Come di certo saprete rivesto da alcuni anni, su questo forum, il ruolo di "difensore" dei counselor
Ma questa volta è ovvio che non posso difendere l'indifendibile... la collega counselor pretenderebbe di occuparsi di tematiche (ansia, depressione, ipnosi) che proprio non sono di competenza di un counselor, compiendo platealmente un abuso.
Tuttavia non me la sento neppure di gridare allo scandalo (qualche mese fa vi ricorderete la psicoterapeuta regolarmente iscritta all'Ordine denunciata dal servizio delle Iene) perché un professionista non fa testo.
Tale professionista scrive di essere certificato da un'associazione italiana, il CNCP, dunque credo sia legittimo chiedere conto a detta associazione che evidentemente - almeno in questo caso - ha vigilato poco sulla propria iscritta.
Tutti saprete senz'altro che a seguito della L. 4/2013 le associazioni professionali, dunque anche di counseling, hanno l'obbligo di attivare uno sportello a tutela del cittadino e dell'utenza in genere. Farei una segnalazione anche alla sua associazione, oltreché all'Ordine.