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  1. #136
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    Citazione Originalmente inviato da Lyanne Visualizza messaggio
    Non lo so se sono d'accordo con la Bonino sulla questione dell'utero in affitto. Lei giustamente dice "Non permettiamo che l'"io non lo farei" diventi "allora tu non lo devi fare", però, come ho detto altre volte anche in questo forum, mi spaventano le persone che vogliono a tutti i costi (economici, fisici, psicologici) un figlio "loro".

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

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  2. #137
    Postatore Epico L'avatar di Alejandro85
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    http://www.ilpost.it/2016/02/11/dubb...giulio-regeni/
    Quante cose straordinarie poteva fare questa mente brillante...una perdita enorme, davvero; un mistero destinato a restare tale, temo.

  3. #138
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/liberato_dopo_43_anni_isolamento_negli_usa_record_ di_albert_woodfox

    Non voglio credere che 43 anni di isolamento siano una giusta punizione per l'omicidio. Non sono neanche favorevole alla pena di morte.
    Non riesco ad immaginare cosa siano 43 anni di isolamento in una prigione

  4. #139
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    Direi che uno per quanto criminale sia è molto probabile che ne esca peggio di come è entrato. Che senso ha? Che persona è quella che dovrebbe reintegrarsi nel mondo?

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    17 Luglio 2011, Udine
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  5. #140
    Partecipante Super Figo
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    Infatti credo che solo in rari casi la prigione aiuti a riabilitarsi e a rintegrarsi nella società. Ovviamente deve essere anche una giusta punzione, ma 43 anni di isolamento mi fanno pensare ad una persona che è stata rinchiusa lì e dimenticata da tutti... Credo che neanche ai pedofili assassini di bambini venga data questa pena, e forse sono loro quelli che meritano le condanne più severe in assoluto.

  6. #141
    Postatore Epico L'avatar di Alejandro85
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    https://www.lastampa.it/2016/02/21/c...PI/pagina.html

    È morta Ida Magli, antropologa fuori dagli schemi precostituiti e credo alquanto indigesta. Non mi sento di sposare del tutto le sue tesi-da cui trapela uno sguardo poco benevolo verso l'Islam e l'Africa, quest'ultima a suo parere non avrebbe prodotto nulla di utile per l'umanità e sarebbe responsabile delle proprie disgrazie.

  7. #142
    Banned
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    Notizia: Niki Vendola diventerà padre attraverso la maternità surrogata.
    http://bari.repubblica.it/cronaca/20...75/?refresh_ce
    Non mi sembra giusto che chi ha soldi possa avere un figlio appena nato anche all'età di 60 anni, mentre chi intraprende il duro percorso dell'adozione, all'età di 46 anni,può adottare un bambino sopra l'anno d'età.
    Invece di concedere con facilità un figlio a chi paga, bisognerebbe preoccuparsi di agevolare l'iter per le adozioni che è veramente tanto complesso.

  8. #143
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    Volevo fare una riflessione su questo argomento della GPA o detto volgarmente "utero in affitto" ..
    Volevo esprimere qualche riflessione in quanto è argomento che non conoscevo (se non molto in generale) e che sto approfondendo... Parlando sia con amici che conoscono meglio l'argomento che documentandomi ho capito diverse cose... Ho letto molte reazioni su internet anche... oltre a materiali ed esperienze personali e nel mare magnum delle opinioni di leoni da tastiera e simili ho sempre trovato queste argomentazioni:
    1) Contrarietà contro la presunta compravendita di neonati
    2) Contrarietà verso lo sfruttamento di una madre che è considerata povera e alla canna del gas e che viene pagata lautamente.,.. a tale donna viene poi strappato di mano il bambino (dato per scontato tutto questo come dato assoluto)
    3) Contrarietà verso chiunque osi contrastare le leggi della natura che impongono che ognuno debba fare i propri figli e chi non può o non ha le caratteristiche giuridiche per farlo.. come si dice.. si attacca.

    La cosa che ho trovato fastidiosa è questo continuo riferirsi alla GPA come un vezzo e un capriccio... non è sempre un vezzo.. un capriccio .. non è qualcosa a cui fa ricorso per forza di cose chi deve sedare "bisogni" di maternità o paternità inespressi.. lo stesso si potrebbe dire allora di chi adotta, di chi vuole fare un figlio a tutti i costi con il proprio compagno o compagna... le motivazioni possono essere milioni, differenti e spesso non categorizzabili nelle generalizzazioni lette in generale sul web...

    Penso ad esempio all'atto di generosità di una donna che decide di portare in grembo il figlio di una donna isterectomizzata per via di un tumore, o di una donna che per sua conformazione sa di rischiare la vita con una gravidanza....In diversi casi (quelli italiani) sono sorelle, parenti che si offrono per la felicità del parente in difficoltà e questo va ad aiutare la scelta...
    Oppure donne che sono già madri appagate e soddisfatte della loro maternità e figli che decidono di mettersi a disposizione di chi non ha avuto le loro fortune..

    Le esperienze estere ci dicono già molto ... ad esempio in USA e Canada si organizzano in modo tale che le società che gestiscono la GPA prendano in considerazione solo donne che siano già madri, che abbiano un buon lavoro ben retribuito e che siano selezionate da un punto di vista psicologico... e vengono pagate spese mediche e di rimborso per i giorni persi del lavoro.. In questo modo si evitano speculazioni relative al "commercio" e allo sfruttamento di donne che si possono sentire in dovere in caso di bisogno economico.. Un'altra cosa importante è il legame genetico del bambino... Quanto meno metà del corredo genetico deve essere della coppia che richiede la pratica..e in molti stati la madre può decidere di non dare il bambino ai genitori mandatari... E credo sia il punto chiave...perchè può ripensarci qual ora sentisse di non aver fatto una scelta realmente voluta...

    Secondo me su questo argomento abbiamo tutti una visione parzialmente distorta o condizionata sia culturalmente che per motivi religiosi...
    Cresciamo con il concetto del "senso di colpa" del "giusto" o "sbagliato".. e sono retaggi culturali di matrice religiosa cristiana di cui la nostra cultura è profondamente intrisa.... Abbiamo una concezione di genitorialità legata fortemente al concepimento e non alla crescita dei figli che invece dovrebbe costituire il focus...
    Sinceramente io credo che un figlio nato con la GPA o fecondazione assistita sarà felicissimo di sapere che i suoi genitori (etero o omosessuali che siano) lo hanno così fortemente voluto da ricorrere a un iter lungo, doloroso e impegnativo anche da un punto di vista emotivo e di stigma sociale.. E' secondo me un tema su cui è necessario davvero sospendere il giudizio.. che rimane qualcosa di profondamente emotivo e spontaneo che emerge in chiunque .. anche non volendo...

    Soprattutto mi preme una cosa.. che questa pratica venga realmente osservata e messa in atto con le dovute cautele, indagando bisogni e motivazioni reali tramite le valutazioni psicologiche del caso in ogni parte del processo di GPA... nei confronti di chi mette il seme e gli ovuli, e chi offre la gestazione...
    Inoltre vorrei dire che io non ho certezze, mi limito a non giudicare chi la utilizza e a sospendere ogni giudizio in rispetto ai vissuti altrui che non posso conoscere... e credo che questa sia fra le tematiche più delicate che esistano... ma anche di fronte ai dubbi .. alle nostre disquisizioni, ai riferimenti alla natura e a Dio eventuali... i figli avuti con GPA esistono, sono uomini e donne che vivono in mezzo a noi in vari stati nel mondo... e stanno bene , o almeno non sono mai nati casi di problemi psicologici forti o conclamati...
    Quindi la Vita come al solito è molto più avanti delle nostre pippe mentali, dei nostri condizionamenti culturali e delle nostre concezioni più o meno conservatrici.

    Ovviamente come detto non ho certezze e mi limito a riflettere molto sulla questione su cui ho alcuni dubbi in ogni caso.. Ad esempio l'aspetto dei limiti da voler superare ad ogni costo è sicuramente un tema su cui riflettere personalmente ognuno di noi... E' giusto che non si abbiano più limiti ? E' umano accettare di avere limiti fisici o comunque di avere delle impossibilità fisiche in tal senso e accettare di dare un senso ugualmente alla propria vita... Un figlio come detto è una scelta e non un diritto..
    Altro fatto su cui mi interrogo è il fatto che fare figli di questo passo rischia di diventare qualcosa di estremamente programmato e deciso a tavolino e anche commercializzato.... e non è un aspetto che mi fa impazzire se vogliamo dirla tutta.. tutt altro...

    Però se guardo la faccenda ad ampio raggio vedo tanti stati in cui è presente, e soprattutto vedo bambini che nascono e che diventano persone che costituiranno una ricchezza in termini umani e che fanno parte del mondo...e che senza questa pratica non sarebbero mai nati... A detta del fatto che tale pratica è presente in molte parti del mondo ciò non significa che ciò che fanno gli altri debba essere migliore e che quindi bisogna seguire il flusso... ma semplicemente che è un processo che non può essere fermato e a mio parere piuttosto che impedire e mettere dei paletti laddove il resto del mondo va da un'altra parte... è preferibile accettare ma fare del nostro meglio.. come stato .. per far si che tale processo venga sviluppato, quando lo sarà.. (chissà quando e se).. nel migliore dei modi e riflettendo davvero sul benessere di tutti gli esseri umani in gioco...

    Un link interessante da poter leggere.
    http://www.ilpost.it/2015/12/07/che-...ita-surrogata/
    Ultima modifica di Duccio : 06-03-2016 alle ore 16.40.19

  9. #144
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    Grazie delle tue riflessioni e dell'articolo che hai postato, Duccio.
    Concordo con te sulla sospensione del giudizio e soprattutto sull'importanza di informarsi anche se è una pratica con cui non si concorda...non ha senso criticare ciò che non si conosce.
    Sinceramente mi viene molto, molto difficile non generalizzare alle altre donne quello che penso io, anche se mi rendo conto che sbaglio.
    Parto dal fatto che in molti Paesi dove la GDA è regolamentata e possono farlo donne che sono già madri, proprio come me. E mi chiedo, come fa una donna che ha portato in grembo suo figlio 9 mesi, che l'ha partorito, probabilmente allattato, cresciuto, a pensare di poter nuovamente intraprendere una gravidanza sapendo che il figlio che le cresce dentro non farà parte della sua vita (a meno che non ci ripensi, negli stati in cui è permesso). Fisicamente è come se avesse cresciuto un corpo estraneo! E credo che la psiche di una donna, il senso di maternità, vada ben oltre questo fatto fisico e questo porti a delle conseguenze psicologiche inimmaginabili, per cui per quanto le donne siano tenute sotto stretto controllo psicologico, non si può prevedere tutto E questo poi va anche ai danni della coppia che è ricorsa alla GDA, che aspetta per 9 mesi e magari la donna che ha tenuto in grembo il proprio figlio decide di tenerselo.
    Capisco di più quelle donne che lo fanno per un proprio familiare, perchè in quel caso il bambino farà sempre parte della tua vita.

    Tu dici "Sinceramente io credo che un figlio nato con la GPA o fecondazione assistita sarà felicissimo di sapere che i suoi genitori (etero o omosessuali che siano) lo hanno così fortemente voluto da ricorrere a un iter lungo, doloroso e impegnativo anche da un punto di vista emotivo e di stigma sociale.." ecco il figlio sarà pure felicissimo, ma io sono sempre stata dell'idea che diffido molto di quelli che vogliono un figlio a tutti i costi col proprio patrimonio genetico, perchè mi sembra più una questione di possesso. E se la concezione di genitorialità dovesse essere orientata più alla crescita dei figli che al concepimento, perchè non valutare l'adozione allora?
    Su questo sono d'accordo con Haidy, l'iter per l'adozione dovrebbe essere semplificato...e magari gratuito!!!

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  10. #145
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    Grace come ho scritto i dubbi sono legittimi... anzi.. credo che su questo argomento sia impossibile, più che su altri, dire un NO o un SI netti , chiari e senza ripensamenti.. Di dubbi ne ho in termini generali e specifici e credo che più se ne parla e più mettiamo in piazza i dubbi e li svisceriamo e meglio è proprio per aggiungere carne al fuoco e rendere la discussione ricca e complessa...
    Il discorso è che su questo argomento nasconde a mio avviso anche molta omofobia e pregiudizio... guarda caso è emerso fuori ora parlando delle unioni civili quando il DDL Cirinnà non lo prevedeva.. e emerge ora nonostante sia argomento accettato e legiferato da oltre 20 anni...
    Basta anche guardare la presenza a sanremo di Elton Jonn e Nicole Kidman entrambi hanno ricorso alla GPA... ma solo il primo è stato al centro di forti critiche e richieste di non parlare della questione.. Quindi a mio parere c'è anche un discorso di questo tipo.. Ma è una mia sensazione...

    Il fatto è che fondamentalmente non credo che vietarla risolva il problema in un mondo dove quasi tutti gli stati la attuano..in maniera molto variegata Ci sono situazioni come gli USA e Canada dove viene utilizzata e legiferata in un certo modo in modo che nessuna donna lo faccia per bisogno monetario.. ci sono situazioni come l'Ucraina dove in tal senso vi sono meno controlli... Io credo che andrebbe studiata bene, fare delle ricerche qualitative per capire bene le varie situazioni, i vari vissuti delle persone, conoscere uomini e donne nati/e con GPA e i loro nuclei familiari.. Credo che sarebbe un buon modo per aggiungere spessore scientifico al problema... anzichè parlarne con argomentazioni da bar o intrise di pregiudizio .. che mettono in mezzo la natura che è diventata il nuovo mantra su queste questioni...
    Sulle adozioni mi trovi d'accordo.. il problema delle adozioni è che andrebbe snellito fortemente il processo adottivo... che dura anni, è lunghissimo e snervante... ma però io non sono nessuno per dire che X abbia voluto ricorrere alla GPA per un morboso desiderio di avere un figlio con il proprio corredo genetico.. come non sono nessuno per dire che Y ha ricorso all'adozione per sedare un bisogno fortissimo di maternità... Io non posso conoscere le motivazioni di ogni essere umano che vi ricorre... al contrario di chi spende parole e inchiostro giudicando i vissuti e le azioni altrui.. Posso solo aspettarmi che motivazioni vengano indagate psicologicamente in maniera approfondita.. prima di dire un SI o un NO perchè la legge lo consente o meno... ma mi aspetto che l'area motivazionale, psicologica sia uno dei primi criteri di valutazione...
    Una intervista ad un noto portale rivolto ai giovani del presidente dell'ordine del Piemonte
    http://www.vice.com/it/read/intervis...gi-vendola-778
    Non guardate il titolo.. scelto dalla redazione (è un portale letto da giovani e giovanissimi in particolare) .. ma ha dei contenuti interessanti su cui riflettere..

  11. #146
    Partecipante Super Figo
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    Riferimento: Attualità, cronaca, politica

    Grazie, Duccio, per gli interessanti spunti di riflessione. Direi che qui in Italia i presupposti siano proprio questi:

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Secondo me su questo argomento abbiamo tutti una visione parzialmente distorta o condizionata sia culturalmente che per motivi religiosi...
    Cresciamo con il concetto del "senso di colpa" del "giusto" o "sbagliato".. e sono retaggi culturali di matrice religiosa cristiana di cui la nostra cultura è profondamente intrisa.... Abbiamo una concezione di genitorialità legata fortemente al concepimento e non alla crescita dei figli che invece dovrebbe costituire il focus...
    Ragionando in un modo possibilimente non condizionato dalla religione, per me la libertà di scelta dovrebbe essere garantita su tante cose, e anche sulla questione GPA.
    Personalmente non condivido alcune motivazioni, come quella del figlio a tutti i costi e l'idea che il figlio sia un diritto.
    Avere un figlio è una scelta da compiere con maturità e consapevolezza, e come dici tu, bisognerebbe pensare molto di più alla crescita dei figli che al tipo di concepimento.
    Il desiderio di avere un figlio con il proprio patrimonio genetico è anche un istinto biologico, visto che l'essere umano è "programmato" per riprodursi e trasmettere i propri geni.
    Ma siamo umani e non animali, quindi possiamo ragionare e fare le scelte più opportune.
    Non ho nulla contro tutti i metodi possibili, perché non sopporto le imposizioni e i divieti su qualcosa che è così personale e intimo, ma allo stesso tempo penso anche a tutti i bambini in attesa di adozione.....
    So che molte persone rifiutano l'idea dell'adozione non solo per le difficoltà burocratiche ma soprattutto per una questione genetica, e questo, per quanto io voglia rispettare le opinioni di tutti, non lo sopporto... A parte ciò, le adozioni in Italia dovrebbero essere facilitate a livello burocratico, ma anche seguite e supportate con un sostegno psicologico successivo, perché l'adozione non finisce con l'arrivo del bambino, ma comporta aspetti e problematiche sia per il bambino, soprattutto se non neonato, che per i genitori adottivi.

    In ogni caso, l'adozione potrà anche essere facilitata, ma ci sarà sempre una grande percentuale di persone, etero, omo, single, ecc. che vorrà un figlio con il proprio patrimonio genetico.
    Quindi è giusto regolamentare, anche sul modello degli altri stati, la GPA e altri metodi.
    Però non credo che la regolamentazione di questa pratica e le varie leggi, in Italia ma anche all'estero, possano evitare totalmente il rischio di sfruttamento, commercio, ecc.
    Sicuramente ci sarà qualcuno che vorrà affrettare o facilitare ulteriormente l'iter, e qualcuno che vorrà guadagnarci... aggirando le leggi, come per ogni cosa, perché l'essere umano è così, non vuole limiti.
    E questo è un altro punto interessante nel post di Duccio.
    A mio avviso, i propri limiti fisici, dopo qualche tentativo senza successo, andrebbero accettati, e se si ha tanto desiderio di essere genitori, si può scegliere l'adozione.
    Ma l'essere umano non accetta i propri limiti su niente, e per tante questioni questo è anche un bene.... ma non nel caso della genitorialità.

  12. #147
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    Ciao a tutti,
    vi chiedo un chiarimento sulla sigla GPA: sta per "gravidanza....?"
    Pensavo a due cose a margine, rispetto al contenuto delle vostre riflessioni.
    La prima riguarda come i nostri ultimi post abbiano in realtà preso il via da un "fraintendimento", a mio avviso, durante la discussione prima dell'approvazione della legge Cirinnà.
    Il fraintendimento riguarda il fatto che la parte sulla stepchild adoption potesse costituire un lasciapassare per la pratica dell'utero in affitto.
    Non è così, io stessa ci sono cascata, anche postando un articolo, quello di Emma Bonino, che, almeno per quanto riguarda il titolo e parte del contenuto, con la legge in questione non c'entrava. Mi sarei dovuta informare meglio e questa cosa, questa inferenza illusoria, mi ha fatto e mi fa riflettere. Il punto riguardava la possibilità che, in mancanza del secondo genitore biologico, il compagno del genitore potesse essere a propria volta genitore, e che quindi il bambino potesse avere, com'è diritto di ogni bambino, due genitori.
    Su questo punto a mio avviso c'è stata, a livello generale (notizie), una confusione tremenda, su cui spesso mi fermo a riflettere, ma che non è oggetto della piega che ha preso questa discussione, per cui mi fermo.
    La seconda cosa riguarda invece la notizia, pubblicata da diversi giornali, da cui ha preso il via la discussione sull'utero in affitto, ossia il fatto che Nichi Vendola e il suo compagno sono diventati genitori.
    Ricordo che, sfogliando un giornale, ho letto (velocemente, perchè ero piuttosto infastidita) commenti di cariche istituzionali e forze politiche. Commenti di dissenso, ma non è questo il punto.
    Consenso o dissenso, mi sono chiesta: su cosa? Su una scelta che riguarda la vita intima delle persone? Qualunque carica o ruolo ricoprano, la vita intima è intima e le decisioni riguardano solo le persone che ne sono coinvolte.
    Ho percepito un senso di fastidio, rischio di perdita di confini tra ciò che è pubblico (il ruolo) e ciò che è privato (la vita personale). Anche ammesso che loro stessi (i genitori) ne abbiano dato notizia, non si è obbligati a commentare pubblicamente.
    Voglio dire, un conto è il commento che possiamo fare noi, discutendo qui, o a casa nostra, o altrove, un altro, con ben altro peso, il commento di cariche istituzionali e personaggi politici. Su questioni personali.
    Non so su questo quanto si sia riflettuto, se la cosa sia passata inosservata o che altro... a me ha dato da pensare.
    Sul resto della discussione, che trovo molto interessante, per ora sospendo il giudizio, un po' per riflettere e un po' per non dilungarmi ulteriormente.
    Ultima modifica di Lyanne : 09-03-2016 alle ore 16.02.49

  13. #148
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Il fatto è che fondamentalmente non credo che vietarla risolva il problema in un mondo dove quasi tutti gli stati la attuano..in maniera molto variegata Ci sono situazioni come gli USA e Canada dove viene utilizzata e legiferata in un certo modo in modo che nessuna donna lo faccia per bisogno monetario.. ci sono situazioni come l'Ucraina dove in tal senso vi sono meno controlli... Io credo che andrebbe studiata bene, fare delle ricerche qualitative per capire bene le varie situazioni, i vari vissuti delle persone, conoscere uomini e donne nati/e con GPA e i loro nuclei familiari.. Credo che sarebbe un buon modo per aggiungere spessore scientifico al problema... anzichè parlarne con argomentazioni da bar o intrise di pregiudizio .. che mettono in mezzo la natura che è diventata il nuovo mantra su queste questioni...
    Sulle adozioni mi trovi d'accordo.. il problema delle adozioni è che andrebbe snellito fortemente il processo adottivo... che dura anni, è lunghissimo e snervante... ma però io non sono nessuno per dire che X abbia voluto ricorrere alla GPA per un morboso desiderio di avere un figlio con il proprio corredo genetico.. come non sono nessuno per dire che Y ha ricorso all'adozione per sedare un bisogno fortissimo di maternità... Io non posso conoscere le motivazioni di ogni essere umano che vi ricorre... al contrario di chi spende parole e inchiostro giudicando i vissuti e le azioni altrui.. Posso solo aspettarmi che motivazioni vengano indagate psicologicamente in maniera approfondita.. prima di dire un SI o un NO perchè la legge lo consente o meno... ma mi aspetto che l'area motivazionale, psicologica sia uno dei primi criteri di valutazione...
    Infatti dovrebbe essere così. Ovviamente non credo che il problema sia il desiderio normale di avere un figlio biologico o il desiderio di maternità, ma quanto questo sovrasta l'interesse autentico per il bambino.

    Citazione Originalmente inviato da Lyanne Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    vi chiedo un chiarimento sulla sigla GPA: sta per "gravidanza....?"
    Pensavo a due cose a margine, rispetto al contenuto delle vostre riflessioni.
    La prima riguarda come i nostri ultimi post abbiano in realtà preso il via da un "fraintendimento", a mio avviso, durante la discussione prima dell'approvazione della legge Cirinnà.
    Il fraintendimento riguarda il fatto che la parte sulla stepchild adoption potesse costituire un lasciapassare per la pratica dell'utero in affitto.
    Non è così, io stessa ci sono cascata, anche postando un articolo, quello di Emma Bonino, che, almeno per quanto riguarda il titolo e parte del contenuto, con la legge in questione non c'entrava. Mi sarei dovuta informare meglio e questa cosa, questa inferenza illusoria, mi ha fatto e mi fa riflettere. Il punto riguardava la possibilità che, in mancanza del secondo genitore biologico, il compagno del genitore potesse essere a propria volta genitore, e che quindi il bambino potesse avere, com'è diritto di ogni bambino, due genitori.
    Su questo punto a mio avviso c'è stata, a livello generale (notizie), una confusione tremenda, su cui spesso mi fermo a riflettere, ma che non è oggetto della piega che ha preso questa discussione, per cui mi fermo.
    La seconda cosa riguarda invece la notizia, pubblicata da diversi giornali, da cui ha preso il via la discussione sull'utero in affitto, ossia il fatto che Nichi Vendola e il suo compagno sono diventati genitori.
    Ricordo che, sfogliando un giornale, ho letto (velocemente, perchè ero piuttosto infastidita) commenti di cariche istituzionali e forze politiche. Commenti di dissenso, ma non è questo il punto.
    Consenso o dissenso, mi sono chiesta: su cosa? Su una scelta che riguarda la vita intima delle persone? Qualunque carica o ruolo ricoprano, la vita intima è intima e le decisioni riguardano solo le persone che ne sono coinvolte.
    Ho percepito un senso di fastidio, rischio di perdita di confini tra ciò che è pubblico (il ruolo) e ciò che è privato (la vita personale). Anche ammesso che loro stessi (i genitori) ne abbiano dato notizia, non si è obbligati a commentare pubblicamente.
    Voglio dire, un conto è il commento che possiamo fare noi, discutendo qui, o a casa nostra, o altrove, un altro, con ben altro peso, il commento di cariche istituzionali e personaggi politici. Su questioni personali.
    Non so su questo quanto si sia riflettuto, se la cosa sia passata inosservata o che altro... a me ha dato da pensare.
    Sul resto della discussione, che trovo molto interessante, per ora sospendo il giudizio, un po' per riflettere e un po' per non dilungarmi ulteriormente.
    GDA sta per "gestazione d'appoggio".
    Da parte mia so che GDA e Legge Cirinnà sono due cose distinte, soprattutto stepchild adoption e GDA sono due cose distinte.
    Credo che le polemiche per il figlio di Vendola siano in maggior parte dovute al fatto che il modo in cui è diventato papà in Italia è illegale. E spesso le scelte personali devono passare sotto il vaglio della legge (o ancora più spesso della religione), vedi divorzio, aborto, si possono fare tanti esempi.

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    Citazione Originalmente inviato da Grace Visualizza messaggio
    GDA sta per "gestazione d'appoggio".
    Ora ho capito, ti ringrazio per il chiarimento.

    Da parte mia so che GDA e Legge Cirinnà sono due cose distinte, soprattutto stepchild adoption e GDA sono due cose distinte.
    D'accordo, tu lo sai, magari anche altre persone lo sapevano, però la confusione c'è stata, eccome...

    Credo che le polemiche per il figlio di Vendola siano in maggior parte dovute al fatto che il modo in cui è diventato papà in Italia è illegale. E spesso le scelte personali devono passare sotto il vaglio della legge (o ancora più spesso della religione), vedi divorzio, aborto, si possono fare tanti esempi.
    Uhm.. sono molto perplessa: su questo discorso si potrebbero dire tante cose.
    La pratica non è riconosciuta in Italia, d'accordo, però i figli di persone che ricorrono a questa pratica in altri Paesi, e che vivono in Italia, esistono, e hanno il diritto di essere riconosciuti e di avere due genitori.
    Questo, a mio avviso, dovrebbe essere il principio guida e di questo, da quello che ho capito, mirava a occuparsi la parte della legge che riguardava la stepchild adoption. (Mi vengono in mente, a questo proposito, le bambine della figlia di Roberto Vecchioni e della sua ex compagna.)
    Trattandosi di legge, non capisco cosa c'entri la religione.

    Collegandomi a quello che avevo scritto nel post precedente, penso che il fatto che una pratica non sia consentita in Italia ma in un altro Paese sì, non significa che si debbano esternare giudizi pubblici. Questo, a propria volta, non significa che non si possa: sta a ognuno, in base a tante..variabili.
    Ultima modifica di Lyanne : 15-03-2016 alle ore 00.03.30

  15. #150
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    Citazione Originalmente inviato da Lyanne Visualizza messaggio


    Uhm.. sono molto perplessa: su questo discorso si potrebbero dire tante cose.
    La pratica non è riconosciuta in Italia, d'accordo, però i figli di persone che ricorrono a questa pratica in altri Paesi, e che vivono in Italia, esistono, e hanno il diritto di essere riconosciuti e di avere due genitori.
    Questo, a mio avviso, dovrebbe essere il principio guida e di questo, da quello che ho capito, mirava a occuparsi la parte della legge che riguardava la stepchild adoption. (Mi vengono in mente, a questo proposito, le bambine della figlia di Roberto Vecchioni e della sua ex compagna.)
    Trattandosi di legge, non capisco cosa c'entri la religione.

    Collegandomi a quello che avevo scritto nel post precedente, penso che il fatto che una pratica non sia consentita in Italia ma in un altro Paese sì, non significa che si debbano esternare giudizi pubblici. Questo, a propria volta, non significa che non si possa: sta a ognuno, in base a tante..variabili.
    C'entra, anche se non dovrebbe, nella misura in cui il credo religioso influenza ciò che la gente vota, purtroppo. Un cattolico fervente praticante difficile che voti per certi partiti, e i politicanti lo sanno benissimo.
    Poi ci sono i cattolici che sono per il vivi e lascia vivere che sono un'altra storia.
    Un esempio può essere la legge per il fine vita e l'eutanasia, che in Italia non abbiamo. Un altro esempio possono essere i medici obiettori di coscienza che non concedono nemmeno la pillola del giorno dopo.

    Da quello che ho capito io, la stepchild adoption mirava per lo più a tutelare quei figli che vivono con un genitore naturale e il compagno o la compagna del genitore, e che per vari motivi non hanno rapporti col genitore con cui non vivono.
    Poi credo che il problema sia nato perchè molti hanno visto uno spiraglio per poter riconoscere in Italia i figli nati da una GDA. Come si dice, fatta la legge, trovato l'inganno...e quindi hanno stralciato quella parte della legge.

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