Innanzitutto incrocio le dita per chi ha sostenuto la prova questa mattina..![]()
Avrei invece una domanda da farvi..una volta individuata l'ipotesi diagnostica, dobbiamo elencare tutte le diagnosi differenziali riportate per quel particolare disturbo o solo quelle che ci vengono in mente leggendo gli altri sintomi?
io ho messo quelle legate ai vari sintomi che alla fine credo sia come analizzare più a fondo la diagnosi principale con tutti i sintomi riferiti dalla paziente. Ad esempio nel caso di oggi, la paziente riferiva insonnia, dimagrimento, perdita di senso. Nel complesso questi sintomi fanno supporre una depressione, ma prese singolarmente poteva essere insonnia primaria per l'insonnia, anoressia nervosa per il dimagrimento e la perdita di appetito, ma con pochi dati disponibili per confermare tale ipotesi.
GRAZIE MILLE Smaicol!Era come pensavo, diagnosi differenziale sulla base dei sintomi riportati..perfetto, grazie ancora!!
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ma tu oggi l'hai fatto?
Ciao ragazzi, per chi ha fatto l'esame il 28, indicativamente verso che ora avete cominciato? Ciao
10:10 ma perché la commissione ha avuto non so che problemi ed è arrivata alle 10...hanno iniziato l'appello alle 9:15 circa
Secondo voi, per indagare la personalità in fase di diagnosi posso utilizzare un test proiettivo (ad es. Il Rorschach) e poi consigliare al paziente di intraprendere una terapia cognitivo-comportamentale (o comunque non psicodinamica)? Sarebbe un errore?
Io ho fatto il caso clinico:
1-diagnosi principale: borderline
2-diagnosi differenziale con i disturbi del gruppo b della personalità e con l'evitante
3-come test il mmpi2, il cba, scid II
4-indagare eventuale presenza di un disturbo distimico in atto. Utilizzo del Beck depression inventory.
5-approccio psicodinamico con obiettivi di creare la costanza dell'oggetto e mentalizzazione.
Qualcun altro ha fatto il clinico?
il test di R. è uno dei più completi in assoluto e rientra tra gli strumenti dello psicologo, la terapia cognitivo comportamentale è invece di appannaggio dello psicoterapeuta. in questo caso, le due cose a mio avviso non vanno in contrasto, proprio perchè uno lo utilizzi tu, l'altro un collega esperto in psicoterapia. tra le altre cose conosco psicologi psicoterapeuti cognitivo comportamentali che hanno seguito scuole di psicodiagnostica e utilizzano il R. per perizie in psicologia giuridica e screening dei propri pazienti in terapia, senza problemi di sorta. insomma la valutazione e la terapia sono due momenti diversi e in questo caso vengono anche eseguiti da due figure professionali diverse, quindi secondo me non ci sono problemi![]()
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Si, io, e ho svolto la traccia più o meno come la tua (non ho pensato al distimico come diagnosi differenziale, solo altri disturbi di asse II), peccato che un minuto prima di consegnare ho cancellato "borderline", lasciando solo "disturbo di personalità sull'asse II" e ho svolto tutta la traccia considerando come ipotesi diagnostica principale il disturbo borderline..praticamente mi sono "autobocciata"!!
Non so perchè l'ho fatto, ero certa che si potesse ipotizzare il disturbo borderline, l'ho scritto subito, ma poi..quei dubbi dell'ultimo secondo che ti costano la bocciatura..secondo voi era necessario specificare il disturbo o è più importante il ragionamento "clinico"?
Certo, fare tutto il ragionamento in base ad una precisa ipotesi diagnostica e poi cancellarla e rimanere sul vago non ha senso!![]()
a voi della seconda commissione quando mettono i risultati?