Io solo durante il MIP (maggio informazione Psicologica) propongo il primo incontro gratuito, ma fa parte della rassegna.

Però ho deciso che dal prossimo anno non darò più questa possibilità:
primo perché chi è motivato seriamente e ha bisogno, poi comunque prosegue;
secondo alla fine alcuni vengono una volta, pensano che in un'ora gli risolvi "la vita" e tanto se non hanno soldi o non vogliono spenderne*** non tornano;
anzi peggio sono quelli a mio avviso che "sono stato dallo Psicologo ma non serve a niente"...oppure "io sono stato ma non ho problemi tanto che una volta e basta!"...

***il rapporto con il denaro è un tassello da trattare col paziente in questo caso

Meglio fare il primo colloquio a pagamento, scegliendo se fare un prezzo più alto o più basso, rispetto la seduta standard...
(però a livello fiscale penso convenga più fare una seduta a 60 euro che una di 30 minuti a metà prezzo..cioè tra tasse, enpap, commercialista, assicurazioni -argomento caldo del giorno- chi fa la libera professione deve almeno fare una 20 ina di colloqui prima di iniziare ad avere un utile...e non ci ho messo le specializzazioni e i corsi e gli affitti... ).

Vedo che alcuni colleghi invece offrono 20 minuti di colloquio free in farmacia, se riescono ad accordarsi con le farmacie.
Chi ha esperienza? Vale la pena?
Anche il ns lavoro è un "prodotto di mercato" e come dice bene qualcuno i testi di marketing e promozione è sempre bene studiarli un po', possono di certo aiutare.


Per i corsi: durante il mip abbiamo trattato degli argomenti sui quali si possono tenere dei corsi, e ci è stato utile per capire cosa interessa alle persone, è un modo per testare il territorio.

Loro stessi poi hanno chiesto se facessimo corsi in merito e qualcuno ci ha chiesto dei preventivi (:incrocia
Insomma far un seminario a tema, seppure gratuito, serve per farci conoscere (magari non arrivano subito, ma se ispiri loro fiducia e a seconda della "problematica" che riscontrano possono contattarti in un altro momento o mandarti qualcuno anche) e capire le esigenze delle persone.

Dipende proprio come si utilizza il proprio lavoro. Però almeno sanno che "ci sei".

Internet è molto frequentato, ci si deve essere, ma alla fine si lavora con chi vive nella zona dove si ha lo studio.

O per lo meno questa è la mia personale esperienza; anche fare sapere a figure attinenti la nostra (medici di base, pediatri se ti occupi di evolutiva...) o colleghi non specializzati nelle stese problematiche può aiutare.