
Originalmente inviato da
claudiapatika
Buongiorno a tutti!
Io l'ho già sostenuto a giugno... ho preso 45/50 nella 1a prova e non ho superato la 2a con 25/50... sono un po' demoralizzata, ma ho già ripagato le tasse per sostenerlo di nuovo a novembre.
Sto vedendo che state preparando la 1a prova... se potete, mi date un feedback sul mio progetto?
Vorrei capire cosa ho sbagliato...
Il candidato elabori un progetto di ricerca-intervento su committenza di un consultorio e di un gruppo di scuole finalizzato alla prevenzione del suicidio in età adolescenziale.
Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:
- definizione del problema e dell’oggetto di intervento;
- popolazione destinataria dell’intervento;
- contesto nel quale viene effettuato l’inervento;
- obiettivi e ipotesi dell’intervento;
- modello teorico di riferimento;
- metodologia, strumenti utilizzati modalità e tempi di erogazione;
- metodi per la verifica dell’efficacia dell’intervento proposto.
A) DEFINIZIONE DEL PROBLEMA E DELPROGETTO DI INTERVENTO
Il consultorio del Comune di Frosinone ha rilevato in alcune scuole del Distretto Sociale B, dove afferiscono diversi Comuni limitrofi (Ceccano, Amaseno, Patrica, Arnara, Veroli, ecc.) un aumento del tasso di suicidi in età adolescenziale. L'adolescenza è una fase della vita in cui l'individuo è investito di diversi cambiamenti. Mutazioni corporee che danno luogo a bisogni sessuali sconosciuti, pressioni da parte della società riguardo le future scelte scolastiche e professionali. Inoltre l'individuo cerca di costruire la propria identità attraverso il gruppo dei pari. Pertanto risulta rilevante che il sostegno durante questa delicata fase di cambiamento avvenga nella scuola e favorendo momenti di aggregazioni positive tra i pari.
B) POPOLAZIONE DESTINATARIA DELL'INTERVENTO
Classi prime, seconde e terze della scuola media Sindici di Frosinone. Il progetto in via sperimentale partirà qui e verrà riproposto nelle altre scuole del Distretto.
C) CONTESTO NEL QUALE VIENE EFFETTUATO L'INTERVENTO
La scuola è ubicata nel quartiere "Cavoni", un quartiere periferico della città, abitato in prevalenza dalle fasce più "deboli" della popolazione, sia dal punto di vista economico (è il quartiere delle case popolari) che culturale (basso livello di scolarizzazione della popolazione e assenza di centri di aggregazione ricreativi).
D) OBIETTIVI E IPOTESI DELL'INTERVENTO
Scopo:
Prevenire il suicidio in ettà adolescenziale promuovendo momenti di aggregazione tra i giovani per contrasare isolamento e solitudine nei soggeti più "deboli".
Ipotesi:
1. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza del fenomeno pertanto l'obietivo sarà quello di favorire la conoscenza del fenomeno in genitori, alunni e insegnanti.
2. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza della frequenza in cui avvengano manifestazioni aggressive e atti di teppismo, da chi siano messe in atto e ai danni di chi pertanto l'obiettivo sarà quello di rilevare le posizioni di ognuno all'interno del gruppo.
3. Si ipotizza che non ci siano sufficienti momenti di dialogo e di ascolo con e tra gli adolescenti, pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire discussioni creative e democratiche.
4. Si ipotizza che il quartiere dove è ubicata la scuola sia carente di attivià ricreative in cui i giovani possano lavorare insieme in maniera creaiva pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire il fare creativo e coperativo.
E) MODELLO TEORICO DI RIFERIMENTO
In linea con lo scopo, le ipotesi e gli obiettivi, il modello teorico di riferimento è l'Action Research di Lewin secondo il quale per poter effettuare un intervento è necessario anche raccogliere dati legati al fenomeno. Inoltre ci si ispira al modello concertativo-partecipativo: concertativo poiché frutto di diversi saperi e professionalità e partecipativo, poiché prevede il coinvolgimento attivo dei beneficiari dell'intervento. E' frutto anche della teoria dell'empowerment secondo cui gli individui hanno bisogno di occasioni per migliorare se stessi e della teoria del conflitto realistico (1966) di Sherif secondo cui per migliorare le relazioni tra gruppi è necessario favorire la cooperazione attraverso uno scopo sovra-ordinato, un obiettivo raggiungibile solo attraverso la cooperazione di tutti.
F) METODOLOGIA, STRUMENTI UTILIZZATI, MODALITA' E TEMPI DI EROGAZIONE DELL'INTERVENTO
L'intervento avrà la durata di 7 mesi e si articolerà in 3 fasi:
La prima fase: presentazione del progetto
2 incontri di 2 ore ciascuno enuti da uno psicologo e dall'assistente sociale del Consultorio per informare riguardo il problema. Nel primo seminario informativo, rivolto agli insegnanti, verrà presentato il progetto. Nel secondo seminario informativo, rivolto agli sudenti e ai genitori, verrà anche somministrato un questionario sociometrico ai ragazzi per capire la posizione del singolorispetto al gruppo e il clima all'inerno del gruppo.
La seconda fase: attuazione del progetto
28 incontri di 2 ore ciascuno tenuti da 1 psicologo e da 1 esperto di ecniche teatrali.
Si terranno dei laboratori esperenziali finalizzati all'organizzazione di uno spettacolo teatrale sul tema del suicidio, attraverso la tecnica del role-playing. I laboratori esperenziali saranno seguiti dal circle time, in cui l'attenzione è rivolta al circolo e non al singolo, per favorire l'espressione dei vissuti che hanno caratterizzato l'interpretazione di determinati ruoli.
La terza fase: messa in scenza dello spettacolo teatrale.
All'interno dei locali scolastici della scuola verrà presentato lo spetacolo in presenza di preside, insegnanti e genitori al quale seguità un momento di discussione.
G) METODI PER L'EFFICACIA DELL'INTERVENTO PROPOSTO
Post-ante: un questionario costruito ad hoc somministrato all'inizio e al termine dell'intervento per valutare l'effettiva conoscenza del fenomeno.
In itinere: l'osservazione e i feedback prodotti dagli insegnanti.
Inoltre ci si chiede:
- quale cambiamento ci si attende e in che misura: confronto tra i risultati ai questionari somministrati all'inizio e alla fine;
- quali cambiamenti a medio-lungo termine: è prevista l'attivazione di uno sportello di ascolto.