Ciao ragazzi, io sto da qlc anno in Spagna (a Barcellona) e ho lavorato per un periodo nell'ambito della gestione risorse umane, con l'idea di dedicarmi alla libera professione visto che, ahimé, ho perso il lavoro. Anzitutto, personalmente credo che la Spagna in questo momento non sia il paese ideale in cui emigrare vista la situazione economica in cui si ritrova. A parte questo, se parliamo di emigrare come psicologi, mi sembra opportuno condividere alcune info che credo sia importante tenere in considerazione prima di partire.
- Prima di tutto, anche qui c'è il famoso albo degli psicologi, diviso per regioni o comunità autonome, al quale ti puoi iscrivere una volta terminati gli studi (e senza passare per il nostro amato Esame di Stato). Se ti sei laureato fuori dalla Spagna, dovresti provvedere a richiedere l'omologazione del titolo. Vi passo qui link del collegio degli psicologi della Catalunya, al quale sono iscritta:
http://www.copc.org/Paginas/Ficha.as...b-6741c6311918
- Omologazione del titolo di studi: è il classico tramite burocratico costoso, rognoso e lento, che per quanto ho visto in molti (me compresa) rimandano e rimandano fino a che arriva il giorno in cui dici "caspita, se l'avessi fatto prima...". Sì, perchè a parte il potersi iscrivere all'albo, ti può aprire le porte dei concorsi, borse di studio, etc. etc.
- Alcune note "curiose" sulla professione in Spagna, anche se qui mi potrei soffermare a parlare per ore, dirvi che sono un po' critica nei confronti della figura dello psicologo in Spagna. La psicoterapia, per esempio: non è regolarizzata come da noi e il collegio degli Psicologi a mio parere svolge un ruolo del tutto marginale, si può ottenere il titolo senza essere psicologi (ma, ad esempio, dietista), l'Albo non viene informato di chi é psicoterapeuta. Puoi essere uno psicologo con le carte in regola o spacciarti per psicoterapeuta senza essere psicologo. Risultato: vedi volantini che pubblicizzano psicotarocchi (non scherzo), terapia per mail a un ipotetico psicologo collegiato che nemmeno si identifica, solo per citarne alcuni.
-Riguardo il lavoro. Fatta eccezione per il settore risorse umane, per la pratica clinica é difficile accedervi come "dipendente" sia per un tema linguistico (in Catalunya è inoltre altamente consigliabile rimboccarsi le maniche e impegnarsi ad imparare oltre lo spagnolo anche il catalano), sia per un tema di contatti visto che si tratta di un lavoro che prevalentemente è di libera professione. Consiglio, se hai intenzione di specializzarti, qui ci sono alcune buone scuole che ti permettono di fare dei buoni tirocini e introdurti al mondo professionale. Certo, nel frattempo ci vuole uno sponsor o un lavoro che ti permetta di mantenerti o, se si riesce, partire con una bella borsa di studio per iniziare!!!