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Discussione: lavorare all'estero

  1. #3766
    L'avatar di crissangel
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    11-09-2006
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    4

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    Non esitate a contattarmi per delucidazioni e altre info su come sono approdata quì!
    Non so se è ritenuto spam ma io la butto lì, semmai i moderatori faranno il loro lavoro: se volete seguirmi, parlo spesso della mia esperienza qui in UK su una pagina FB che amministro
    Il temibile moderatore è stato evocato

    Ciao Hafricah

    Intanto ti ringrazio del messaggio ricco di spunti e per la premessa che hai fatto. Sul forum in genere le pubblicità di pagine/scuole/corsi ecc che siano esterne ad Ops vengono indirizzate nella stanza "messaggio promozionale".
    Di solito non cancelliamo gli inviti verso pagine e gruppi di FB, non le consideriamo spam in quanto ogni risorsa è utile. Però come community il nostro interesse è che gli utenti trovino qui uno spazio, tra i tanti altri possibili, di riferimento per confrontarsi e scambiarsi esperienze e informazioni anche per offrire uno storico a nuovi utenti come appunto è il caso di questa discussione che grazie all'apporto dell'utenza è diventata un fiore all'occhiello del forum.
    Detto questo, ribadisco che il tuo invito non lo considero spam quindi nessun problema magari (te la butto lì eh) potresti linkare nella tua pagina questa discussione come ulteriore serbatoio di informazioni per chi volesse espatriare.
    A presto e buona continuazione e in bocca al lupo
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  2. #3767
    Partecipante
    Data registrazione
    10-01-2014
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    35

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Hafricah Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, non scrivo da un po' e sono qui col duplice obiettivo di aggiornarvi su come sta andando la mia esperienza - se può essere utile per qualcuno - e di approfondire alcuni aspetti che ancora non mi sono chiari.
    Mi scuso in anticipo se il mio intervento risulta ripetitivo: ho cercato di cogliere tutte le informazioni possibili postate di recente ma qualcosa di sicuro mi sarà sfuggito...

    Allora: da circa sei mesi lavoro come Support Worker in un ospedale privato. Sto facendo moltissima esperienza ma riconosco che questo non può che essere solo un inizio. Mi spiego: non vorreste fare gli educatori a vita, con una laurea e magari una specializzazione in psicologia, pur essendo pagati, no? Ecco, è il caso di dire che questi lavori di solito sono al di sotto delle nostre potenzialità. Per farvi capire, i laureati sono in pochi, la maggior parte non ha alcuna formazione specifica...
    La cosa positiva del mio ospedale è che investe molto nella formazione dello staff, tutto: ho fatto una settimana di training prima di entrare (su psicologia, terapia occupazionale, cura della persona, alimentazione, gestione del rischio, health and safety e tutte queste cose qui) e periodicamente siamo richiamati a fare dei nuovi corsi che, indubbiamente, un domani potremo spendere altrove.
    Ho applicato come assistant psychologist lì dove lavoro e non ho avuto il posto (a detta del clinico che mi ha intervistato) per una sfortunata coincidenza che ha voluto che non ricevessi l'allegato con le istruzioni sull'interview. Ho sostenuto il colloquio cavandomela più o meno bene ma quando mi hanno chiesto di fornire ciò che mi avevano richiesto via email sono caduta dalle nuvole

    Anche i ruoli di assistant psychologists non sono cose avanzatissime: a parte un po' di analisi dei dati, scrittura di reports e pianificazione di sessioni riabilitative... non si fa molto (almeno dove sono io). "Basic level", mi hanno assicurato. Il che è pure giusto, se considerate che qui possono ottenere queste posizioni con la sola triennale... Per gli specialisti o anche semplicemente per coloro che hanno già esperienza lavorativa una posizione tale potrebbe risultare noiosa.
    Quello che ho capito è che soprattutto per noi stranieri, avere un po' di esperienza da SW vale tanto, quindi (sfortunatamente) è una specie di tappa obbligatoria. Da non sottovalutare è il fatto che lavorando si conoscono clinici che saranno le nostre future referenze.

    Qualche consiglio al volo per chi sta pensando di fare il passo oltre il confine:
    non aspettare di avere tutta la documentazione in regola: NON SERVE. Se hai anche solo un po' di esperienza (tirocinio, volontariato, tutto conta!!) ed una laurea in tasca (certificata in inglese dalla tua università) non ti resta che prendere un aereo e metterti in gioco (con un buon CV in mano!). BPS, HCPC, tutto può aspettare (persino l'EDStato!!)... sono investimenti economici e di tempo pressochè inutili quando non si mastica ancora bene la lingua, non si conosce il gergo tecnico, non ci si sa relazionare coi pazienti e il loro slang.
    Cerca di restare coerente con le esperienze e gli studi (ad es. tesi) che hai fatto. Se hai lavorato coi bambini cerca di restare nell'ambito. La ragione? Un vantaggio per te, in termini di "confidence"; un aiuto nei loro confronti, chè in pratica non ti conoscono e non sanno interpretare CFU, iscrizioni all'albo ecc... si devono fidare.
    Buttati e non fare lo schizzinoso, anche se ti chiedono di pulire una sedia a rotelle. Il 110 e lode, qui, non conta... non se sei un SW alla prima esperienza. Anzi per molti - purtroppo - sarai "l'ennesimo immigrato che non si capisce niente quando parla con quell'accento strano"! E' frustrante, ma vero.

    Passando ad altro: mi hanno detto che l'NHS sta cambiando le regole. Pare che a un certo punto (anno prossimo?) si dovrà avere almeno un anno di esperienza nel settore indipendente (privato) per accedere alla loro selezione.

    Infine: HCPC, ahimè.
    Se si è psicologi abilitati in italia si dovrebbe ottenere la qualifica di practitioner psychologist (secondo i miei calcoli).
    Ora: per essere clinical psychologist ci vuole un dottorato clinico di 4 anni (in UK) e non si scappa. Pare sia difficilissimo accedere a causa della competizione.

    La mia domanda da un milione di dollari allora è: cosa può fare un practitioner psychologist, cioè quello che saremmo noi? C'è speranza di essere riconosciuti come clinical avendo fatto una scuola di psicoterapia italiana? Qualcuno ci è riuscito? E' una cosa che dipende da caso a caso o ci sono equilavenze fisse?

    Non esitate a contattarmi per delucidazioni e altre info su come sono approdata quì!
    Non so se è ritenuto spam ma io la butto lì, semmai i moderatori faranno il loro lavoro: se volete seguirmi, parlo spesso della mia esperienza qui in UK su una pagina FB che amministro che trovate al link
    https://www.facebook.com/pages/Hafri...52771328100688

    In bocca al lupo a tutti e a presto! Mangiate una pizza per me...
    Ciao Hafricah, come mai dici che possiamo essere riconosciuti solo come practitioner psychologist in UK? Diverse persone su questo forum sono riusciti a registrarsi come psicologi clinici integrando qualche placements che gli veniva richiesto...
    Ad ogni modo, si riesce a trovare anche qualche lavoro per semplicemente Psychologists inscritti al HCPC ..

  3. #3768
    Partecipante Affezionato
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    14-02-2012
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti! Sono una psicologa con formazione in Neuropsicologia e Neuroscienze. Ho letto tutta la discussione, ho iniziato dalla prima pagina e finalmente sono arrivata alla fine dopo un paio di mesi. Perdonatemi se farò domande che sono state già chiarite, ma dopo mesi e 252 pagine in cui si affrontano tantissimi argomenti, credo sia normale che alcune informazioni mi risultino confuse.

    Sto pensando seriamente di trasferirmi in Uk, perchè in Italia, nel campo della Neuropsicologia, è molto difficile trovare lavoro, sia che si tratti di lavorare privatamente che in una struttura. Sono consapevole che il percorso in Uk è lungo, molto lungo, non da sicurezze e che è un salto nel buio, ma quì sto passando le giornate in casa a mandare CV... non posso neanche sperare in una frequenza volontaria per fare esperienza e creare contatti, perchè dopo la Legge Fornero le Asl non accettano più volontari...insomma, devo trovare una via di uscita a questo stato di immobilità perenne!

    Essendo cambiate molte cose da quando la discussione è stata aperta, alla fine mi resta comunque un po' di confusione riguardo alcuni punti.
    Spero che qualcuno mi aiuti!
    1. La richiesta di iscrizione all'HCPC serve solo per essere riconociuti come psicologi clinici?
    2. Per essere psicologi clinici è necessario e indispensabile aver fatto il Clinical Doctorate in Uk?
    3. La richiesta di iscrizione all'HCPC è a pagamento, se ho ben capito si tratta di una somma notevole che, nel caso di non accettazione della domanda, non viene restituita. Come mai allora molti di voi la stanno inoltrando pur non avendo la sicurezza di essere accettati come psicologi clinici?

  4. #3769
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Il suggerimento che mi sento di dare a chi parte o e' partito e' di provare a pensare come un inglese.L'hpc e' solo uno degli sbocchi nell'ambito delle 'psychological therapies'.

    Il rischio e' che vi andate a ficcare in un imbuto.

    Date un'occhiata a questo link: http://www.nhscareers.nhs.uk/explore-by-career/

    "WORK IN UK??.....THINK UK!!!"

  5. #3770
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    Il suggerimento che mi sento di dare a chi parte o e' partito e' di provare a pensare come un inglese.L'hpc e' solo uno degli sbocchi nell'ambito delle 'psychological therapies'.

    Il rischio e' che vi andate a ficcare in un imbuto.

    Date un'occhiata a questo link: http://www.nhscareers.nhs.uk/explore-by-career/

    "WORK IN UK??.....THINK UK!!!"

    Ax, potresti essere più italiano e spiegarci in dettaglio come pensa un inglese?
    Dopo aver passato un anno e mezzo lì, per me è perlopiù ancora un mistero.
    Mny thx

  6. #3771
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Ax, potresti essere più italiano e spiegarci in dettaglio come pensa un inglese?
    Dopo aver passato un anno e mezzo lì, per me è perlopiù ancora un mistero.
    Mny thx
    molti stranieri, secondo me, si aspettano di 'tradurre' in modo letterale il titolo/lavoro. Esempio: sono 'psicologo' quindi cerchero' lavoro come 'psychologist';
    In italia (correggetemi se sbaglio) non esistono molti sbocchi lavorativi e la formazione (psicoterapie eccetera)e' sempre a carico dello studente.

    In UK un laureato in psicologia ha invece accesso a ruoli diversi anche se non contengono la parola 'psychologist'. Qui l'idea e' di lavorare nell'ambito delle 'psychological therapies' come pwp, counsellor, psychotherapist, clinical psychologist, assistant psychologist, assistant pwp, high intensity therapist, cpn eccetera. E qui non sono nemmeno citati i lavori 'not qualified' come SW, HCS, STRW.....

    Certamente, molte posizioni hanno altri requisiti (i.e. qualifiche professionali) ma spesso la formazione e' offerta come parte stessa del lavoro: trainee posts che danno accesso ad una qualifica.

    Come pensa un inglese (ma perche' pensano anche?!?!?!?)...chiedo a mia moglie e riposto!!
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 07-12-2014 alle ore 12.51.30

  7. #3772
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Buona domenica a tutti! Axamer, è difficile pensare come un inglese per chi ancora non ha messo piede in UK e non sa da che parte iniziare! :/
    Prendi me, vorrei partire e mi chiedo quali siano i passaggi fondamentali da fare PRIMA di avventurarsi e sprecare così soldi e tempo.

    - Quali sono i documenti indispensabili per cercare lavoro nell'ambito delle" psychological therapies" che non richieda l'iscrizione all'hpc? Il diploma supplement immagino di sì, ma anche la traduzione certificata della laurea, del tirocinio ecc?
    - Infine, sono alle prese con il CV in inglese, so che il formato europeo non è ben visto, qualcuno sarebe così gentile da inviarmi un fax simile di un CV ben fatto adatto al nostro lavoro?
    Grazie mille!!!

  8. #3773
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da francesca_pi Visualizza messaggio
    Buona domenica a tutti! Axamer, è difficile pensare come un inglese per chi ancora non ha messo piede in UK e non sa da che parte iniziare! :/
    Prendi me, vorrei partire e mi chiedo quali siano i passaggi fondamentali da fare PRIMA di avventurarsi e sprecare così soldi e tempo.
    Non hai tutti i torti:la cosa migliore e' cercare di informarsi il piu' possibile. A suo tempo mi era servito leggere e confrontare le varie 'job descriptions' e 'requirements' per farmi un'idea piu' approfondita sui ruoli disponibili.

    Citazione Originalmente inviato da francesca_pi Visualizza messaggio
    - Quali sono i documenti indispensabili per cercare lavoro nell'ambito delle" psychological therapies" che non richieda l'iscrizione all'hpc? Il diploma supplement immagino di sì, ma anche la traduzione certificata della laurea, del tirocinio ecc?
    - Infine, sono alle prese con il CV in inglese, so che il formato europeo non è ben visto, qualcuno sarebe così gentile da inviarmi un fax simile di un CV ben fatto adatto al nostro lavoro?
    Grazie mille!!!
    Se ti appoggi ad un governing body (hpc, ukcp, babcp bla bla bla) devi ovviamente seguire le loro linee guida. Altrimenti penso che la traduzione dei titoli sia suffciente. Per i CV UK trovi un miliardo di templates sul web

  9. #3774
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    molti stranieri, secondo me, si aspettano di 'tradurre' in modo letterale il titolo/lavoro. Esempio: sono 'psicologo' quindi cerchero' lavoro come 'psychologist';
    In italia (correggetemi se sbaglio) non esistono molti sbocchi lavorativi e la formazione (psicoterapie eccetera)e' sempre a carico dello studente.

    In UK un laureato in psicologia ha invece accesso a ruoli diversi anche se non contengono la parola 'psychologist'. Qui l'idea e' di lavorare nell'ambito delle 'psychological therapies' come pwp, counsellor, psychotherapist, clinical psychologist, assistant psychologist, assistant pwp, high intensity therapist, cpn eccetera. E qui non sono nemmeno citati i lavori 'not qualified' come SW, HCS, STRW.....

    Certamente, molte posizioni hanno altri requisiti (i.e. qualifiche professionali) ma spesso la formazione e' offerta come parte stessa del lavoro: trainee posts che danno accesso ad una qualifica.

    Come pensa un inglese (ma perche' pensano anche?!?!?!?)...chiedo a mia moglie e riposto!!
    Ah be', allora ci ero già "arrivato"... ma eravamo già in tanti, provenienti da tutte le parti del mondo.
    Quello che non ho potuto fare invece è progredire col mio understanding...

  10. #3775
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    Se ti appoggi ad un governing body (hpc, ukcp, babcp bla bla bla) devi ovviamente seguire le loro linee guida. Altrimenti penso che la traduzione dei titoli sia suffciente. Per i CV UK trovi un miliardo di templates sul web
    Grazie Axamer! Che tu sappia, tralasciando l'hpc dove sappiamo che serve, la traduzione della laurea da chi va fatta? deve essere certificata? se sì, a chi bisogna rivolgersi?
    Grazie ancora!

  11. #3776
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da francesca_pi Visualizza messaggio
    Grazie Axamer! Che tu sappia, tralasciando l'hpc dove sappiamo che serve, la traduzione della laurea da chi va fatta? deve essere certificata? se sì, a chi bisogna rivolgersi?
    Grazie ancora!
    io avevo fatto tutto tramite 'british council': traduzione e certificazione. Generalmente chiedono di vedere l'originale e la copia tradotta
    avevo anche un certificate di uk naric che nessuno mi ha mai chiesto: mai usato!

  12. #3777
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ok, grazie mille!

    Ho tante informazioni su Londra, ma so che ultimamente la situazione non è molto rosea per chi vuole partire. Il costo della vita è molto alto e senza un lavoro che garantisca più del salario minimo, diventa difficile vivere decentemente (avere una stanza in casa condivisa, fare l'abbonamento ai mezzi e concedersi un'uscita una volta a settimana). E cercare un lavoro che ti garantisca questo è diventato più difficile in questi ultimi tempi in cui l'immigrazione verso gli UK è aumentata.
    Non vorrei fare il passo più lungo della gamba, sono molto indecisa se partire o meno perchè vorrei evitare di dover tornare a casa dopo un paio di mesi con la coda tra le gambe.

    Quindi sto considerando anche altre città in UK. Purtroppo i contatti che ho vivono tutti a Londra e anche sul web non è semplice trovare informazioni riguardanti la vita nella altre città, figuriamoci se cerco informazioni specifiche sulle possibilità lavorative nel campo della psicologia! :/

    Quindi mi rivolgo a voi, quale città mi consigliereste di prendere in considerazione? Premetto che dopo un periodo di adattamento in cui so di dover migliorare il mio inglese e di dover cercare lavoro per ruoli meno qualificati, l'obiettivo a lungo termine è lavorare nel campo della neuropsicologia.

    Non mi piacciono le città caotiche ma vorrei comunque una città ricca di stimoli, di opportunità, adatta ad una ragazza di 29 anni insomma

    Grazie mille!

  13. #3778
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti!
    Volevo chiedere se qualcuno ricorda quante ore di lezione erano previste per ogni insegnamento del vecchio ordinamento
    Io proprio non mi ricordo e non sto riuscendo a trovare molte info certe. In facoltà non si ricordano!!
    Sto compilando il modulo per l'hcpc e mi serve anche questo dato

  14. #3779
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da francesca_pi Visualizza messaggio
    Ok, grazie mille!

    Ho tante informazioni su Londra, ma so che ultimamente la situazione non è molto rosea per chi vuole partire. Il costo della vita è molto alto e senza un lavoro che garantisca più del salario minimo, diventa difficile vivere decentemente (avere una stanza in casa condivisa, fare l'abbonamento ai mezzi e concedersi un'uscita una volta a settimana). E cercare un lavoro che ti garantisca questo è diventato più difficile in questi ultimi tempi in cui l'immigrazione verso gli UK è aumentata.
    Non vorrei fare il passo più lungo della gamba, sono molto indecisa se partire o meno perchè vorrei evitare di dover tornare a casa dopo un paio di mesi con la coda tra le gambe.

    Quindi sto considerando anche altre città in UK. Purtroppo i contatti che ho vivono tutti a Londra e anche sul web non è semplice trovare informazioni riguardanti la vita nella altre città, figuriamoci se cerco informazioni specifiche sulle possibilità lavorative nel campo della psicologia! :/

    Quindi mi rivolgo a voi, quale città mi consigliereste di prendere in considerazione? Premetto che dopo un periodo di adattamento in cui so di dover migliorare il mio inglese e di dover cercare lavoro per ruoli meno qualificati, l'obiettivo a lungo termine è lavorare nel campo della neuropsicologia.

    Non mi piacciono le città caotiche ma vorrei comunque una città ricca di stimoli, di opportunità, adatta ad una ragazza di 29 anni insomma

    Grazie mille!
    Bella domanda. Adoro il posto in cui viviamo e non me ne andrei per nulla al mondo: molto verde, tranquillo, buone connessioni con citta' e ottimo per i bambini.

    Certo se fossi partito da solo avrei preferito un posto piu grande anche se non ho mai avuto nessuna infatuazione per Londra o altre megalopoli.

    In UK ci sono molte citta' carine: Oxford, York, Cambridge, Bath ma anche Manchester, Bristol e pure Leeds non mi dispiace.

  15. #3780
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da psicomagia80 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!
    Volevo chiedere se qualcuno ricorda quante ore di lezione erano previste per ogni insegnamento del vecchio ordinamento
    Io proprio non mi ricordo e non sto riuscendo a trovare molte info certe. In facoltà non si ricordano!!
    Sto compilando il modulo per l'hcpc e mi serve anche questo dato
    penso 60 ore

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