video virale che circola in questi giorni, molto interessante per capire quello che sta succedendo: alla base di tutto c'è petrolio e gas
https://www.youtube.com/watch?v=rBNRJTs3Bf0
video virale che circola in questi giorni, molto interessante per capire quello che sta succedendo: alla base di tutto c'è petrolio e gas
https://www.youtube.com/watch?v=rBNRJTs3Bf0
Il dramma di un'infanzia rubata e sconvolta nelle zone di guerra. Non dimentichiamoci di questi bambini :
http://www.lastampa.it/2015/11/28/es...LM/pagina.html
ecco un altro caso, neanche qui quest'anno si farà il presepio nè si canterà la canzoncina di Natale...
http://www.tgcom24.mediaset.it/crona...-201502a.shtml
questi episodi si moltiplicano e ci sono presidi in preda a spirito di emulazione.
La considerazione viene spontanea: se un preside in nome di una presunta integrazione vieta i festeggiamenti tipici del Natale, perché non tiene la scuola aperta e i bambini non cristiani stanno a fare lezione invece di stare a casa?
Se noi ci auto-vietiamo di fare il presepio in quanto simbolo religioso, perché non vietare anche il velo nei luoghi pubblici in quanto simbolo religioso?
Dalle mie parti integrazione significa dialogo e conoscenza reciproca e non negazione della propria identità. Negare la propria identità in nome dell'integrazione è un atteggiamento patologico perché presume un atteggiamento di inferiorità e remissione nei confronti dell'altro.
La penso come te, Johnny.
I musulmani, gli induisti e altri non rinuncerebbero per nessun motivo ai simboli e alle tradizioni del proprio Credo.
Vediamo per esempio quante moschee oramai ci sono anche in Italia.
In un intervista su questo argomento delle persone di religione musulmana integrate da anni in Italia esprimevano disappunto nei confronti della decisione di quel preside di Rozzano.
Proviamo a capovolgere l'area geografica : supponiamo di essere noi di religione cristiana a trasferirci in Africa, o in India o in Cina . I cittadini di questi Paesi rinuncerebbero alle manifestazioni delle feste religiose più importanti, per non creare disturbo a quelli di religione diversa ? Non penso![]()
http://m.repubblica.it/mobile/r/sezi...sei-130704290/
Ci stiamo imbarbarendo...
Leggendo il trafiletto che ha postato Alejandro ho pensato 1) ma deve essere l'Istat a spiegarci come siamo?Ma per favore. Il valore individuale dove lo mettiamo? (La percezione che ho, osservando, è molto diversa da quanto riportato) 2) una persona si nutre anche di letture ma il suo valore va ben oltre il numero delle pagine lette o degli spettacoli teatrali a cui ha partecipato (e i motivi per cui non si legge o non si va a teatro o al cinema possono essere veramente tanti): uno dei rischi di "istantanee" come queste, a mio avviso, è un rimarcare gli stereotipi (es. Nord-Sud), un dare per fisso ciò che fisso non è, un buttarsi su una bulimia enciclopedica "io leggo eh, non sono come mi dipingono" 3) nel trafiletto c'è un miscuglio spaventoso: libri, teatro, cinema, sport e ballo: tutto sullo stesso piano? 4) bisogna considerare cosa si legge, cosa si vede e "l'uso" (brutta parola) che se ne fa: leggere ti arricchisce o ti serve per metterti in bella mostra di fronte agli altri e far vedere che "io non sono come dice l'Istat"? 4) sul rapporto apprendimento - nuove tecnologie la questione è aperta e non è affatto detto che una cosa (la navigazione) escluda l'altra: occorrerebbe citare fonti e ricerche. Dalla parte finale del trafiletto sembra che lettura e accesso ai media siano due cose contrapposte e non è così. Insomma, credo che chi scrive un trafiletto (non so in quale altro modo definirlo, articolo non è) e riporta dati dovrebbe contestualizzarli, commentarli. I dati da soli e basta dicono niente e sono pure fuorvianti ma hanno, purtroppo, presa immediata. Chi scrive a dominio pubblico dovrebbe saperlo (e forse lo sa) ma credo che sia molto importante che ne siamo consapevoli noi.
l'istat fa le statistiche, le interpretazioni le fanno i giornalisti.
Qualche tempo fa hanno fatto entrare GRATIS a tutti i musei per un giorno: quel giorno c'è stata la RESSA, lo dicevano proprio qualche giorno fa a un tg nazionale.
Evidentemente la crisi economica incide: se ho 10 euro, prima compero da mangiare e da bere e pago le tasse, poi magari se avanza qualche soldo vado al cinema o al museo.
Le statue coperte per il presidente iraniano...alla fine nessuno ne sapeva nulla. Come sempre, sarà colpa dell'usciere.![]()
Styrofoam Crown
Cavolo io non ci sarei mai arrivata che persino delle statue inerti potessero turbare la sensibilità del presidente iraniano o di chiunque professi il suo stesso credo.
A prescindere dal fatto che, secondo me, stanno giocando alla patata bollente perché qualcuno altro a parte l'usciere doveva esserne al corrente, si poteva ricevere questa persona molto importante in un luogo che non lo turbasse, e non sarebbero saltate fuori polemiche.
Non lo trovo molto diverso da certi luoghi religiosi cattolici (per chi conosce i Colli Euganei, l'Eremo di monte Rua ne è un esempio) in cui le donne non possono entrare. Io non lo capisco, perché per me se una vocazione è autentica e forte non viene certo turbata dalla visione di una donna (in carne e ossa, in questo caso), però lo rispetto e non ci vado.
UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
17 Luglio 2011, Udine
We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It
29 Giugno 2013, Milano
Jon Bon Jovi
vinciamonoigrace(at)hotmail.it
Non lo trovo molto diverso da certi luoghi religiosi cattolici (per chi conosce i Colli Euganei, l'Eremo di monte Rua ne è un esempio) in cui le donne non possono entrare. Io non lo capisco, perché per me se una vocazione è autentica e forte non viene certo turbata dalla visione di una donna (in carne e ossa, in questo caso), però lo rispetto e non ci vado.
il bello è che queste persone (presidente iraniano e altri) non sono turbati dalla vista delle statue, anzi anche loro, in Iran, hanno diverse opere d'arte antiche analoghe. E non le coprono. Le sculture antiche infatti, pur usando spesso nudi (femminili o maschili) non sono scandalose. Lo sono, semmai, le opere d'arte moderne perché usano il nudo in modo blasfemo e volutamente provocatorio.
In Italia accade che per paura di "turbare la sensibilità" altrui si finisce per offendere, invece, l'altrui intelligenza considerandoli incapaci di riconoscere l'arte e la cultura del nostro paese. Annullando, fra l'altro, anche la nostra identità in nome di un presunto "rispetto" Tutto ciò in modo preventivo, senza che gli interlocutori, ovviamente, dicano alcunché.
Come succede per il presepio ora anche per le statue antiche.
Ecco, posto questo video così che il patriottismo russo sia di esempio e possa compensare la pochezza dei nostri cervelloni italiani. La Russia di per sé non è un modello perfetto, anzi ha molti aspetti non condivisibili...certo che, quando in Russia insegnano l'inno nazionale ai bambini con tanto di video e in Italia, invece, c'è chi discute se l'Italia sia unita, si discute se l'inno giusto è un altro (il "va pensiero") e si tolgono i simboli della tradizione in nome di un presunto "rispetto"...fa pensare
Ultima modifica di Johnny : 02-02-2016 alle ore 16.05.22
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Quindi, se ho capito bene, in Italia i genitori potrebbero anche mettere alla porta il loro figlio perché omosessuale, per poi magari un giorno, anche dopo svariati anni di silenzio, trovarsi ad assistere il figlio in ospedale e prendere decisioni cruciali, escludendo il suo compagno che lo ha amato sinceramente.
Ah però, che bel senso della famiglia!
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29 Giugno 2013, Milano
Jon Bon Jovi
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Johnny, trovo il sarcasmo che manifesti con la tua esclamazione decisamente fastidioso e urticante.
Detto questo, a me pare che alla radice ci sia la difficoltà a riconoscere che la famiglia è una costruzione culturale, che va ben al di là del semplice dato biologico!
Perché è così difficile pensare che possono esistere diversi modi di essere coppia, famiglia, e riconoscere loro pari diritti?
Il mancato riconoscimento di tutele giuridiche verso qualcuno è un indice di discriminazione.
Per i bambini, se si parte dal presupposto della tutela del minore, il problema non esiste.
Normalmente un bambino ha due genitori, entrambi con piene funzioni. Perché non può essere così anche per le coppie omosessuali?
Magari entrambi hanno figli nati con le fecondazione artificiale, che crescono con entrambi e che per loro sono entrambi genitori.
Perché non possono essere riconosciuti giuridicamente come figli di entrambi?
I due partner, come tutti i partner di questo mondo, ad un certo punto possono lasciarsi: a me sembra chiaro come il sole che non solo al genitore biologico ma anche all'altro sia assicurato il diritto di poter continuare a fare il genitore, con tutti i diritti e i doveri che questo riconoscimento, connesso alla funzione, comporta. Mi sembra una cosa talmente limpida....
Per non parlare delle adozioni (tutela del minore, eh!).
Non capisco, proprio non capisco.
Styrofoam Crown
Non parlavo del testamento. Il mio era un caso ipotetico, ma possibilissimo, non solo per gli omosessuali ma anche per gli eterosessuali non sposati (attualmente). I quali hanno la stessa probabilità di ammalarsi ( la morte, visto
che l'hai citata, non fa differenze).
Prova a usare l'empatia, e a pensare come ci si sente se ci si trovasse impossibilitati a muoversi, non poter vedere la persona che ami, perché non te la fanno vedere, di essere in balia della tua "famiglia".
Per quanto riguarda l'adozione, sono d'accordo con Lyanne.
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Jon Bon Jovi
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