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  1. #256
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    Citazione Originalmente inviato da Fantauzzi Visualizza messaggio
    Buongiorno, questa è sicuramente una domanda già posta chissà quante volte ma non la trovo in questa discussione.
    Sono un dipendente impiegato dal 1991 di una società delle telecomunicazioni con contratto metalmeccanico a tempo indeterminato (SIRTI S.p.A.) e dal 2009 sono iscritto anche all’albo degli psicologi in quanto mi sono nel frattempo laureato in tale disciplina. Vi chiedo se devo aprire lo stesso la partita IVA per un paio di “interventi clinici”, mediamente, all’anno che ho sempre svolto a titolo gratuito e fuori dai miei orari di lavoro in quanto lo considero un’attività di cui nutro un grande interesse e una grande passione. In poche parole, per pochissime prestazioni che faccio in un anno (non più di 10), volendo farmi pagare, devo lo stesso aprire la partita IVA?

    In attesa di vostro riscontro, porgo cordiali saluti

    Jimmy F.
    Sì Fantauzzi, anche se fai un unico colloquio l'anno, occorre p.iva, perché per le professioni che richiedono iscrizione a un albo, non vale il tetto dei 5000 euro o la prestazione occasionale. Riferimento legislativo: Legge 30/2003. Ma tanto, fatta la legge, a quanto ho visto, commercialisti & avvocati trovano sempre cavilli...

  2. #257
    Partecipante
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    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    Sì Fantauzzi, anche se fai un unico colloquio l'anno, occorre p.iva, perché per le professioni che richiedono iscrizione a un albo, non vale il tetto dei 5000 euro o la prestazione occasionale. Riferimento legislativo: Legge 30/2003. Ma tanto, fatta la legge, a quanto ho visto, commercialisti & avvocati trovano sempre cavilli...
    Grazie 1000 per tua risposta. Ma chiedo: a questo punto, mi conviene aprirla per 5-10 "sedute" l'anno? Quanto pagherei di tasse in sintesi?

  3. #258
    Partecipante Affezionato
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    Re: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicologo

    Salve a tutti vorrei sapere se potete aiutarmi: ho iniziato da poco a lavorare come educatrice a scuola per conto di una cooperativa, vado solo una volta a settimana e seguo un bimbo,vorrei sapere se nel mio caso dovrei aprire partita IVA anche se ilmio ruolo èdi educatrice e non di psicologa! Qualcuno di voi si è trovato in una situazione simile?

  4. #259
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    Citazione Originalmente inviato da Fantauzzi Visualizza messaggio
    Grazie 1000 per tua risposta. Ma chiedo: a questo punto, mi conviene aprirla per 5-10 "sedute" l'anno? Quanto pagherei di tasse in sintesi?
    Ciao Fantauzzi
    Dipende dal regime per cui opterai: se hai la possibilità di rientrare nel regime agevolato, di tasse pagherai relativamente poco, ossia il 5% del reddito. Se sei dipendente in una ditta a tempo indeterminato avrai anche una posizione INPS, il che ti permette di avere una posizione agevolata anche rispetto all'ENPAP (ente di previdenza per gli psicologi liberi professionisti) per il pagamento dei contributi.
    Ti suggerirei di rivolgerti al tuo ordine di appartenenza che suppongo fornisca una consulenza legale e fiscale gratuita ai suoi iscritti (l'Ordine del veneto, per esempio, prevede la possibilità di prendere appuntamento o di contattare via mail una consulente fiscale, o di iscriversi ad incontri di gruppo, sempre tenuti dalla stessa, sulle medesime questioni).
    Per la specificità della tua richiesta ti linko anche una discussione del forum, che si trova nella stanza dedicata al lavoro e all'imprenditoria, in cui una utente ha postato una questione molto simile alla tua e un altro utente, esperto in materia, ha dato delle risposte che potrebbero tornarti utili CLICK
    Ultima modifica di crissangel : 09-10-2013 alle ore 11.46.40
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  5. #260
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    Citazione Originalmente inviato da Fantauzzi Visualizza messaggio
    Grazie 1000 per tua risposta. Ma chiedo: a questo punto, mi conviene aprirla per 5-10 "sedute" l'anno? Quanto pagherei di tasse in sintesi?
    Purtroppo, sia che ti convenga, sia che non ti convenga, c'è poco da fare: la legge è chiara e dice che è obbligatorio aprirla anche per una sola seduta l'anno (fatte slave le scappatoie che trovano avvocati & ommercialisti di turno). Quanto pagherai: dipende dal regime contabile che scegli, quindi solo un commercialista potrà farti dei calcoli previsionali, analizzando la tua situazione e quindi scegliendo il regime che più si adatta a te. Infatti non è possibile dire: pagheresti X, Y oppure Z. Anzi consulta più commercialisti per farti fare un preventivo e una previsione dei tuoi probabili introiti, perché sono tutti diversi, ognuno ha i suoi criteri, così valuti quale fa per te. Cmq, 10 colloqui l'anno sono ben oltre la media di chi inizia! In media, il primo anno, si è fortunati se si riescono a fare 3 colloqui...fatte salve le mille eccezioni e i casiindividuali. Insomma se inizi con 10 colloqui già pronti e disponibili, beato te, mi pare un ottimo inizio! Potresti approfittare per pianificare meglio il tuo avvio, che è già molto al di sopra rispetto alla media delle persone che personalmente ho conosciuto in fase di avvio, così da 10 diventano 20 o cmq puoi ideare altre iniziative per aumentare gli introiti. Insomma se affianchi un minimo di marketing, già il primo anno potresti avere un bilancio in attivo, altra cosa, molto rara, perché ovviamente per l'avvio di qualunque attività occorre mettere in conto che i primi anni in genere sono in perdita totale (oddio, spesso non solo i primi, ma vabbè...) e si è mediamente fortunati se si riesce, almeno qualche anno, a rientrare nelle spese. Cioè se non inizi tu che hai già una decina di colloqui programmati...chi deve iniziare? Provaci, tanto non si tratta di perdere 100.000 euro come se dovessi avviare uno studio da dentista (essì, quella è la cifra minima per loro!), un minimo di rischio purtroppo in tutti gli start-up, soprattutto da professionisti, ci sta, è inevitabile!

  6. #261
    Partecipante
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    13-05-2008
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    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    Grazie Criss... il mio ordine (Abruzzo) non mi ha fornito nessuna risposta in merito. Solo il presidente mi aveva suggerito di chiederlo alla mia società (dove lavoro), soluzione, questa, inutile e pericolosa per motivi che non sto qui a spiegare. Ora leggerò i link che mi suggerisci. Grazie ancora.

  7. #262
    Partecipante
    Data registrazione
    13-05-2008
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    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    Purtroppo, sia che ti convenga, sia che non ti convenga, c'è poco da fare: la legge è chiara e dice che è obbligatorio aprirla anche per una sola seduta l'anno (fatte slave le scappatoie che trovano avvocati & ommercialisti di turno). Quanto pagherai: dipende dal regime contabile che scegli, quindi solo un commercialista potrà farti dei calcoli previsionali, analizzando la tua situazione e quindi scegliendo il regime che più si adatta a te. Infatti non è possibile dire: pagheresti X, Y oppure Z. Anzi consulta più commercialisti per farti fare un preventivo e una previsione dei tuoi probabili introiti, perché sono tutti diversi, ognuno ha i suoi criteri, così valuti quale fa per te. Cmq, 10 colloqui l'anno sono ben oltre la media di chi inizia! In media, il primo anno, si è fortunati se si riescono a fare 3 colloqui...fatte salve le mille eccezioni e i casiindividuali. Insomma se inizi con 10 colloqui già pronti e disponibili, beato te, mi pare un ottimo inizio! Potresti approfittare per pianificare meglio il tuo avvio, che è già molto al di sopra rispetto alla media delle persone che personalmente ho conosciuto in fase di avvio, così da 10 diventano 20 o cmq puoi ideare altre iniziative per aumentare gli introiti. Insomma se affianchi un minimo di marketing, già il primo anno potresti avere un bilancio in attivo, altra cosa, molto rara, perché ovviamente per l'avvio di qualunque attività occorre mettere in conto che i primi anni in genere sono in perdita totale (oddio, spesso non solo i primi, ma vabbè...) e si è mediamente fortunati se si riesce, almeno qualche anno, a rientrare nelle spese. Cioè se non inizi tu che hai già una decina di colloqui programmati...chi deve iniziare? Provaci, tanto non si tratta di perdere 100.000 euro come se dovessi avviare uno studio da dentista (essì, quella è la cifra minima per loro!), un minimo di rischio purtroppo in tutti gli start-up, soprattutto da professionisti, ci sta, è inevitabile!
    Grazie Ste... ho capito che devo valutare bene la cosa in quanto è un pò una giungla. :-)

  8. #263
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    io ho aperto la p.iva nel regime dei minimi ad aprile, ed ero molto scettica perche chiaramente era ad anno avviato, e c era di mezzo tutta la pausa estiva...al momento sono a quota 1500 piu o meno di fatturato, certo non è una cifra degna per "vivere" però so di persone che hanno chiuso l anno in passivo e non mi lamento. riguardo le spese so che dovrò pagare l enpap con le sue varie tasse (maternità ecc..), in piu il 5% sul fatturato essendo nel regime dei minimi. per fortuna non pago il commercialista. che dire...penso si debba "rischiare", per chiudere c è sempre tempo, almeno ci si prova però!

  9. #264
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    io ho aperto P.Iva nel 2012. Ho fatturato intorno a 6000 euro annui (sempre cifra indecente per vivere! ) e sono nel regime dei minimi.
    HO pagato commercialista: 500 euro + Enpap 816 euro (tra contributo 5% + maternità e altro 5% che non ricordo da dove è uscito) + altri 600 euro di Irpef.

    M'è preso un colpo!...Ma credo che i primi anni, come per tutte le attività..si vada (se ci dice bene) in pareggio!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  10. #265
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    Re: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicologo

    Citazione Originalmente inviato da piper&flower Visualizza messaggio
    Salve a tutti vorrei sapere se potete aiutarmi: ho iniziato da poco a lavorare come educatrice a scuola per conto di una cooperativa, vado solo una volta a settimana e seguo un bimbo,vorrei sapere se nel mio caso dovrei aprire partita IVA anche se ilmio ruolo èdi educatrice e non di psicologa! Qualcuno di voi si è trovato in una situazione simile?
    nessuno sa rispondermi?

  11. #266
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    credoc he molto dipende....da:
    1. qual è il tuo ruolo? sei sei psicologa...e lavori come psicologa SI! se sei educatore: NO, ma..in tal caso...coem ti inquadrano?
    insomma...dovresti parlare con il commercialista e trovare una soluzione che vada bene...non so se l'educatore può lavorare in rietnuta d'acconto ...l'importante è che tu paghi le tasse...

    inoltre...lavori già per quella cooperativa?....avrai (spero) un contratto.....
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  12. #267
    Partecipante Figo L'avatar di kegi7929
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    Riferimento: Re: Come e quando aprire la partita iva per un giovane ps

    Citazione Originalmente inviato da piper&flower Visualizza messaggio
    nessuno sa rispondermi?


    ciao,
    anch'io nel 2010 ho lavorato come educatrice per una cooperativa e come te seguivo dei bambini. Non ho aperto la partita iva primo perchè ricoprivo il ruolo di educatrice e non psicologa e secondo perchè la cooperativa mi aveva fatto il contratto, altrimenti come sei inquadrata ?
    kegi

  13. #268
    Partecipante Affezionato
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    Re: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicologo

    si dovrei avere un contratto come educatrice soloche non l'ho ancora firmato perchè ci sono stati dei problemi burocratici e quindi non mi hanno ancora contattata per sottoscriverlo!

    Grazie per le risposte

  14. #269

    Riferimento: Re: Come e quando aprire la partita iva per un giovane ps

    Ciao, anche io sono psicologa ma lavoro per una cooperativa e sono inquadrata (e stipendiata!) come educatrice (anche se svolgo molte mansioni da psicologa...ma stendiamo un velo pietoso), quindi la partita iva non serve! Nel caso in cui avessi l'opportunità di essere assunta come psicologa, allora la faccenda cambia...
    Io avrei un altro quesito: niente vieta di lavorare come libera professionista con partita iva e contemporaneamente essere assunta come educatrice, vero? Secondo voi è possibile che la stessa cooperativa possa "assumermi" come libera professionista per alcuni progetti mantenendo il contratto di educatrice per altri?
    Ovviamente parlo per assurdo perché la cooperativa non ha nessuna intenzione di modificare il contratto per tutta una serie di motivi che non sto a dire e che ogni giorno mi fanno ribollire il sangue!
    Scusate lo sfogo

  15. #270

    Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol

    Ciao a tutti,
    sono nuova della discussione e avrei alcune domande urgenti da fare visto il mio imminente inizio come libero professionista.
    Tra poche settimane inizierò a seguire una paziente privatamente e credo sia inevitabile aprire la p.IVA, a tal proposito vorrei chiedervi alcune informazioni:
    - posso aprire la partita iva autonomamente senza rivolgermi per il momento ad un commercialista?
    - quale indirizzo indicare? Lo studio che ho trovato è in prestito e non credo di poterlo indicare come sede legale ma allo stesso tempo avrei qualche difficoltà ad indicare il mio domicilio, come posso fare?
    - rientro nei regimi dei minimi, ma mi spaventa parecchio la bastonata di tasse che sarò costretta a pagare (ENPAP, IRPEF ecc) ...al momento avrò una sola paziente quindi in media 3/4 fatture al mese, lascio a voi i calcoli del minimo fatturato annuo, e chissà per quanto tempo rimarrà una sola paziente, quindi vorrei evitare il commercialista almeno per il primo anno, fatto eccezione della dichiarazione dei redditi che quindi la questione diventa più complicata, è possibile?

    Vi ringrazio davvero tanto per l'aiuto

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