Nec caput nec pes sermoni apparet
    Non hai argomenti? Facile uscire dalla discussione criticando quello che dice l'altra persona (tra l'altro facendo l'intellettuale) senza argomentare il proprio dissenso. Cosa posso dire...No comment!

  5. #20
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
    Data registrazione
    20-01-2005
    Residenza
    Iperuranio
    Messaggi
    1,443
    Blog Entries
    1

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Concordo sul punto di restare nella discussione ed argomentare comunque anche eventuali dissesnsi o differenti punti di vista, in modo da rendere sempre utile e costruttiva per tutti la discussione. Ah, ed ovviamente , ma questo è inutile dirlo perchè ormai il regolamento è conosciuto a memoria, nessun attacco ad personam, ma condivisione di idee.

  6. #21
    Matricola
    Data registrazione
    27-10-2010
    Messaggi
    26

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    [Le persone preferiscono percorsi diversi dalla psicologia? Ad esempio il counseling? Io non vedo tutta questa gente interressata al counseling. Ad esempio nella mia citta' ci sono studi di bravi psicologi che lavorano. Sento anche di diversi psicologi dell'Asl o CPS. Non vedo studi di counselor e nemmeno ne sento parlare. Credo che in realta' la gente si stia avvicinando alla psicologia e allo psicologo come professionista. Lo psicologo puo' lavorare per la salute delle persone (infatti fattura senza far pagare l'IVA), il counselor e' fuori dal campo della salute (infatti fattura con il 21% di IVA). Essere una professione sanitaria vuole dire anche questo!]

    Citazione Originalmente inviato da GIUNONE Visualizza messaggio
    Concordo sul punto di restare nella discussione ed argomentare comunque anche eventuali dissesnsi o differenti punti di vista, in modo da rendere sempre utile e costruttiva per tutti la discussione. Ah, ed ovviamente , ma questo è inutile dirlo perchè ormai il regolamento è conosciuto a memoria, nessun attacco ad personam, ma condivisione di idee.
    1 – Non mi sono tolto da nessuna discussione: la mia è una risposta di senso. Evidentemente, le viene sottratto valore, per il solo fatto che è sintetica. Ma, forse, occorre fare un piccolo sforzo in più per coglierlo: purtroppo, vedo che è cosa che molti universitari (giovani o meno giovani; laureati o non ancora; iscritti all’Ordine o non ancora, etc.) non sono più abituati a sostenere.

    2 – Viene invocato dal moderatore il rispetto del tema: appunto. Aggiungo un suggerimento al moderatore: chi modera non può concordare. Deve poter articolare i diversi punti di vista rappresentati da una posizione eterocentrata, senza dare l’impressione che dia ragione a tizio o caio… rischiando di fomentare la polemica, “alleanze”, etc.

    3 – Credo di avere già espresso in modo articolato diverse considerazioni, che oso dire pregnanti, sulla Psicologia come scienza e, in particolare, come “professione sanitaria”. Aggiungendo anche considerazione piuttosto aspre e critiche circa l’assetto legalistico col quale spesso viene affrontata (e liquidata) la questione sulla “professione sanitaria” in psicologia. Considerazioni puntualmente ignorate: chi si lamenta della mia ultima concisa risposta, non ha fatto altro che riprendere (molti giorni dopo) una mia frase collaterale, per altro credo espressa in modo chiaro, cui ha associato “sue fantasie” ed esternazioni.

    4 – Non tutti i punti di vista sono necessariamente degni di nota: questa è una falsa credenza, una patologia della democraticità del pensiero. Pertanto, la tanto vantata e richiesta articolazione di differenti punti di vista rischia d’essere una caotica bambagia (come del resto spesso accade in un forum… nei talk show e nei reality): senza capo, né coda.

    Facilius in contubernalibus disputare quam conserere sapientiam

  7. #22
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
    Data registrazione
    20-01-2005
    Residenza
    Iperuranio
    Messaggi
    1,443
    Blog Entries
    1

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Gentile utente, come rappresentato dallo spirito del Forum e dal Regolamento che lo struttura, ogni discussione , ripeto quanto già dalla setssa scritto, ha senso ed utilità se incentrata sui temi in oggetto e se argomentata. Non si accettano offese o attacchi ad personam che, ovviamente, non sono veicolati solo da parolacce, ma anche da modalità espressive denigratorie o screditanti, ecco quindi il richiamo ad "argomentare" i dissensi e a non semplicemente deridere o screditare, anche sinteticamente, anche in greco, o in giapponese. Il Moderatore richiama a questo, nello specifico può concordare con gli utenti che vi fanno appello, come già specificato nel mio post.

  8. #23

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da GIUNONE Visualizza messaggio
    Gentile utente, come rappresentato dallo spirito del Forum e dal Regolamento che lo struttura, ogni discussione , ripeto quanto già dalla setssa scritto, ha senso ed utilità se incentrata sui temi in oggetto e se argomentata. Non si accettano offese o attacchi ad personam che, ovviamente, non sono veicolati solo da parolacce, ma anche da modalità espressive denigratorie o screditanti, ecco quindi il richiamo ad "argomentare" i dissensi e a non semplicemente deridere o screditare, anche sinteticamente, anche in greco, o in giapponese. Il Moderatore richiama a questo, nello specifico può concordare con gli utenti che vi fanno appello, come già specificato nel mio post.
    giovanna11 non piace neanche un po', ahahaha( cuore)

  9. #24
    L'avatar di Haruka
    Data registrazione
    30-11-2001
    Residenza
    Montreal - Canada
    Messaggi
    12,887
    Blog Entries
    4

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da Giovanna11 Visualizza messaggio
    giovanna11 non piace neanche un po', ahahaha( cuore)
    Giovanna è libera di non farsi piacere qualcosa ma ha anche sottoscritto il regolamento al momento dell'iscrizione che dice che "sono vietate azioni di "Trolling", ovvero di partecipazione alla community al solo scopo di portare scompiglio e confusione."
    Questo giusto per ricordare la cosa..

    Tra l'altro Giovanna uhmm sarà.. eppure sento un tremito nella Forza Giusto per completezza ricordo anche che gli utenti già bannati verranno ri-bannati al minimo segno di riconoscimento.. Così. Sempre giusto per ricordare la cosa.

    Se avete problemi in merito al mio intervento, siete liberi di scrivermi in privato

  10. #25

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Le persone preferiscono percorsi diversi dalla psicologia? Ad esempio il counseling? Io non vedo tutta questa gente interressata al counseling. Ad esempio nella mia citta' ci sono studi di bravi psicologi che lavorano. Sento anche di diversi psicologi dell'Asl o CPS. Non vedo studi di counselor e nemmeno ne sento parlare. Credo che in realta' la gente si stia avvicinando alla psicologia e allo psicologo come professionista. Lo psicologo puo' lavorare per la salute delle persone (infatti fattura senza far pagare l'IVA), il counselor e' fuori dal campo della salute (infatti fattura con il 21% di IVA). Essere una professione sanitaria vuole dire anche questo!
    Una domanda: perchè uno psicologo, al momento dell'erogazione di una prestazione professionale, emette una fattura esente IVA?
    Su quale disposizione si basa? E' considerata una professione sanitaria alla stregua di un medico, un oculista, un odontoiatra, un radiologo, un'ostetrica?

    Perchè uno che sul biglietto da visita ha scritto "Psicologo" può emettere documentazione fiscale esente IVA?

  11. #26
    Partecipante Affezionato L'avatar di ParanorWill
    Data registrazione
    23-06-2005
    Messaggi
    63

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da Giovanna11 Visualizza messaggio
    Una domanda: perchè uno psicologo, al momento dell'erogazione di una prestazione professionale, emette una fattura esente IVA?
    Su quale disposizione si basa? E' considerata una professione sanitaria alla stregua di un medico, un oculista, un odontoiatra, un radiologo, un'ostetrica?

    Perchè uno che sul biglietto da visita ha scritto "Psicologo" può emettere documentazione fiscale esente IVA?
    Non vorrei sbagliarmi, ma penso che l'emissione di fattura esente da IVA sia riferita esclusivamente alle attività professionali dello psicologo definibili come sanitarie; quelle per intenderci inerenti all'attività diagnostica ed alla psicoterapia. Non riguarda tutte le attività del mansionario.

  12. #27
    Matricola
    Data registrazione
    27-10-2010
    Messaggi
    26

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Riprendo il discorso sulla Psicologia come “professione sanitaria”, che rischia di essere portato a spasso da considerazioni che, se pur contestuali, rischiano di prendere il sopravvento.

    Mi spiego: non è corretto, in prospettiva scientifico-culturale, far discendere la definizione di “professione sanitaria” da argomentazioni di carattere giuridico-legale e/o burocratico-amministrativo (ma anche ordinistico), per quanto questi aspetti abbiano certamente a che vedere con una professione.

    Cioè, essere “esente IVA”, ad esempio, non è una dimostrazione che la Psicologia sia professione sanitaria. La Psicologia (gli psicologi) ha il compito di delineare il proprio ambito e limite di intervento che, naturalmente, è di carattere psicologico. Per dirla sinteticamente, si dovrebbe interrogare su ciò che di “psichico” vi è in ciò che viene definito “sanità”: da qui delineare eventuali procedure idonee per operare in un simile settore. Tuttavia, non è detto che la Psicologia, operando nel settore della sanità, debba essere assorbita dalle cosiddette “professioni sanitarie”, poiché la Psicologia possiede un propria specificità non assimilabile ad esse, per quanto con esse interagisca.

    Ribadisco che la normazione della Psicologia come “professione sanitaria” o meno, deve discendere da una attenta valutazione degli ambiti epistemologici e metodologici della disciplina stessa. Tuttavia, questi aspetti sono ben lungi dall’essere profondamente indagati e discussi anche in sede accademica: mentre pare sempre più accentuata la posizione di interesse ordinistico (che talora presenta rivendicazioni di carattere politico-sindacale e giuridico) che, inseguendo logiche medico-aziendalistiche, rischia di far morire la stessa Psicologia tra le asfissianti braccia delle corporazioni sanitarie.

    E detto per inciso: le professioni sanitarie possono essere formate, per definizione, solo dalla facoltà di Medicina. La Psicologia rischierebbe d’essere assorbita da tale facoltà. Mentre credo che la facoltà di Psicologia debba continuare a conservare il proprio carattere unitario. (L’attuale definizione della Psicologia come “professione sanitaria” è l’esito dell’effetto di una deroga, che consente agli psicologi di lavorare presso il SSN ma che pone la facoltà di Medicina in posizione di pressione con intenti annessionistici: talora supportati anche da qualche organizzazione sindacale di Psicologi che “sperano” in un sempiterno “migliore” riconoscimento).

    E butto lì anche un’altra considerazione: la psicologia non coincide con la clinica, men che meno con la psicoterapia. Altri Stati europei non vincolano la formazione clinica e psicoterapeutica (e psicoanalitica) ai laureati in Psicologia/Medicina. Sono, casomai, vincolati al possesso di una laurea, all’esperienza clinica personale e all’accettazione di una domanda di formazione da parte di Istituti e Società scientifiche deputate alla formazione di psicoterapeuti e psicoanalisti. Tra questi può capitare lo psicologo, il medico; ma anche il matematico, il biologo, l’antropologo, etc.

    Naturalmente, si tratta di impostazioni differenti: hanno pregi e difetti. Su cui, tuttavia, si può riflettere.

    E d’altra parte, in Italia (ma non solo), perché il medico dovrebbe poter accedere alla formazione in psicoterapia (quando nel proprio curriculum non ha visto nulla di “psichico”) e non anche altre professioni “umanistiche” (mi si passi il termine in senso non storico-specifico)? Oppure, bisognerebbe riservare la formazione psicoterapeutica solo agli psicologi? In tal caso, sarebbero “professione sanitaria” oppure psicologi che esercitano la psicoterapia, distintamente dal contesto medico?

    Ora, però, lascio questi interrogativi a chi si vuole cimentare con la questione e vado un po’ in vacanza anche io.

  13. #28

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da stefano3 Visualizza messaggio
    Riprendo il discorso sulla Psicologia come “professione sanitaria”, che rischia di essere portato a spasso da considerazioni che, se pur contestuali, rischiano di prendere il sopravvento.

    Mi spiego: non è corretto, in prospettiva scientifico-culturale, far discendere la definizione di “professione sanitaria” da argomentazioni di carattere giuridico-legale e/o burocratico-amministrativo (ma anche ordinistico), per quanto questi aspetti abbiano certamente a che vedere con una professione.

    Cioè, essere “esente IVA”, ad esempio, non è una dimostrazione che la Psicologia sia professione sanitaria. La Psicologia (gli psicologi) ha il compito di delineare il proprio ambito e limite di intervento che, naturalmente, è di carattere psicologico. Per dirla sinteticamente, si dovrebbe interrogare su ciò che di “psichico” vi è in ciò che viene definito “sanità”: da qui delineare eventuali procedure idonee per operare in un simile settore. Tuttavia, non è detto che la Psicologia, operando nel settore della sanità, debba essere assorbita dalle cosiddette “professioni sanitarie”, poiché la Psicologia possiede un propria specificità non assimilabile ad esse, per quanto con esse interagisca.

    Ribadisco che la normazione della Psicologia come “professione sanitaria” o meno, deve discendere da una attenta valutazione degli ambiti epistemologici e metodologici della disciplina stessa. Tuttavia, questi aspetti sono ben lungi dall’essere profondamente indagati e discussi anche in sede accademica: mentre pare sempre più accentuata la posizione di interesse ordinistico (che talora presenta rivendicazioni di carattere politico-sindacale e giuridico) che, inseguendo logiche medico-aziendalistiche, rischia di far morire la stessa Psicologia tra le asfissianti braccia delle corporazioni sanitarie.

    E detto per inciso: le professioni sanitarie possono essere formate, per definizione, solo dalla facoltà di Medicina. La Psicologia rischierebbe d’essere assorbita da tale facoltà. Mentre credo che la facoltà di Psicologia debba continuare a conservare il proprio carattere unitario. (L’attuale definizione della Psicologia come “professione sanitaria” è l’esito dell’effetto di una deroga, che consente agli psicologi di lavorare presso il SSN ma che pone la facoltà di Medicina in posizione di pressione con intenti annessionistici: talora supportati anche da qualche organizzazione sindacale di Psicologi che “sperano” in un sempiterno “migliore” riconoscimento).

    E butto lì anche un’altra considerazione: la psicologia non coincide con la clinica, men che meno con la psicoterapia. Altri Stati europei non vincolano la formazione clinica e psicoterapeutica (e psicoanalitica) ai laureati in Psicologia/Medicina. Sono, casomai, vincolati al possesso di una laurea, all’esperienza clinica personale e all’accettazione di una domanda di formazione da parte di Istituti e Società scientifiche deputate alla formazione di psicoterapeuti e psicoanalisti. Tra questi può capitare lo psicologo, il medico; ma anche il matematico, il biologo, l’antropologo, etc.

    Naturalmente, si tratta di impostazioni differenti: hanno pregi e difetti. Su cui, tuttavia, si può riflettere.

    E d’altra parte, in Italia (ma non solo), perché il medico dovrebbe poter accedere alla formazione in psicoterapia (quando nel proprio curriculum non ha visto nulla di “psichico”) e non anche altre professioni “umanistiche” (mi si passi il termine in senso non storico-specifico)? Oppure, bisognerebbe riservare la formazione psicoterapeutica solo agli psicologi? In tal caso, sarebbero “professione sanitaria” oppure psicologi che esercitano la psicoterapia, distintamente dal contesto medico?

    Ora, però, lascio questi interrogativi a chi si vuole cimentare con la questione e vado un po’ in vacanza anche io.
    ringrazio della spiegazione, che trovo completa ed esauriente.
    spero che anche altre persone abbiano potuto beneficiare di questa spiegazione così chiara, che dà una risposta a problemi di natura etica e professionale che altri non si erano posti, almeno così sembra.

  14. #29
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    27-01-2009
    Messaggi
    356

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da Giovanna11 Visualizza messaggio
    Una domanda: perchè uno psicologo, al momento dell'erogazione di una prestazione professionale, emette una fattura esente IVA?
    Su quale disposizione si basa? E' considerata una professione sanitaria alla stregua di un medico, un oculista, un odontoiatra, un radiologo, un'ostetrica?

    Perchè uno che sul biglietto da visita ha scritto "Psicologo" può emettere documentazione fiscale esente IVA?
    Perche' le prestazioni di cura, riabilitazione e diagnosi sono IVA esenti. Ovviamente queste prestazioni possono essere erogate solo da professionisti con titolo abilitante e riconosciuti dal Ministero della Salute.

  15. #30

    Riferimento: PSICOLOGO - Professione Sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Perche' le prestazioni di cura, riabilitazione e diagnosi sono IVA esenti. Ovviamente queste prestazioni possono essere erogate solo da professionisti con titolo abilitante e riconosciuti dal Ministero della Salute.
    grazie anche a te, diciamo che ho capito da quello che ha scritto Stefano3 che questa è una conseguenza,un effetto, e non una causa. Cito il seguente passaggio di Stefano3:

    E detto per inciso: le professioni sanitarie possono essere formate, per definizione, solo dalla facoltà di Medicina. La Psicologia rischierebbe d’essere assorbita da tale facoltà. Mentre credo che la facoltà di Psicologia debba continuare a conservare il proprio carattere unitario. (L’attuale definizione della Psicologia come “professione sanitaria” è l’esito dell’effetto di una deroga, che consente agli psicologi di lavorare presso il SSN ma che pone la facoltà di Medicina in posizione di pressione con intenti annessionistici: talora supportati anche da qualche organizzazione sindacale di Psicologi che “sperano” in un sempiterno “migliore” riconoscimento).

Pagina 2 di 3 PrimoPrimo 123 UltimoUltimo

Privacy Policy