Ciao!
Mi occupo di demenza e, per ora, non ho mai utilizzato app per la stimolazione cognitiva anche se credo che in futuro la strada sarà questa. Il problema a cui accenni anche tu, è l'assenza di razionale scientifico, soprattutto perché il rischio è che il paziente migliori nel compito più per una sorta di abituazione e non perché la funzione cognitiva ne risenta positivamente. Ad esempio, so che il programma di riabilitazione Erika prevede moltissime combinazioni di stimoli e svariati livelli di difficoltà in modo che il paziente non utilizzi mai gli stessi stimoli.







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