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  1. #181
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    Traccia: un commerciante di 40 anni SB si presenta con la moglie a una consultazione psicologica. È molto teso, sudato, parla a scatti, mentre la moglie appare tranquilla e silenziosa. L’uomo denuncia insonnia, difficoltà sessuali, agitazione psicomotoria ansia e preoccupazione per la salute propria e quella della moglie e dei propri figli di 6 e 8 anni. La moglie interrogata dallo psicologo dice che in famiglia va tutto bene solo che il marito è ansioso in modo sproporzionato rispetto alle situazioni.
    Il commerciante afferma ancora che si sente umiliato per lo scarso successo nel lavoro che considera modesto rispetto alle proprie aspettative giovanili.
    Il candidato indichi quali aree approfondirebbe nei colloqui successivi quali strumenti testologici userebbe come supporto dei colloqui indicando i motivi della scelta e quali ipotesi diagnostiche potrebbe formulare. Indichi inoltre se ritiene opportuno proseguire almeno in fase diagnostica i colloqui solo con SB o anche con la moglie.

  2. #182

    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    evvai!!!!!!!!!!!! speriamo bene anche per la terza!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. #183
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    wowowowowowowowo

  4. #184
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    sophia, che brutto caso ve ne posto uno ancora più brutto

    Giovane adulta, 19 anni, contenuti dei primi tre colloqui diagnostici.
    Caso di R.
    Quando R. telefona per prenotare un appuntamento, è indecisa e confusa rispetto allo specialista a cui rivolgersi (psichiatra o psicologo).
    Al primo incontro vedo una ragazza alta, molto obesa, infagottata in una tuta con un bel viso deturpato dall'acne. R. ha 19 anni. Mi dice che da tempo le è stato consigliato dal Centro per la cura delle amenorree del Sant'Anna di rivolgersi ad uno psicologo.
    Non solo ha rimandato a lungo di farlo, ma, poiché non riesce a perdere peso, ha rinunciato a recarsi a quel centro, dove le sembra di essere giudicata e colpevolizzata per la sua obesità. Si esprime con lucidità e proprietà di linguaggio.
    Si è decisa ora perché da quando ha iniziato a lavorare come analista contabile in una amministrazione pubblica, soffre di crisi d'ansia e di sintomi somatici (nausea, vomito, sensazione di svenimento senza perdita di coscienza) che attribuisce alla cattiva accoglienza delle colleghe. Dal colloquio emerge che, brillante negli studi, ha assunto, controvoglia, l'impiego, vinto in un concorso con un ottimo punteggio, in base alla supposizione che i familiari, soprattutto i fratelli, l'avrebbero giudicata male se non l'avesse fatto. Avrebbe preferito proseguire gli studi e, anzi, già inizialmente si sarebbe orientata verso la formazione all'insegnamento. Narra di essere la terzogenita di tre figli, i primi, maschi, sono sposati. Emerge in seguito un rapporto molto conflittuale con il secondogenito che giudica rigido, rozzo, poco sensibile, un po' ottuso, si scontra spesso con lui per divergenze politiche. (Lui leghista, lei di sinistra).
    Quando R. aveva 16 anni, la madre, cinquantenne, impiegata in una amministrazione pubblica, è morta in un incidente d'auto. Erano andate a nuotare insieme, solo casualmente R. non si trovava in auto con lei.
    Racconta di vedere ancora l'immagine della madre morente che la chiama, "Solo lei e non i fratelli" , la cosa sembra turbarla, dice che ha a che fare con il "né viva né morta", da morta non l'ha più impressionata.
    La morte è avvenuta dopo un viaggio a Lourdes in cui "per la prima volta ha la mamma tutta per sé" dice che prima del viaggio aveva sognato che la Madonna le avrebbe portato via la madre. In seguito alla morte della madre è comparsa amenorrea (menarca a dieci anni) e bulimia (la mamma si preoccupava di aiutarla nella cura dell'aspetto). Ora vive sola con il padre con cui descrive un rapporto caldo ed armonioso, in cui condividono anche gli impegni domestici, ha "scoperto" il valore del padre da quando la madre non c'è, prima egli era meno presente nella sua vita.
    Discutono solo quando le sembra che prenda le parti dei fratelli. Non vede di buon occhio l'attuale partner del padre "con cui lui non si sposa per non dispiacerle". Lei non ha mai avuto una relazione sentimentale.
    Nel secondo colloquio emerge "voracità" e bisogno di piacere in tutti gli ambiti di vita.
    Emerge che si fa accompagnare ovunque dal padre, narra il sintomo agorafobico in termini egosintonici.
    Nel terzo colloquio mi parla del suo oscillare tra disordine e precisione, euforia e depressione, è ossessionata dalla puntualità, ma perde o dimentica l'orologio, salta i pasti o si abbuffa. Vorrebbe tornare bambina ed essere già in pensione. Dai dieci, undici anni ha goduto di quella che giudica una libertà esagerata, a cui poi ha rinunciato, perché dice di essersi spaventata per i rischi corsi (allude vagamente a quelli che sembrano rischi sessuali, ma anche di uso di sostanze).

    L'ho svolto così, ma con sotto il naso il dsm, senza è veramente difficile

    RIASSUNTO
    R. si presenta in consultazione, tramite invio di colleghi, in dubbio se per lei sia meglio uno psichiatra o uno psicologo e una insoddisfazione per chi si è presa cura di lei precedentemente: si sentiva giudicata e colpevolizzata.
    I sintomi sono molteplici, non riesce a perdere peso, saltando i pasti o abbuffandosi, soffre di crisi d’ansia e sintomi prossimi all’attacco di panico (sul lavoro, dove si è sentita male accolta). In seguito alla morte della madre è comparsa amenorrea e bulimia. Afferma di oscillare tra euforia e depressione, ossessionata dalla puntualità ma incapace di rispettarla. Racconta di aver corso rischi in campo sessuale e relativi all’uso di sostanze.
    Come detto in precedenza ha perso la madre in un incidente d’auto al quale ha assistito, vive ora con il padre pretendendo un rapporto esclusivo, dal quale si fa accompagnare ovunque a causa di sentimenti agorafobici ego sintonici.
    Emerge un rapporto conflittuale con uno dei suoi tre fratelli.
    Non è soddisfatta del suo lavoro, dopo una carriera scolastica brillante ha accettato un lavoro non gradito temendo il giudizio dei fratelli in caso di rifiuto.
    SVOLGIMENTO
    Analisi della domanda
    La paziente si rivolge alla consultazione a seguito di un invio, dubbiosa se sia meglio uno psichiatra o uno psicologo, potrebbe essere importante indagare questa distinzione, e i motivi per i quali sarebbe spinta verso una o l’altra opzione. Dopo aver osservato le sue aspettative rispetto alla consultazione, sarà necessario valutare le sue motivazioni, infatti il quadro sintomatologico appare vario sono presenti probabili attacchi di panico, un possibile disturbo alimentare, amenorrea a seguito di un evento possibilmente traumatico e una struttura di personalità che merita ulteriori indagini. Per quali di questi sintomi R si è rivolta dallo psicologo? Per la perdita di peso? Per l’amenorrea? Oppure per più profonde difficoltà che incontra nel gestire la sua vita e le sue relazioni? Che grado di consapevolezza di consapevolezza ha delle sue difficoltà?
    Riuscire a costruire su obiettivi condivisi, è presupposto importante per costruire una prima alleanza terapeutica, mostrando attenzione alla tendenza della paziente a sentirsi giudicata (giudicata da gli specialisti invianti, trattata male dai colleghi, giudicata dalla famiglia).
    INDAGINE DEI SINTOMI
    E’ necessario indagare frequenza e situazioni nelle quali soffre di crisi d'ansia e di sintomi somatici (nausea, vomito, sensazione di svenimento senza perdita di coscienza) e il livello di violenza degli attacchi, è tale da giustificare la nozione di Attacco di panico? Si verificano solamente al lavoro oppure in altre occasioni, l’agorafobia è mossa da quali timori, quello di poter avere una crisi di panico, o altro?
    E’ importante indagare l’evento della morte della madre, gli affetti sperimentati (riconducibile ad impotenza paura e orrore), e i possibili sintomi di DPST, come ricordi intrusivi relativi all’evento, flash back, incubi notturni, l’evitamento di fattori simbolicamente collegati all’evento?
    L’indagine del disturbo alimentare è riferita all’analisi della sua condotta alimentare, le abbuffate sono veramente tali (eccessivo quantità di cibo ingurgitata in poco tempo e sensazione di perdere il controllo), con frequenza la necessaria frequenza settimanale? Sono presenti poi condotte di eliminazione, come vomito, lassativi? In quali occasioni si manifestano tali abbuffate, è possibile per R definire gli stati emotivi prima, e dopo l’evento, quali sono? In che modo la sua forma fisica e le sue condotte alimentari sono collegate alla sua autostima?
    Afferma poi di oscillare tra, euforia e depressione, è necessario indagare meglio questo aspetto, queste variazioni avvengono durante la giornata oppure in periodi più lunghi? Quali sono le caratteristiche di questa euforia? Dura sufficientemente a lungo per essere definito come (episodio ipomaniacale) oppure l’oscillazione tra euforia e depressione è riconducibile alla fluttuazioni emotiva di una personalità borderline?
    Dopo l’indagine dei sintomi sarà necessario indagarne nel dettaglio episodi relazionali, in modo tale da osservare se è possibile indagare un pattern conflittuale costante con i quali lei si mette in relazione con l’altro, e soprattutto osservare se nella descrizione che fa di sé e dell’altro nelle diverse occasioni permette di indagare il grado di definizione dell’immagine di sé e dell’altro. Per quanto riguarda il caso riportato emerge la tendenza a percepire l’altro come giudicante, colpevolizzante, (specialisti del S. Anna e familiari), o come maltrattante (luogo di lavoro). Nell’indagine di questo rappresentazioni sarà possibile indagare in quali episodi si è sentita in questo modo nel presente come nel passato. Questo permetterà di ottenere altri dati anamestici relativi alla sua storia, familiare e relazionale, e al tempo stesso di valutare il livello di struttura della personalità (OPD).
    L’indagine dei sintomi assimilabile all’attacco di panico potrebbe portare ad una diagnosi di Disturbo da attacco di Panico con Agorafobia, come anche l’indagine delle condotte alimentari potrebbe portare ad una diagnosi di Bulimia.
    Gli elementi del testo non permetto di effettuare una chiara diagnosi, anche se, per la difficoltà pervasiva in diversi ambiti (familiare, sociale e lavorativo) appare giustificata l’ipotesi di una patologia del carattere, l’indagine delle sue reazioni a reali o immaginari abbandoni e delle sue relazioni come un approfondimento della sua percezione come maltrattata potrebbe portare ad una diagnosi di disturbo borderline di personalità secondo i criteri del DSM-IV dei quali appaiono rispettati i criteri relativi (impulsività in due aree, condotte sessuali rischiose e abuso di sostanze) (instabilità emotiva).
    Gli approfondimenti psicodiagnostici del caso potrebbero essere vari: visto l’ampio spettro di difficoltà di R la batteria di valutazione CBA potrebbe essere necessaria per valutare il funzionamento globale dell’individuo e integrare la raccolta anamnestica e sintomatologica.
    L’MMPI potrebbe aiutare ad approfondire gli aspetti di personalità più prossimi alla coscienza.
    Un reattivo a scelta tra Blacky e Rorshach potrebbe invece aiutare ad avere informazioni sulla personalità di R, in particolare il Blacky, anche si di preferenza somministrato ai bambini, potrebbe essere utile per indagare aspetti importanti della vita della paziente, quali la rivalità fraterna, super io, gestione della rabbia, gestione del conflitto edipico.

  5. #185
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    Quando ho visto i risultati non credevo ai miei occhi!!! Solo 2 bocciati su 230...a Genova ne hanno bocciati 12 su 33!! Al di là delle statistiche comunque, complimenti a tutti!!!

  6. #186

    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    come fai a sapere ke ne hanno bocciati solo 2? non eravamo tipo 250 alla prima prova? cmq secondo me è molto + giusto l'atteggiamento della cattolica...insomma veniamo tutti da 5 anni (al minimo) di studi psicologici, ci siamo laureati, magari anche con voti alti, abbiamo fatto un sacco di tirocinio e trovo assurdo ke a genova su 33 persone ne abbiamo bocciate 12...vuol dire ke quell'università non ha per niente formato i suoi studenti...l esame di stato deve essere una conferma del percorso universitario, non è un concorso per un posto di lavoro!
    io la penso cosi....mah cmq in bocca al lupo a tutti per la prova di venerdi!!!

  7. #187

    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    Citazione Originalmente inviato da soniasonia85 Visualizza messaggio
    come fai a sapere ke ne hanno bocciati solo 2? non eravamo tipo 250 alla prima prova? cmq secondo me è molto + giusto l'atteggiamento della cattolica...insomma veniamo tutti da 5 anni (al minimo) di studi psicologici, ci siamo laureati, magari anche con voti alti, abbiamo fatto un sacco di tirocinio e trovo assurdo ke a genova su 33 persone ne abbiamo bocciate 12...vuol dire ke quell'università non ha per niente formato i suoi studenti...l esame di stato deve essere una conferma del percorso universitario, non è un concorso per un posto di lavoro!
    io la penso cosi....mah cmq in bocca al lupo a tutti per la prova di
    venerdi!!!
    Concordo pienamente in toto!!!

  8. #188
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    Sul sito mi sembra di aver visto 230...
    Comunque sono d'accordo con te...a Genova è sempre stato così, il perchè nessuno riesce a spiegarselo

  9. #189

    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    Buongiorno a tutti,
    Ora andiamo un poi ai numeri:
    partecipanti erano 251 ve lo dico perchè li ho contati uno ad uno, 230 sono gli ammessi alla terza prova però se si tolgono i due dell' albo b sono 228. Quindi conti alla mano 251- 228 = 23 bocciati. Facendo poi una percentuale da bravo ossessivo quale sono viene il 90,8% di promossi che è molto alta considerando che la media nazionale è di circa il 75% dei promossi.
    Ora tutto questo rimane ottimo se non si vendicano alla terza prova per riequilibrare l'armonia celeste

  10. #190
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    già speriamo non decidano di riequilibrare tutto con la terza prova, che ansia...

  11. #191
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    Citazione Originalmente inviato da lavorointerinal Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti,
    Ora andiamo un poi ai numeri:
    partecipanti erano 251 ve lo dico perchè li ho contati uno ad uno, 230 sono gli ammessi alla terza prova però se si tolgono i due dell' albo b sono 228. Quindi conti alla mano 251- 228 = 23 bocciati. Facendo poi una percentuale da bravo ossessivo quale sono viene il 90,8% di promossi che è molto alta considerando che la media nazionale è di circa il 75% dei promossi.
    Ora tutto questo rimane ottimo se non si vendicano alla terza prova per riequilibrare l'armonia celeste
    Io ne avevo contati 241 compresi i due dell'albo B sull'elenco che avevano pubblicato a novembre.
    Quindi dell'albo A dovevamo essere 239. Mi è sembrato di sentire che una ragazza non si è presentata alla prima prova, quindi automaticamente sarà stata bocciata.
    Siamo passati in 230, i due dell'albo B non sono stati bocciati, quindi ne hanno bocciati 11, tutti dell'albo A che corrisponde a poco meno del 5%.
    Magari ho sbagliato io a contare quanti eravamo, però.

    Una mia amica l'ha fatto l'eds a Genova qualche anno fa', erano pochissimi e sono riusciti a bocciarli tutti, perfino all'orale chi era sopravvissuto agli scritti.
    Non si può pretendere che con l'esperienza che ci ritroviamo siamo in grado di fare le prove come le farebbe un professionista che lavora da 10 o più anni. Ma forse a Genova non hanno compreso questo dettaglio, mentre la nostra commissione si.

  12. #192
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    Sophia, anche io ho i tuoi numeri: 241 con i due B, 230 con i due B, dell'A ne sono stati bocciati 11.

    Ma io ho fatto lo stesso lavoretto di fino a giugno tra la 1. e la 3.: ne avevano bocciati 5, su un totale non tanto diverso: se devono riequilibrare non è a nostro sfavore...

    Uno dei problemini dell'eds è che a dei professionisti si chiede di dare il bollino blu Chiquita ai loro futuri concorrenti...

  13. #193

    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    concordo con quanto avete detto.....
    li hanno bocciati tutti a genova??? sono dei folli....anche perchè se è vero che 1+1 fa 2, allora cosi quella commissione deve ammettere di aver dato la laurea a gente ke non la meritava!!!! e non credo proprio ke sia cosi....comunque un consiglio, non pensiamoci +, ma pensiamo a fare bene dmn!!!
    baci e in bocca al lupo!!!!!!!!!

  14. #194
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    Si, in bocca al lupo a tutti!!!

  15. #195
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Eds MIlano novembre 2013

    Citazione Originalmente inviato da *Sophia* Visualizza messaggio
    Traccia: un commerciante di 40 anni SB si presenta con la moglie a una consultazione psicologica. È molto teso, sudato, parla a scatti, mentre la moglie appare tranquilla e silenziosa. L’uomo denuncia insonnia, difficoltà sessuali, agitazione psicomotoria ansia e preoccupazione per la salute propria e quella della moglie e dei propri figli di 6 e 8 anni. La moglie interrogata dallo psicologo dice che in famiglia va tutto bene solo che il marito è ansioso in modo sproporzionato rispetto alle situazioni.
    Il commerciante afferma ancora che si sente umiliato per lo scarso successo nel lavoro che considera modesto rispetto alle proprie aspettative giovanili.
    Il candidato indichi quali aree approfondirebbe nei colloqui successivi quali strumenti testologici userebbe come supporto dei colloqui indicando i motivi della scelta e quali ipotesi diagnostiche potrebbe formulare. Indichi inoltre se ritiene opportuno proseguire almeno in fase diagnostica i colloqui solo con SB o anche con la moglie.
    Nessuno ha voglia di dirmi cosa scriverebbe per un caso così?

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