E' vero, la situazione della psicologia italiana è drammatica.
Qui in Italia abbiamo tante buone automobili ma non siamo in grado di costruire altrettanto buone strade su cui farle viaggiare.
Noi psicologi italiani ci perdiamo in chiacchiere, e trascuriamo i veri obiettivi.
Cmq, guarda il lato positivo: se ti specializzi in un area che nessuno si fila (in Italia) di fatto non hai concorrenza e se riesci a trasmettere l'idea che il tuo lavoro è utile e necessario, il successo è assicurato.
Una nota: prima scrivendo "non è un aspetto indispensabile" mi riferivo al fatto di possedere competenze di programmazione per utilizzare un software come E-Prime o simile. Di fatto quasi nessun ricercatore di psicologia sa programmare, tuttavia riesce a lavorare benissimo lo stesso.
Tanto di cappello se questo ambito ti appassiona e vuoi arricchire questa competenza.
Se posso permettermi di darti in consiglio, segui con un occhio la tua passione e con l'altro la realtà; in altre parole, fai in modo che i tuoi progetti abbiano un aspetto di utilità, praticità e che possano interessare a qualcuno.
In bocca al lupo!
