Grazie Noemi! Spero proprio sia così!
Grazie Noemi! Spero proprio sia così!
Grazie Noemi! Spero proprio sia così!
dunque, sono nel panico per il caso. Lo scrivo qui sotto, così magari qualcuno con più esperienza può venire in nostro soccorso... Ma che esamone hanno fatto a giugno??
comunque, ti scrivo le cose che mi vengono in mente ma sono davvero in difficoltà.
- se proponi terapia psicodinamica e parli di io e relazioni oggettuali è meglio ORT o il Rorschach dell'MMPI...
- più che il tema relazionale, io vedo in primo piano il suo modo di approcciarsi agli eventi: idealizza/svaluta, è un po' paranoico perchè sono sempre gli altri a non capirlo, si reputa molto intelligente e colto ma non sa bene come comportarsi in società (si può dire immagine o percezione di sè instabili?)...
- alcuni sintomi mi mandano al narcisista, altri al borderline (diciamo verso il polo evrotico, anche se non rintraccio i sintomi proprio peculiari, come vuoto o intensa rabbia... lui sembra più compiacente..)
NON LO SO!!domani chiedo alla mia tutor di tirocinio..
Il sig. G., di 37 anni si rivolge ad una psicoterapeuta su invio del proprio medico di base secondo il quale il sig. G. presenta una sindrome ansioso–depressiva. Al 1°colloquio si presenta ben curato nell’aspetto, molto attento nel cercare di fare buona impressione, usa
un linguaggio impressionistico farcito di termini psicologici, e si dilunga in una serie di particolari sui motivi che lo hanno portato ad un consulto psicologico. Riferisce di avere tutti i sintomi sia del quadro depressivo che ansioso, ma quello che lo preoccupa di più e
che lo ha portato lì sono le sue difficoltà relazionali, in quanto non riesce ad avere una relazione stabile e duratura con una donna (desidererebbe tanto farsi una famiglia!) e non ha amici ma solo conoscenze superficiali. Mantiene lo stesso lavoro da 10 anni, che però
non lo appassiona e non gli dà gratificazioni; allo stesso tempo riferisce di non avere iniziativa e di fare esclusivamente ciò che gli viene chiesto, inoltre è spesso in conflitto-competizione con i colleghi e soprattutto con il capufficio. Ha avuto una serie di relazioni
tutte durate pochi mesi (al massimo un anno) e tutte finite disastrosamente a causa della sua gelosia e del fatto che queste ragazze erano “superficiali e poco serie”. Il sig. G. si reputa intelligente perché legge molto, soprattutto psicologia, vuole migliorarsi, anche se si ritiene comunque al di sopra della media. Allo stesso tempo riferisce di sentirsi spesso impacciato con gli altri, di non saper mai cosa dire o di parlare troppo e di non essere sufficientemente simpatico. Sostiene, però, che sono gli altri a non comprenderlo ed enumera tutti i suoi pregi e quanto lui abbia dei “valori” che la maggior parte della gente di oggi non ha. In base al caso riportato, il candidato indichi:
- Quale potrebbe essere una prima ipotesi diagnostica
- Quali strumenti psicodiagnostici utilizzerebbe per convalidare o eventualmente
smentire la prima ipotesi diagnostica.
- Quali ulteriori informazioni anamnestiche ritiene di dover acquisire per completare il
quadro dei dati necessari e quali altri aspetti del comportamento del paziente
approfondirebbe durante le sedute.
- Se conferma la diagnosi, il candidato indichi che cosa proporrebbe al paziente per
risolvere la situazione di sofferenza in cui si trova, definendo gli obiettivi di quanto
proposto.
Di nuovo... ciao a tutti!
Qualcuno sa consigliarmi un b&b vicino alla sede dove si svolgeranno le prove?
Grazie!
il caso io avevo ipotizzato un narciso, ma ha i sintomi di molte patologie del cluster b di personalità. all'orale da quanto ho capito per la commissione era un border. ma l'importante era far vedere che si ragionava, quindi ipotesi e differenziale con gli altri disturbi.
come test avevo messo mmpi-2, scid-2 e volendo il rorschach per valutare lo stile relazionale. dipende che orientamento hai
per il b&b per gli scritti sono andata in doppia con una ragazza conosciuta tramite questo forum (per dividere la spesa) al b&b hotel, qui il link http://www.booking.com/hotel/it/acca...18e95bc7b11X10
nuovo, stanze grandi e pulite con wii-fi gratuito. a 10 minuti, anche meno, dall'uni. reception molto gentile ci ha ordinato la pizza a domicilio facendoci mangiare nell'area colazione. comunque hanno anche il ristorante con prezzi buoni. la colazione costa troppo nell'hotel, vicino c'è un baretto che va benissimo.
mentre per l'orale ero andata in un altro ma non ricordo il nome
comunque muovetevi a prenotare, cercate con booking e vedete la distanza, ce ne sono molti vicini perchè è zona fiera. però il consiglio è prenotare presto
mi intrometto di nuovo in questa stanza....
assomiglia tanto al mio ex il caso qui descritto
comunque perchè cluster b di personalità e perchè borderline?
Io avrei detto semplicemente narciso per via dei termini in psicologia che "metteva in mostra" con la psicologa e per il fatto che si definiva intelligente
comunque se si dimpstra un buon ragionamento alla fine si può mettere una diagnosi che gli si avvicini, giusto???
Ambra ti mando un pm....
Sì, anche secondo me basta dimostrare che si è ragionato... La mia tutor dice istrionico!
e si ma ragazze, vi prego, diamo spiegazioni quando affermiamo qualcosaperchè così chi non sa un tubo scopre le cose
grazie e scusatemi
Ciao,
non so se era riferito a quello che ho scritto io ma non so molto più di questo! Provo a spiegarmi meglio:
- non va confermata la diagnosi di sindrome ansioso-depressiva (e nulla più, solo che non si riscontrano i sintomi)
- è sul narciso borderline istrionico... Lei propendeva per quest'ultima (ma mi consigliava di rileggere i paragrafi sul sè delle diverse tipologie di personalità nel libro della McWilliams, psicodinamico, per vedere quale ci stava di più). L'ho fatto e direi che non ho purtroppo ricevuto illuminazioni.
Io rimango più sull'idea di borderline perchè comunque ha reagito in modo aggressivo alle separazioni (svalutando le sue ex compagne), ha senso di vuoto per la mancanza di relazioni intime, c'è instabilità dell'immagine di sè (a volte grandiosa, altre si sente impacciato e non adeguato)... Rimango comunque un po' confusa...
Mi risolleva l'idea che dare anche più di una possibile diagnosi, sostenendo che nel colloquio e con l'uso di strumenti testistici si potrebbe approdare ad una definizione più certa, potrebbe comunque andare bene!
Adesso mi metto a fare il caso di Roberto, uscito nella prima sessione del 2011... Se qualcuno l'ha fatto o ha voglia di cimentarsi, poi ci confrontiamo!
Intanto buona serata a tutte..![]()
ok ti ringrazioera comunque un' invito a tutte a scrivere con chiarezza perchè non so ancora un tubo
ma non per offendere nessuno o altro di cattivo, grazie ancora, ciao
Ok, ho finito il caso di Roberto... Non sono tanto preoccupata per la diagnosi (che mi sembra facilina... magari lo trovassimo così!) ma per la modalità con cui scrivere il caso e per il fatto che non sono certa di aver ben compreso cosa, nel preciso, si intenda con "costrutti psicologici di riferimento" quando stiamo parlando di un caso clinico. Oltre a ciò ho fatto la mia delirante interpretazione psicodinamica e sarei contenta se qualche anima pia mi dicesse cosa ne pensa! (di tutto, anche dello "stile" di scrittura). E poi, se qualcuno l'ha svolto, ovviamente vediamo se coincidono almeno le diagnosi!!
Non lo posto qui su OPS per intero perchè mi sa che non posso... o posso? Spero nei vostri feedback!
certo che si può scrvere qui su ops un caso da "risolvere" ma solo schematicamente per facilitare la lettura del post (così dicono i moderatori)
Orbene dunque, grazie! questa è la traccia
Roberto ha 29 anni. E’ terzo di quattro fratelli. Nella prima telefonata ad uno psicologo privato chiede un appuntamento per un grave problema di ansia che lo ha condotto in pronto soccorso la mattina stessa. Nel primo colloquio racconta che il suo problema lo attanaglia da qualche settimana con un’intensità crescente e, tra le altre complicazioni, con la necessità di doversi assentare dal lavoro per malattia da una settimana. Stanno aumentando i momenti di crisi durante i quali avverte disagi fisici, quali tachicardia, difficoltà respiratorie, sudorazione profusa, paura di impazzire o anche di morire e in certi momenti gli pare di “non essere più lui”, si sente disorientato. Racconta che, nonostante tutto, il suo lavoro di impiegato in banca gli piace e gli da abbastanza soddisfazioni. La prima crisi si è manifestata improvvisamente e inaspettatamente durante una festa familiare per la prima comunione di suo nipote. Lo ha soccorso la sua fidanzata infermiera. Afferma che il loro rapporto, che dura da un decennio, è ad una svolta; o si sposano o si lasciano.
Il candidato formuli un’ipotesi diagnostica e le connessioni con i costrutti psicologici di riferimento che ne guidano l’inquadramento. Elenchi gli strumenti psicodiagnostici che utilizzerebbe per approfondire le aree problematiche. Indichi infine il tipo di intervento psicologico da proporre a Roberto.
la diagnosi che ho ipotizzato è dist di panico con agorafobia (ma adesso che ci penso "poche settimane di ansia" sono scarse anche per un disturbo di panico!), da valutare se può preludere all'insorgenza di un dist d'ansia generalizzato, in cui gli attacchi di panico possono essere sintomi secondari (ma non credo).
Visto che sono un po' preoccupata per il mio stile di scrittura copio qui sotto la parte più "interpretativa"... Se qulalcuno ha voglia di farmi l'editor... volentieri! E poi non sono certa di aver inteso correttamente il concetto di "costrutti psicologici di riferimento"...
Intanto molte grazie a chi risponderà
In una concezione psicodinamica del paziente, tali approfondimenti potrebbero aiutare a definire il conflitto espresso tramite il disturbo. I primi sintomi si sono verificati in un contesto familiare, in cui si festeggiava una “tappa” raggiunta da un nipote del Signor Roberto, che sta crescendo. Questo evento può essere messo in relazione con il fatto che il rapporto di coppia del paziente sta attraversando una fase in cui egli sente che gli viene richiesto di prendere una decisione molto importante (“o si sposano o si lasciano”). È possibile che il paziente non si senta pronto ad affrontare appieno le responsabilità della vita adulta, vedere che i piccoli stanno crescendo può aver alimentato in lui questo timore. Il secondo processo di separazione-individuazione può non essere interamente risolto, ed il Signor Roberto può sentirsi ambivalente rispetto al suo attuale ruolo: è ancora un figlio, o un uomo che sta per sposarsi?
Per esplorare maggiormente le sue relazioni oggettuali interiorizzate, e poter quindi avere una panoramica più completa del suo rapporto con la famiglia d’origine, potrei proporre il test proiettivo ORT, nel corso di successivi colloqui ed introducendo con anticipo la possibilità testistica. Se, nel corso dei suddetti colloqui diagnostici, il quadro del disturbo non si delineasse con sufficiente chiarezza, riterrei utile somministrare un test di Rorschach. Impiegando per lo scoring il metodo Exner si otterrebbero indicazioni diagnostiche, oltre ad informazioni sulle aree maggiormente in difficoltà del paziente.
Al di fuori degli attacchi, il signor Roberto sembra mantenere un buon contatto con la realtà; la sua richiesta di consultazione psicologica, che consideriamo spontanea ma che necessita di una più certa conferma, potrebbe far supporre una valida motivazione al trattamento. Rimane comunque un elemento centrale indagare ulteriormente le aspettative di cambiamento. Il suo spontaneo riferimento alla sua particolare situazione di coppia potrebbe indicare la sua disponibilità ad indagare tematiche inconsce o non direttamente connesse con la domanda. Riterrei utile proporre al paziente un intervento di psicoterapia inizialmente più supportivo, per rinforzare l’Io e ristabilire un funzionamento lavorativo e sociale accettabile. In questa fase potrebbe essere utile un consulto psichiatrico. In un secondo momento il trattamento potrebbe spostarsi su un versante maggiormente espressivo per verbalizzare, elaborare e reintegrare i termini del conflitto.
Ciao a tutte!!!! se può "consolarvi" io ho fatto l'esame a giugno 2013 è ho trattato questo caso. Ho "canato" di brutto mettendo DISTUBO D'ANSIA GENERALIZZATO. mi è andata bene,e non mi hanno neppure chiesto all'orale perchè avessi argomentato con questo e non con borderlaine o narcisistico o altro. LO SANNO che non si può fare una diagnosi basandosi du 10 righe!! (è assurdo). Questo dimostra che NON importa "centrare" il disturbo!!!!! l'importante E' IL RAGIONAMENTO. dovete essere "coerenti" con quello che dite, ossia indicare i test (MMPI CI STA CON TUTTO!) in relazione al disturbo indicato, e stare sul "generico" ossia POSSIBILISTE...con frasi del tipo: se venisse confermato il dis. indicato si potrebbe somministrare la scala....etcc. Riportate le frasi (pari pari) a quelle indicate nel testo e ripeto state sul generico.
In bocca al lupo!