Grazie Chiara per la tua risposta.
Grazie soprattutto perché, anche se non ne hai fatto esperienza diretta, hai voluto dare un tuo contributo a questa discussione. La questione è che, nell'attualità della nostra condizione professionale, noi abbiamo bisogno di confrontarci e condividere le nostre esperienze ed i nostri pensieri.
La mia paura iniziale era quella che, in vista della probabilità di non poter accedere alla scuola che davvero volevo fare, poi rischiavo di far passare gli anni senza, per così dire, avanzare nella formazione.
Da quando ho scritto questa discussione, sono passati giorni intensi ed ho anche fatto qualche "piccola esperienza", per capire essenzialmente se quella scuola poteva fare almeno sufficientemente per me. In realtà, ho capito che non vi erano nemmeno i presupposti per iniziare un percorso in tal senso (e potevo capirlo solo frequentandola personalmente, non sfogliando i libri di tal autore), ma ciò mi è servito per conoscere colleghi che, come te, si sono concessi del tempo (anche più anni) per decidere seriamente e serenamente quale percorso di formazione psicoterapeutica effettuare.
Purtroppo, attualmente, usciamo da ambiti universitari dove si respira un'aria di competizione e "fretta", quasi di "corsa ad ostacolo", dove se fai più cose insieme (che magari nemmeno hanno un'affinità), è meglio per te, perché il tuo curriculum diventa più colorito e variopinto. Invece, bisognerebbe innanzitutto amare ciò che si fa, e studiare e investire per l'ambito lavorativo che davvero amiamo, diventare competenti, anche se in poche cose, almeno in quelle che davvero vogliamo fare. A nessun paziente/cliente/istituto servirebbe un "operatore" frustrato e competente quel minimo per accedere a dei concorsi. Per quanto riguarda il nome della scuola, come dici tu, serve a ben poco, però è (talvolta) garanzia di serietà e professionalità: di questa garanzia ce ne facciamo poco, se poi non siamo noi stessi a studiare, a fare esperienza sul campo, a metterci in gioco, ad aggiornarci.
Come hai scritto tu, prendersi del tempo per riflettere sul percorso formativo, è un atto di grande maturità e professionalità. Buon percorso a tutti![]()







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